Villa Luana, il punto sulla situazione della casa di cura di Poli
Audizione congiunta delle commissioni Lavoro e Sanità, gli impegni presi dalla proprietà sui dipendenti in esubero.

20/01/2026 - Ridurre i 25 esuberi previsti fra il personale amministrativo, riqualificando quelli in possesso di attestazione da operatore sanitario, esternalizzando alcuni servizi e ricollocando i restanti in altre strutture di proprietà del gruppo.
Sono gli impegni assunti dalla proprietà di Villa Luana, la casa di cura di Poli, nelle corso di un’audizione congiunta nelle commissioni Lavoro e Sanità del Consiglio regionale, presiedute rispettivamente da
Angelo Tripodi e dal vicepresidente
Rodolfo Lena.
Le richieste dei sindacati sono chiare: salvaguardare i livelli occupazionali, al termine di tre anni contratti di solidarietà che hanno riguardato i 47 lavoratori non sanitari. Sono intervenuti
Roberto Scali (Fp Cgil),
Jessica Antonelli (Cisl),
Dante Armati (Uil),
Gianluca Gaeta (Ugl) e
Andrea Bonanni (Fials). Alla proprietà hanno chiesto di poter vedere il piano industriale, mentre alla Regione chiedono l’ampiamento degli accreditamenti per la struttura.
Emilio Innocenzi, rappresentante legale della società che gestisce la casa di cura, ha garantito l’impegno per il rilancio di Villa Luana con investimenti sulla struttura e nuovi macchinari: “Abbiamo rilevato una situazione sull’orlo del fallimento, dopo 7 anni di commissariamento. Stiamo lavorando per garantire un presidio importante per il territorio”.
Per
Federico Mariani (sindaco di Poli) si tratta “di un presidio importante per tutta la provincia romana, ha un bacino enorme, va rilanciato definitivamente con l’aumento dei posti letto, di riabilitazione e dialisi. Serve impegno concreto delle istituzioni”.
Fra i consiglieri sono intervenuti Tripodi e Lena,
Eleonora Mattia (Pd),
Giorgio Simeoni (Fi),
Luciano Crea (Lista Rocca),
Massimiliano Valeriani (Pd) e
Laura Cartaginese (Lega). Tutti d’accordo sulla necessità di salvaguardare i posti di lavoro.
L’assessore al Lavoro,
Giuseppe Schiboni, ha dato la sua disponibilità ad attivare subito un tavolo tecnico, per valutare la situazione e trovare soluzioni rapide.
Chiudendo la seduta il presidente Tripodi ha parlato di “un’importante apertura da parte della proprietà, che verificheremo nel tavolo annunciato dall’assessore”.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio