Aggressioni lavoratori sanità, audizione sulla proposta di legge per la costituzione di parte civile della Regione

Ascoltati dirigenti Asl e ospedali: apprezzamento generale per l’iniziativa, avanzate molte proposte di integrazione. Chiesti interventi di prevenzione.
L'audizione di oggi. 24/09/2026 - La commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, presieduta da Flavio Cera, ha ascoltato oggi i dirigenti delle Asl e delle aziende ospedaliere sulla proposta di legge per la costituzione di parte civile da parte della Regione nei procedimenti penali per reati per episodi di violenza nei confronti dei lavoratori del comparto del Servizio sanitario nazionale, del trasporto pubblico locale e  dei volontari della protezione civile.

Manuela Mari (FdI), prima firmataria, ha aperto l’audizione, spiegando che “l’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza del personale, la Regione si costituirà parte civile direttamente, mentre adesso lo posso fare, discrezionalmente solo le aziende”.

Sono poi intervenuti: Francesco Quagliarello (direttore amministrativo Asl Roma 1), Anna Maria Servadio (direttrice professioni sanitarie Asl Roma 2), Elisabetta Zucchi (direttrice assistenza alla persona Asl Roma 3), Rosaria Marino (direttrice generale Asl Roma 4), Valentino Vescio di Martirano (coordinatore avvocatura Asl Roma 5), Giovanni Proficuo (direttore generale Asl Roma 6), Claudio Federici (direttore infermieristica Asl Roma 6), Nisia Lucchetti (dirigente professioni sanitarie Asl Frosinone), Sergio Parrocchia (direttore sanitario Asl Latina), Silvano Di Mauro (direttore sostituto professioni sanitarie ospedaliere Asl Latina), Stefano Mastrobattista (direttore sostituto professioni sanitarie non ospedaliere Asl Latina), Elisabetta Ligi (direttore amministrativo Asl Rieti), Agnese Barsacchi (direttrice professioni sanitarie Asl Rieti), Simona Di Giovanni (direttrice amministrativa Asl Viterbo), Angelo Aliquò (direttore generale Azienda sanitaria San Camillo), Ferdinando Romano (direttore generale Policlinico Tor Vergata) e Simona Ursino (direttrice sanitaria Ares 118).

Tutti gli intervenuti hanno espresso apprezzamento per la proposta di legge, perché “l’intervento della Regione fa sentire al lavoratore che ha subito un’aggressione la vicinanza delle istituzioni”. Molte anche le proposte di integrazione della legge. Intanto è stato chiesto di allargare la platea a tutte le persone che lavorano in sanità, non solo al personale del comparto. Poi è stato chiesto di non eliminare la possibilità per le aziende di costituirsi parte civile, perché rispetto alla Regione hanno una funzione differente. È stata poi evidenziata la necessità di un coordinamento stretto, per assicurare omogeneità negli interventi per garantire sicurezza ai lavoratori, di avere una procedura codificata in questi casi, in maniera da garantire tempestività, la creazione di un registro di tutti gli episodi che si verificano, per poter studiare il fenomeno in maniera più approfondita e intervenire in maniera puntuale. Ampio accordo, infine, anche sulle iniziative ulteriori che si chiedono alla Regione, soprattutto sulla prevenzione e sulla formazione del personale. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio