In quarta Commissione: presentazione e dibattito sulla legge per i debiti fuori bilancio

 L’illustrazione della PL 304 da parte dell'assessore Righini, gli interventi dei consiglieri regionali e la decisione di svolgere un'audizione con l'Avvocatura regionale prima del passaggio finale della proposta di legge in Aula.
Seduta IV commssione 13 10 2026 13/10/2026 -

La quarta Commissione consiliare permanente “Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio”, presieduta dal presidente Marco Bertucci (FdI), ha esaminato la Proposta di Legge regionale n. 304 del 2 ottobre 2026. Il provvedimento dispone il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive (ai sensi dell’art. 73, comma 1, lett. a, del D.Lgs. 118/2011) per complessivi 83.072.954,32 euro, oltre alle contestuali variazioni al bilancio di previsione 2026-2028.

L'assessore al Bilancio, Giancarlo Righini, in apertura della seduta ha esposto i contenuti tecnici del testo:

Contenzioso sanitario (82,2 milioni di euro): La quota maggioritaria del debito (pari a 82.279.872,64 euro) riguarda la direzione Salute ed è dovuta all'adempimento della sentenza di ottemperanza n. 5822/2026 della III Sezione del Consiglio di Stato a favore della San Raffaele S.p.A. L'assessore ha precisato che la copertura finanziaria viene reperita integralmente dalle risorse accantonate nel fondo rischi della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA), a valere sulla Missione 13 ("Tutela della salute"), senza comportare definanziamenti ai servizi sanitari o ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Fondo piazze climatiche: L'articolo 3 rettifica un errore materiale di quantificazione, riallineando lo stanziamento effettivo a 500.000 euro per il 2026 e a 1.000.000 di euro per ciascuna delle annualità 2027 e 2028.

Il dibattito che ne è seguito ha registrato gli interventi dei consiglieri incentrato sulle origini del contenzioso, sulle strategie difensive della Regione e sulle modalità di formulazione del testo di legge:

Alessio D'Amato (Azione): Ha richiesto la trasmissione formale della relazione conclusiva dell'ottemperanza del 4 febbraio 2025 e ha ricostruito la cronistoria del contenzioso risalente ai decreti commissariali del 2010-2011 (DCA 80 e DCA 62). D'Amato ha ricordato che nel 2019 il TAR Lazio aveva respinto la richiesta risarcitoria del San Raffaele (all'epoca di 21 milioni di euro), giudicando che il ritardo fosse imputabile alle inadeguatezze delle strutture del privato. Ha inoltre segnalato le apparenti incongruenze con le pronunce della Corte dei Conti (come la condanna per danno erariale a Cassino per 37 milioni) e la stima iniziale del rischio di soccombenza pari all'1%, chiedendo chiarimenti sulla linea difensiva adottata.

Mario Ciarla (PD): Ha evidenziato la portata economica eccezionale della somma, sottolineando che si tratta di una scelta con un fortissimo impatto politico e finanziario. Ciarla ha chiesto di verificare se l'amministrazione regionale abbia esperito fino in fondo ogni azione legale praticabile prima di giungere alla condanna e se vi siano margini per tutelare ulteriormente le casse pubbliche.

Marietta Tidei (Italia Viva): Ha sottolineato che la delibera riguarda un operatore privato i cui ricavi dal Servizio Sanitario Nazionale sono aumentati di circa 35 milioni di euro (+29%) tra il 2022 e il 2025. Ha richiamato le due sentenze favorevoli alla Regione emesse dal tribunale civile e ha criticato il ridimensionamento delle risorse per le piazze climatiche. Tidei ha inoltre sollecitato lo stralcio delle misure sociali ed economiche (gasolio agricolo e caro bollette) per veicolarle in un provvedimento autonomo votabile all'unanimità.

Adriano Zuccalà (M5S): Ha domandato rassicurazioni puntuali sulla copertura da 82 milioni a valere sulla Missione 13, per scongiurare tagli a progetti sociosanitari esistenti o di nuova istituzione (come lo psicologo di base). Ha inoltre chiesto se siano state valutate impugnazioni straordinarie (revocazione o ricorso in Cassazione) e se sia stata intavolata una trattativa transattiva con il privato per ridurre la quota relativa agli interessi e alla rivalutazione monetaria.

Daniele Leodori (PD): Ha posto l'accento sulla sostanza politica della vicenda, evidenziando il forte divario tra la proposta transattiva avanzata dagli uffici regionali (circa 3 milioni di euro) e la quantificazione finale di oltre 82 milioni disposta dal Consiglio di Stato recependo la perizia di parte del privato.

Emanuela Droghei (PD): Ha raccomandato la massima cautela procedurale prima di procedere al voto dell'atto, condividendo l'opportunità di separare i ristori per famiglie e aziende agricole. Relativamente alla promozione del territorio tramite il Giro d'Italia 2027, ha chiesto trasparenza e dettagli sull'ubicazione delle tappe regionali.

Luciano Crea (Lista Civica Rocca): Ha difeso l'operato della giunta e degli uffici regionali, ricordando che il provvedimento costituisce un adempimento giurisdizionale obbligato a valle di un giudizio di ottemperanza e di una perizia d'ufficio del Consiglio di Stato. Crea ha espresso apprezzamento per l'inserimento di misure di sostegno alle famiglie, all'agricoltura e alla valorizzazione del territorio.

In sede di replica, l'assessore Giancarlo Righini ha chiarito che l'Avvocatura regionale ha mantenuto in Consiglio di Stato la medesima linea difensiva vincente del primo grado al TAR e che il ricorso al fondo rischi GSA garantisce la piena tenuta dei LEA. Righini ha evidenziato che l'adempimento della sentenza è urgente poiché la mora comporta un maturare di interessi pari a circa 9.000 euro al giorno.

Accogliendo le richieste dell'opposizione, l'assessore ha annunciato lo stralcio degli emendamenti relativi al gasolio agricolo e al sostegno per le bollette energetiche delle famiglie vulnerabili, che verranno presentati in un disegno di legge separato a iter accelerato per consentirne un'approvazione unanime.

A conclusione dei lavori, il presidente Marco Bertucci e la Commissione hanno concordato di aggiornare la seduta a giovedì pomeriggio, 15 ottobre, per svolgere un'audizione di approfondimento con l'Avvocatura regionale prima del passaggio finale della proposta di legge in Aula. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio