Parere favorevole in commissione Sanità a linee guida Osservatorio dipendenze
Documento previsto all'articolo 3 della legge regionale 5/2025, individua modalità e criteri per l'individuazione dei componenti e per l'organizzazione e il funzionamento dell’organismo.

09/04/2026 - La commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, presieduta da
Alessia Savo (Fratelli d'Italia), ha espresso (a maggioranza) parere favorevole allo schema di deliberazione n. 131, concernente: “Legge Regionale 29 aprile 2025, n. 5. Osservatorio regionale per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze. Interventi per la prevenzione delle dipendenze. Linee guida per la costituzione, l’organizzazione e il funzionamento dell’Osservatorio”. Lo schema di delibera tornerà in Giunta per l’approvazione definitiva, accompagnato da 7 osservazioni approvate oggi all’unanimità: quattro a firma del vicepresidente della settima commissione,
Rodolfo Lena (Pd), una delle quali è stata riformulata dall’assessore regionale
Massimiliano Maselli; tre a firma della presidente Savo.
Si tratta del provvedimento previsto all’articolo 3 della L.r. 5/2025, con il quale vengono individuati:
- ulteriori compiti dell’Osservatorio rispetto a quelli previsti dalla legge stessa al comma 2 dell’articolo 2, dalla lettera a) alla lettera f);
- le modalità e i criteri per l'individuazione dei componenti dell'Osservatorio;
- le modalità e i criteri per l'organizzazione e il funzionamento dell’Osservatorio.
Il presidente dell’Osservatorio, individuato dalla Giunta regionale tramite specifico avviso pubblico regionale emanato dalla Direzione competente in materia di politiche sociali, deve possedere:
a) laurea magistrale o titolo equipollente;
b) esperienza almeno quinquennale in attività di studio, ricerca o intervento sulle dipendenze patologiche;
c) comprovate competenze di coordinamento e conoscenza delle politiche sociosanitarie.
Oltre al presidente, sono componenti dell’Osservatorio:
- i direttori regionali competenti in materia di politiche sociali, salute, istruzione, politiche giovanili o loro delegati;
- i dirigenti regionali competenti per le dipendenze delle Direzioni regionali in materia di politiche sociali, salute, istruzione, politiche giovanili competenti delle medesime direzioni o loro delegati;
- un rappresentante del Dipartimento di epidemiologia del SSR designato dal Direttore della direzione regionale competente in materia di salute;
-un rappresentante di ciascuna delle Aziende Sanitarie Locali esperto in materia di dipendenze.
I componenti l’Osservatorio sono nominati con decreto del Presidente della Regione. Gli incarichi sono a titolo gratuito e durano tre anni dalla data di pubblicazione del decreto di nomina sul Burl. In caso di subentro per cessazione della carica di un componente, il membro subentrato rimane in carica fino a scadenza naturale del triennio dell’Osservatorio.
Alle sedute dell'Osservatorio possono partecipare, anche su richiesta, ma senza diritto di voto, gli assessori competenti in materia di politiche sociali e sanità o loro delegati e il presidente della commissione consiliare competente in materia o suo delegato. Una delle osservazioni presentate dalla presidente Savo aggiunge anche “tre rappresentanti degli enti del Terzo settore impegnati nell'ambito delle dipendenze patologiche individuati di volta in volta sulla base degli argomenti da trattare nella seduta”.
L’Osservatorio è istituito presso la Direzione regionale competente in materia di politiche sociali e si riunisce almeno tre volte l’anno o su richiesta del presidente o di un terzo dei componenti. Le sue decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del presidente.
Tutti i documenti prodotti dall’Osservatorio (rapporti, studi, linee guida, verbali) sono pubblicati sul sito istituzionale della Regione Lazio, in una apposita sezione, nel rispetto della normativa in materia di trasparenza e protezione dei dati personali. Inoltre, attraverso il suo presidente, l’Osservatorio riferisce annualmente alla Giunta regionale e alla commissione consiliare competente per materia sulle attività svolte e sui risultati delle stesse.
Oltre alla presidente Savo, hanno espresso parere favorevole allo schema di delibera n. 131, il vicepresidente della settima commissione, Orlando Tripodi (Forza Italia), e i consiglieri: Eleonora Berni, Edy Palazzi, Emanuela Zappone, Maria Chiara Iannarelli (tutte di Fratelli d’Italia); Marco Colarossi (Forza Italia), Mario Luciano Crea (Lista Civica Rocca). Si sono astenuti il vicepresidente Lena e la consigliera Marta Bonafoni (Pd).
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio