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Attività svolte

REPORT CONSULTA FEMMINILE PER LE PARI OPPORTUNITA’ DELLA REGIONE LAZIO

Al termine del mio mandato come Presidente della Consulta femminile per le pari opportunità della Regione Lazio, ritengo opportuno trasmettere il report delle attività svolte nel periodo giugno 2007- Dicembre 2008.
Dopo l’insediamento della Presidente, delle due Vice Presidenti, della Tesoriera e del Comitato delle Garanti, si è provveduto a riorganizzare i Gruppi di Lavoro tenendo conto della composizione delle Commissioni Consiliari, in modo da poterli sostenere con funzioni consultive e propositive sulle tematiche femminili.
E’ stato elaborato ed approvato in assemblea il piano annuale delle attività della Consulta sulla base delle valutazioni e delle proposte dei gruppi di lavoro, nonché delle priorità individuate dall’Ufficio di Presidenza con l’obiettivo di approfondire alcune tematiche particolarmente delicate per il periodo storico e per il contesto sociale ed economico in cui viviamo.
In particolare sono stati promossi eventi ed iniziative che di seguito riassumo:
  • Nell’ambito della celebrazione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 nov. 2007), si è voluto avviare una campagna di sensibilizzazione e di conoscenza dei diversi volti della violenza e sostenere azioni di contrasto al fenomeno attraverso:
  1. conferenza stampa per informare l’opinione pubblica sulle forme di violenza, per diffondere i dati riscontrati nella regione e per illustrare le iniziative della consulta;
  2. audizione delle associazioni femminili che si occupano del sostegno alle donne vittime di maltrattamenti, per predisporre una azione più incisiva di contrasto alla violenza ;
  3. incontro-dibattito con i ragazzi e le ragazze delle scuole per discutere il contenuto del documentario del TG3 “ Il silenzio delle donne”, con l’obiettivo di far conoscere i diritti delle persone sanciti dalla Costituzione italiana, far crescere la cultura del rispetto della dignità umana e far uscire dal “silenzio” le violenze troppo spesso chiuse nelle mura domestiche,
  4. diffusione di spot-manifesto-informativo contro la violenza sulle donne;
  5. redazione e diffusione dell’opuscolo “Mai più violenza: esci dal silenzio”, quale strumento informativo di prevenzione e di sostegno alle donne violentate.
    • In occasione della stessa ricorrenza per l'anno 2008, l'Assemblea della Consulta ha promosso la discussione della proposta di legge regionale "Norme per il sostegno di azioni di prevenzione e contrasto alla violenza alle donne" con la proponente On.le W. Ciaraldi. Nell'ambito della stessa Assemblea è stato deliberato all'unanimità un impegno economico e l'emanazione di un bando, rivolto a ragazze e ragazzi delle scuole superiori del Lazio, per la presentazione di un disegno e di un breve elaborato sul tema della violenza sulle donne. La migliore composizione sarà utilizzata per costruire il manifesto contro la violenza da presentare a novembre 2009.
  • Per una maggiore rappresentanza delle donne:
  1. in occasione delle elezioni politiche, è stata promossa la campagna”vota donna”attraverso comunicati radio, con la presentazione di candidate di tutti gli schieramenti politici e dibattiti con le candidate stesse;
  2. Convegno “Per una reale presenza delle donne, quale riforma elettorale”, teso a far emergere le criticità dell’attuale legge elettorale e a presentare una proposta di riforma più attenta alla presenza femminile. Al Convegno sono intervenute le rappresentanti delle Consulte femminili delle altre regioni italiane che hanno condiviso e sottoscritto la proposta.
  3. La Consulta femminile ha inoltre partecipato attivamente alla formazione delle donne in politica e nelle istituzioni partecipando a numerosi meeting e sostenendo alcune donne con il mentoring.

  • Il Forum delle donne è stato promosso per celebrare il centenario dell’otto marzo ed è stata l’occasione per rilanciare l’immagine, la presenza e le attività della Consulta femminile alla cittadinanza e alle istituzioni. L’evento, che si è svolto nella prestigiosa sala di Santa Marta, è stato onorato dalla presenza del Presidente del Senato, On.le F. Marini.
Durante il Forum sono stati installati desk informativi sulle attività della Consulta e sui diritti delle donne; è stata collocata una imponente donna multimediale, quale emblema della cultura cosmopolita e artistica delle donne; è stata effettuata la premiazione della D.ssa Carmela Cavelli (Melania) per essersi distinta per la tutela dell’ambiente ed è stato presentato il bando “Città al femminile” per la premiazione di progetti tesi a valorizzare l’ambiente nell’ottica femminile. Le partecipanti verranno inserite in una banca dati appositamente istituita.

Entro Febbraio 09 si svolgerà la cerimonia per la premiazione del progetto che risulterà il migliore dalla valutazione dell’apposita commissione insediata per i progetti pervenuti.
L’evento, nel suo complesso, ha voluto valorizzare i talenti femminili, il percorso di emancipazione svolto e rilanciare con nuove progettualità il cammino delle donne quale prezioso contributo alla crescita sociale e culturale.


  • Donne e l’Europa. Per acquisire una maggiore consapevolezza e conoscenza della cittadinanza europea è stato promosso:
    1. il Convegno “Europa, Regione Lazio:la nuova politica di coesione 2007-2013” a cui ha fatto seguito un Seminario di studio sulla programmazione europea, partecipato volontariamente dalle componenti la Consulta più interessate all’approfondimento del tema,
    2. una trasferta volontaria e autofinanziata aBruxelles, su invito della Commissione europea, di n. 20 componenti la Consulta femminile per approfondire alcune tematiche dell’Unione europea ( politiche pari opportunità, trattato di riforma e cittadinanza europea);
    3. la partecipazione e adesione al meeting dell’AICCRE.

  • Far crescere la cultura di genere e le Pari opportunità
  1. Il seminario “Cultura di genere e pari opportunità nei percorsi integrativi triennali” ha voluto evidenziare, supportato da una ricerca effettuata da alcune componenti la Consulta in alcune Scuole di formazione professionale, la necessità di far crescere la cultura delle pari opportunità fra le nuove generazioni, indispensabile per un paese democratico, civile e moderno. Dal Seminario si è avanzata la richiesta all’Ufficio Scolastico Regionale e all’Assessorato all’Istruzione Formazione e Diritto allo Studio della regione, di prevedere nei percorsi triennali integrati un modulo obbligatorio per la cultura di genere.
  2. L’azione di sensibilizzazione è proseguita con incontri nelle Scuole, nelle Università e nelle Biblioteche diffuse sul territorio laziale;
  3. Con il patrocinio e la partecipazione alla proiezione e al dibattito del documentario –intervista “L’altra, altra metà del cielo”, promosso dalla CGIL diritti umani e dall’Arci Donna, sulla tematica della omossessualità femminile, si è voluto affrontare il problemi di emarginazione delle persone ed affermare sempre e comunque il diritto della dignità umana.

  • Il Lavoro delle donne
Particolare rilevanza si è voluto dare al tema del lavoro delle donne, al gap retributivo e al rispetto degli obiettivi di Lisbona per una maggiore presenza delle donne nel mercato del lavoro.
  1. Con cinque Seminari sul tema “Donne in equilibrio tra vita e lavori”, uno per ciascuna provincia si è voluto promuovere la presenza della Consulta sul territorio laziale e mettere insieme istituzioni, imprese, lavoratrici e gli altri organismi sociali per interrogarsi sul perché del deficit italiano in questo campo ed avanzare proposte attive per il superamento del problema che saranno oggetto di un Convegno finale, da tenersi a Roma entro il mese di febbraio p.v.. Il tema della conciliazione dei tempi delle donne tra vita e lavori ha rappresentato il primo punto di partenza per la sfida all’innovazione.
  2. Per la conoscenza del tema è stato redatto e diffuso l’opuscolo “ Donne in equilibrio tra vita e lavori”.

  • Fare rete tra organismi di parità
La Consulta femminile ha ritenuto essenziale agire in rete con le altre rappresentanze femminili esistenti nelle diverse realtà locali e nelle altre regioni. Nel ricercare le necessarie interlocuzioni ha trovato particolare attenzione e sinergia con le donne elette nel Consiglio e con le consigliere di parità regionale e delle province.

Si sono quindi tracciati obiettivi comuni e sono state promosse azioni singole o collettive sulla base delle specifiche competenze e dei traguardi da raggiungere.
Inoltre si è rafforzata l’unione con le Consulte delle altre regioni con le quali è stato elaborato una bozza di statuto per la costituzione della Consulta delle consulte ed è stata avviato un confronto con il governo per il riconoscimento di questa rete nell’ambito della conferenza delle regioni. Purtroppo il confronto si è arrestato con la caduta del governo Prodi e si dovrà riproporre all’attuale governo


  • Dialogo interculturale
In occasione dell’anno europeo per il dialogo interculturale la Consulta, nel ritenere l’immigrazione un volano di ricchezza, ha promosso alcune iniziative tese a individuare e far conoscere le diverse culture esistenti nelle nostre città e ad approfondire le problematiche che impediscono il riconoscimento dei diritti e la convivenza civile:
  1. Unitamente alle Associazioni delle donne immigrate sono state individuate le questioni sulle quali far dialogare le donne e le istituzioni;
  2. Si è svolto il Seminario “La cultura dell’uguaglianza nella diversità” con la partecipazione delle istituzioni, dal quale è maturata la decisione di costituire un gruppo di lavoro per redigere un manifesto di intenti, di lavoro e di proposte da avanzare alle istituzioni competenti in materia di immigrazione;
  3. E’ stata redatta la pubblicazione di riflessioni sulla interculturalità “ La cultura dell’uguaglianza nella diversità”, nella quale è stata inserita la legge regionale
“ Disposizioni per la promozione e la tutela dell’esercizio dei diritti civili e sociali e la piena uguaglianza dei cittadini stranieri immigrati”;
  1. Il 22 gennaio 09 verrà presentato lo spettacolo teatrale-musicale “Le grand cafè des voyageurs”, promosso dalla Consulta e patrocinato e sostenuto dalla Presidenza della Regione Lazio, per condividere e fondere le diversità attraverso una rappresentazione surreale, grottesca e al tempo stesso drammatica del “vissuto” delle persone straniere ed italiane in un contesto sociale a volte restio all’accoglienza ma, altresì, di grande apertura alla ricchezza della diversità.

  • Riorganizzazione della Consulta femminile per le pari opportunità della Regione Lazio
La normativa che disciplina l’organizzazione della Consulta risulta essere non più rispondente alle mutate situazioni legislative e sociali della regione, pertanto si è provveduto a rielaborare le modifiche alla legge n. 38/76 istitutiva della consulta, a valutarle con l’ufficio legislativo del consiglio regionale, ad approvarle in Assemblea e a presentarle alle consigliere regionali per condividerne il contenuto e le finalità. E’ stata quindi presentata una proposta di modifica alla legge, presentata dalle consigliere regionali, discussa ed approvata dalle commissioni consiliari competenti ed inserita all’ordine del giorno dei lavori del consiglio. La modifiche proposte apporteranno sostanziali miglioramenti, ad esempio: snellimento degli organismi, competenze consultive meglio definite e istituzione di una banca dati di talenti femminili.


  • Formazione
Oltre cento rappresentanti della Consulta hanno partecipato alla formazione per il Bilancio di genere, rispondendo al bando dell’Assessorato all’Istruzione, Formazione e Diritto allo Studio della regione Lazio. Il percorso formativo è stato uno strumento di apprendimento prezioso per poter dare un contributo alla lettura e alla predisposizione dei bilanci delle amministrazioni pubbliche, indispensabile per equilibrare le risorse e favorire il raggiungimento delle pari opportunità.


  • Eventi programmati e in fase di realizzazione
  1. Convegno interregionale sul ruolo delle donne contro la criminalità e la mafia
  2. Premiazione del bando città al femminile
  3. Donne in equilibrio tra vita e lavori. Si dovranno svolgere entro febbraio 09 gli incontri con le Province di Rieti, Viterbo, Provincia di Roma (26 gennaio 09) e realizzare l’evento di chiusura a Roma.

  • Attività da svolgere sulla base di impegni presi
  1. costituire il gruppo di lavoro tra donne straniere ed italiane per redigere il manifesto di intenti e proposte in merito alla reale integrazione delle persone straniere;
  2. organizzare incontri con le federazioni sportive femminili, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Sport della Regione Lazio, per rappresentare le discriminazioni delle donne nello sport ed avanzare richieste alle istituzioni sportive,
  3. studiare le motivazioni delle donne circa l’abbandono della professione di Architetto;
  4. redigere ed approvare il nuovo regolamento, in applicazione della nuova legge di modifica della Consulta.



  • Riorganizzazione.
Si sta provvedendo a riorganizzare l’ufficio di supporto alla Consulta che è stato quasi completamente rinnovato. Nella riorganizzazione sono stabiliti gli orari di funzionamento, le competenze specifiche del personale, il supporto ai lavori della Presidenza, dell’Esecutivo, dei gruppi di lavoro e dell’Assemblea, nonché le relazioni esterne alla Consulta ivi compresa la comunicazione.
L’attuale organico è di quattro unità al quale dovranno aggiungersi due persone che hanno effettuato la richiesta di assegnazione. Manca la/il Dirigente di ufficio che sarà assegnata/o, come da impegno del Presidente del Consiglio, appena espletato il concorso specifico.
La Consulta è ora supportata da un funzionario addetto alla comunicazione, che ha già apportato un notevole miglioramento al sito e sta procedendo ad aggiornare e a rendere più efficace l’informazione e la comunicazione.


  • Rapporti Istituzionali
La Consulta femminile, anche come descritto sopra, ha cercato di operare in collaborazione con gli organismi della Giunta e del Consiglio regionale trovando collaborazione ed intesa con essi.

In particolare:
  1. ha collaborato alle iniziative programmate dalle consigliere, ha coinvolto nelle proprie attività la Presidenza della Giunta e del Consiglio, gli assessori ed i diversi rappresentanti eletti nel Consiglio.
  2. ha risposto alle audizioni delle Commissioni ed in particolare ha fornito alla Commissione Affari Istituzionali il proprio parere circa la modifica del regolamento del Consiglio
  3. ha designato le proprie rappresentanti nel tavolo di confronto per il DOCUP e nel CREL. In quest’ultimo organismo la rappresentante della Consulta femminile ha assunto la Presidenza della IV commissione
Quanto sopra è per noi motivo di orgoglio e di consapevolezza del più incisivo ruolo che la Consulta sta assumendo e degli impegni che dovrà assumere in futuro.


  • Relazioni con Associazioni e Enti esterni alla Regione Lazio
La Consulta è stata protagonista e interlocutrice in numerosi dibattiti promossi a vari titolo e in diversi campi, ai quali ha dato un contributo di esperienza e di proposta, ma ha anche adottato iniziative verso le istituzioni per la soluzione dei problemi.


  • Criticità
La Consulta femminile ha riscontrato difficoltà di tipo organizzativo e di funzionamento quali:
  1. la non rispondenza dell’attuale normativa (Legge n.38 e regolamento attuativo) al mutato contesto sociale e alla prassi consolidata della Consulta, che ha causato appesantimenti nella conduzione degli organismi, incomprensioni e diversità di interpretazione delle norme, ma soprattutto ha paralizzato le attività per mesi, tante la difficoltà nella elezione degli organi;
  2. l’ammissione delle Associazioni alla Consulta, di cui al Decreto T0622 del 12 Dicembre 2006, è risultata scarsamente selettiva e non sempre rispondente ai requisiti definiti dalla stessa normativa. Ciò ha comportato la composizione di un organismo di oltre 100 Associazioni, delle quali alcune hanno una duplice rappresentanza ed altre registrano una limitata rappresentanza territoriale. Il contributo di esperienze è stato comunque prezioso;
  3. una errata interpretazione delle funzioni della Consulta e dei suoi organi da parte di alcune dipendenti l’ufficio di supporto, la mancata distribuzione di chiare competenze e l’insufficienza del personale addetto ha oltremodo appesantito lo svolgimento delle attività della Consulta. Il punto critico più rilevante si è avuto da settembre a dicembre 2008 in cui la Consulta è stata del tutto priva di personale. Alle attività anche di tipo amministrativo hanno dovuto supplire la Presidente, l’ufficio di presidenza e alcune componenti della consulta, aggravando la già pesante situazione personale in quanto la loro attività nella consulta viene svolta in aggiunta alle attività professionali e agli impegni familiari . Ovviamente ciò non ha consentito lo svolgimento di tutte le iniziative previste dal programma deliberato.
  4. il fondo economico, che peraltro non è stato assegnato per il 2007, risulta essere insufficiente per le esigenze delle attività necessarie a rendere più forte la rappresentanza delle donne, peraltro raccomandata della stessa Commissione europea.
E’ comunque meritevole di apprezzamento il piccolo aumento del budget deciso dalla Presidenza del Consiglio regionale per l’anno 2008 e il più significativo incremento per il 2009, nonchè il supporto del Presidente della Regione Lazio per alcune iniziative specifiche.
In conclusione traccio un quadro positivo delle attività svolte e della accresciuta competenza e funzione della Consulta, che dovrà ulteriormente adoperarsi per consolidare e qualificare il ruolo consultivo e prepositivo di supporto al Consiglio della Regione Lazio. Dovrà, inoltre, ampliare l’azione sul territorio per aggregare sempre più consenso e dare maggiori contributi al raggiungimento dell’obiettivo primario, che è quello di avere una regione moderna e dinamica, attenta ai bisogni e ai diritti di donne e uomini.
Ringrazio per la fiducia accordatami il Presidente del Consiglio regionale, le Assessore, la Commissione delle elette e per gli altri contributi di stima avuti dagli ulteriori rappresentanti del Consiglio.
Esprimo gratitudine al personale che ha creduto nel lavoro, ai Direttori, ai Dirigenti della Regione e agli uffici che hanno collaborato a diverso titolo alle attività della Consulta ed in particolare alla Presidenza del Consiglio e della Giunta regionale, ringraziando tutti per aver contribuito al conseguimento dei risultati.
Infine il mio sentito e particolare ringraziamento all’Ufficio di Presidenza della Consulta, all’Esecutivo, alla tesoriera, al Comitato delle Garanti, alle coordinatrici dei gruppi di lavoro e a tutte le componenti della Consulta che hanno determinato il successo delle iniziative svolte.
Affermo con piena convinzione che quanto realizzato è stato possibile solo per la passione, per la sinergia nell’impegno e per la tenacia di cui solo le donne sono capaci.

La Presidente
Donatina Persichetti


ANNO 2008
L’anno 2008 si apre con un’importante dibattito riguardante il tema della rappresentanza femminile nelle istituzioni,  tale proposta è stata presentata durante il  Convegno che si è svolto il giorno 22 gennaio 2008 presso  la Sala Tevere della Giunta Regionale del Lazio sul tema ” Per una reale presenza delle donne: quale riforma elettorale” . Si auspica, attraverso questa richiesta di dibattito in aula presso il Consiglio Regionale, che una nuova cultura politica possa contribuire nel tempo alla piena realizzazione di una democrazia paritaria, come garanzia effettiva dell’applicazione dell’art. 51 della Costituzione.

5 giugno: Bando di concorso: Premio "La Citta' Al Femminile"

ANNO 2007
Siamo giunti al termine dell'Anno per le Pari Opportunità e tra le molteplici iniziative poste in essere dagli Organismi Nazionali ed Internazionali che si occupano della tutela di tali diritti, abbiamo voluto sensibilizzare le giovani generazini sul fenomeno della violenza femminile, organizzando degli incontri con le scuole romane e del Lazio per creare insieme delle linee volte alla conoscenza, all'identificazione ed alla gestione di tale piaga sociale.
Queste iniziative sono volte ad educare le nuove generazioni alla cultura del rispetto della Dignità Umana, della Libertà Personale e della Diversità di Genere, elementi essenziali questi, per creare una Coscienza sociale in linea con il Rispetto dei Diritti Umani, diritti che troppo spesso negli ultimi anni sono stati strumentalizzati e negati a danno dei più deboli, da chi ancora oggi non sa riconoscere il Valore Universale della Vita.


4 dicembre presso la Sala Aniene, V. C. Colombo 212, la Consulta Femminile incontra le Associazioni di genere impegnate nelle problematiche della violenza sulle donne, al fine di conoscerne le diverse sensibilità, le esperienze e le proposte operative per intervenire più efficacemente come istituzione.

22 novembre presso La Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni - 1, si è svolta una proiezione del programma di Rai 3 Racconti di vita "La solitudine delle donne", gli studenti e le studentesse delle scuole Medie Superiori hanno dibattuto il tema delle diverse forme di violenza sulle donne.

20 novembre Conferenza Stampa presso la sede della Regione Lazio, Via Poli 29 - Roma.

8 marzo Parlamento Europeo: da 50 anni dalla parte delle donne

24 gennaio Convegno "Europa 2007-2013" Sfide e prospettive, nuovi programmi e fondi strutturali riformati

10 Gennaio Convocazione per Insediamento della Consulta Femminile con presentazione del Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.
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