Tpl regionale, audizione in Commissione sulle nuove Unità di rete: criticità e richieste di correzione per Valle del Sacco e Valle dell'Aniene

Amministratori locali, tecnici e Regione a confronto sul nuovo modello Udr. Disagi per studenti e lavoratori, ipotesi servizio a chiamata nei piccoli comuni e proposta di un mese di tempo per verificare gli aggiustamenti.
Audizione VI commissione sala Mechelli 03 02 2026 03/02/2026 -

Si è svolta oggi, presso la VI Commissione consiliare permanente “Lavori pubblici, Infrastrutture, Mobilità e Trasporti” del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Cosmo Mitrano (FI), un’audizione sullo stato di attuazione del nuovo modello delle Unità di rete (Udr) del Trasporto pubblico locale regionale, con particolare riferimento alle Udr 3 “Valle del Sacco” e Udr 5 “Valle dell’Aniene”.

L’incontro si inserisce nel più ampio percorso di riforma del Tpl regionale avviato dalla Regione Lazio, finalizzato a superare la frammentazione della gestione del servizio attraverso una suddivisione territoriale in Unità di rete. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore efficienza, integrazione tra i diversi vettori, omogeneità dell’offerta e una risposta più adeguata alle esigenze di mobilità dei territori.

Ad aprire i lavori è stato il presidente della Commissione, Cosmo Mitrano, che ha sottolineato il ruolo centrale di indirizzo e controllo del Consiglio regionale in una fase particolarmente delicata del processo di riforma. Mitrano ha assicurato che la Commissione continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione delle Udr, facendosi portavoce delle istanze provenienti dai territori, con l’obiettivo di costruire un sistema di mobilità regionale sempre più efficiente, sostenibile e vicino ai bisogni dei cittadini.

All’audizione hanno partecipato l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti, Fabrizio Ghera, l’amministratore unico di Astral Spa Giuseppe Simeone, il direttore di Astral Carlo Cecconi, i vertici di Cotral Spa – il direttore generale Enrico Dolfi e il direttore operativo Giuseppe Ferraro – oltre a numerosi amministratori dei Comuni afferenti alle Unità di rete della Valle del Sacco e della Valle dell’Aniene.

La richiesta di audizione è arrivata dalla vicepresidente della Commissione, Michela Califano, e dalla consigliera Emanuela Droghei (PD), che hanno evidenziato come l’avvio operativo delle nuove Unità di rete, entrate in funzione all’inizio dell’anno, stia generando disagi significativi per la cittadinanza, colpendo in particolare le fasce più fragili. A tali osservazioni ha risposto Giuseppe Simeone, assicurando che Astral si trova ora nella fase pratica di attuazione del modello e che tutte le richieste avanzate dai Comuni interessati verranno prese in carico. Simeone ha ricordato inoltre di aver già audito circa 80 Comuni dall’inizio dell’anno.

L’assessore Ghera ha richiamato i numerosi incontri già svolti con gli enti locali, nel corso dei quali sono state individuate e analizzate le principali criticità. Tuttavia, gli amministratori comunali intervenuti hanno ribadito le difficoltà concrete che stanno vivendo i residenti, con particolare riferimento a studenti e lavoratori, a causa di corse insufficienti, collegamenti non adeguati e problemi di integrazione del servizio.

Nel corso dell’audizione è stato dato ampio spazio agli interventi dei rappresentanti dei Comuni della Valle del Sacco e della Valle dell’Aniene, che hanno segnalato la necessità di migliorare la frequenza delle corse, rafforzare l’integrazione tariffaria e potenziare i collegamenti con scuole, presidi sanitari e poli produttivi. È emersa inoltre con forza l’esigenza di un confronto costante e strutturato con la Regione e con i gestori del servizio, affinché il modello delle Udr possa essere adattato alle specificità locali.

Rispondendo alle obiezioni sollevate, il direttore di Astral Carlo Cecconi ha spiegato che tutte le richieste sono oggetto di valutazione, ma che l’ottimizzazione dei turni rappresenta un processo complesso, paragonabile a un “gioco di incastri” che richiede tempo. Cecconi ha anche annunciato che si sta valutando l’introduzione di un servizio a chiamata per i Comuni molto piccoli, limitato alla fascia oraria compresa tra le 9.00 e le 18.00.

Tra gli interventi politici, il consigliere Daniele Leodori (PD) ha definito l’audizione molto utile e ha proposto di concedere un mese di tempo per rendere operative le correzioni necessarie, per poi riconvocare la Commissione e verificare lo stato di avanzamento. La consigliera Emanuela Droghei (PD) ha espresso amarezza per una situazione in cui, a suo avviso, il coinvolgimento dei Comuni resta più dichiarato che effettivo, chiedendo un maggiore equilibrio nella comunicazione e ribadendo che il confronto con gli amministratori locali dovrebbe sempre precedere le decisioni.

Il consigliere Massimiliano Valeriani (PD) ha evidenziato come le riforme di sistema siano per loro natura complesse e richiedano tempo, ricordando che la genesi del nuovo modello rispondeva anche all’esigenza di preservare la scelta su Cotral. Valeriani ha inoltre chiesto che tutte le economie derivanti dai ribassi d’asta vengano reinvestite nel potenziamento del trasporto pubblico locale e ha proposto l’istituzione di una struttura permanente di monitoraggio delle undici Unità di rete del Lazio.

Il consigliere Flavio Cera, pur riconoscendo l’utilità dell’audizione ha definito il progetto delle Udr “mal concepito e partorito peggio”, sostenendo che i territori e gli amministratori locali non siano stati adeguatamente ascoltati nella fase di progettazione.

L’audizione si è chiusa con l’impegno della Commissione a proseguire il confronto con tutti i soggetti coinvolti, nella consapevolezza che il successo della riforma del Tpl regionale passa dalla capacità di correggere le criticità emerse e di rendere il nuovo modello realmente funzionale alle esigenze quotidiane dei cittadini. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio