In prima commissione via libera a due delibere di Giunta che stanziano più di 5 milioni di euro per i comuni

Circa 1,7 milioni per l’esercizio in forma associata di funzioni e servizi, più un Addendum di 3,55 milioni al Piano triennale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni.
L'ingresso della sede del Consiglio regionale del Lazio, in via della Pisana a Roma. 15/09/2026 - La commissione Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia, presieduta da Flavio Cera (Fratelli d'Italia), ha espresso parere favorevole a due schemi di delibera di Giunta, illustrati dall’assessora Luisa Regimenti, titolare delle deleghe al “Personale, Polizia locale, Enti locali, Sicurezza urbana, Università”.

Lo schema di deliberazione n. 173 riguarda “Misure a sostegno dell'associazionismo comunale. Finalizzazione delle risorse statali assegnate alla Regione Lazio ai sensi dell'Intesa n. 936/CU del 1° marzo 2006 e delle risorse regionali di cui all'art. 12, comma 3, legge regionale n. 14/1999, per l'esercizio finanziario 2026. Approvazione criteri e modalità di ripartizione”. Si tratta di uno stanziamento di complessivi euro 1.736.650,70 a sostegno dell’esercizio in forma associata di funzioni e servizi da parte delle unioni di comuni e delle comunità montane del Lazio. Con lo stesso provvedimento vengono approvati i criteri e le modalità per l’accesso alle risorse per le funzioni e i servizi svolti nell’annualità 2025. La Direzione regionale “Personale, Enti Locali e Sicurezza” provvederà a tutti gli adempimenti in attuazione della deliberazione.

Lo schema di deliberazione n. 174, invece, riguarda l’Addendum al Piano triennale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni annualità 2025-2027, approvato con deliberazione della Giunta regionale 9 ottobre 2025, n. 913 e la relativa finalizzazione delle risorse disponibili sugli esercizi finanziari 2026 e 2027. Il Piano triennale vigente per la riqualificazione dei piccoli comuni – approvato in attuazione dell’articolo 13 della legge regionale 9/2020 e finalizzato a sostenere lo sviluppo economico, sociale e territoriale dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti – aveva programmato due linee di intervento per le annualità 2025-2027:

- Misura 1 “Radici di futuro”: sostegno alla natalità e alla genitorialità nei piccolissimi comuni;
- Misura 2 “Smart Map”: digitalizzazione degli strumenti di pianificazione dei piccoli comuni;

A seguito dell’approvazione del Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2026-2028, il Consiglio regionale ha reso disponibile una ulteriore dotazione di 3,55 milioni di euro per le annualità 2026 e 2027 per integrare il piano con altre due Misure ed estenderne la portata a ulteriori ambiti di intervento tra quelli connessi agli obiettivi della legge regionale 7 agosto 2020, n. 9. Grazie a queste risorse aggiuntive, pertanto, è stato predisposto dalla Giunta regionale un Addendum al Piano triennale 2025 2027, che ha destinato le nuove risorse disponibili in maniera integrata verso due ambiti ritenuti fondamentali: da un lato, il rafforzamento dei servizi scolastici e, dall’altro, la riqualificazione degli spazi destinati alla socialità della popolazione anziana.

Con la Misura “Dote scuola piccoli comuni”, al fine di rafforzare le azioni previste dal Piano degli interventi per il diritto allo studio e garantire la continuità e la qualità dei servizi educativi e scolastici, i Comuni potranno destinare le nuove risorse loro assegnate a:
a) sostegno alle spese di gestione del servizio di refezione scolastica e al carico delle famiglie (art. 9 della l.r. 29/92);
b) sostegno alle spese di gestione del trasporto scolastico degli alunni frequentanti le scuole del primo ciclo e delle relative contribuzioni da parte delle famiglie, con specifico riferimento anche ai comuni privi di sedi scolastiche proprie (art. 10 della l.r. 29/92);
c) fornitura di libri di testo agli alunni della scuola primaria residenti nel proprio territorio (art. 7 della l.r. 29/92).

Si tratta, complessivamente, di 2,05 milioni di euro: 1,55 milioni per l’esercizio finanziario 2026 (un milione con specifica destinazione di utilizzo al potenziamento del servizio scolastico nei piccoli comuni montani) e 500mila per l’esercizio finanziario 2027.

Con la Misura “Spazio Argento”, invece, la Giunta regionale intende sostenere i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, presso i cui locali operino centri anziani in conformità al modello organizzativo di cui alla DGR n. 452/2020, nella loro manutenzione e adeguamento alle vigenti normative in materia edilizia, igienico-sanitaria, prevenzione incendi, sicurezza impianti e accessibilità. In particolare, le risorse regionali potranno essere destinate a uno o più dei seguenti ambiti di intervento:
1. Sicurezza strutturale e funzionale (adeguamento degli edifici alle norme vigenti in materia di sicurezza; interventi di prevenzione incendi e aggiornamento dei sistemi di evacuazione; verifica e adeguamento degli impianti elettrici, termici e idrici);
2. Accessibilità e inclusione (eliminazione delle barriere architettoniche, realizzazione di percorsi sicuri, pavimentazioni antiscivolo, rampe e ascensori; adeguamento dei servizi igienici per persone con ridotta mobilità);
3. Qualità degli ambienti e benessere (miglioramento dell’illuminazione naturale e artificiale; interventi di climatizzazione e ventilazione; adeguamento acustico degli spazi per attività sociali e ricreative);
4. Funzionalità degli spazi (riorganizzazione strutturale degli ambienti; dotazione di attrezzature e arredi ergonomici);
5. Digitalizzazione e innovazione sociale (realizzazione di spazi attrezzati per attività digitali e formative; strumenti per facilitare la comunicazione e la partecipazione degli anziani).

In questo caso, si tratta, complessivamente, di 1,5 milioni di euro, di cui un milione per l’esercizio finanziario 2026 e 500mila per l’esercizio finanziario 2027.

Oltre al presidente Cera, hanno votato favorevolmente anche la vicepresidente della prima commissione, Eleonora Berni, e la consigliera Emanuela Mari (entrambe di Fratelli d'Italia). A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio