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Approvata la legge per la promozione e la valorizzazione dei percorsi della conoscenza storica del Novecento

Votata all'unanimità dopo il compromesso tra maggioranza e opposizione per estendere le attività di studio e di viaggio a tutti gli eventi più significativi del secolo scorso.
Wikipedia Commons22/01/2026
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato all’unanimità (36 votanti) la proposta di legge regionale n. 66 del 10 agosto 2023, il cui titolo – “Promozione e valorizzazione dei percorsi della conoscenza storica del Novecento” – è stato modificato oggi con un emendamento della Giunta regionale. In precedenza, infatti, il titolo faceva riferimento alla promozione e alla valorizzazione dei viaggi della Memoria e del Ricordo, ma era stato proprio questo il motivo di una forte contrapposizione in Aula tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima, infatti, nella seduta di mercoledì 21 gennaio, aveva chiesto di non unire nella stessa legge le due tragedie del Novecento legate alla Giornata della Memoria (Shoah) e alla Giornata del Ricordo (Foibe ed esodo giuliano-dalmata).

Dopo una lunga interlocuzione tra maggioranza e minoranza, si è raggiunto il compromesso con l’emendamento di Giunta che ha sostituito in tutta la legge (a partire dal titolo) l’espressione “viaggi della Memoria e del Ricordo”, con l’espressione “percorsi della conoscenza storica del Novecento”, che ha messo d’accordo tutti i gruppi consiliari, come hanno dichiarato prima del voto il proponente, Cosimo Mitrano (Forza Italia) e i presidenti dei gruppi: Fratelli d’Italia (Daniele Sabatini), Partito democratico (Mario Ciarla), Movimento 5 stelle (Adriano Zuccalà) e Italia viva (Marietta Tidei).

L’articolo uno della legge (Finalità e oggetto) dispone che la Regione persegua l’affermazione dei valori universali di libertà, uguaglianza e democrazia e sostenga una cultura della pace, “promuovendo la collaborazione con scuole, enti locali ed enti del Terzo Settore per conservare la memoria storica e trasmetterla alle nuove generazioni”. E’ prevista, quindi, la promozione e la valorizzare dei percorsi della conoscenza storica del Novecento, “quali esperienze finalizzate a imprimere nelle coscienze delle nuove generazioni il valore della memoria degli eventi drammatici legati alla storia del Novecento”.

L’articolo 2 riporta le definizioni contenute nel testo di legge, mentre l’articolo 3 disciplina i contributi regionali e i soggetti beneficiari. La Regione concorre all’organizzazione e alla realizzazione dei viaggi, concedendo ogni anno, previo avviso pubblico, appositi contributi ai seguenti soggetti: scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, istituzioni formative di cui alla l.r.5/2015, università pubbliche e private e ITS Academy; enti locali; enti del Terzo Settore (purché in condivisione con almeno uno degli altri soggetti citati). L’articolo 4 prevede che la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente in materia, definisce con propria deliberazione: a) i criteri e le modalità e per la concessione dei contributi; b) i criteri di valutazione dei progetti; c) le risorse per la copertura finanziaria dei contributi per l’anno di riferimento; d) la percentuale dei contributi regionali e le relative modalità di erogazione; e) le modalità per l’effettuazione dei controlli sulla corretta utilizzazione dei contributi nonché le cause di revoca dei contributi concessi e di recupero delle somme erogate.

L’articolo 5 contiene la clausola di valutazione degli effetti finanziari, mentre l’articolo 6 (Disposizioni finanziarie) prevede uno stanziamento di 100mila euro per ciascuna annualità 2026 e 2027. Infine, l’articolo 7 riguarda l’entrata in vigore della legge (il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio). A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Ufficio Stampa