Guidonia, audizione in decima con le associazioni, i sindaci e tre direzioni regionali

Le risposte della Regione alle preoccupazioni dei cittadini espresse dalle associazioni ambientalistiche oggi alla Pisana.
Raccolta differenziata. 14/09/2021 - Il punto oggi in  X Commissione - Urbanistica, politiche abitative, rifiuti sulla "Situazione rifiuti Guidonia". Emerso dall’audizione con le associazioni dei cittadini due sindaci e  tre direzioni regionali come la problematica di Guidonia sia duplice, da un lato la procdura di capping della discarica ormai chiusa, a proposito della quale sono emersi però timori di riapertura, dall’altro le procedure autorizzative dell’impianto di trattamento meccanico biologico da realizzare.

Le associazioni,  da Ass. Cittadini per Fonte Nuova è nostra al Comitato no TMB Guidonia Montecelio, al Centro per i diritti del cittadino, fino al Comitato risanamento ambientale hanno sostenuto concordemente che il procedimento per la realizzazione dell’impianto di tmb è basato su una serie di atti  in odore di  illegittimità (alcuni dei quali anche riconosciuti come tali da sentenze) quindi è bene procedere  a una revisione delle autorizzazioni concesse.

Il rappresentante del  Centro per i diritti del cittadino ha  inoltre  chiesto una presa di posizione degli organi politici, visto che eventuali ricorsi amministrativi difficilmente avrebbero buon  esito; rilevata, in ogni caso, una mancanza di lealtà tra le amministrazioni sulla vicenda  in generale dei rifiuti.

il Comitato risanamento ambientale invece ha aggiunto da parte sua la presenza di reperti archeologici nel parco dell’Inviolata e i rischi ambientali determinati dalla notevole quantità di materiale di scarto prodotto dalla discarica. Si tratta comunque di una vicenda in cui la politica ha ormai un ruolo meno rilevante di quello della autorità giudiziaria, è stato aggiunto.

Passando alle amministrazioni, il Sindaco del Comune di Guidonia e il vicesindaco ed assessore all’urbanistica hanno detto che l’amministrazione è comunque vigile sulla vicenda, molto preoccupante, e che essa è estremamente contraria sia alla discarica che al tmb, data la presenza del parco e  i rischi molto alti di inquinamento. Annunciato che l’amministrazione ha adottato degli atti di indirizzo in proposito, chiedendo riesame delle autorizzazioni integrate ambientali alla luce delle verifiche fatte.  il Sindaco del Comune di Fonte Nuova  ha ricordato i poteri del primo cittadino ex comma 5 art 50 del testo unico enti locali a tutela della comunità locale che rappresenta, poteri che in questo  caso potrebbero ben essere usati per evitare che Roma utilizzi il suo maggior peso politico e amministrativo a discapito delle entità minori della sua area metropolitana.

Presenti all’audizione ben tre direzioni regionali: per il rappresentante della Direzione regionale per le Politiche abitative e la pianificazione territoriale, paesistica e urbanistica sembra eccessivo parlare di atti illegittimi, nell'ambito di queste procedure, come è stato prospettato negli interventi,  comunque gli uffici faranno i loro accertamenti. 

Per la Direzione ambiente, la complessità della vicenda e la sovrapposizione dei diversi piani, amministrativo  politico e in alcuni casi anche giudiziario rende la vicenda particolarmente complessa. In questo contesto,  ognuno deve fare la propria parte nel rispetto delle sue competenze ma intanto il direttore ha voluto smentire quanto emerso da alcuni interventi a proposito del sito di Rocca Cencia, affermando che la conferenza di servizi ne ha deciso alla fine  il revamping nonostante il parere contrario di Roma capitale. Per quanto riguarda  Guidonia la direzione ambiente ha competenze solo sulla tematica del capping della discarica, che si farà secondo il direttore, che ha smentito anche i progetti di riapertura della stessa. Si sta attendendo che la società che ha gestito la discarica presenti il relativo progetto. Sul TMB, infine, allo stato attuale non sembrano esserci le condizioni per accogliere le istanze del comune di Guidonia tese a bloccarne l'iter, sebbene ciò sia oggetto di una nota ancora in fase di preparazione,è stato detto.

Per la Direzione regionale Ciclo dei rifiuti infine, bisogna tener conto anche del fatto che anche la Commissione europea tiene gli occhi aperti sulle tempistiche  di realizzazione degli impianti che fanno parte integrante del piano rifiuti del 2020. Quindi si rischia la procedura di infrazione se non si procede sulla strada intrapresa. 

 

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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