Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la legge che istituisce l'elenco regionale dei Rup
Micol Grasselli, prima firmataria del provvedimento, ha spiegato che si tratta di "uno strumento concreto, su base volontaria, al quale possono attingere le amministrazioni in difficoltà, garantendo trasparenza nelle scelte e migliorando la qualità dei progetti".
09/01/2026Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da
Antonello Aurigemma, ha approvato all’unanimità (32 voti) la proposta di legge n. 188, concernente “Elenco regionale dei Responsabili unici di progetto”, illustrata dalla prima firmataria
Micol Grasselli (FdI).
“Questa proposta di legge – ha esordito la consigliera segretaria dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale – interviene su un nodo cruciale della pubblica amministrazione ovvero la capacità di progettare affidare e realizzare opere e servizi in modo efficiente trasparente e conforme alla normativa vigente”. Grasselli ha poi ricordato che la proposta “nasce dall'ascolto e dal confronto costante con gli enti locali, con i tecnici, con i professionisti del settore e, soprattutto, da una consapevolezza molto chiara: se vogliamo che le opere pubbliche e i servizi funzionino davvero – ha detto – dobbiamo mettere le persone giuste nei ruoli giusti”.
“Il Rup – ha proseguito Grasselli – non è solo il responsabile di una procedura ma è il garante dell'intero ciclo di vita del progetto, dalla programmazione alla realizzazione, fino al controllo dei risultati. Con l'entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici e con le successive modifiche, il legislatore nazionale ha ridefinito profondamente il ruolo del Rup, attribuendogli funzioni, responsabilità e competenze sempre più precise e articolate. Parallelamente – ha spiegato la vicepresidente della sesta commissione – lo stesso Codice ha introdotto la possibilità, in caso di carenza di personale interno, di nominare come Rup i dipendenti di altre amministrazioni pubbliche”.
Con questa proposta di legge – ha continuato Grasselli – la Regione Lazio non invade competenze statali ma fa qualcosa di molto più concreto e utile: costituisce un'infrastruttura amministrativa regionale che consente di applicare meglio e in modo ordinato una facoltà già prevista dalla legge nazionale. L’elenco dei Rup, infatti, sarà volontario e aperto ai dipendenti della pubblica amministrazione che hanno i requisiti previsti dalla legge. La gestione dell’elenco sarà di competenza della Direzione regionale dei lavori pubblici e gli obblighi informativi a carico degli iscritti. Sono previsti limiti massimi agli incarichi annuali per ciascun Rup, a tutela della rotazione e dell'imparzialità”.
Grasselli ha concluso la sua relazione ribadendo che “con questa proposta di legge non creiamo un nuovo adempimento ma uno strumento concreto, un elenco regionale volontario strutturato e aggiornato al quale possono attingere le amministrazioni che ne hanno bisogno, con l’obiettivo di aiutare gli enti in difficoltà e di valorizzare i dipendenti pubblici qualificati, garantendo trasparenza nelle scelte e migliorando la qualità dei progetti”.
A seguire, sono intervenuti a favore del provvedimento i consiglieri: il presidente della commissione Attività produttive,
Vittorio Sambucci (FdI), che ha presentato quattro emendamenti (tutti approvati); il presidente della commissione Bilancio,
Marco Bertucci (FdI); il presidente della commissione Lavoro,
Angelo Tripodi (FI); la vicepresidente della commissione Lavori Pubblici,
Michela Califano (Pd); il presidente della commissione Tutela del territorio,
Nazzareno Neri (gruppo Misto); il presidente della commissione Cultura,
Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca).
La proposta si compone di sette articoli: l’articolo uno definisce le finalità della legge; l’articolo due definisce i diversi soggetti coinvolti nella gestione dell’Elenco dei Rup; l’articolo tre individua la Direzione competente alla gestione e le modalità di tenuta dell’Elenco regionale; l’articolo quattro stabilisce le comunicazioni che i soggetti iscritti nell’Elenco sono tenuti a fornire al Responsabile dell’Elenco regionale; l’articolo cinque indica i contenuti della Deliberazione di Giunta contenente le modalità di iscrizione e di gestione dell’Elenco regionale; l’articolo sei stabilisce la clausola di non onerosità, che non prevede oneri a carico del bilancio regionale per l’attuazione della legge; infine, l’articolo sette riguarda l’entrata in vigore del provvedimento.
Un emendamento sottoscritto da tutti i presidenti dei gruppi consiliari di maggioranza ha inserito un articolo aggiuntivo nella proposta di legge 188, che dispone la proroga delle Commissioni speciali del Consiglio regionale fino al termine della presente legislatura. Conseguentemente, sono adeguate la quantificazione e la copertura finanziaria degli oneri con riferimento alle annualità 2026, 2027 e 2028, rispettivamente in euro 535mila euro ciascuno per i primi due anni e in euro 135mila per il 2028.
In apertura di seduta, il presidente
Antonello Aurigemma ha invitato l’Aula a osservare un minuto di silenzio per ricordare le giovani vittime della tragedia di Crans Montana, in Svizzera, dove hanno perso la vita 40 ragazzi a causa di un incendio scoppiato durante una festa di Capodanno nel locale Le Constellation. Tra le giovani vittime anche sei italiani, tra cui il romano
Riccardo Minghetti.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio