Approvate le modifiche al provvedimento illustrato dalla vicepresidente della Regione Roberta Angelilli: più tempo ai Comuni per presentare i progetti, contributi proporzionati alla popolazione e premialità per le reti costituite in forma giuridica e con manager dedicato.
19/03/2026 - La undicesima Commissione “Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione” del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Vittorio Sambucci (FdI), ha approvato all’unanimità dei presenti lo Schema di deliberazione n. 142, concernente le modifiche alla deliberazione di Giunta regionale del 18 dicembre 2025 n. 1254, relativa all’approvazione delle linee guida per il finanziamento delle Reti di impresa tra attività economiche su strada, in attuazione dell’articolo 94 della legge regionale 6 novembre 2019 n. 22, il cosiddetto Testo unico del commercio.
Il provvedimento è stato illustrato in Commissione dalla vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, che ha spiegato come le modifiche apportate alla precedente disciplina siano limitate ma mirate a rendere più efficace lo strumento di sostegno alle imprese.
Il nuovo schema di deliberazione prevede uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro, destinato a sostenere la nascita e il consolidamento delle Reti di impresa tra attività economiche su strada, uno strumento pensato per rafforzare il commercio di prossimità, favorire la cooperazione tra operatori economici e sostenere la vitalità economica e sociale dei centri urbani e dei borghi del Lazio.
Tra le principali novità illustrate dall’assessore Angelilli: Maggiore tempo a disposizione dei Comuni per la presentazione delle proposte progettuali, con l’obiettivo di facilitare la partecipazione degli enti locali e migliorare la qualità delle progettualità presentate. Priorità alle attività economiche su strada, con l’esclusione dei centri commerciali, per concentrare le risorse sul commercio di vicinato e sui tessuti urbani tradizionali. Introduzione di due premialità per incentivare modelli organizzativi più strutturati: una per le reti costituite in forma giuridica, una per le reti dotate di un “manager di rete”, figura dedicata al coordinamento delle attività e allo sviluppo strategico delle imprese coinvolte.
Lo schema di deliberazione introduce inoltre un criterio di proporzionalità dei contributi in base alla dimensione demografica dei Comuni, con l’obiettivo di adattare il sostegno alle diverse realtà territoriali.
Gli importi previsti sono: 50.000 euro per i Comuni fino a 5.000 abitanti; 65.000 euro per i Comuni fino a 15.000 abitanti; 80.000 euro per i Comuni fino a 50.000 abitanti; 100.000 euro per i Comuni con oltre 50.000 abitanti. Questa modulazione mira a garantire una distribuzione equilibrata delle risorse e a favorire progetti capaci di generare ricadute economiche e sociali sul territorio.
Durante la seduta sono intervenuti diversi consiglieri regionali. La consigliera Emanuela Droghei (PD) ha depositato una memoria contenente osservazioni e contributi sullo schema di deliberazione. La vicepresidente della Commissione Marietta Tidei (Italia Viva) ha espresso valutazione positiva sia per la differenziazione dei contributi tra i Comuni sia per le premialità previste. Allo stesso tempo ha richiamato l’attenzione sull’importanza di monitorare attentamente l’utilizzo dei fondi, affinché i contributi pubblici possano fungere da moltiplicatori di investimenti e interventi sul territorio. Tidei ha inoltre suggerito di eliminare il termine “limitrofi” nel riferimento ai Comuni che possono associarsi nelle reti, per consentire anche ad amministrazioni non strettamente confinanti di partecipare ai consorzi e favorire una maggiore flessibilità organizzativa. In merito alla figura del manager di rete, ha proposto che tali professionalità possano essere individuate anche tra quelle provenienti da CAF o centri di assistenza alle imprese. Nel corso dell’intervento, la vicepresidente della Commissione ha anche annunciato il deposito di una proposta di legge regionale sui Consorzi industriali, presentata insieme ai consiglieri Emanuela Droghei e Daniele Leodori.
La consigliera Laura Cartaginese (Lega) ha dichiarato di condividere le proposte avanzate dalla vicepresidente Tidei. Prima della votazione finale, il consigliere Flavio Cera (FdI) ha chiesto una riflessione sul criterio di proporzionalità dei contributi, ritenuto potenzialmente penalizzante per i Comuni di dimensioni più piccole, invitando a valutare possibili correttivi.
Con l’approvazione dello schema di deliberazione n. 142, la XI Commissione compie dunque un passo verso il rafforzamento delle politiche regionali a sostegno del commercio locale e delle aggregazioni tra imprese, considerate uno strumento strategico per la competitività del tessuto produttivo laziale, la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle economie territoriali. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio