Salute mentale, illustrate in commissione due proposte di legge
La presidente Savo: sono sicura che arriveremo a un testo condiviso. Battisti: si voti proposta di iniziativa popolare già in Aula.

29/09/2026 - La commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da
Alessia Savo, ha avviato l'esame di due proposte di legge sul tema della salute mentale.
La prima è di iniziativa della stessa Savo, che ha spiegato come ci siano “punti di vista diversi, ma l’obiettivo è comune: rafforzare le azioni che la Regione mette in campo, che riguardano tutte le età, con molta attenzione ai giovani. Dobbiamo mettere a terra modelli organizzativi attuabili nella nostra Regione, nel quadro delle norme nazionali attuali”.
“Il decreto ministeriale 77, che disciplina l’organizzazione delle Case di comunità, prevede la possibilità di avere uno psicologo in queste strutture – ha spiegato Savo – con questa proposta sfruttiamo questa possibilità. Lo scopo è di dare servizio capillare, con una presa in carico più semplice. Serve multidisciplinarietà per affrontare il disagio psichico, da lì l'importanza del collegamento con il Dipartimento di salute mentale delle Asl”.
La seconda proposta di legge ha come prima firmataria
Sara Battisti (Pd) che, nella sua relazione, ha ripercorso la storia di questa iniziativa, che prevede l’istituzione del servizio di psicologia di base, già avanzata nella scorsa legislatura, poi ripresentata all'inizio di quella attuale e successivamente trasformata una proposta di legge di iniziativa popolare. “Abbiamo raccolto più di 15mila firme e il 7 ottobre sarà all'ordine del giorno del Consiglio regionale. Chiedo che la commissione arrivi a un testo condiviso, partendo da questa, in maniera da arrivare in Aula con una posizione unitaria.
Stessa posizione è stata espressa da
Marietta Tidei (Iv): “Dobbiamo arrivare in aula con una posizione condivisa e approvare questa proposta sottoscritta da migliaia di cittadini del Lazio. I disturbi sono in aumento, abbiamo la possibilità di dare un segnale molto chiaro: un bel segnale che va nel senso del potenziamento della sanità del territorio”.
Rodolfo Lena (Pd) ha ricordato la “carenza di personale che rischia di far fallire queste leggi di cui stiamo discutendo, ma che, più in generale sta mettendo in crisi l’intero servizio sanitario pubblico. istituzione assistenza psicologica serve a individuare disturbo, serve poi presa in carico Dsm, personale manca, serve un piano straordinario di assunzioni".
Luciano Crea (Lista Rocca) e la presidente Savo hanno ricordato le “assunzioni, oltre 14mila già avviate dalla Giunta Rocca, siamo già a 5mila persone in più, anche considerando chi è andato in quiescenza”.
Marco Nuti, dirigente dell’area Rete integrata del territorio della direzione Salute ha ricordato che le “norme attuali non prevedono lo psicologo nei Livelli essenziali di assistenza, ai quali siamo legati visto che siamo ancora in fase di piano di rientro. Ma si può usare il Dm 77 per introdurre lo psicologo nelle Case di comunità, in stretto rapporto con il Dipartimento di salute mentale”.
Savo, prima di chiudere la seduta ha ribadito che “la mia proposta ha recepito le ultime norme nazionali, C’è la disponibilità di tutta la commissione a lavorare insieme per costruire un buon testo, in grado di dare risposte certe alla nostra comunità, anche tramite un confronto con gli esperti del settore che ci sarà nelle audizioni che dobbiamo programmare”.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio