Consiglio: approvato il Documento di Economia e Finanza Regionale 2027-2029
Via libera anche a sei articoli della proposta di legge n. 295 (Variazioni al bilancio di previsione 2026-2028 e Disposizioni varie). Osservato un minuto di silenzio per Emma Bonino.
16/09/2026Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da
Antonello Aurigemma, ha approvato la proposta di deliberazione consiliare n. 60 (Documento di Economia e Finanza Regionale 2027-2029) e sei articoli (13-18) della Proposta di legge n. 295 (“Variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2026-2028. Disposizioni varie”). Entrambi i provvedimenti sono stati illustrati all’Aula dall’assessore regionale al Bilancio,
Giancarlo Righini. In apertura di seduta, il consigliere
Valerio Novelli (M5S) è intervenuto per ricordare la figura di Emma Bonino, morta l’11 settembre scorso. Il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio.
Durante la sua relazione, l'assessore Righini ha richiamato il riscontro delle parti sociali e le sfide demografiche, sottolineando il clima di apprezzamento espresso dai sindacati, a conferma della volontà della Giunta di accogliere le richieste di dare particolare rilievo alle politiche contro la denatalità, l'invecchiamento della popolazione e per il rafforzamento della coesione sociale. Con riferimento al contesto macroeconomico e agli investimenti, Righini ha spiegato che, di fronte all'instabilità e all'incertezza internazionale, “la manovra punta sull'efficienza della spesa per investimenti, sostenendo la competitività del territorio e la doppia transizione ecologica e digitale”.
L’assessore ha poi ribadito il raggiungimento dell’obiettivo dell’abbattimento del debito regionale: “Con l'azzeramento del Fondo anticipazioni di liquidità dal rendiconto 2026, lo stock di debito della Regione Lazio subirà un drastico abbattimento, passando da 20,867 miliardi a 7,623 miliardi di euro, riducendo significativamente l'incidenza annua del servizio del debito”, ha detto.
In merito alle politiche sanitarie, Righini ha detto che “rimane una priorità strategica della programmazione, orientata al potenziamento della medicina territoriale, delle strutture di prossimità e del sistema di presa in carico dei cittadini”.
Infine, nel presentare la proposta di legge n. 295, l’assessore ha illustrato il contenuto dei 27 articoli iniziali, con cui “si autorizzano modifiche mirate al bilancio finanziario per destinare risorse a spese di investimento, manutenzione del patrimonio, manutenzione idraulica e sostegno ai piccoli comuni e agli enti locali”.
Subito dopo la relazione di Righini, si è aperta la discussione generale, che ha visto intervenire – nell’ordine – i consiglieri di minoranza Mario Ciarla (Pd), Marietta Tidei (Italia viva), Eleonora Mattia (Pd), Adriano Zuccalà (M5s) ed Emanuela Droghei (Pd). Tutti sono partiti dallo scenario internazionale, esprimendo forti critiche all’operato del Governo nazionale, accusato di non prendere le distanze dalle politiche “espansionistiche” degli Stati Uniti e di Israele e dai suoi “crimini”. Tutti hanno rivendicato e auspicato un ruolo più attivo dell’Italia a sostegno dell’Unione europea. “Il Paese ha bisogno di una politica estera vera, non potete continuare a far finta di nulla”, ha detto
Mario Ciarla, il quale poi ha chiesto maggiori risorse a sostegno delle persone più fragili.
Marietta Tidei ha ribadito che lo scenario internazionale esercita un'influenza molto forte sull'economia regionale, definendo l'atteggiamento della presidente Giorgia Meloni "non solo sbagliato, ma anche umiliante". Sul fronte dei fondi europei, Tidei ha denunciato i ritardi nell'impiego e nella spesa delle risorse, ferme al 10 percento. Riguardo alla variazione di bilancio, Tidei ha chiesto interventi concreti per fronteggiare l'emergenza climatica.
Eleonora Mattia ha sottolineato il divario tra politica e società: “Mentre noi qui parliamo di risorse manovrabili e ingegneria di bilancio, fuori c’è un Paese reale, una comunità regionale che non ce la fa più, strangolata da un carovita spietato, dal peso schiacciante delle bollette, da un carrello della spesa che svuota i salari e da un caro benzina fuori controllo, che punisce chi si sveglia all’alba per andare a lavorare, per studiare, per mandare avanti le nostre Province, le aree interne e le nostre periferie.
Per
Adriano Zuccalà, “leggendo il Documento di economia e finanza e ascoltando la relazione dell’assessore Righini, alcune cose sono state giustamente enfatizzate come i numeri generali, altre vedono criticità strutturali, come la crisi globale ed economica dovuta al rincaro delle materie prime”. Anche Zuccalà si è poi soffermato sulla questione del cambiamento climatico, chiedendo alla Regione di “dare un’impronta a lungo termine e aiutare gli Enti locali nell’evitare le isole di calore, nel fare gli investimenti per gli impianti di climatizzazione all’interno delle scuole, soprattutto all’interno dei nidi, dove i bambini stanno fino al 31 luglio”.
Per
Emanuela Droghei, nel Defr, “manca davvero la politica, cioè, manca proprio una visione del nostro territorio, di questa regione, inserita naturalmente in un contesto internazionale. Non abbiamo capito quale sarà l’obiettivo di spesa di questo grande avanzo di bilancio che avete, a meno che l’obiettivo non sia quello di tenerselo da parte per l’anno elettorale che verrà, invece di spenderlo per risolvere qualche problema dei cittadini e delle cittadine del Lazio”, ha detto Droghei.
Dopo la replica dell’assessore Righini, il Consiglio ha approvato il Documento di Economia e Finanza Regionale 2027-2029 ed è passato all’esame della proposta di legge n. 295, iniziando dall’articolo 13. Dopo l’approvazione degli articoli da 13 a 18, il presidente Aurigemma ha aggiornato la seduta alle ore 12 di giovedì 17 settembre.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio