Apprezzata la proposta di legge regionale, ma servono infrastrutture e qualità della vita per attrarre nuovi residenti.
02/04/2026 - Si è svolta presso la IX Commissione – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione e diritto allo studio del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Orlando Angelo Tripodi (FI), l’audizione nell’ambito dell’esame della proposta di legge regionale n. 176 del 25 settembre 2024, recante “Misure di sostegno e/o incentivi alle imprese che attivano e agevolano il lavoro agile o smart working ai fini del ripopolamento dei piccoli comuni della regione Lazio”, primo firmatario il consigliere Marco Colarossi (FI).
Nel corso dei lavori sono intervenuti Alberto Mattei e Gianmarco Ponticelli, rispettivamente presidente e componente dell’Associazione Italiana Nomadi Digitali (E.T.S.), portando all’attenzione della Commissione il punto di vista di una realtà sempre più rilevante nel panorama del lavoro contemporaneo.
L’Associazione Italiana Nomadi Digitali si occupa di promuovere e rappresentare i lavoratori da remoto, favorendo modelli di vita e lavoro flessibili, sostenibili e integrati con i territori. Attraverso attività di ricerca, networking e collaborazione con enti pubblici e privati, l’associazione sostiene lo sviluppo di ecosistemi locali capaci di accogliere professionisti che operano in smart working, contribuendo così alla rivitalizzazione economica e sociale delle aree interne e dei piccoli comuni.
Nel loro intervento, Mattei e Ponticelli hanno espresso apprezzamento per l’impianto della proposta di legge, riconoscendone il valore strategico nel contrasto allo spopolamento e nel rilancio dei territori meno densamente abitati. Tuttavia, hanno evidenziato come il solo strumento degli incentivi economici non sia sufficiente a garantire risultati duraturi.
Secondo l’associazione, infatti, la vera leva attrattiva per i lavoratori in smart working è rappresentata dalla qualità complessiva dell’esperienza di vita offerta dai territori: servizi efficienti, connessioni digitali veloci e stabili, infrastrutture adeguate, mobilità accessibile, offerta culturale e integrazione sociale sono elementi determinanti nella scelta di trasferirsi o soggiornare in un piccolo comune.
È stato inoltre sottolineato come sia fondamentale investire in infrastrutture digitali e materiali, nonché promuovere politiche locali capaci di costruire comunità accoglienti e dinamiche, in grado di valorizzare le specificità territoriali e creare opportunità di scambio tra residenti e nuovi arrivati.
A conclusione della seduta, il presidente Tripodi ha comunicato lo slittamento dei termini per la presentazione degli emendamenti, fissato a lunedì 20 aprile alle ore 12.00, e dei subemendamenti, previsti entro giovedì 23 aprile 2026 alle ore 12.00.
Oltre al consigliere Colarossi, è intervenuta nel corso dell’audizione anche la vicepresidente della Commissione Maria Chiara Iannarelli (FdI). Era anche presente alla seduta di audizione la consigliera Eleonora Berni (FdI). A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio