Audizione in sesta commissione sullo stato di attuazione del nuovo modello delle Unità di Rete (UdR) del TPL regionale

Botta e risposta tra maggioranza e minoranza sulle responsabilità relative alle criticità scaturite dall'avvio della riforma.
Un mezzo Cotral 30/07/2026 - La commissione Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti, presieduta dalla vicepresidente Micol Grasselli (Fdi), ha svolto oggi un’audizione sullo stato di attuazione del nuovo modello delle Unità di Rete (UdR) del TPL regionale, con particolare riferimento all’UdR 1 “Tirreno Nord” e all’UdR 2 “Valli del Tevere”, richiesta dalla consigliera Michela Califano (Pd). Nel corso dell’incontro, sono intervenuti, oltre ai consiglieri regionali, l’assessore regionale alla Mobilità, Trasporti, Tutela del territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e patrimonio, Fabrizio Ghera; l’Amministratore Unico di Astral S.p.A., Giuseppe Simeone; il Direttore generale di Cotral S.p.A., Enrico Dolfi.

In apertura di seduta, è stata proprio Michela Califano a spiegare le ragioni della convocazione: “Oggi parliamo delle Udr 1 e 2 – ha detto – più corpose rispetto a tutte quelle partite, che hanno comunque criticità. Ci dovremo rivedere, non è una questione che possiamo terminare oggi, anche perché in questa audizione mancano gli attori principali, le amministrazioni locali”.

La consigliera del Pd ha sollevato criticità in merito alla UdR 1, “un territorio enorme e disomogeneo, con entroterra e costa insieme, da Fiumicino fino alla provincia di Viterbo”, ha detto Califano. “Ci sono i due siti industriali più importanti del Lazio: l’aeroporto di Fiumicino e il porto di Civitavecchia – ha proseguito la consigliera Pd – con due nodi importanti da sciogliere. In primo luogo, manca circa un milione di km per quanto riguarda Fiumicino, porta di accesso alla capitale, che serve anche lavoratori che arrivano dai comuni limitrofi (50mila). In secondo luogo, il porto di Civitavecchia: ci sono criticità irrisolte che riguardano le frazioni interne, molto popolate, i collegamenti per lavoratori e studenti. Infine, il passaggio del personale: non sanno con quale azienda dovranno prestare servizio. L’UdR doveva partire il primo luglio, poi prorogata al 30 luglio, e ora – pare – prorogata al 30 settembre, in pieno periodo di apertura delle scuole”.

Per quanto riguarda l’UdR 2 “Valle del Tevere”, già partita, Califano ha denunciato criticità riguardo l’interconnessione con la linea ferroviaria FL1, per la mancanza di coincidenze fra ferrovie e Tpl del territorio, “che genera forti disservizi”.

L’Amministratore unico di Astral, Giuseppe Simeone, ha spiegato che due UdR sono partite a gennaio e tre a luglio, tra cui la UdR 2. “Sulle prime due partite a gennaio abbiamo avuto grossi problemi all’inizio, poi risolti – ha detto Simeone – e anche le tre partite a luglio hanno avuto un periodo di assestamento, ma oggi non sono noti grossi problemi di servizio e percorsi. Rimane però la questione generale della mancanza dei bus da 6 e 7 metri”.

Con riferimento alla UdR 1, Simeone ha spiegato che “su Fiumicino è tutto in linea, in lavorazione. Fiumicino sviluppava 2,2 milioni di chilometri, una cifra pazzesca: erano previsti 900mila euro nel piano di esercizio, siamo arrivati a 1,2 milioni e un altro milione lo paga Fiumicino. Su Civitavecchia, sono state accolte le richieste di modifica che ci hanno presentato. La linea Porto-stazione, servizio del Comune, prende passeggeri da sotto la nave e li porta in stazione. Molto probabilmente il servizio rimarrà nella pancia del Comune”.

Simeone ha poi precisato che “è in atto un tavolo con Regione, Astral e Cotral, per avere minori disagi o zero disagi in assoluto, ma si tratta di un lavoro complicato, perché stiamo cercando di dare risposte a tutti”.

Enrico Dolfi, Direttore generale di Cotral, ha confermato l’apertura di un tavolo tecnico con Astral, per cercare di limitare i disservizi e ha comunicato che il servizio scolastico è coperto da Cotral, “ma gli sforzi non sono pochi, perché c’è stata una rimappatura totale, un lavoro costante”.

Massimiliano Valeriani (Pd) è intervenuto per sottolineare il lavoro importante che stanno facendo le aziende. “Quella del trasporto locale è stata una grande riforma, approvata nella passata legislatura, ma gestita male dalla Giunta Rocca”, ha detto. “Ora si cerca di addossare responsabilità ad altri, ma sono passati quattro anni e questa storia non si può più sentire, la state attuando male, state scaricando tutta la responsabilità sulle aziende”. Valeriani ha poi spiegato che la riforma “era necessaria perché eravamo fuori dalle regole europee. Per dare l’affidamento diretto a Cotral andava tolta una parte del servizio per metterla a bando. È stato scelto di creare le Unità di Rete per creare non solo un trasporto a livello comunale, ma un sistema infracomunale, interconnesso con trasporto su ferro e Cotral. Se la rete disegnata dall’Università La Sapienza era fatta male voi avete avuto due anni e mezzo per intervenire”, ha detto Valeriani rivolgendosi alla maggioranza.

Con riferimento allo stato di attuazione delle UdR, il consigliere del Pd ha detto che “quando sono partite le prime Udr, a gennaio 2026, avevamo chiesto una cabina di regia coordinata dalla Regione con Comuni e aziende. Dopo sette mesi, sono partite tre Udr ma arrivano molte segnalazioni di disservizi. Perché abbiamo aspettato sette mesi per far partire tre UdR se i problemi sono gli stessi di gennaio? Chi guida questo processo? Ci sono buchi nella rete, la mancata sincronizzazione treno-gomma, non c’è integrazione tariffaria. Mancano addirittura le paline delle fermate. Penso che sarebbe stato intelligente far partire tutte insieme le Udr in maniera da affrontare i problemi una volta per tutte”, ha concluso Valeriani.

Per Marietta Tidei (Italia viva) sarebbe utile convocare anche i sindaci, “abbiamo raccolto moltissime lamentele”. Anche per lei la riforma “era dovuta, imposta dalle norme europee. In tre anni e mezzo non si è più sentita una parola. Chiaro che quando si cambia sistema ci sono problemi, frazioni isolate, corse saltate, percorsi più lunghi e meno diretti, tante segnalazioni. Serve un sistema di controlli. Occorre riconvocare la commissione anche con i sindaci, per sapere se le correzioni richieste dopo la prima fase sono state recepite”.

Critiche sono arrivate anche da Adriano Zuccalà (M5s), secondo cui appare “curioso sentire dall’azienda che non risultano disservizi, a noi risulta l’esatto contrario. Persone che rimangono ad aspettare coincidenze per ore. Vogliamo i dati sull’utilizzo del servizio pubblico pre e post avvio delle UdR. Ci sono state disposizioni di aspettare coincidenze con i treni? Sono stati controllati gli orari per le connessioni?”, ha chiesto Zuccalà.

Per Alessandra Zeppieri (Polo progressista), “la riforma poteva essere un’occasione per garantire il diritto alla mobilità. La verità è che oggi si è costretti a prendere il mezzo privato perché il pubblico non è in grado di garantire mobilità dignitosa. Bisogna capire come migliorare i collegamenti, soprattutto con le aree periferiche: quale ruolo hanno avuto i Comuni in questa programmazione? Avranno un ruolo nelle modifiche? Senza interlocuzione con i Comuni quello che mettiamo in atto rischia di non rispondere alle esigenze dei cittadini”, ha detto Zeppieri.

Anche Daniele Leodori ed Emanuela Droghei (entrambi del Pd) hanno ribadito le questioni elencate nei precedenti interventi. Il primo ha parlato di “situazione di confusione, soprattutto in vista del periodo di apertura delle scuole, quando sarà previsto un cambio di servizio”. Entrambi hanno ribadito che la Giunta ha avuto più di tre anni per correggere eventuali limiti della riforma. “Le responsabilità sono politiche, non amministrative, sono mancate e mancano le indicazioni. Occorre chiamare i sindaci”, ha detto Leodori.

Per Daniele Sabatini (capogruppo FdI) si tratta di “una vicenda nata male, dove noi stiamo cercando di mettere delle toppe, stiamo rincorrendo un iter amministrativo che nessuno di noi ha voluto; è stata una imposizione che noi abbiamo recepito, in virtù di una politica europea che molti di noi non condividono. Dal 2019, all’inizio di questa procedura, sono stati auditi tutti i comuni? Chi ha individuato gli ambiti? Perché un comune della provincia di Rieti è finito nell’ambito della provincia di Viterbo?”, ha chiesto Sabatini ai consiglieri di minoranza. “L’iter amministrativo prevedeva delle regole, degli importi finanziari e una ragionevole tempistica. Cosa ha fatto la vecchia amministrazione dal 2019 al 2022, quando è stato infine dato mandato ad Astral di procedere? Il 13 gennaio del 2023 è stata pubblicata nella Gazzetta europea la procedura per la gara europea. Oggi accusate noi che abbiamo portato avanti una procedura che voi avete avviato, sulla quale stiamo cercando di mettere una pezza sopra. Questo è indice di una scarsa correttezza istituzionale”. Sabatini ha concluso il suo intervento spiegando che “la differenza tra questa maggioranza e la precedente è che noi stiamo cercando di risolvere i problemi, di limitare i disagi, a partire dal recepimento del 73 per cento di richieste di modifiche da parte dei comuni”.

Nella sua replica finale, l’assessore Fabrizio Ghera ha ribadito che la riforma delle UdR è stata ereditata dall’attuale amministrazione e ha specificato che i sindaci sono stati incontrati e ascoltati più volte dalla Regione e da Astral. “Sono state richieste 85 modifiche dai comuni – ha spiegato l’assessore – segno evidente che la riforma della precedente Giunta era imperfetta. E noi, a differenza della precedente Giunta, abbiamo accolto molte richieste di modifica. Paradossalmente, oggi ci sono più chilometri ma sono mal distribuiti, stiamo recuperando alla mancata previsione dei bus più piccoli, abbiamo stanziato più risorse, autorizzato Cotral ad assumere più autisti. Stiamo facendo molti passi per migliorare la situazione ma non è facile, era meglio se si faceva prima, sarebbe stato meglio ascoltare le amministrazioni locali prima di fare il bando”. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio