Piani di zona, audizione sulla situazione del bando del 2004

La commissione urbanistica e la commissione speciale hanno ascoltato le associazioni delle cooperative.
Un momento dell'audizione. 27/04/2026 - Dare finalmente attuazione al bando per nuovi alloggi del 2004, facendo chairezza sulle norme e sugli operatori ancora interessati. Questa la richiesta arrivata dalle centrali cooperative, ascoltate in audizione dalla commissione urbanistica, presieduta da Laura Corrotti, e dalla commissione speciale Piani di zona, presieduta da Sara Battisti.  

Per gli operatori sono intervenuti Armando Scarpelloni ( Confocooperative), Adalgiso Antonucci (Agci), Carlo Proietti e Riccardo Farina (Legacoop).

Hanno ripercorso la storia del bando, il 355 del 2004, nato per realizzare alloggi da dare in locazione e rimasto sostanzialmente bloccato perché la formula non ha avuto grande successo sul mercato e per le difficoltà di accesso al credito. La legge 12 del 2025 ha stabilito la possibilità di trasformare la locazione in vendita. Secondo le centrali cooperative adesso serve una direttiva della Regione che dia attuazione a quella legge e serve uno screening degli operatori che avevno aderito, visto che sono passati 22 anni.

Marco Tolli, assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale ha dichiarato che “la nostra amministrazione ha sbloccato 14 piani di zona, con la possibilità di interventi anche in zone già edificate e ha stanziato 14 milioni di euro per il completamento delle opere di urbanizzazione in quelli già avviati”.

Pier Paolo Rocchi, in rappresentanza della direzione regionale, ha chiarito che “i fondi di quel bando sono sempre stati rinnovati di anno in anno, nel 2021 era stata anche avviata una ricognizione degli operatori, che va ripresa”.

Sono poi intervenuti i consiglieri Massimiliano Valeriani (Pd) e Marco Colarossi (FI) che hanno chiesto una nuova audizione con la presenza dell’assessore regionale alla Casa. Valeriani ha proposto una iniziativa “di maggioranza e opposizione per finanziare la realizzazione delle vasche di laminazione obbligatorie nei nuovi piani di zona”. D’accordo anche Colarossi che ha proposto un tavolo permanente per dare risposte concrete agli operatori. Sulla necessità di un confronto con la presenza dell’assessore regionale si è detta d’accordo anche Marika Rotondi (Fdi). Richiesta accolta dalle due presidenti, chiudendo l'audizione. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio