Consorzio industriale, proseguono le audizioni sulla legge di riordino
Ascoltati in commissioni gli imprenditori, le camere di commercio e gli enti locali: chieste modifiche al sistema di governance.

01/10/2026 - Dopo la
tornata della mattina dedicata ai Comuni del Lazio, nel pomeriggio sono proseguite le audizioni della commissione Sviluppo economico e attività produttive del Consiglio regionale, presieduta da
Vittorio Sambucci (FdI) sul testo di legge di riordino del Consiglio industriale del Lazio. La prima è stata dedicata alle associazioni degliimprenditori.
Sambucci e l’assessora allo Sviluppo economico
Roberta Angelilli, con una breve introduzione hanno illustrato i punti principali della proposta di legge: intanto l’ingresso diretto della Regione, con una quota pari al occasione molto utile di confronto, con associazioni datoriali già ascoltato e recepito per cento, poi l’adesione di nuovi Comuni, tra cui Viterbo, Civitavecchia, Colleferro e Civita Castellana. Angelilli ha ribadito che l’obiettivo è di estendere la partecipazione anche a Roma Capitale, “essenziale – ha spiegato - per avere un consorzio davvero autorevole”-
Sono intervenuti:
Paolo Marini (Unindustria),
Corrado Felici (Ance Lazio),
Marco Gatto (Assoper),
Giuseppe Giordano (Confapi),
Guido D’Amico (Confimprese Italia),
Massimiliano Iannucci (FederLazio),
Benedetto Delle Site (Federproprietà Latina),
Saverio Modolese (Impresa),
Roberto Caramanica (Banca popolare del cassinate),
Andrea Virgili (Confragricoltura),
Antonello Testa (Cna) e
Vincenzo Truini (Unione artigiani).
E’ stato espresso un generale consenso sulla necessità di rafforzare il Consorzio industriale, definito un asset fondamentale per lo sviluppo del Lazio. Qualche riserva è stata avanzata sul sistema di governance. Sono state chieste integrazioni nel consiglio di gestione e un ruolo più forte per l’assemblea. Molta attenzione è stata riservata al recupero delle aree dismesse, che devono, secondo gli intervenuti, mantenere una funzione industriale.
Richieste simili sono state avanzate nel corso della seconda audizione del pomeriggio, alla quale hanno partecipato
Fabrizio Losco (Autorità portuale),
Francesco Nazzaro (Città metropolitana Roma Capitale),
Giovanni Turriziani (Camera commercio Frosinone e Latina),
Marco Palma (Camera di commercio di Roma) e
Matteo Simeoni (Comitato sviluppo di Rieti). Questa volta sono state, in particolare le camere di commercio a chiedere di avere maggior peso negli organismi dirigenti del Consorzio.
Fra i consiglieri regionali sono intervenuti
Marietta Tidei (Iv),
Vincenzo D’Antò (M5s),
Emanuela Droghei (Pd) e
Sara Battisti (Pd) che hanno ribadito “la necessità di un confronto serio, da fare senza fretta per arrivare a una legge che faccia sintesi con la proposta avanzata dalle opposizioni”.
L’assessore
Angelilli, nella sua replica, ha ribadito la volontà di arrivare a un punto di incontro fra le fra le varie esigenze, “ma il consorzio – ha spiegato – deve essere un organismo operativo che fornisca servizi utili ai Comuni e alle imprese, per dare maggiore attrattività ai nostri territori. Anche la governance non può essere pletorica: deve essere funzionale agli scopi che vogliamo raggiungere. Sono certo che con il confronto troveremo il giusto punto di equilibrio”.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio