Direttore sociosanitario Asl, audizione con professioni e direttori ospedali
Terminata la fase di ascolto, ampio consenso sulla proposta di legge.

23/06/2026 - La commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da
Alessia Savo, ha concluso oggi le audizioni sulla proposta di legge che introduce la figura del direttore dei servizi sociosanitari all’interno delle Asl. Nelle prossime settimane, la proposta proseguirà il suo iter in commissione, con la presentazione di emendamenti e l'esame dell'articolato.
Nella sessione di oggi sono stati ascoltati i rappresentanti delle professioni sanitarie e i direttori generali delle aziende ospedaliere.
Sono intervenuti:
Paola Capoleva (Ordine assistenti sociali),
Anna Giulia De Cagno (Ordine professioni sanitarie),
Annamaria Servadio, (Ordine fisioterapisti),
Maurizio Zega (Ordine infermieri),
Antonio Maggi (Ordine medici),
Salvatore Menditto (Ordine farmacisti),
Paola Medde (Ordine psicologi),
Angelo Aliquò (direttore San Camillo-Forlanini),
Francesca Milito (direttrice Sant'Andrea),
Ferdinando Romano (direttore Policlinico Tor Vergata) e
Livio De Angelis (direttore Ifo).
La figura del direttore sociosanitario viene vista da tutti come essenziale per arrivare a quella integrazione fra servizi decisiva per la presa in carico di pazienti e in particolare delle persone fragili. L’attenzione degli intervenuti si è incentrata su due aspetti: innanzitutto la questione dei requisiti per poter accedere all’incarico, che deve essere studiata per non penalizzare nessuna categoria, e poi quella dei compiti. Se, infatti, la nuova figura apicale, secondo gli auditi è essenziale, altrettanto importante è dotarla di una struttura precisa, con un campo d’azione preciso, in maniera da evitare di aggiungere burocrazia e, al contrario, semplificare i percorsi di cura. I direttori delle aziende ospedaliere, da parte loro, hanno puntato sulla necessità di prevedere collegamenti fra i direttori sociosanitari delle Asl e le strutture di degenza.
L’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona,
Massimiliano Maselli ha ribadito l’obiettivo di approvare la proposta prima della pausa estiva: “Questa proposta – ha dichiarato – deve correre velocemente, anche vista l’ampia condivisione. Si tratta di una figura essenziale per arrivare a costruire un sistema davvero integrato fra sanità e servizi sociali”.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio