Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe
10 febbraio 2026
10/02/2026La
Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe si celebra il
10 febbraio per conservare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle complesse vicende del confine orientale nel secondo dopoguerra. La ricorrenza è stata istituita dalla
Repubblica Italiana con la
legge n. 92 del 30 marzo 2004, approvata dal Parlamento con l’obiettivo di rinnovare il ricordo di eventi storici a lungo trascurati.
Le
foibe, profonde voragini naturali presenti in Istria, Fiume e Dalmazia, furono utilizzate tra il 1943 e il 1947 per eliminare migliaia di italiani: oppositori del regime jugoslavo, fascisti, militari e civili innocenti. Le stime parlano di
10-20 mila vittime infoibate vive. Parallelamente, l’
esodo giuliano-dalmata coinvolse circa
350 mila italiani, costretti ad abbandonare le proprie terre cedute alla Jugoslavia con il
Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947, data simbolica della ricorrenza.
Le violenze furono perpetrate da partigiani titini e da gruppi slavi nazionalisti dopo l’
armistizio dell’8 settembre 1943, in un contesto di rappresaglie contro l’occupazione italiana. La legge istitutiva prevede celebrazioni ufficiali, iniziative scolastiche e l’assegnazione di
medaglie commemorative ai familiari delle vittime tra l’8 settembre 1943 e il 10 febbraio 1947.
Il
Presidente della Repubblica e le istituzioni promuovono messaggi per riflettere su queste pagine dolorose della storia, con rigore e senza retorica, ponendo l’accento sulla verità storica. Ogni anno si organizzano
mostre, conferenze e visite ai memoriali, come quello di Basovizza presso Trieste. L’obiettivo è educare le nuove generazioni al rispetto dei diritti umani, alla prevenzione dei totalitarismi e delle pulizie etniche, promuovendo pace e riconciliazione con i vicini sloveni e croati.
Il
Giorno del Ricordo colma un vuoto memoriale riconosciuto anche dal
Consiglio d’Europa, onorando gli esuli e contrastando il negazionismo. Le iniziative culturali comprendono pubblicazioni, film e documentari che raccolgono le testimonianze dei sopravvissuti. La ricorrenza contribuisce inoltre a rafforzare l’
identità nazionale e l’
integrazione europea del confine orientale.