La Consulta femminile all'Assemblea del Pontificio Consiglio della Cultura dedicata alle donne

Roma, il 10/02/2015 alle ore: 12:48
Il resoconto della presidente Donatina Persichetti dopo l'incontro sul tema "Le culture femminili: uguaglianza e differenza" che si è svolto a Roma dal 4 al 7 febbraio
Pontificio Consiglio della Cultura: il resoconto della presidente della Consulta femminile, Donatina Persichetti, sull'assemblea plenaria dedicata a "Le culture femminili: uguaglianza e differenza" che si è svolta a Roma dal 4 al 7 febbraio


"Lo sguardo delle donne" diventa oggi una riflessione della Chiesa per individuare possibili percorsi pastorali, come presupposto di dialogo con la contemporaneità.

Il Pontificio Consiglio della Cultura, aperto ad un ristrettissimo numero di persone esterne, ha affrontato cinque temi sulla questione femminile: "Uguaglianza e differenza: alla ricerca di un equilibrio", "La generatività come codice simbolico", "Il corpo femminile: tra cultura e biologia", "Le donne e la religione: fuga o ricerca di nuovi modelli partecipativi?" e "Donne, Chiesa e culture nei prossimi anni".

Una straordinaria esperienza culturale che la Consulta femminile ha vissuto direttamente cogliendone la ricchezza delle riflessioni e l'avanzare della consapevolezza di doversi avvalere del carisma delle donne per affermare una società più attenta alla dimensione umana.

Il dibattito sui temi si è animato nei tre giorni successivi alla rappresentazione dello "Lo sguardo delle Donne", spettacolo-audiovisivo, dove sul palco del Teatro Argentina le voci e le immagini femminili hanno raccontato le esperienze delle donne.

Gli approfondimenti tematici, condotti con particolare saggezza, sono andati oltre la superfice per entrare nel profondo dell'umanità. Nel rievocare l'esegesi biblica, l'arte, le culture occidentali e orientali moderne, è stata rilevata la forza femminile, la sua specificità, che similmente a quella maschile deve configurare il nuovo paradigma uomo-donna, basato sulla reciprocità delle relazioni.

Esperti di teologia, di storia e di arte rivolgendo lo sguardo alla donna nel tempo e ai miti ci hanno accompagnato in un viaggio culturale straordinario. Ascoltare le affermazioni dei cardinali, provenienti da diversi paesi del mondo, che la diversa consapevolezza delle donne nella percezione della realtà gli deriva da una esperienza di "frontiera" e da una intelligenza che agisce con emozionalità. Sentire affermare che le donne fanno domande che spesso gli uomini non comprendono perché fatte scavando il profondo dell'animo umano: è un traguardo che ci fa guardare al futuro con speranza.

Sono emerse tante domande e rimarcate molte ambiguità che chiamano la Chiesa a rileggere il ruolo delle donne anche nella teologia pastorale.

L'approdo del vivacissimo confronto è la costituzione di una Consulta permanente, proposta dal Cardinale Gianfranco Ravasi e confermata dalla stesso pontefice nell'udienza riservata alla chiusura dei lavori del Consiglio Pontificio della Cultura.

Non ci sarà, quindi, il desiderato Sinodo delle donne, ma un luogo permanente di riflessione di persone "contattabili", per dare nuova lettura ai testi sacri e approfondire l'evoluzione antropologica della società. Si apre una prospettiva per una nuova teologia pastorale?

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