Riprende in commissione Bilancio l'iter legislativo della proposta di legge n. 247
Si tratta di disposizioni modificative di varie leggi regionali, molte delle quali sono emerse durante l’approvazione della Legge di Stabilità 2026.

23/04/2026 - La commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da
Marco Bertucci (Fratelli d'Italia), ha approvato (a maggioranza) sette articoli della proposta di legge regionale n. 247 del 21 gennaio 2026, concernente “Disposizioni modificative di leggi regionali”, illustrata dall’assessore regionale
Giancarlo Righini nella
seduta del 24 febbraio scorso.
Dopo le audizioni delle organizzazioni datoriali, degli enti locali, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni del terzo settore e delle realtà sociali (
seduta del 26 febbraio), oggi la quarta commissione ha iniziato l’esame del testo, approvando sette dei primi otto articoli (accantonato l’articolo 5) e rinviando l’esame dei numerosi emendamenti con gli articoli aggiuntivi alla prossima seduta, convocata dal presidente Bertucci per mercoledì 28 aprile.
L’
articolo uno prevede la sostituzione del comma due dell'articolo 14 della l.r. n. 4/2003 (“Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali”). L'attuale formulazione dell’articolo 14 prevede una finestra temporale dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno per la presentazione delle istanze di accreditamento da parte dei privati autorizzati interessati ad erogare prestazioni con onere carico del Sistema sanitario regionale. La modifica normativa intende offrire un'ulteriore finestra temporale di massimo 30 giorni che permetta di acquisire altre istanze di accreditamento, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute (tra i quali, l'abbattimento delle liste d'attesa).
La commissione ha approvato anche tre emendamenti del consigliere
Claudio Marotta (Verdi e Sinistra), illustrati da
Marietta Tidei (Italia viva). Con il primo (riformulato dall’assessore Righini) si intende rendere più trasparente e oggettiva la valutazione delle esigenze assistenziali che giustificano l’apertura di ulteriori finestre. Il secondo emendamento impone che la notizia dell’apertura di una nuova finestra temporale di massimo trenta giorni per l’acquisizione di ulteriori richieste di accreditamento sia pubblicata sul Burl almeno 30 giorni prima dell’apertura. Infine, il terzo emendamento di Marotta introduce un meccanismo di monitoraggio sull’applicazione della norma, attraverso l’obbligo per la Giunta regionale di trasmettere annualmente alla commissione consiliare competente una relazione sul numero delle richieste di accreditamento presentate, accolte, respinte e dichiarate improcedibili.
L’
articolo due intende modificare la l.r. n. 34/1997 (“Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo”) per consentire alle Asl, in caso di cattura di cani randagi, di reinserirli nel territorio di provenienza attraverso l'affidamento ad associazioni di protezione, subordinatamente all'accertamento della presenza dei dovuti trattamenti sanitari. L'obiettivo è duplice: far risparmiare le casse comunali e migliorare la salute fisica e mentale degli animali.
L’
articolo tre, di fatto, rappresenta l'unico che non contiene disposizioni modificative di leggi regionali, in quanto autorizza la società Cotral Spa a stipulare un apposito protocollo d'intesa con il Comune di Roma Capitale per la riqualificazione dell'area del parcheggio di scambio localizzato lungo la via Flaminia e adiacente alla stazione di Montebello della linea ferroviaria “Roma-Civita Castellana-Viterbo”.
L’
articolo quattro intende modificare l'articolo quattro della l.r. n. 30/1998 (“Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale”), al fine di inserire nella classificazione dei servizi di trasporto pubblico su strada anche le navette turistiche alimentate da motore elettrico e di disciplinare le modalità di svolgimento del servizio stesso. Un emendamento del presidente Bertucci prevede la possibilità, per l'ente proprietario della strada, di introdurre limitazioni alla circolazione delle navette turistiche, ai sensi dell'articolo 22, comma 5 quinquies, del decreto-legge 20 aprile 2017, n 50. Si tratta di una norma statale che, al fine di assicurare la tutela del decoro del patrimonio culturale e la sicurezza pubblica, autorizza il comune (d'intesa con la regione, sentito il competente soprintendente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) ad adottare deliberazioni volte a regolare l'accesso e la circolazione, nel proprio centro storico, di veicoli elettrici e di velocipedi, utilizzati a fini turistici, che abbiano più di due ruote o che comunque trasportino tre o più persone, incluso il conducente.
L’
articolo 6 apporta alcune modifiche all’articolo 22 della l.r. n. 15/2025, concernente il riconoscimento del diritto ai proprietari, utilizzatori o possessori di pozzi, di utilizzare le acque sotterranee demaniali per le piccole derivazioni. L’
articolo 7 intende apportare modifiche alla l.r. n. 20/2023 relativa alle disposizioni in materia di concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico. In particolare, si prevede l'adeguamento della tariffa della componente fissa del canone di concessione di cui all'articolo 22 della l.r. n. 20/2023 ed è inserita la specifica legata alla modalità di aggiornamento del canone predetto.
L’
articolo 8 introduce alcune modifiche alla l.r. n. 53/1998, al fine di chiarire in maniera più puntuale quali debbano essere le funzioni della Regione in merito alla realizzazione e alla manutenzione delle opere e degli impianti di bonifica nonché degli impianti pubblici di irrigazione dichiarati di preminente interesse regionale, la cui gestione è affidata – sulla base di apposite convenzioni – ai Consorzi di bonifica. La medesima chiarificazione è effettuata anche in riferimento alle funzioni delle province relativamente alle opere di difesa del suolo.
Come detto, l’
articolo 5 è stato accantonato, dopo un’ampia discussione sugli emendamenti abrogativi dello stesso presentati da tutti i gruppi di minoranza. L’articolo 5, infatti, prevede l'abrogazione dell'articolo 6 della l.r. n. 5/2013 (“Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico”), con riferimento all'Osservatorio sul gioco di azzardo patologico, in quanto – secondo la maggioranza – le sue funzioni sono assorbite dall’Osservatorio sulle dipendenze istituito di recente con la l.r. n.5/2025 (“Osservatorio regionale per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze. Interventi per la prevenzione delle dipendenze”). I consiglieri di minoranza, invece, vorrebbero mantenere e rilanciare l’osservatorio sul gioco d’azzardo patologico. Al termine di una breve sospensione dei lavori, l’assessore Righini e il presidente Bertucci hanno annunciato che la questione sarà affrontata nella prossima seduta, convocata per mercoledì 29 aprile alle ore 14.
Restano da esaminare anche l'articolo 9 (clausola di neutralità finanziaria), l'articolo 10 (entrata in vigore della legge) e poco meno di 80 articoli aggiuntivi.
Oltre al presidente Bertucci e alla consigliera Tidei, hanno partecipato alla seduta la vicepresidente della quarta commissione, Emanuela Droghei (Pd), i consiglieri: Daniele Sabatini, Micol Grasselli, Michele Nicolai, Laura Corrotti, Marika Rotondi (tutti di Fratelli d'Italia); Giorgio Simeoni, Orlando Tripodi (entrambi di Forza Italia); Laura Cartaginese (Lega); Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca); Nazzareno Neri (gruppo Misto); Mario Ciarla, Eleonora Mattia (entrambi del Pd); Luciano Nobili (entrambi di Italia viva); Adriano Zuccalà (M5s).
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio