Approvata in commissione Agricoltura la proposta di legge che promuove l'uso agricolo delle zone montane

630mila euro di contributi nel triennio 2026-2028 per gli onorari notarili relativi all’acquisto di terreni (250mila) e per il sostegno ad alcune coltivazioni (380mila euro). A seguire, audizione sulla proposta di legge sulle strade del vino e dell’olio extravergine di oliva.
La seduta odierna della commissione Agricoltura nella sala Latini del Consiglio regionale del Lazio. 05/02/2026 - La commissione Agricoltura e ambiente, presieduta da Giulio Menegali Zelli (Fratelli d'Italia), oggi ha approvato all’unanimità la proposta di legge regionale n. 193 del 25 febbraio 2025, concernente: “Contributi per favorire l'uso agricolo delle zone montane”, di cui Flavio Cera (FdI) è il primo firmatario. Il voto finale è stato preceduto dal parere favorevole ai due emendamenti approvati in precedenza in commissione Bilancio e illustrati dall’assessore regionale Giancarlo Righini.
Il provvedimento – che passa ora all’esame dell’Aula consiliare – intende favorire le condizioni per l’uso agricolo delle zone montane, riconoscendone l’importanza strategica per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente, della biodiversità, della tutela del suolo, delle risorse naturali e del territorio. Analizzando il contesto delle zone montane del Lazio, infatti, è stato riscontrato un continuo degrado e abbandono di quelle aree, nonostante l’utilizzo da diversi anni di alcuni strumenti comunitari, come l’indennità compensativa.

La proposta di legge si compone di otto articoli. Il primo indica l’oggetto e le finalità del provvedimento, tra cui quella di favorire le condizioni per l’uso agricolo delle zone montane al fine di evitarne l’abbandono, di prevenire i dissesti naturali causati dall’incuria dei terreni e di promuovere lo sviluppo economico dei territori e dei prodotti locali.
Gli articoli due, tre e quattro, definiscono le due tipologie di contributi concessi e i requisiti d’accesso:
1) Contributo per gli onorari notarili relativi all’acquisto di terreni (di superficie non inferiore a 2.500 metri quadrati) o fabbricati destinati all’uso agricolo e situati in zone totalmente montane, per un minimo di 500 euro e fino a un massimo di 2.500 euro. Hanno priorità nella concessione del contributo i soggetti con meno di 41 anni, gli agricoltori in forma associata e quelli che acquistano terreni aventi una superficie maggiore;
2) Contributo per sostenere l’attività agricola in zone totalmente montane, con una superficie non inferiore a 1.000 metri quadrati e che abbiano coltivazioni arboree in buono stato, da un minimo di 150 euro fino a un massimo di 600 euro destinati a coloro che conducano in proprietà o in affitto i terreni in questione (non imprenditori agricoli). Sono previste due tipologie di contributi: a) 10 euro per ciascuna pianta di olivo, noci, nocciole, castagne e altre specie arboree da frutto; b) 50 euro per ogni 1.000 metri quadrati di superficie coltivata a vite da tavola e da vino.

L’articolo 5 dispone che, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, la Giunta regionale – con propria deliberazione – definisca eventuali ulteriori tipologie contrattuali oggetto dei contributi, i criteri per la loro concessione, le priorità, le modalità di erogazione e le istruzioni per presentare le domande. L’articolo sei contiene la clausola di rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, mentre l’articolo sette quella di valutazione degli effetti finanziari. L’articolo nove dispone l’entrata in vigore della legge.
All’articolo otto, infine, è previsto lo stanziamento delle risorse finanziarie per il triennio 2026-2028: 130mila euro il primo anno e 250mila euro per ciascuna annualità 2027 e 2028. Nel 2026, 50mila euro saranno destinati a coprire le spese notarili (100mila per ciascuna annualità successiva) e 80mila euro saranno destinati ai contributi per le coltivazioni (150mila per ciascuna annualità successiva).
Oltre al presidente Zelli e al proponente Cera, hanno partecipato alla seduta ed espresso voto favorevole: il vicepresidente dell’ottava commissione, Vittorio Sambucci, e i consiglieri Daniele Maura, Michele Nicolai, Emanuela Zappone (tutti di Fratelli d’Italia), Marietta Tidei (Italia Viva) e Valerio Novelli (M5s).

Subito dopo la seduta, l’ottava commissione si è spostata in sala Mechelli per un’audizione sulla proposta di legge regionale n. 219 dell’11 luglio 2025, concernente: “Disciplina delle strade del vino e dell’olio extravergine di oliva”, di iniziativa della Giunta regionale e illustrata dall’assessore Giancarlo Righini, titolare delle deleghe al Bilancio e all’Agricoltura. L’incontro è stato molto partecipato, con numerosi interventi e giudizi ampiamente positivi sulla iniziativa legislativa da parte delle principali associazioni di settore (Cia Lazio, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Ordine dei dottori Agronomi e dottori forestali e altre), Consorzi, Strade dei vini e degli olii, Biodistretti e numerose aziende agricole e cantine private. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio