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Giornata internazionale della donna

8 marzo 2026
Giornata internazionale della donna08/03/2026
La Giornata internazionale della donna, celebrata ogni anno l’8 marzo, è una ricorrenza dedicata alla riflessione sulle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche sulle discriminazioni e le violenze che ancora oggi molte di loro subiscono in diverse parti del mondo. Non è soltanto una giornata simbolica, ma un momento di memoria storica, consapevolezza e impegno collettivo per promuovere la parità di genere e i diritti umani.

Le radici della Giornata internazionale della donna affondano nei movimenti operai e socialisti di fine Ottocento e inizio Novecento, in un periodo caratterizzato da forti disuguaglianze sociali e da condizioni di lavoro molto dure, soprattutto per le lavoratrici. In quegli anni le donne cominciarono a organizzarsi per rivendicare migliori condizioni lavorative, il diritto al voto e una maggiore partecipazione alla vita politica.

Un momento importante fu il 1909, quando negli Stati Uniti si celebrò per la prima volta una “Giornata nazionale della donna”, promossa dal Partito Socialista Americano. L’anno successivo, nel 1910, durante la II Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste tenutasi a Copenaghen, la politica tedesca Clara Zetkin propose l’istituzione di una giornata internazionale dedicata alle donne, per sostenere il suffragio femminile e i diritti delle lavoratrici. La proposta fu accolta con entusiasmo dalle delegate provenienti da diversi Paesi.

La prima Giornata internazionale della donna venne celebrata nel 1911 in alcuni Paesi europei come Austria, Germania, Svizzera e Danimarca. Solo in seguito la data dell’8 marzo si affermò come riferimento stabile, anche in ricordo delle proteste delle donne russe nel 1917 a Pietrogrado, che diedero avvio a scioperi e manifestazioni per chiedere pane e pace durante la Prima guerra mondiale.

Per molti decenni la Giornata internazionale della donna fu celebrata principalmente nei Paesi socialisti e nei movimenti femministi. Tuttavia, nel corso del Novecento la ricorrenza assunse un significato sempre più universale.

Un passaggio fondamentale avvenne nel 1975, proclamato Anno Internazionale della Donna, quando l’Organizzazione delle Nazioni Unite iniziò a celebrare ufficialmente l’8 marzo. Due anni dopo, nel 1977, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite invitò gli Stati membri a proclamare una giornata dedicata ai diritti delle donne e alla pace internazionale, consolidando così il riconoscimento globale della ricorrenza.

Da allora, ogni anno le Nazioni Unite scelgono un tema specifico per orientare il dibattito internazionale su questioni cruciali come l’uguaglianza salariale, la lotta contro la violenza di genere, l’accesso all’istruzione, la partecipazione politica e la tutela dei diritti riproduttivi.

Oggi la Giornata internazionale della donna non è soltanto un’occasione celebrativa, ma un momento di riflessione critica. In molti Paesi si organizzano manifestazioni, convegni, incontri culturali e campagne di sensibilizzazione. In Italia, ad esempio, è tradizione regalare la mimosa, fiore scelto nel 1946 dall’Unione Donne Italiane come simbolo della giornata, perché economico e facilmente reperibile nel periodo di marzo.

Nonostante i grandi progressi compiuti nel corso del Novecento – come il diritto di voto, l’accesso all’istruzione superiore e l’ingresso nel mondo del lavoro in settori un tempo preclusi – persistono ancora forti disuguaglianze. In molte parti del mondo le donne continuano a guadagnare meno degli uomini a parità di mansioni, sono sottorappresentate nei ruoli di leadership e sono maggiormente esposte a forme di violenza domestica e discriminazione.

La Giornata internazionale della donna rappresenta dunque un ponte tra passato e futuro. Da un lato ricorda le lotte delle donne che hanno sacrificato tempo, energie e talvolta la vita per ottenere diritti fondamentali; dall’altro invita le nuove generazioni a non dare per scontati i traguardi raggiunti e a continuare a impegnarsi per una società più giusta e inclusiva.

Celebrare l’8 marzo significa riconoscere il valore del contributo femminile in ogni ambito della società – dalla famiglia al lavoro, dalla scienza alla politica, dalla cultura allo sport – e riaffermare che l’uguaglianza di genere non è soltanto una questione femminile, ma un obiettivo che riguarda l’intera comunità internazionale.

In conclusione, la Giornata internazionale della donna, istituita su proposta di Clara Zetkin nel 1910 e ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 1977, è oggi un simbolo universale di lotta, memoria e speranza. È una giornata che invita a celebrare le conquiste raggiunte, ma soprattutto a rinnovare l’impegno per garantire a tutte le donne, in ogni parte del mondo, pari diritti, dignità e opportunità.
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Ufficio Stampa