Illustrata in nona commissione la proposta di legge sulle professioni alpine
Il proponente Daniele Maura (FdI) ha spiegato le novità che riguarderanno guide alpine-maestri di alpinismo, aspiranti guide e accompagnatori di media montagna.

29/01/2026 -
Daniele Maura (Fratelli d’Italia) ha illustrato oggi in commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio, la sua proposta di legge regionale n. 229 del 22 ottobre 2025, concernente: “Disposizioni in materia di professioni di guida alpina - maestro di alpinismo, di aspirante guida e di accompagnatore di media montagna”.
“Questa proposta di legge – ha detto Maura – aspira all'armonizzazione della normativa regionale con quella vigente a livello nazionale, la legge quadro 2 gennaio 1989 n. 6, che ha istituito le figure professionali indicate nel titolo del provvedimento e che è già stata recepita e applicata in molte altre regioni italiane”. Il consigliere di Fratelli d’Italia ha poi aggiunto che “la proposta intende anche creare un importante canale di formazione e accesso alle professioni sportivo‑turistiche, così come già avvenuto per la figura professionale dei maestri di sci del Lazio, grazie alla legge regionale n. 21 del 1996”.
“Obiettivo della legge – ha proseguito Maura – è quello di valorizzare e professionalizzare tutte quelle figure che oggi sono afferenti ad altri profili professionali o altrimenti impegnate nei sodalizi volontaristici e che, a vario titolo, sono già seriamente occupate nel turismo montano. Si introdurrebbero così nel settore di riferimento importanti elementi quali cultura, rigenerazione, difesa dell'ambiente e sicurezza”. Quest’ultima, secondo Maura, “dovrà essere improrogabilmente e seriamente pretesa a tutti coloro che sono e saranno chiamati ad impegnarsi professionalmente nel settore delle attività professionali di montagna”.
La proposta di legge n. 229 si compone di 28 articoli, divisi in cinque Capi:
1) "Disposizioni generali" (articolo 1 – Finalità e oggetto);
2) "Guida Alpina" (articoli 2-18), che disciplina i gradi della professione (Aspirante guida e Guida alpina-Maestro di alpinismo), l’Albo regionale delle guide alpine, l’abilitazione tecnica e il tesserino di riconoscimento (distintivo), i corsi di formazione, la Commissione d’esame, i corsi di aggiornamento professionale, le specializzazioni, l’istituzione e il funzionamento del Collegio regionale delle guide alpine, i doveri delle guide alpine, il compenso per le prestazioni professionali, le sanzioni e la possibilità di istituire scuole di alpinismo;
3) "Accompagnatore di media montagna" (articoli 19-22), che contiene la definizione, le modalità di esercizio della professione, l’iscrizione all’elenco speciale regionale, l’abilitazione tecnica e i corsi di formazione e di aggiornamento professionale;
4) "Disposizioni comuni" (articoli 23-24), che prevedono la promozione e diffusione delle attività di montagna e dell’ambiente naturale nonché il Regolamento regionale di attuazione e integrazione;
5) "Disposizioni finali e finanziarie" (articoli 25-28), che richiamano il rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, abrogano la legge regionale n. 3/2007 (Disciplina della professione di accompagnatore di media montagna), prevedono uno stanziamento di 69mila euro per l’esercizio finanziario 2025 (che andrà quindi aggiornato al 2026) e l’entrata in vigore (art. 28).
Al termine dell’illustrazione di Daniele Maura, il presidente della nona commissione,
Orlando Tripodi (Forza Italia), ha annunciato che il 17 febbraio inizieranno le audizioni sulla proposta di legge e che ci sarà tempo fino al 10 febbraio per indicare alla commissione Lavoro i soggetti da audire. Hanno partecipato alla seduta, oltre al presidente Tripodi e al consigliere Maura, la vicepresidente della nona commissione,
Maria Chiara Iannarelli, e i consiglieri
Laura Corrotti e
Michele Nicolai (tutti e tre di Fratelli d’Italia).
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio