Il Consiglio ha approvato il Piano Turistico triennale 2025-2027 della Regione Lazio
L'assessora Elena Palazzo: "Fare del Lazio una destinazione turistica integrata, sostenibile, accessibile e competitiva, capace di offrire esperienze diversificate lungo tutto l’anno e in tutto il territorio regionale".
11/02/2026Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato il “Piano Turistico triennale 2025-2027 della Regione Lazio” (proposta di deliberazione consiliare n. 40 del 28 febbraio 2025), illustrato dall’assessora Elena Palazzo, titolare delle deleghe “Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica, Sostenibilità”.
In apertura della sua relazione, l’assessora
Elena Palazzo ha presentato il Piano come “uno degli strumenti più rilevanti della programmazione regionale, non solo un documento settoriale, ma una vera e propria strategia di sviluppo territoriale che utilizza il turismo come leva economica, sociale, culturale ed ambientale”. Per l’assessora, infatti, “il turismo oggi non è più soltanto un comparto produttivo, è un ecosistema che connette infrastrutture, ambiente, imprese, lavoro, formazione e innovazione e qualità della vita dei residenti ed è esattamente questa visione che guida il Piano 2025-2027”.
Palazzo ha poi ricordato che le linee programmatiche di sviluppo contenute nel Piano triennale rappresentano il frutto di un dialogo con il territorio, con operatori e associazioni del turismo, con Istituzioni ed enti pubblici e privati. “Nei mesi di ottobre e novembre 2024 – ha detto l’assessora – si sono svolti cinque incontri territoriali, uno in ogni provincia della regione, dai quali è emersa una positiva condivisione della bozza presentata e gli spunti proposti sono stati recepiti e inclusi per arricchire il Piano. Il primo Forum regionale del turismo, che si è tenuto a Roma presso il Salone delle Colonne il 5 febbraio 2025, rappresenta il momento conclusivo di questo processo partecipativo ed è stata un’ulteriore opportunità per confrontare le visioni e le priorità degli stakeholder partendo dalle linee di sviluppo che l’Amministrazione regionale ha presentato”.
“Sulla base di questa consapevolezza – ha proseguito Palazzo – nasce l’idea di realizzare e promuovere il brand ‘Lazio’, la cui sintesi perfetta è rappresentata dal claim ‘C’è tutto un Lazio intorno’, pietra angolare delle azioni programmatiche”.
Con riferimento ai contenuti del Piano, l’assessora ha spiegato che “vi è una constatazione chiave: il Lazio non è una sola destinazione, ma un sistema di destinazioni. Abbiamo mare, montagna, laghi, colline borghi, parchi naturali, siti archeologici, città d’arte, terme, cammini, eventi religiosi, produzioni enogastronomiche, distretti culturali. Il problema storico non è mai stato la mancanza delle risorse, ma la frammentazione dell’offerta, la debolezza del coordinamento e l’assenza di una narrazione unitaria”.
Secondo Palazzo, il Piano interviene proprio su questi ultimi tre punti. “La vision che abbiamo adottato è chiara: fare del Lazio una destinazione turistica integrata, sostenibile, accessibile e competitiva, capace di offrire esperienze diversificate lungo tutto l’anno e in tutto il territorio regionale. Non si punta più solo a portare persone, ma ad aumentare la permanenza media, a migliorare la spesa per turista, a distribuire i flussi nello spazio e nel tempo, rafforzare le economie locali e ridurre la pressione su Roma e sui luoghi già saturi”, ha spiegato Palazzo. A tal proposito, l’assessora ha elencato gli asset strategici del Piano, cioè gli elementi strutturali che rendono il Lazio competitivo nel turismo globale:Sostenibilità ambientale, sociale, economica;
- Personalizzazione delle esperienze e turismo “tailor-made”;
- “Slow tourism”, unicità e autenticità delle esperienze;
- Innovazione, digitalizzazione e sicurezza informatica;
- Inclusività e accessibilità;
- Nuove destinazioni e prodotti turistici: demassificazione e destagionalizzazione;
- Eccellenza, esclusività e qualità dell’offerta;
- Lotta al turismo sommerso e miglioramento dell’offerta ricettiva regionale;
- Messa in rete, co-progettazione e filiere;
- Attrattività, comunicazione e risonanza internazionale. Promuovere il “Brand Lazio”;
- I grandi eventi catalizzatori e le manifestazioni settoriali;
- Competenze e capacity building, verso un’occupazione di qualità.
Successivamente, l’assessora Palazzo si è soffermata sui ‘Cluster’, definiti il vero cuore operativo del Piano. “Per trasformare la visione in politiche concrete – ha detto – il Piano organizza l’offerta turistica in quattro grandi cluster, che rappresentano le principali famiglie di prodotto del Lazio. Non si promuovono più singoli territori in modo frammentato, ma sistemi tematici di offerta”.
Il primo cluster, “Conoscenza, cultura e benessere”, include Arte e archeologia, Enogastronomia e Terme e benessere. Il secondo cluster, “Active e Tempo libero”, include Natura e Sport, Mare, Montagna e Parchi tematici. Il terzo cluster, “Slow Tourism e Cammini”, comprende cammini laici e religiosi, il turismo fluviale e lacuale, borghi e territori rurali. Infine, il quarto cluster, “Grandi eventi”, include il segmento cosiddetto MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions), punto fondamentale del turismo business, focalizzato sull'organizzazione di eventi, congressi e viaggi aziendali; il Wedding tourism; il turismo religioso.
Terminata la relazione dell’assessora, è intervenuta la consigliera
Eleonora Mattia (Pd), che ha sottolineato il “gran lavoro svolto in commissione da parte dell’opposizione per integrare e migliorare la proposta della Giunta, a partire da un ampio ciclo di audizioni che abbiamo richiesto e ottenuto e da un’importante serie di emendamenti che sono stati accolti”. Nel corso dei lavori odierni, tra l’altro, l’Aula ha approvato altri tre emendamenti proposti da Mattia (uno dei quali riformulato dall’assessora Palazzo).
Massimiliano Valeriani (Pd) ha esordito ringraziando l’assessora, “perché – ha detto – dopo tre anni abbondanti che siamo qui, questo è il primo atto di governo, di indirizzo, che ha la fisionomia di una cosa fatta bene”. Poi Valeriani ha invitato l’assessora “a non fermarsi a questo compito che ha illustrato oggi in Aula, ad essere molto attenta anche a tutte le altre cose che girano dentro l’Amministrazione, perché, per essere coerenti e garantire lo sviluppo di questo Piano, è necessario che tutta l’azione dell’Amministrazione regionale segua questa traccia, perché le risorse finanziarie sono una cosa povera rispetto all’ambizione di questo Piano”.
Anche
Marietta Tidei (Italia viva) ha espresso apprezzamento rispetto al Piano e all’iter seguito per l’approvazione: “Si va nella direzione giusta – ha detto – e voglio ricordare che nella passata legislatura modificammo la legge sul turismo per essere più aderenti ai tempi, alla realtà, alle modifiche negli stili di consumo turistico e anche alla nuova offerta che è arrivata”.
Per la maggioranza è intervenuta la vicepresidente della commissione Turismo,
Edy Palazzi (Fratelli d’Italia). “Questo Piano triennale del turismo 2025-2027 – ha detto – è frutto di un lavoro particolare sui territori, ma soprattutto un lavoro molto seguito e di confronto in commissione Cultura. È un Piano triennale che non guarda soltanto a Roma Capitale, ma a tutto il Lazio, perché molti dei nostri Comuni fanno parte dei borghi più belli d’Italia, hanno dei brand di turismo sostenibile”.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio