home / archivio notizie / dettaglio notizia

Il Consiglio regionale del Lazio approva all'unanimità la legge a sostegno delle persone con Disturbi Specifici di Apprendimento

Via libera alla proposta di legge sui DSA: misure per diagnosi precoce, inclusione scolastica e lavorativa e sostegno alle famiglie, con il consenso unanime dell’Aula.

Ingresso Consiglio regionale del Lazio28/01/2026

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato all’unanimità, con trentasette voti a favore, la proposta di legge regionale n. 19 del 3 aprile 2023, concernente le “Disposizioni in favore di persone con disturbi specifici di apprendimento (DSA)”.
Il provvedimento è stato presentato dal consigliere regionale Rodolfo Lena (Partito Democratico) e sottoscritto dai consiglieri Fabio Capolei (Forza Italia), Massimiliano Valeriani (Pd), Marta Bonafoni (Pd) e Mario Luciano Crea (Lista Civica Rocca), ricevendo nel corso della seduta l’adesione di numerosi altri consiglieri di maggioranza e opposizione.

L’approvazione unanime rappresenta un segnale politico e istituzionale di grande rilievo, che testimonia la capacità dell’Assemblea regionale di superare gli schieramenti per convergere su un obiettivo comune: la tutela dei diritti delle persone con DSA e il sostegno concreto alle famiglie, agli studenti e ai cittadini che vivono quotidianamente questa condizione.

La nuova legge regionale introduce un quadro organico di interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita e le opportunità educative, formative e professionali delle persone con Disturbi Specifici di Apprendimento. Tra gli obiettivi principali del provvedimento figurano: il rafforzamento dei percorsi di diagnosi precoce, attraverso una maggiore integrazione tra servizi sanitari, scuola e famiglia; la promozione dell’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative, fondamentali per garantire pari opportunità nei percorsi scolastici e formativi; il sostegno alle famiglie, con contributi economici destinati ai nuclei con ISEE inferiore ai 35.000 euro per l’acquisto di strumenti didattici e tecnologici necessari; l’attenzione alle persone adulte con DSA, prevedendo misure di inclusione anche in ambito lavorativo; specifiche disposizioni relative ai concorsi pubblici regionali, per assicurare condizioni eque e non discriminatorie. La legge si pone dunque come uno strumento concreto di inclusione, volto a riconoscere le diverse modalità di apprendimento senza stigmatizzazioni, favorendo il pieno sviluppo delle potenzialità individuali.
«Oggi in Consiglio regionale abbiamo approvato una legge importante, a mia prima firma, che dedica un’attenzione specifica e concreta a tanti giovani e a tante persone, anche adulte, che convivono con i disturbi specifici di apprendimento», ha dichiarato il consigliere Rodolfo Lena. «La legge prevede la certificazione precoce, l’utilizzo di strumenti compensativi, misure dedicate alla scuola e contributi economici per le famiglie con un ISEE inferiore ai 35.000 euro. È inoltre previsto un adeguamento delle procedure nei concorsi pubblici regionali. Si tratta di un passo fondamentale per garantire a tutti, in particolare ai ragazzi, un percorso scolastico davvero inclusivo e dignitoso».

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che ha sottolineato il valore del voto unanime: «È una vittoria per l’intera comunità del Lazio e un segnale di altissima maturità politica da parte di questa Assemblea. Quando l’obiettivo è la tutela dei diritti dei cittadini e il sostegno alle famiglie, il Consiglio regionale sa superare gli schieramenti per dare risposte concrete e condivise». Aurigemma ha inoltre evidenziato come il testo, nato su iniziativa di un consigliere dell’opposizione, sia stato accolto e sostenuto da tutte le forze politiche: «Questo dimostra che il dialogo costruttivo è possibile e necessario, soprattutto su temi così delicati che toccano la vita quotidiana di migliaia di studenti, lavoratori e famiglie. Le nuove disposizioni permetteranno di potenziare la diagnosi precoce, migliorare l’inclusione scolastica e lavorativa e offrire strumenti di supporto più efficaci. Il nostro dovere è garantire che ogni persona possa esprimere appieno il proprio potenziale, in una società che non lasci indietro nessuno».

Nel corso delle dichiarazioni di voto in Aula è intervenuta anche la presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo (Fratelli d’Italia), che ha rimarcato il lavoro svolto in Commissione: «Oggi abbiamo compiuto un passo importante per il Lazio e per tutti i cittadini che vivono da vicino il tema dei disturbi specifici dell’apprendimento. Questa legge è il risultato di un lavoro intenso che ha coinvolto l’Ufficio di Presidenza, l’intera Commissione Sanità e Politiche Sociali e i numerosi professionisti e rappresentanti ascoltati durante mesi di studio e approfondimento». Savo ha inoltre posto l’accento su un aspetto culturale fondamentale del provvedimento: «Parlare di DSA significa parlare di diverse strategie di apprendimento. Significa non medicalizzare, ma intervenire in modo tempestivo, riconoscendo i bisogni senza trasformarli in ostacoli. Continueremo a seguire con attenzione l’attuazione della norma, perché ogni cittadino del Lazio merita un percorso educativo che riconosca il suo valore e le sue potenzialità».

Con l’approvazione di questa legge, il Consiglio regionale del Lazio rafforza il proprio ruolo di istituzione capace di interpretare i bisogni reali della società e di tradurli in politiche pubbliche inclusive, mettendo al centro il bene comune e il futuro delle nuove generazioni. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Ufficio Stampa