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<title> RSS del Consiglio Regionale</title>
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<description> Feed RSS del sito del Consiglio Regionale </description>
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<lastBuildDate>Thu, 13 Aug 2026 05:10:12 +0200</lastBuildDate>
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<title><![CDATA[Giornata internazionale della gioventù]]></title>
<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3666]]></link>
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<description><![CDATA[<p>12 agosto 2026</p><p>La <b>Giornata internazionale della gioventù</b>, celebrata ogni anno il <b>12 agosto</b>, è una ricorrenza istituita dall’<b>Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999</b> per richiamare l’attenzione del mondo sul ruolo fondamentale dei giovani nella società. Questa giornata nasce con l’obiettivo di valorizzare le nuove generazioni, ascoltare le loro esigenze e riconoscere il loro contributo come forza di cambiamento, innovazione e progresso.<br /><br />I giovani rappresentano una risorsa preziosa per il presente e per il futuro dell’umanità. Sono portatori di idee nuove, entusiasmo, creatività e capacità di adattarsi ai cambiamenti di un mondo sempre più rapido e complesso. Parlare di gioventù significa parlare di speranza, di energia e di possibilità. Ogni ragazzo e ogni ragazza custodisce talenti, sogni e potenzialità che, se sostenuti nel modo giusto, possono contribuire in modo decisivo alla crescita della società.<br /><br />Questa giornata vuole ricordare che <b>investire nei giovani significa investire nel futuro del mondo</b>. I ragazzi hanno bisogno di opportunità concrete: accesso a un’istruzione di qualità, formazione professionale, lavoro dignitoso, partecipazione alla vita sociale e politica, tutela della salute e spazi in cui esprimere liberamente la propria voce. Quando queste opportunità mancano, aumentano il rischio di esclusione sociale, disoccupazione, precarietà e sfiducia nel domani.<br /><br />La <b>Giornata internazionale della gioventù</b> pone grande attenzione anche al tema della <b>partecipazione attiva</b>. I giovani non devono essere considerati soltanto i cittadini di domani, ma protagonisti del presente. La loro presenza nei processi decisionali, nei movimenti culturali, nella difesa dell’ambiente, nell’innovazione tecnologica e nel volontariato è essenziale per costruire società più giuste e inclusive. Le Nazioni Unite sottolineano spesso il loro ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi dell’<b>Agenda 2030</b>, soprattutto in relazione all’istruzione, al lavoro, alla sostenibilità e alla pace.<br /><br />Un aspetto molto importante riguarda anche il rapporto tra i giovani e le sfide del nostro tempo. Cambiamenti climatici, trasformazione digitale, disuguaglianze sociali, salute mentale, conflitti e migrazioni sono temi che coinvolgono profondamente le nuove generazioni. Spesso sono proprio i giovani a farsi promotori di iniziative coraggiose, campagne di sensibilizzazione e progetti innovativi capaci di migliorare il mondo.<br /><br />La <b>scuola</b> e la <b>famiglia</b> svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere i ragazzi nel loro percorso di crescita. Educare significa non solo trasmettere conoscenze, ma aiutare i giovani a sviluppare spirito critico, senso di responsabilità, empatia e fiducia nelle proprie capacità. Ogni giovane deve sentirsi ascoltato, valorizzato e accompagnato nella costruzione della propria identità.<br /><br />Inoltre, questa giornata è anche un invito a riflettere sulle difficoltà che molti giovani vivono in diverse parti del mondo: povertà, guerre, mancanza di accesso all’istruzione, discriminazioni e assenza di prospettive. Celebrare il 12 agosto significa anche impegnarsi affinché nessun ragazzo venga lasciato indietro e tutti possano avere le stesse possibilità di crescita.<br /><br />La <b>Giornata internazionale della gioventù del 12 agosto</b> rappresenta un forte messaggio di fiducia verso le nuove generazioni. <b>I giovani sono la forza del cambiamento, il motore delle idee e la speranza di un futuro migliore</b>. Ricordare questa giornata significa credere nel loro talento, nella loro energia e nella loro capacità di costruire un mondo più giusto, sostenibile e umano.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Via libera in commissione a cinque provvedimenti in materia di Spettacolo, cultura e sport]]></title>
<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:44:51 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4160]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Finanziamenti per il ricordo delle “marocchinate”, per gli impianti sportivi e per lo spettacolo dal vivo. Modificato il regolamento per gli aberghi diffusi.</p><p>La commissione Spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale, presieduta da <b>Luciano Crea</b>, ha dato il via libera a cinque schemi di delibera di Giunta.<br /><br />Con il primo viene integrato con ulteriori 200mila euro il programma degli spettacoli dal vivo e viene dato mandato a Lazio Crea di integrare il calendario nei siti gestiti.<br /><br />Il secondo schema modifica il regolamento regionale che disciplina l’albergo diffuso. Viene introdotto l’obbligo dei codici di identificazione e viene aumentato il limite di abitati da 40 a 65 mila<br /><br />Il terzo provvedimento detta gli indirizzi per realizzare un avviso per il ricordo delle “marocchinate: la dotazione è di 50mila euro, si tratterà di iniziative in memoria delle vittime, che promuovano la conoscenza storica e la ricerca scientifica.<br /><br />Gli ultimi due schemi di delibera riguardano il programma straordinario per l’impiantistica sportiva 2026. Il primo, riguarda le linee guida per l’utilizzo di 3 milioni di euro destinati ai comuni proprietari di impianti sportivi scolastici, e riguarda la riqualificazione, l’ammodernamento di impianti esistenti o in disuso. Ciascun intervento sarà finanziabile fino a 150mila euro. Il secondo, invece, riguarda gli impianti privati di uso pubblico, di proprietà o gestiti da enti senza scopo di lucro. Il totale del finanziamento è di 2 milioni, il limite massimo per ogni progetto è di 50mila euro, sarà finanziabile al massimo l’90 per cento della spesa complessiva.<br /><br />Il consigliere <b>Luciano Nobili</b> (IV), annunciando il suo voto favorevole ai 5 provvedimenti ha voluto rimarcare l’importanza del ricordo delle “marocchinate”: “Una pagine più oscure della lotta di liberazione al nazifascismo – ha dichiarato - è importante valorizzare il ricordo, Bene anche i due provvedimenti che riguardano l’impiantistica sportiva, serve uno sforzo per aumentare le risorse a disposizione”.  <br /><br /><b>Chiara Iannarelli</b> (FdI) ha ribadito che “la politica ha il dovere di condannare sempre la violenza”.<br /><br />I cinque schemi di delibera tornano adesso in Giunta per l’approvazione definitiva.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Audizione in sesta commissione sullo stato di attuazione del nuovo modello delle Unità di Rete (UdR) del Tpl]]></title>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 18:26:41 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4159]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Botta e risposta tra maggioranza e minoranza sulle responsabilità relative alle criticità scaturite dall'avvio della riforma.</p><p>La commissione Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti, presieduta dalla vicepresidente <b>Micol Grasselli</b> (Fdi), ha svolto oggi un’audizione sullo stato di attuazione del nuovo modello delle Unità di Rete (UdR) del Tpl, con particolare riferimento all’UdR 1 “Tirreno Nord” e all’UdR 2 “Valli del Tevere”, richiesta dalla consigliera <b>Michela Califano</b> (Pd). Nel corso dell’incontro, sono intervenuti, oltre ai consiglieri regionali, l’assessore regionale alla Mobilità, Trasporti, Tutela del territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e patrimonio, <b>Fabrizio Ghera</b>; l’Amministratore Unico di Astral S.p.A., <b>Giuseppe Simeone</b>; il Direttore generale di Cotral S.p.A., <b>Enrico Dolfi</b>.<br /><br />In apertura di seduta, è stata proprio <b>Michela Califano</b> a spiegare le ragioni della convocazione: “Oggi parliamo delle Udr 1 e 2 – ha detto – più corpose rispetto a tutte quelle partite, che hanno comunque criticità. Ci dovremo rivedere, non è una questione che possiamo terminare oggi, anche perché in questa audizione mancano gli attori principali, le amministrazioni locali”.<br /><br />La consigliera del Pd ha sollevato criticità in merito alla UdR 1, “un territorio enorme e disomogeneo, con entroterra e costa insieme, da Fiumicino fino alla provincia di Viterbo”, ha detto Califano. “Ci sono i due siti industriali più importanti del Lazio: l’aeroporto di Fiumicino e il porto di Civitavecchia – ha proseguito la consigliera Pd – con due nodi importanti da sciogliere. In primo luogo, manca circa un milione di km per quanto riguarda Fiumicino, porta di accesso alla capitale, che serve anche lavoratori che arrivano dai comuni limitrofi (50mila). In secondo luogo, il porto di Civitavecchia: ci sono criticità irrisolte che riguardano le frazioni interne, molto popolate, i collegamenti per lavoratori e studenti. Infine, il passaggio del personale: non sanno con quale azienda dovranno prestare servizio. L’UdR doveva partire il primo luglio, poi prorogata al 30 luglio, e ora – pare – prorogata al 30 settembre, in pieno periodo di apertura delle scuole”.<br /><br />Per quanto riguarda l’UdR 2 “Valle del Tevere”, già partita, Califano ha denunciato criticità riguardo l’interconnessione con la linea ferroviaria FL1, per la mancanza di coincidenze fra ferrovie e Tpl del territorio, “che genera forti disservizi”.<br /><br />L’Amministratore unico di Astral,<b> Giuseppe Simeone</b>, ha spiegato che due UdR sono partite a gennaio e tre a luglio, tra cui la UdR 2. “Sulle prime due partite a gennaio abbiamo avuto grossi problemi all’inizio, poi risolti – ha detto Simeone – e anche le tre partite a luglio hanno avuto un periodo di assestamento, ma oggi non sono noti grossi problemi di servizio e percorsi. Rimane però la questione generale della mancanza dei bus da 6 e 7 metri”.<br /><br />Con riferimento alla UdR 1, Simeone ha spiegato che “su Fiumicino è tutto in linea, in lavorazione. Fiumicino sviluppava 2,2 milioni di chilometri, una cifra pazzesca: erano previsti 900mila euro nel piano di esercizio, siamo arrivati a 1,2 milioni e un altro milione lo paga Fiumicino. Su Civitavecchia, sono state accolte le richieste di modifica che ci hanno presentato. La linea Porto-stazione, servizio del Comune, prende passeggeri da sotto la nave e li porta in stazione. Molto probabilmente il servizio rimarrà nella pancia del Comune”.<br /><br />Simeone ha poi precisato che “è in atto un tavolo con Regione, Astral e Cotral, per avere minori disagi o zero disagi in assoluto, ma si tratta di un lavoro complicato, perché stiamo cercando di dare risposte a tutti”.<br /><br /><b>Enrico Dolfi</b>, Direttore generale di Cotral, ha confermato l’apertura di un tavolo tecnico con Astral, per cercare di limitare i disservizi e ha comunicato che il servizio scolastico è coperto da Cotral, “ma gli sforzi non sono pochi, perché c’è stata una rimappatura totale, un lavoro costante”.<br /><br /><b>Massimiliano Valeriani</b> (Pd) è intervenuto per sottolineare il lavoro importante che stanno facendo le aziende. “Quella del trasporto locale è stata una grande riforma, approvata nella passata legislatura, ma gestita male dalla Giunta Rocca”, ha detto. “Ora si cerca di addossare responsabilità ad altri, ma sono passati quattro anni e questa storia non si può più sentire, la state attuando male, state scaricando tutta la responsabilità sulle aziende”. Valeriani ha poi spiegato che la riforma “era necessaria perché eravamo fuori dalle regole europee. Per dare l’affidamento diretto a Cotral andava tolta una parte del servizio per metterla a bando. È stato scelto di creare le Unità di Rete per creare non solo un trasporto a livello comunale, ma un sistema infracomunale, interconnesso con trasporto su ferro e Cotral. Se la rete disegnata dall’Università La Sapienza era fatta male voi avete avuto due anni e mezzo per intervenire”, ha detto Valeriani rivolgendosi alla maggioranza.<br /><br />Con riferimento allo stato di attuazione delle UdR, il consigliere del Pd ha detto che “quando sono partite le prime Udr, a gennaio 2026, avevamo chiesto una cabina di regia coordinata dalla Regione con Comuni e aziende. Dopo sette mesi, sono partite tre Udr ma arrivano molte segnalazioni di disservizi. Perché abbiamo aspettato sette mesi per far partire tre UdR se i problemi sono gli stessi di gennaio? Chi guida questo processo? Ci sono buchi nella rete, la mancata sincronizzazione treno-gomma, non c’è integrazione tariffaria. Mancano addirittura le paline delle fermate. Penso che sarebbe stato intelligente far partire tutte insieme le Udr in maniera da affrontare i problemi una volta per tutte”, ha concluso Valeriani.<br /><br />Per <b>Marietta Tidei</b> (Italia viva) sarebbe utile convocare anche i sindaci, “abbiamo raccolto moltissime lamentele”. Anche per lei la riforma “era dovuta, imposta dalle norme europee. In tre anni e mezzo non si è più sentita una parola. Chiaro che quando si cambia sistema ci sono problemi, frazioni isolate, corse saltate, percorsi più lunghi e meno diretti, tante segnalazioni. Serve un sistema di controlli. Occorre riconvocare la commissione anche con i sindaci, per sapere se le correzioni richieste dopo la prima fase sono state recepite”.<br /><br />Critiche sono arrivate anche da <b>Adriano Zuccalà</b> (M5s), secondo cui appare “curioso sentire dall’azienda che non risultano disservizi, a noi risulta l’esatto contrario. Persone che rimangono ad aspettare coincidenze per ore. Vogliamo i dati sull’utilizzo del servizio pubblico pre e post avvio delle UdR. Ci sono state disposizioni di aspettare coincidenze con i treni? Sono stati controllati gli orari per le connessioni?”, ha chiesto Zuccalà.<br /><br />Per <b>Alessandra Zeppieri</b> (Polo progressista), “la riforma poteva essere un’occasione per garantire il diritto alla mobilità. La verità è che oggi si è costretti a prendere il mezzo privato perché il pubblico non è in grado di garantire mobilità dignitosa. Bisogna capire come migliorare i collegamenti, soprattutto con le aree periferiche: quale ruolo hanno avuto i Comuni in questa programmazione? Avranno un ruolo nelle modifiche? Senza interlocuzione con i Comuni quello che mettiamo in atto rischia di non rispondere alle esigenze dei cittadini”, ha detto Zeppieri.<br /><br />Anche <b>Daniele Leodori</b> ed <b>Emanuela Droghei</b> (entrambi del Pd) hanno ribadito le questioni elencate nei precedenti interventi. Il primo ha parlato di “situazione di confusione, soprattutto in vista del periodo di apertura delle scuole, quando sarà previsto un cambio di servizio”. Entrambi hanno ribadito che la Giunta ha avuto più di tre anni per correggere eventuali limiti della riforma. “Le responsabilità sono politiche, non amministrative, sono mancate e mancano le indicazioni. Occorre chiamare i sindaci”, ha detto Leodori.<br /><br />Per <b>Daniele Sabatini</b> (capogruppo FdI) si tratta di “una vicenda nata male, dove noi stiamo cercando di mettere delle toppe, stiamo rincorrendo un iter amministrativo che nessuno di noi ha voluto; è stata una imposizione che noi abbiamo recepito, in virtù di una politica europea che molti di noi non condividono. Dal 2019, all’inizio di questa procedura, sono stati auditi tutti i comuni? Chi ha individuato gli ambiti? Perché un comune della provincia di Rieti è finito nell’ambito della provincia di Viterbo?”, ha chiesto Sabatini ai consiglieri di minoranza. “L’iter amministrativo prevedeva delle regole, degli importi finanziari e una ragionevole tempistica. Cosa ha fatto la vecchia amministrazione dal 2019 al 2022, quando è stato infine dato mandato ad Astral di procedere? Il 13 gennaio del 2023 è stata pubblicata nella Gazzetta europea la procedura per la gara europea. Oggi accusate noi che abbiamo portato avanti una procedura che voi avete avviato, sulla quale stiamo cercando di mettere una pezza sopra. Questo è indice di una scarsa correttezza istituzionale”. Sabatini ha concluso il suo intervento spiegando che “la differenza tra questa maggioranza e la precedente è che noi stiamo cercando di risolvere i problemi, di limitare i disagi, a partire dal recepimento del 73 per cento di richieste di modifiche da parte dei comuni”.<br /><br />Nella sua replica finale, l’assessore <b>Fabrizio Ghera</b> ha ribadito che la riforma delle UdR è stata ereditata dall’attuale amministrazione e ha specificato che i sindaci sono stati incontrati e ascoltati più volte dalla Regione e da Astral. “Sono state richieste 85 modifiche dai comuni – ha spiegato l’assessore – segno evidente che la riforma della precedente Giunta era imperfetta. E noi, a differenza della precedente Giunta, abbiamo accolto molte richieste di modifica. Paradossalmente, oggi ci sono più chilometri ma sono mal distribuiti, stiamo recuperando alla mancata previsione dei bus più piccoli, abbiamo stanziato più risorse, autorizzato Cotral ad assumere più autisti. Stiamo facendo molti passi per migliorare la situazione ma non è facile, era meglio se si faceva prima, sarebbe stato meglio ascoltare le amministrazioni locali prima di fare il bando”.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Vincenzo D'Antò (M5S) eletto presidente del Comitato per il monitoraggio dell'attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali]]></title>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:27:40 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4158]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Eletto all’unanimità dei presenti con sei voti. Vicepresidenti Eleonora Berni e Marietta Tidei. La seduta è stata convocata e presieduta dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma.</p><p>Il Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali del Consiglio regionale del Lazio ha proceduto alla costituzione del proprio Ufficio di presidenza con l’elezione del presidente e delle due vicepresidenti.
Nel corso della seduta, convocata e presieduta dal presidente del Consiglio regionale del Lazio, <b>Antonello Aurigemma</b>, <b>Vincenzo D’Antò</b> (Movimento 5 Stelle) è stato eletto presidente del Comitato all’unanimità dei presenti, ottenendo sei voti favorevoli. L’elezione rappresenta il proseguimento dell’attività dell’organismo consiliare chiamato a svolgere il ruolo di verificare l’effettiva attuazione delle leggi regionali e nel valutarne gli impatti concreti sui cittadini, sul territorio e sull’azione amministrativa della Regione.
Contestualmente sono state elette le due vicepresidenti del Comitato: <b>Eleonora Berni</b> (Fratelli d’Italia) e <b>Marietta Tidei</b> (Italia Viva), che hanno ottenuto tre voti ciascuna.
Alla seduta hanno preso parte, oltre al neopresidente Vincenzo D’Antò e alle vicepresidenti elette, anche i consiglieri regionali <b>Maria Chiara Iannarelli</b> (Fratelli d’Italia), <b>Michele Nicolai</b> (Fratelli d’Italia) e <b>Adriano Zuccalà</b> (Movimento 5 Stelle), intervenuto in sostituzione del consigliere <b>Valerio Novelli</b>.
Il Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali svolge il ruolo di verificare l’efficacia delle norme approvate dall’Assemblea legislativa, analizzandone il livello di attuazione e gli effetti prodotti nel tempo, così da fornire elementi utili per il miglioramento della qualità della legislazione regionale e dell’azione pubblica.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Conclusa la manifestazione "Estate in Consiglio 2026", sei serate di musica al Parco della Pace]]></title>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 10:38:39 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3679]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/2026_07_29_Chiusura_Estate_in_Consiglio_primopiano.jpg'  length='341,78' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Gran finale con il concerto dell’orchestra di Demo Morselli e del direttore artistico Marcello Cirillo.</p><p>Si è conclusa ieri la rassegna “Estate in Consiglio 2026”, organizzata dal Consiglio regionale del Lazio nel Parco della Pace, alla Pisana. Nella serata finale il direttore artistico, <strong>Marcello Cirillo</strong>, si è esibito con <strong>Demo Morselli</strong> e la sua orchestra nell’Anfiteatro del Parco, proponendo al numeroso pubblico alcuni tra i più grandi successi della musica italiana. Non è mancata anche una parentesi straniera con alcuni brani di Gloria Gaynor cantati dall'artista cubana <strong>Irina Arozarena</strong>.<br /><br />La serata è stata aperta dalla sfilata e dall’esibizione del Gruppo Sbandieratori dei Rioni di Cori, che hanno attraversato le vie del Parco della Pace tra musica tradizionale e un tripudio di bandiere colorate. Il gruppo, nato nel 1966 a Cori, rappresenta una scuola di sbandieramento acrobatico unica al mondo, che ha anche contribuito alla creazione del CIOFF Italia, accreditato presso l’Unesco come massima autorità mondiale nel campo dei festival e delle organizzazioni di folklore. In oltre mezzo secolo di attività, il gruppo ha preso parte a più di 1800 manifestazioni e a circa 200 eventi internazionali di grande rilievo: Giochi Olimpici, EXPO, modelli ONU, eventi politici di alto livello, Military Tattoo e festival folklorici mondiali.<br /><br />Tornando al concerto di ieri sera, il pubblico ha condiviso un momento davvero speciale, con la ricostituzione del famoso duo “Antonio e Marcello”, quando il maestro Antonio Maiello è salito sul palco per riproporre insieme al direttore artistico alcuni dei più famosi successi di Pino Daniele.<br /><br />Al termine del concerto, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, <strong>Giuseppe Emanuele Cangemi</strong>, è salito sul palco per ringraziare il pubblico, insieme a Marcello Cirillo, per la straordinaria partecipazione in queste sei serate estive di luglio, e per annunciare che la manifestazione sarà riproposta anche l’anno prossimo, visto l’enorme successo registrato con la prima edizione. L’iniziativa è stata fortemente voluta dallo stesso Cangemi e dal presidente <strong>Antonello Aurigemma</strong> e organizzata dal direttore del Servizio “Comunicazione, Anticorruzione e Trasparenza”, <strong>Marco Olivieri</strong>.<br /><br />Dopo la serata di <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3661" target="_blank">apertura del 6 luglio</a>, dedicata alla musica dance anni ’90 (“Voglio tornare negli anni 90”), la rassegna “Estate in Consiglio 2026” ha visto salire sul palco <strong>Annalisa Minetti</strong> (<a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3670" target="_blank">16 luglio</a>), <strong>Luisa Corna</strong> (<a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3671" target="_blank">17 luglio</a>), il trio Jazz del trombettista <strong>Domenico Rizzuto</strong> (<a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3672" target="_blank">24 luglio</a>), che peraltro ieri ha partecipato al concerto una inedita e strepitosa performance anche alle percussioni, e <strong>Manuela Villa</strong> (<a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3676" target="_blank">25 luglio</a>).<br /><br />Durante le sei serate, oltre ai concerti gratuiti, i residenti del quartiere hanno anche potuto usufruire dell’area ristoro all’interno Parco, divenuto un vero e proprio luogo di aggregazione sociale durante la manifestazione. Il presidente Cangemi ha ringraziato il personale sanitario, della Protezione civile e della sicurezza e vigilanza del Consiglio regionale del Lazio, per la presenza costante e il servizio reso in modo impeccabile e professionale per tutte le sei serate.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Consiglio, seduta straordinaria chiesta dalla minoranza per fare il punto sullo stato delle case e degli ospedali di comunità]]></title>
<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 20:31:21 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3678]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/2026_07_29_Seduta_straordiaria_primopiano.jpg'  length='296,48' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Francesco Rocca: “Ci misureremo in autunno, in maniera costruttiva, ma non si dica che non vi sono stati dei miglioramenti enormi rispetto a quello che abbiamo trovato”.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio si è riunito in seduta straordinaria, su richiesta dei gruppi di minoranza, per fare il punto sullo stato delle case e degli ospedali di comunità con il presidente della Regione, Francesco Rocca. Una rappresentanza di amministratori locali e di lavoratori sanitari ha assistito alla seduta dalla tribuna del Consiglio, il cosiddetto Acquario.<br /><br />Le motivazioni della richiesta sono state spiegate dalla consigliera <b>Emanuela Droghei</b> (Pd), intervenuta in apertura di seduta. “Noi abbiamo chiesto questo Consiglio straordinario – ha dichiarato – perché riteniamo sia doveroso fare il punto su uno dei progetti principali che ha visto protagonista questa Regione: quello del Pnrr, in particolare Missione 6, legato alla riorganizzazione territoriale delle risposte al bisogno di salute. Io credo che oggi noi parliamo della più importante riforma della sanità territoriale che ha visto protagonista non solo la nostra Regione, chiaramente, ma tutto il nostro Paese, negli ultimi decenni, con risorse assolutamente straordinarie, extra bilancio ordinario dello Stato, che credo non saremo in grado di vedere per i prossimi decenni”.<br /><br />“Un finanziamento di circa 1,7 miliardi – ha proseguito Droghei – e i numeri ci parlano di circa 131 case della comunità, ma questo lo vedremo, 35 ospedali di comunità, 59 COT, 59 Centrali Operative Territoriali, dentro gli standard del DM 77. Questi sono i freddi numeri che ci siamo raccontati in queste settimane, anche leggendo le sottolineature che ha fatto a questa Regione. La Corte dei conti ci spiega che in questo momento questa Regione è molto in ritardo sulla spesa del Pnrr, visto che avete speso, circa il 37 per cento, nonostante la scadenza, la chiusura dei progetti fosse quella del 30 giugno”. La consigliera del Pd ha poi fatto distribuire ai consiglieri, al presidente Francesco Rocca e agli assessori un dossier sulla casa di comunità di Genazzano, dove – ha detto – ci sono molte criticità.<br /><br />Per il gruppo del Partito democratico sono poi intervenuti anche i consiglieri <b>Sara Battisti</b>, che si è soffermata in particolare sulle criticità della provincia di Frosinone, <b>Rodolfo Lena</b>, <b>Salvatore La Penna</b>, che ha parlato soprattutto della provincia di Latina, <b>Massimiliano Valeriani</b>, <b>Marta Bonafoni</b> e <b>Daniele Leodori</b>.<br /><br /><b>Valerio Novelli</b> (M5s) ha ricordato che “il Pnrr è stato ottenuto e portato in Italia dal Governo Conte con una visione precisa: usare quelle risorse per modernizzare il Paese, rafforzare i servizi pubblici e ridurre le diseguaglianze territoriali. Per la sanità non significa costruire semplicemente nuovi edifici – ha aggiunto Novelli – ma cambiare il modello di assistenza: meno ospedale come unico punto di riferimento; più territorio, più prevenzione, più presa in carico dei cittadini”. Il consigliere pentastellato ha poi ricordato anche che “la programmazione di questa rete, le 131 Case della comunità previste, nasce nella precedente legislatura regionale. Oggi assistiamo a una grande operazione comunicativa fatta di inaugurazioni e tagli di nastri, ma la domanda che dobbiamo porci è un’altra: queste strutture sono realmente operative e capaci di dare risposte ai cittadini?”.<br /><br />Novelli ha poi richiamato “la recente e accesa diatriba sulla Casa della comunità di Ceccano, con lo scontro aperto tra la Presidenza della Regione e la comunità locale guidata dal suo Sindaco, specchio fedele di ciò che non deve accadere”. Infine, il consigliere ha citato l’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE, secondo cui “nel Lazio sono 685.796 i cittadini che hanno rinunciato a una prestazione sanitaria necessaria, quasi 86.000 in più rispetto all’anno precedente. Non sono cifre astratte: sono persone reali, che rinunciano alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura, e lo stesso Rapporto colloca il Lazio tra le peggiori Regioni d’Italia per mobilità sanitaria passiva, con un saldo negativo di quasi 2.73 miliardi di euro, cittadini laziali costretti a curarsi altrove, perché qui non trovano risposta”. Novelli ha chiuso il suo intervento chiedendo al presidente Rocca “un atto di trasparenza vera, un report pubblico trimestrale sulle Case della comunità che indichi per ciascuna struttura stato di operatività, personale presente, servizi attivi, criticità e tempi di completamento”.<br /><br /><b>Marietta Tidei</b> (Italia viva) ha invitato tutti “a uscire dagli slogan, dalla propaganda, almeno per qualche minuto. C’è un criterio molto semplice con il quale i cittadini giudicano il nostro lavoro: riescono o no a curarsi in tempi ragionevoli e bene? Possiamo inaugurare strutture, e noi di questo siamo assolutamente felici, ma se poi una persona aspetta mesi per una visita specialistica, se rinvia un esame diagnostico o è costretta a rivolgersi al privato, significa che comunque non stiamo dando la risposta giusta a quella persona e soprattutto il cittadino non percepisce una sanità migliore. Questo, purtroppo, è quello che sta accadendo anche in questa Regione”.<br /><br />Tidei ha poi respinto le accuse alla precedente Amministrazione: “Oggi – ha detto – se le Case di comunità si inaugurano e se si possono tagliare un po’ di nastri è soprattutto perché si fece una scelta a mio avviso giusta, la fece il collega D’Amato, che voglio ringraziare anche per la serietà con cui svolse quel ruolo e soprattutto provò a organizzare una risposta del Lazio al Pnrr”.<br /><br />La consigliera di Italia viva ha concluso il suo intervento ricordando che “la carenza dei medici è qualcosa che non nasce oggi: risultati di blocchi del turnover, pensionamenti, fuga verso il privato, perdita di attrattività del lavoro pubblico, la questione dei cosiddetti gettonisti. Però, la responsabilità è della politica, e io credo che qui si misuri tutta la capacità del Governo. I cittadini non misurano il successo delle politiche sanitarie nazionali, regionali, contando le inaugurazioni”.<br /><br /><b>Claudio Marotta</b> (Verdi e Sinistra), nel corso del suo intervento, si è rivolto al presidente Rocca e alla maggioranza: “Oggi avete trovato risorse stanziate, strutture individuate, procedure avviate e cantieri già impostati. Io non penso ci sia nulla di male nel completare il lavoro altrui, che oggi sia anche la destra a proseguire quel lavoro. Penso però che sia utile fare luce e tenere memoria, tra una inaugurazione e l’altra, di come è iniziata questa straordinaria sfida. Penso – ha proseguito Marotta – che sia un’occasione importante e straordinaria, grazie alla richiesta dell’opposizione, che oggi il presidente Rocca possa dirci e possa chiarirci qual è lo step successivo, cosa avverrà il giorno dopo le inaugurazioni dei tanti presìdi di comunità nel nostro territorio”.<br /><br />Il capogruppo di Verdi e Sinistra ha poi ricordato che “dalle audizioni nella Commissione preposta emerge che ancora in molte strutture deve essere fornito il personale adeguato per tenerle aperte, una situazione che viene registrata in ogni provincia, a Frosinone, a Rieti, a Latina. Sono questioni decisive sul futuro dell’operatività e dell’efficacia di questi cantieri che vengono finalmente conclusi. Il Pnrr chiedeva l’attivazione dei servizi secondo gli standard del Decreto ministeriale n. 77, non la semplice conclusione dei lavori”. Marotta ha concluso il suo intervento chiedendo “di avere un quadro pubblico chiaro, territorio per territorio, con i servizi attivi, con il personale presente, con le prestazioni che iniziano a essere erogate nelle Case di comunità. Chiediamo una risposta regionale anche rispetto alla grande sfida del personale, e crediamo che il Consiglio debba essere periodicamente informato non solo sullo stato di avanzamento, ma sulla conclusione dei lavori del Pnrr, ma anche su come quei servizi lavoreranno”.<br /><br /><b>Alessio D’Amato</b> (Insieme per il Lazio-Azione) ha iniziato il suo intervento ricordando che “se fossero state al Governo in Europa le forze sovraniste, questa discussione non ci sarebbe stata, perché non avremmo avuto una scelta che fu una scelta importante, ovvero quella di contrarre debito comune per sostenere i sistemi maggiormente in difficoltà. Fu una scelta importante, lungimirante, per la Missione 6 italiana che vale circa un punto di PIL nazionale, e non fu sostenuta dalla destra in Parlamento”.<br /><br />“Se guardiamo i fondamentali del Sistema sanitario nazionale e, di conseguenza, anche la nostra Regione – ha proseguito D’Amato – abbiamo una contrazione delle risorse messe a disposizione del Fondo sanitario nazionale e non c’è stata alcuna inversione di tendenza, anzi, con il Governo Meloni le cose sono peggiorate, perché ci si sta avvicinando al 6% per cento del PIL per quanto riguarda le risorse destinate al Servizio sanitario. Siamo al sedicesimo posto in Europa, due punti sotto la media europea, ovvero mancano all’appello 30 miliardi. C’è stato negli ultimi anni un aggravamento delle situazioni”.<br /><br />D’Amato ha quindi ricordato che “la spesa totalmente privata ha sfondato nel nostro Paese i 40 miliardi, con un tasso di incremento annuo del 5 per cento, cioè noi abbiamo un incremento della spesa totalmente privata, cioè quello che i cittadini, al di là della fiscalità e del servizio sanitario, tirano fuori dalle proprie tasche, che oggi ha di gran lunga superato i 45 miliardi. Significa che si stanno acuendo le differenze e che i cittadini non trovano alternative, se non quella di pagare direttamente le prestazioni. Il Lazio per spesa procapite è la prima Regione italiana nell’incremento della spesa totalmente privata. D’altro canto, più di 6 milioni di cittadini o si indebitano per curarsi, o decidono di abbandonare le cure. Questa è la cornice entro cui noi stiamo facendo questo ragionamento”.<br /><br /><b>Alessandra Zeppieri</b> (Polo Progressista) ha iniziato il suo intervento con un riferimento alla Costituzione italiana: “Quando parliamo di sanità pubblica non possiamo limitarci a parlare di edifici, inaugurazioni o cronoprogrammi. Oggi stiamo parlando di un diritto fondamentale sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione, il diritto alla salute di tutte le cittadine e di tutti i cittadini. È proprio perché stiamo parlando di un diritto costituzionale che è nostro dovere andare oltre gli annunci e verificare che quanto è annunciato, quanto è mostrato come un successo stia realmente migliorando le condizioni di vita delle persone. La domanda che dobbiamo farci è molto semplice: sono stati inaugurati servizi o edifici? Sono edifici pronti ad accogliere i servizi sanitari oppure sono inadeguati?”.<br /><br />La consigliera di minoranza ha proseguito ricordando che “le Case della comunità e gli ospedali di comunità erano stati infatti immaginati come il cuore di una profonda riorganizzazione del Servizio sanitario pubblico, capace di seguire le persone, soprattutto quelle affette da patologie croniche e da fragilità complesse, attraverso équipe multidisciplinari, valutazioni integrate e percorsi di cura costruiti intorno ai bisogni delle pazienti e dei pazienti. La nostra critica non nasce assolutamente da un pregiudizio ideologico, ma da quanto sta accadendo: lo dicono i lavoratori e le lavoratrici della sanità, le amministratrici e gli amministratori locali, molti dei quali oggi sono venuti qui, lo raccontano le cittadine e i cittadini che si rivolgono a queste strutture e che ancora oggi non trovano risposte chiare”.<br /><br />Secondo Zeppieri, “il nodo centrale continua ad essere lo stesso di sempre, quello del personale. Le Case della comunità erano state progettate per assicurare una reale presa in carico delle persone, continuità assistenziale e un lavoro multi-disciplinare tra differenti professionalità, ma tutto questo chiaramente non può esserci, non può realizzarsi senza un investimento vero, un investimento strutturale sulle persone, senza mediche e medici, infermiere e infermieri, operatori e operatrici sociosanitarie, psicologhe e psicologi, assistenti sociali, personale tecnico e amministrativo. Nessuna riforma territoriale della sanità senza queste figure potrà raggiungere gli obiettivi previsti dal Pnrr”.<br /><br />LA REPLICA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE, FRANCESCO ROCCA<br /><br />“Il tema è che in queste due ore e mezza io non ho sentito un solo suggerimento, non ho sentito un solo consiglio, non ho sentito un’analisi strategica di quello che doveva esser fatto. Ho sentito un tentativo, pallido, di provare a dire: se state facendo delle cose buone è merito nostro, e dei tentativi anche di demonizzare l’azione incisiva che stiamo facendo su questo settore, con al massimo delle argomentazioni che potevano essere oggetto di un’interrogazione, vedasi la finestra di Genazzano, che peraltro è un tema legato all’area che è di responsabilità del Comune e non nostra, e che è di pertinenza di quei due medici di medicina generale, che peraltro non pagano nemmeno l’affitto, a quanto riferisce il Sindaco. Oppure, lo spostamento di un servizio essenziale ospedaliero: l’audiometria. Che se c’è un servizio ambulatoriale è quello audiometrico. Poi se corriamo dietro ai capricci, o al disappunto, o al dispiacere del singolo medico perché si trova una sede più appropriata per svolgere un servizio ambulatoriale, questo a mio modo non è quello che il presidente Leodori, nel suo auspicare, indica come un volare alto e cercare di ragionare su quelli che possono essere i miglioramenti strategici del nostro Servizio sanitario regionale. È una modalità terra-terra, che non reputo appropriata per quest’Aula. Però, io raccolgo l’invito del presidente Leodori e dico: vediamoci”.<br /><br />“Non è la prima volta che vengo in Aula. Poi, due o tre volte sono andato in Commissione Sanità, in cui ci sono state domande e repliche da parte del sottoscritto. Quindi, c’è stata un’interazione. Non è vero che mi sono sottratto in questi tre anni a possibili incontri. Ci diamo appuntamento, quando volete voi, per carità, perché il Consiglio è sovrano, però, se volete, o in Consiglio, o in Commissione con la presidente Savo, io già dall’autunno sono disponibile. Quando ritorniamo dal periodo feriale, ci vediamo anche alla luce delle mie considerazioni e mi attendo in quella occasione che eventualmente smentiate alcuni numeri che darò oggi e/o suggerimenti per migliorare, perché è quello che io mi attendo che faccia un’opposizione sana, seria, costruttiva, che vuole davvero il bene della comunità regionale e non anticipare la campagna elettorale, come mi sembra stia avvenendo alla luce di alcune considerazioni, non di tutti”.<br /><br />“Alcuni interventi li ho anche apprezzati. Sono considerazioni che comunque posso comprendere, però adesso mi accingerò a cercare di ristabilire la natura di quello che sta accadendo, l’azione importante che è stata condotta, come e perché è importante, dal mio punto di vista, la cesura rispetto al passato. Vedete, quanto è facile l’alibi: prima c’era il Commissario. Ma come si chiamava questo Commissario, non era il Segretario nazionale anche del Partito Democratico, oltre che Presidente della Regione? Non ricordo tutte queste levate di scudi, ma non mi sembra la strada per andare in Paradiso far finta che oggi abbiamo un sistema normativo, perché noi oggi siamo ancora in Piano di rientro, quindi tutta una serie di regole dobbiamo ancora rispettarla e sono assolutamente coincidenti con quelle della struttura commissariale rispetto ai vincoli di spesa, rispetto al controllo del Ministero dell’economia. Questa dovrebbe essere la sfida, su questo dovremmo confrontarci, mantenere un piano di confronto leale, ma anche severo e duro, perché mi aiuta a fare ancora meglio. Io non ho mai chiesto sconti, ma chiedo onestà intellettuale nella modalità in cui ci andiamo a relazionare”.<br /><br />“Oggi sono stati toccati tanti temi, le Case di comunità, comunità, era ovvio ed è giusto che sia così, erano un meccanismo per introdurre una lettura su un sistema sanitario che ad ascoltare l’opposizione non funziona, o è completamente allo sbando. Allora, come faccio a non partire da quello che voi avete lasciato? Devo partire da lì per dire quello che ho recuperato e quello su cui sono andato oltre, o ho fatto molto meglio rispetto a ciò per cui avete avuto 10 anni, pur avendo le stesse regole di ingaggio. Se questa non è la premessa, è difficile che ci si possa mettersi seduti: le stesse regole di ingaggio. Noi abbiamo fatto un lavoro enorme sul piano della risposta ai bisogni dei cittadini. Basta? No, non basta. È una ferita aperta sapere che ho ancora 269 pazienti che sono in lista d’attesa oncologica, ai quali non riesco a dare ancora oggi la risposta al loro bisogno di avere una cura nei tempi appropriati. Ma mi disturba che non sia stato ricordato quando erano oltre 5.000, al momento del mio insediamento.”<br /><br />“Siamo disponibili a partire da questi dati certificati, ufficiali? Perché anche di questo dobbiamo parlare. Io non ci sto a un gioco al massacro, su questi temi. I pronto soccorso, certo, ancora soffrono, però qualche cosa abbiamo fatto in tre anni, perché abbiamo abbassato per la visita per ogni ricovero del 30 per cento il tempo d’attesa, abbiamo abbassato del 26 per cento il tempo d’attesa dall’ingresso alla dimissione, abbiamo abbattuto del 70 per cento il blocco delle ambulanze. Qualcuno ha parlato della lentezza della risposta del 118. La vostra media era 24 minuti, la nostra media è 18 minuti. Sono dati certificati. Abbiamo aumentato 23 postazioni del 118. Quando avete governato erano 172, oggi sono 195 sul territorio regionale. Su alcuni ospedali abbiamo abbattuto i tempi d’attesa rispetto a quando questa Regione veniva governata dal Partito democratico. L’ospedale Pertini l’abbiamo abbattuto del 64 per cento, al Sant’Andrea del 53 per cento. Abbiamo ridotto del 48 per cento le liste d’attesa chirurgiche per i nostri cittadini, tutti dati certificati che potete andare a consultare”.<br /><br />“Solo nella chirurgia abbiamo aumentato di 37.000 interventi nell’ultimo anno, soltanto con la reingegnerizzazione delle nostre sale operatorie. Sapete quanti ne fa il Policlinico Umberto I all'anno? 31.000, quindi a livello generale è come se avessimo avuto un ospedale in più come l’Umberto I, che ha prodotto interventi operatori. Abbiamo qualcosa come oltre 1.700 letti equivalenti in più, perché abbiamo diminuito la degenza media, abbiamo diminuito gli indicatori che pesavano sui nostri posti letto, aumentando il tasso d’occupazione. È un lavoro ovviamente lento, ma inesorabile, che noi abbiamo portato avanti. Sulle PET, esami fondamentali per chi affronta la sfida del cancro, avevamo 11.000 prestazioni in attesa. Come le smaltisci? Diamo una PET in più a Viterbo, che apriremo a dicembre, una in più a Rieti, una in più a Sora, due in più al San Camillo”.<br /><br />“Non c’era un euro per la radioterapia di Ostia, li abbiamo messi noi; uguale per la PET a Ostia, una zona di 300.000 abitanti dimenticata da Dio, costringendo le persone, per la maggior parte delle criticità sanitarie, ad arrivare fino a Roma. Per anni non si è investito sull’ospedale Grassi. Stiamo facendo una rivoluzione su quel territorio che, ovviamente, richiede del tempo. Avete avuto 10 anni, e oggi venite da me e pretendete in tre anni di fare quello che in 10 non avete fatto? Oggi finalmente l’ospedale di Viterbo, il Santa Rosa, apre tutti i suoi reparti, a testa alta. Tutti gli obiettivi del Pnrr sono stati rispettati. Voi sapete benissimo che la rendicontazione si chiude a dicembre: allora facciamo i conti a dicembre 2026, per verificare se la rendicontazione è stata rispettata o meno”.<br /><br />“Quando parliamo di Pnrr non posso dimenticare che avevate fatto dei modesti interventi sull’antincendio, mentre quello che noi abbiamo fatto è stata una vera e propria rivoluzione, inclusa la riprogrammazione sui cantieri antisismici. Ne avevate previsti sette con il Pnrr, ne abbiamo fatti 17 solo sull’antincendio, proprio grazie alla rimodulazione di una programmazione fatta male. Qualcuno ancora lo dovrà spiegare ai cittadini di Ceccano perché si decise Amaseno e non Ceccano come casa della comunità. Un comune di 4.000 abitanti rispetto a un comune di 21.000 abitanti? Ora noi siamo contenti che c’è ad Amaseno, ma anche Ceccano avrà la sua casa della comunità. Abbiamo messo i soldi noi pur di far avere ai territori del Frusinate le case della comunità. Sulla polemica dei gettonisti: abbiamo fatto un concorso per medici di Pronto Soccorso, 20 posti a Frosinone, non si è presentato nessuno. Quando mi chiedete di ragionare e costruire insieme, perché fare polemica se dobbiamo mettere i gettonisti pur di dare un servizio? Cosa racconto a quel cittadino di Frosinone che si presenta al Pronto Soccorso, che il Pd non vuole i gettonisti? Io devo dare delle risposte e grave sarebbe da parte mia non garantire i servizi ai nostri cittadini se i concorsi vanno deserti”.<br /><br />“Riguardo al personale, quando siamo arrivati c’erano 53.000 unità all’interno del Servizio sanitario regionale, oggi sono 57.400. Quindi, è evidente che andiamo ben oltre il turnover. Sono 4.700 persone in più che lavorano, più le 3.650 stabilizzazioni che abbiamo fatto”.<br /><br />“Quando io sono arrivato voi avevate proiettato 750 milioni di deficit, altro che recupero! E abbiamo portato un avanzo di 32 milioni, tagliando tutta la cattiva spesa, e concentrandoci su quello che si doveva fare per mantenere la buona spesa, e questo, lo voglio ricordare, anche nel rapporto con il privato accreditato. Voi avete aumentato di mezzo miliardo strutturale la spesa verso il privato accreditato, durante gli anni di amministrazione. Noi invece abbiamo fatto una strategia pianificata per quello che riguardava il potenziamento della sanità pubblica, che oggi esce dieci volte più rafforzata rispetto al passato, con quell’azione, invece, complementare, perché infatti ciò che abbiamo autorizzato ed accreditato al privato era ciò che noi non potevamo fare come pubblico, se non in tempi siderali, che era quello delle lungodegenze, delle medicine, di tutta quell’area che è andata a deflazionare i nostri pronto soccorso, o a prendersi carico dei nostri anziani, visto che pianificazione su questo non c’era stata”.<br /><br />“Tanta è la strada che dobbiamo fare per dare risposta al dolore delle famiglie che oggi ancora non trovano risposta nei tempi giusti e al loro bisogno di cure. Sappiamo che comunque ancora fatichiamo per dare quella risposta. Però, abbiamo cominciato a dare delle regole, un sistema di regole certo. Anche l’accordo con i medici di medicina generale. Venti anni che non c’era, di cui dieci li avete amministrati voi, e nessuno ha fatto l’accordo con i medici di medicina generale”.<br /><br />“Sulle case della comunità i dati sono pubblici, sono certificati dall’AgeNaS, verificatori indipendenti. Noi abbiamo fatto di tutto, correndo, aumentando il personale di quasi 5.000 unità e altri 4.000 entreranno entro il 2026. Tra l’altro, dei 13 requisiti o elementi dei servizi delle case della comunità, 4 sono discrezionali, 9 sono quelli obbligatori. Rispetto alle case già operative, sono 105 quelle che rispettano questi criteri e questo proprio a norma di quello che prevede la legge. Ovvio che anche io non vedo l’ora di avere più personale all’interno. Però dire che oggi, sulla base di un singolo esempio, o di una singola difficoltà che noi abbiamo avuto sul territorio, dire che noi, sulle case della comunità, stiamo fallendo, questo è dire una bugia, perché lo dicono dei verificatori indipendenti”.<br /><br />“Ci misureremo in autunno, in maniera costruttiva, ci confronteremo in Commissione sanità, magari, con l’auspicio che ci sia un clima diverso. Probabilmente l’Aula non aiuta, però io resto a disposizione per un confronto serio e costruttivo rispetto al futuro della sanità regionale. Ma che non si dica che non vi sono stati dei miglioramenti enormi rispetto allo stato di salute in cui l’Amministrazione precedente l’aveva lasciata”.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Il Consiglio regionale del Lazio approva i provvedimenti di bilancio: via libera a debiti fuori bilancio, rendiconti e assestamento 2026-2028]]></title>
<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:25:15 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3677]]></link>
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<description><![CDATA[<p>L’Aula presieduta da Antonello Aurigemma ha approvato cinque atti contabili. L’assessore Massimiliano Maselli ha illustrato le proposte della Giunta. Approvato anche l’emendamento da 110 milioni di euro per l’edilizia sanitaria, con anticipazione regionale e successivo rimborso da parte dell’Inail.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da <b>Antonello Aurigemma</b>, ha approvato una serie di provvedimenti in materia di bilancio, durante una seduta dedicata agli strumenti di programmazione, rendicontazione e gestione finanziaria dell’Ente. A illustrare gli atti all’Aula, in rappresentanza della Giunta regionale, è stato l’assessore <b>Massimiliano Maselli</b>.
Tra i provvedimenti approvati figura la Proposta di legge regionale n. 292 del 26 giugno 2026, adottata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 500 del 25 giugno 2026, relativa al riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 118/2011.
La proposta è stata approvata con 27 voti favorevoli e 8 astensioni. Il provvedimento riguarda un ammontare complessivo di 9 milioni e 476 mila euro, riferito a debiti per spese di parte corrente.
Nel dettaglio, le somme riconosciute derivano da sentenze esecutive e interessano diverse strutture regionali: Direzione Trasformazione digitale e procurement: 409.485,50 euro; Direzione Salute e integrazione sociosanitaria: 8.886.965,69 euro; Avvocatura regionale: 179.956,29 euro.
La copertura finanziaria sarà garantita attraverso le risorse del fondo rischi per le spese legate al contenzioso, gli accantonamenti del risultato di amministrazione e il fondo rischi della Gestione sanitaria accentrata.
La relazione illustrativa evidenzia come la procedura adottata dalla Regione Lazio sia finalizzata a garantire un monitoraggio costante del contenzioso, assicurando il rispetto delle disposizioni normative e prevenendo ulteriori aggravi economici derivanti da eventuali procedure esecutive. Le Linee guida regionali approvate con deliberazione della Giunta regionale n. 558/2024 hanno infatti definito modalità e tempi per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, in coerenza con i principi indicati dalla Corte dei Conti.
Nel corso dell’esame della proposta di legge è stato approvato anche un emendamento relativo all’edilizia sanitaria, per un valore complessivo di 110.045.449,17 euro.
La misura consentirà di garantire la tempestiva realizzazione delle attività di progettazione degli interventi sanitari inseriti tra le iniziative urgenti di elevata utilità sociale individuate dalla programmazione nazionale e potenzialmente finanziabili nell’ambito dei piani triennali di investimento dell’Inail.
L’intervento prevede un’anticipazione finanziaria da parte della Regione Lazio, pari a 19.527.016,68 euro per il 2026 e 90.518.432,49 euro per il 2027, destinata a essere integralmente reintegrata attraverso il trasferimento delle risorse da parte dell’Inail, secondo gli accordi che saranno sottoscritti tra gli enti interessati.
L’Aula ha inoltre approvato, con 28 voti favorevoli e 9 astensioni, la Proposta di legge regionale n. 296 del 13 luglio 2026, adottata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 276 del 28 aprile 2026, concernente il Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2025.
Il documento rappresenta lo strumento attraverso il quale viene illustrata la gestione finanziaria dell’Ente nell’anno precedente, evidenziando le risultanze contabili, le entrate, le spese sostenute e gli equilibri complessivi di bilancio.
Approvata anche la Proposta di deliberazione consiliare n. 58 del 12 giugno 2026, di iniziativa del presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, in attuazione della deliberazione dell’Ufficio di presidenza n. U00113 del 27 maggio 2026, relativa al Rendiconto generale del Consiglio regionale del Lazio per l’esercizio finanziario 2025.
Successivamente l’Aula ha dato il via libera alla Proposta di deliberazione consiliare n. 61 del 26 giugno 2026, adottata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 501 del 25 giugno 2026, concernente il Rendiconto consolidato Giunta-Consiglio 2025.
Il documento consente di avere una visione complessiva della situazione finanziaria ed economico-patrimoniale della Regione Lazio e del Consiglio regionale, organismo strumentale dell’Ente, integrando i dati contenuti nei rispettivi rendiconti.
Il Rendiconto consolidato Giunta-Consiglio, redatto ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo n. 118/2011, comprende le risultanze finanziarie, il risultato di amministrazione e gli elementi economico-patrimoniali della Regione e dell’Assemblea legislativa. In una fase successiva, la Regione procederà alla predisposizione del Bilancio consolidato, che includerà anche gli enti e le società controllate secondo le disposizioni previste dalla normativa vigente.
Infine, il Consiglio regionale ha approvato, con 24 voti favorevoli e 8 contrari, la Proposta di legge regionale n. 291 del 26 giugno 2026, adottata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 499 del 25 giugno 2026, concernente l’assestamento delle previsioni di bilancio 2026-2028.
Il provvedimento aggiorna le previsioni finanziarie del triennio di riferimento, adeguando gli stanziamenti alle esigenze emerse nel corso della gestione e garantendo il mantenimento degli equilibri di bilancio.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Giornata Mondiale per la Conservazione della Natura]]></title>
<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<p>28 luglio 2026</p><p>La <b>Giornata Mondiale per la Conservazione della Natura</b>, celebrata ogni anno il <b>28 luglio</b>, è una ricorrenza dedicata alla sensibilizzazione globale sull’importanza della tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle risorse naturali del pianeta. Questa giornata invita governi, istituzioni, scuole e cittadini a riflettere sul rapporto tra essere umano e natura, sottolineando quanto sia fondamentale proteggere gli ecosistemi per garantire un futuro sostenibile alle generazioni presenti e future. <br /><br />A differenza di altre giornate internazionali ufficialmente proclamate da un’assemblea dell’ONU, la Giornata Mondiale per la Conservazione della Natura <b>non è stata istituita da un singolo atto formale unico delle Nazioni Unite né da un solo fondatore riconosciuto</b>. Si tratta invece di una ricorrenza nata nel contesto più ampio del movimento ambientalista internazionale, che si è sviluppato nel corso del XX secolo con l’obiettivo di promuovere la protezione dell’ambiente e la gestione responsabile delle risorse naturali.<br /><br />L’affermazione di questa giornata è legata all’impegno congiunto di diverse organizzazioni ambientaliste e istituzioni internazionali, tra cui la <b>International Union for Conservation of Nature (IUCN)</b>, la <b>United Nations</b> e la <b>UNESCO</b>, che nel corso degli anni hanno promosso campagne, programmi e iniziative per diffondere la cultura della sostenibilità e della conservazione ambientale. Sebbene non vi sia una data di “istituzione ufficiale” universalmente riconosciuta, il 28 luglio è diventato nel tempo una giornata simbolica adottata da numerose associazioni e istituzioni educative in tutto il mondo.<br /><br />Il significato di questa giornata è profondamente legato alla crisi ambientale globale.<br /><br />La perdita di biodiversità, la deforestazione, l’inquinamento dell’aria e delle acque, il cambiamento climatico e lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali rappresentano oggi alcune delle principali minacce alla stabilità degli ecosistemi. La <b>Giornata Mondiale per la Conservazione della Natura</b> serve proprio a richiamare l’attenzione su questi problemi e a incoraggiare azioni concrete per ridurre l’impatto umano sull’ambiente.<br /><br />Uno degli obiettivi principali della ricorrenza è quello di promuovere il concetto di <b>sviluppo sostenibile</b>, cioè un modello di crescita che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare i propri. Questo principio è diventato centrale nelle politiche ambientali internazionali e viene sostenuto da programmi educativi e scientifici in tutto il mondo.<br /><br />Durante questa giornata, scuole, associazioni ambientaliste e comunità locali organizzano attività di sensibilizzazione come campagne di piantumazione di alberi, pulizia di parchi e spiagge, conferenze, laboratori didattici e iniziative digitali. L’obiettivo è coinvolgere attivamente i cittadini, soprattutto i più giovani, affinché comprendano il valore della natura e l’importanza di adottare comportamenti responsabili nella vita quotidiana, come il riciclo, il risparmio energetico e la riduzione dei rifiuti.<br /><br />Un altro aspetto fondamentale riguarda la tutela delle specie animali e vegetali a rischio estinzione. La conservazione della biodiversità è infatti essenziale per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi: ogni specie, anche la più piccola, svolge un ruolo preciso all’interno della catena ecologica. La perdita di anche una sola specie può avere conseguenze significative sull’intero ambiente naturale.<br /><br />La <b>Giornata Mondiale per la Conservazione della Natura</b> rappresenta un importante momento di riflessione collettiva sul futuro del pianeta. Pur non avendo un’istituzione formale unica alla sua origine, essa si è affermata grazie all’impegno congiunto di organizzazioni internazionali, comunità scientifiche e movimenti ambientalisti. È una giornata che ci ricorda che la tutela della natura non è un’opzione, ma una necessità urgente e condivisa, da cui dipende il benessere di tutta l’umanità.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Corecoco, via libera a documenti contabili degli enti regionali e al rendiconto della Regione]]></title>
<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 18:26:40 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4157]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Ampia relazione della presidente Mattia: restano criticità sul rispetto dei tempi di presentazione dei bilanci.</p><p>Il Comitato regionale di controllo contabile (Corecoco), presieduto da Eleonora Mattia, ha dato il via libera a bilanci di previsione, assestamenti e rendiconti dal 2024 al 2026 relativi all’Istituto regionale per le Ville tuscolane (Irvit), all’assestamento 2025 dell’Istituto di studi giuridici Jemolo, ai rendiconti 2025 e agli assestamenti di bilancio 2026 degli enti e gli organismi strumentali della Regione. Approvata anche la relazione del Corecoco sul rendiconto generale della Regione Lazio per il 2025.<br /><br />Nella sua relazione sui vari punti all’ordine del giorno la presidente Mattia ha messo in evidenza<br /> “il costante e sistematico ritardo nell’approvazione dei documenti contabili relativi a Irvit e istituto Jemolo” e ha parlato di “criticità ormai cronica”.<br /><br />Criticità presenti anche nei bilanci di altri enti, tanto che, è stato preannunciato un ciclo di audizioni previsto per settembre. “Non viene quasi mai rispettato – ha dichiarato Mattia – il termine per la presentazione dei documenti contabili ai revisori (15 giorni prima della delibera)”. E’ stato poi rilevato come in diversi enti parco resti irrisolti il problema dei residui attivi vetusti. “C’è l’esigenza – ha spiegato la presidente – di rafforzare l’attività di monitoraggio e intensificare il recupero dei crediti da privati”.<br /> Per quanto riguarda, invece, il rendiconto generale della Regione per il 2025, Mattia ha espresso soddisfazione per il giudizio di parifica senza riserve espresso dalla Corte dei Conti. Ma anche in questo caso i documenti contabili sono stati presentati in ritardo dalla Giunta. Per il 2025 il rendiconto presenta un avanzo di esercizio di circa 325 milioni di euro e viene sostanzialmente azzerato il deficit della Regione grazie alla modifica del fondo di anticipazione di liquidità che viene eliminato e trasformato in contributo alla finanza pubblica che il Lazio dovrà versare allo Stato fino al 2051. “Continuiamo a essere preoccupati – ha spiegato Mattia – per i servizi. Soprattutto per la carenza dei medici nei pronto soccorso delle province che viene colmata con l’utilizzo dei gettonisti, che costano di più e non garantiscono la necessaria continuità nell’assistenza”.<br /><br />Nel corso del dibattito sono intervenuti <b>Cosmo Mitrano</b> (FI), <b>Nazzareno Neri</b> (Noi moderati) ed <b>Eleonora Berni</b> (FdI) che hanno parlato di ottimo lavoro svolto dal Corecoco.<br /><br />Mitrano, in particolare, ha rilevato che “anche se rimangono alcune criticità, grazie al nostro lavoro gli enti regionali stanno rispettando sempre più le scadenza previste per legge. L’eliminazione del fondo anticipazioni di liquidità è un ottimo risultato ottenuto dalla Giunta Rocca grazie alla filiera con il Governo nazionale. E’ vero che servono medici, ma questo è il risultato di errori politici che tutti hanno compiuto negli ultimi 20 anni, siamo in un periodo transitorio, dobbiamo uscirne al più presto”.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine - LA COSTA PONTINA]]></title>
<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3663]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Il progetto <b>“Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”</b> si inserisce nel quadro delle attività di comunicazione istituzionale del Consiglio regionale del Lazio, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio regionale attraverso contenuti grafici e digitali destinati al sito web e ai canali social istituzionali (inclusivi di testi descrittivi delle varie località costiere).<br /><br /><b>Il progetto mira a:</b>

valorizzare il patrimonio costiero della Regione Lazio;
promuovere la conoscenza delle principali località balneari e portuali;
evidenziare le identità storiche, culturali e produttive legate al mare;
sviluppare una comunicazione grafica coordinata per i canali istituzionali digitali;
rafforzare l’immagine del Lazio come regione marittima oltre che storica e culturale;
incentivare una fruizione consapevole e sostenibile del territorio regionale;
produrre contenuti grafici coordinati e riconoscibili per la comunicazione istituzionale digitale (sito web CRL e socials istituzionali);
garantire continuità narrativa con i progetti realizzati negli anni precedenti, ampliandone la prospettiva.;
consolidare la strategia di comunicazione visiva del Consiglio regionale del Lazio.

<b>“Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”</b> amplia la narrazione istituzionale del territorio regionale, affiancando alla dimensione storica, culturale e naturale già sviluppata negli anni precedenti una nuova prospettiva legata al sistema costiero.<br /><br />Il progetto interpreta il mare non solo come elemento geografico, ma come spazio identitario, economico e culturale che connette comunità, paesaggi e tradizioni lungo tutta la costa laziale.<br /><br /><b>“Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”</b> racconta l’intero sistema costiero regionale, dal litorale nord alla costa sud, attraverso una narrazione visiva basata su luoghi, paesaggi e identità locali.<br /><br />Il progetto si articola lungo l’intera costa laziale, includendo:

<b>Costa della Tuscia; </b>
<b>Litorale romano; </b>
<b>Costa pontina.<br /><br /></b>

LA COSTA PONTINA
La <b>Costa pontina</b> è il tratto di litorale del Lazio meridionale corrispondente principalmente alla provincia di Latina. Rappresenta una delle aree costiere più celebri e scenografiche dell’intera regione, caratterizzata da una grande varietà paesaggistica, da importanti località turistiche e da un forte valore naturalistico e storico. Grazie alla combinazione di spiagge, promontori, borghi marinari e acque generalmente limpide, la Costa pontina è considerata una delle destinazioni balneari più apprezzate del Tirreno centrale.<br /><br />Questo tratto costiero si estende lungo il Mar Tirreno da Nettuno, al confine con il litorale romano, fino a Minturno, dove il Lazio lascia spazio alla Campania. La costa attraversa territori molto diversi tra loro, alternando lunghe pianure sabbiose, tratti rocciosi, rilievi montuosi che si affacciano direttamente sul mare e aree protette di grande pregio ambientale.<br /><br />Tra le principali località balneari della <b>Costa pontina</b> si trovano:

<b>Sabaudia</b>
<b>San Felice Circeo</b>
<b>Terracina</b>
<b>Lido di Fondi</b>
<b>Sperlonga</b>
<b>Gaeta</b>
<b>Formia</b>
<b>Minturno</b>

A queste si aggiungono numerosi altri centri costieri, marine turistiche e località naturalistiche che rendono il territorio estremamente ricco e diversificato.<br /><br />La <b>Costa pontina</b> è probabilmente il tratto più vario e spettacolare della costa laziale. Il paesaggio cambia continuamente lungo il percorso: alle ampie spiagge sabbiose della pianura pontina si alternano promontori rocciosi, calette, pareti a picco sul mare e baie naturali. In molte aree la vegetazione mediterranea arriva direttamente fino alla costa, creando scenari di grande valore ambientale.<br /><br />Uno degli elementi più iconici dell’intero litorale è il Promontorio del Circeo, rilievo montuoso che domina il mare e rappresenta uno dei simboli naturali del Lazio. Questo territorio è legato anche a miti antichi: secondo la tradizione omerica, proprio qui si trovava l’isola della maga Circe narrata nell’Odissea.<br /><br />Grande importanza riveste inoltre il Parco Nazionale del Circeo, una delle aree protette più importanti d’Italia. Il parco comprende dune costiere, laghi litoranei, foreste, ambienti umidi e tratti di spiaggia ancora relativamente incontaminati, ospitando una ricca biodiversità animale e vegetale. Le lagune costiere e i laghi di Fogliano, Monaci, Caprolace e Paola costituiscono ecosistemi di grande interesse naturalistico e paesaggistico.<br /><br />La <b>Costa pontina</b> è famosa anche per i suoi borghi storici affacciati sul mare. Sperlonga, con il suo centro storico bianco arroccato sul promontorio, è considerata uno dei borghi marini più belli d’Italia. Gaeta, invece, unisce il fascino del borgo medievale a importanti testimonianze storiche, religiose e militari, oltre a splendide spiagge e baie naturali. Anche Terracina conserva un notevole patrimonio storico, con testimonianze romane, medievali e panorami spettacolari sul Tirreno.<br /><br />Dal punto di vista turistico, la <b>Costa pontina</b> possiede una fortissima vocazione balneare. Durante la stagione estiva accoglie visitatori provenienti da tutto il Lazio e da molte altre regioni italiane. Le sue località offrono un turismo diversificato che comprende vacanze balneari, attività nautiche, escursionismo, turismo culturale ed enogastronomico.<br /><br />Il mare della Costa pontina è generalmente considerato più limpido rispetto a quello del litorale romano centrale, soprattutto nei tratti meridionali e nelle zone caratterizzate da fondali rocciosi e correnti più aperte. Le numerose spiagge, le acque trasparenti e il clima mite contribuiscono a rendere questa costa una delle mete più apprezzate dell’Italia centrale.<br /><br />Nel complesso, la Costa pontina rappresenta una sintesi particolarmente riuscita tra natura, mare, storia e paesaggio mediterraneo, offrendo alcuni degli scenari costieri più affascinanti del Lazio e dell’intero Tirreno.<br /><br />La <b>Costa pontina</b> è il tratto più vario e scenografico della costa laziale:

alternanza tra lunghe spiagge sabbiose e costa rocciosa;
presenza del Parco Nazionale del Circeo;
paesaggi iconici come il promontorio del Circeo;
borghi costieri storici (Sperlonga, Gaeta);
mare generalmente più limpido rispetto al litorale centrale;
forte vocazione turistica;

SABAUDIA
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/14_COSTA_PONTINA_Sabaudia_1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/14_COSTA_PONTINA_Sabaudia_2.jpg"> </a>
<b>Sabaudia</b> è una delle località balneari più caratteristiche del litorale pontino, situata nel Lazio meridionale, in provincia di Latina, a circa 90 km a sud di Roma. La città è inserita in un contesto naturalistico di grande valore ambientale, affacciandosi direttamente sul Mar Tirreno e sviluppandosi tra il mare, le dune costiere e i laghi costieri. La sua nascita è relativamente recente: fu fondata negli anni ’30 durante le opere di bonifica dell’Agro Pontino, e conserva ancora oggi un impianto urbano ordinato e razionalista.<br /><br /><b>Sabaudia</b> è particolarmente nota per il suo paesaggio unico, dominato da lunghe spiagge sabbiose, dune naturali e vegetazione mediterranea. La costa si estende in modo continuo e incontaminato per diversi chilometri, offrendo uno degli ambienti litoranei più suggestivi del Lazio. La balneazione è generalmente eccellente: il mare è limpido, con fondali bassi che degradano dolcemente, rendendo la zona ideale per famiglie, nuotatori e amanti degli sport acquatici.<br /><br />Una parte fondamentale del territorio è inclusa nel <b>Parco Nazionale del Circeo</b>, una delle aree protette più importanti d’Italia. Questo parco tutela un ecosistema ricchissimo che comprende dune costiere, foreste, zone umide e laghi salmastri, contribuendo a mantenere intatto il valore ambientale della zona. Tra questi spicca anche il Lago di Paola, spesso associato a<b> Sabaudia</b>, che offre scorci suggestivi e attività come canottaggio e birdwatching.<br /><br />La costa di <b>Sabaudia</b> è caratterizzata da un lungo litorale sabbioso alternato a stabilimenti balneari ben integrati nel paesaggio. Gli stabilimenti offrono servizi completi come ombrelloni, lettini, ristorazione e sport da spiaggia, ma la presenza di ampi tratti di spiaggia libera consente anche un’esperienza più naturale e selvaggia. A differenza di altre località più urbanizzate, qui l’impatto visivo delle strutture è contenuto per preservare l’equilibrio ambientale.<br /><br />Tra le attrazioni turistiche principali vi è il centro cittadino, progettato secondo criteri architettonici razionalisti, con edifici bassi e spazi aperti che si integrano con il paesaggio circostante. Molto apprezzate sono anche le attività all’aria aperta: escursioni nel parco, percorsi naturalistici tra le dune e sport acquatici sul mare o sui laghi.<br /><br /><b>Sabaudia</b> è inoltre una meta molto frequentata da turisti e residenti romani durante l’estate, grazie alla combinazione tra mare pulito, natura protetta e tranquillità. Nonostante la forte vocazione turistica stagionale, mantiene un’atmosfera più riservata rispetto ad altre località del litorale laziale.<br /><br /><b>Sabaudia</b> rappresenta un equilibrio raro tra natura incontaminata, architettura storica del Novecento e turismo balneare sostenibile, offrendo un’esperienza che unisce relax, paesaggio e cultura ambientale.<br /><br /> 
SAN FELICE CIRCEO
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/15_COSTA_PONTINA_San_Felice_Circeo_1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/15_COSTA_PONTINA_San_Felice_Circeo_2.jpg"> </a>
<b>San Felice Circeo</b> è una splendida località balneare del Lazio meridionale, situata in provincia di Latina, a circa 100 km da Roma. Sorge su un promontorio calcareo che si protende nel Mar Tirreno, il Promontorio del Circeo, offrendo un paesaggio unico in cui mare, montagna e macchia mediterranea si incontrano in un equilibrio naturale di grande valore paesaggistico.<br /><br />Il territorio è estremamente vario: alla costa sabbiosa si alternano tratti rocciosi e scogliere suggestive, mentre l’entroterra è dominato dal Monte Circeo e da fitte aree boschive. Questa conformazione rende la zona particolarmente scenografica e diversa rispetto ad altre località del litorale laziale. Il clima è mite per gran parte dell’anno, con estati calde ma ventilate grazie alla posizione esposta sul mare.<br /><br />La balneazione è uno dei principali punti di forza della località. Le spiagge di <b>San Felice Circeo</b> sono ampie, sabbiose e caratterizzate da fondali bassi e graduali, ideali per famiglie e nuotatori meno esperti. L’acqua è generalmente pulita e trasparente, soprattutto nelle giornate meno affollate. Alcuni tratti della costa sono più selvaggi e naturali, inseriti all’interno di aree protette, mentre altri sono attrezzati con stabilimenti balneari moderni e ben organizzati.<br /><br />Gli stabilimenti offrono servizi completi come ombrelloni, lettini, ristorazione, bar e attività sportive, garantendo comfort e intrattenimento durante la stagione estiva. Non mancano comunque spiagge libere, molto apprezzate da chi cerca un contatto più diretto con la natura. La presenza di strutture turistiche è comunque regolata per preservare l’equilibrio ambientale del territorio.<br /><br />Un elemento fondamentale del contesto è la vicinanza al <b>Parco Nazionale del Circeo</b>, una delle aree naturali protette più importanti d’Italia. Il parco comprende dune costiere, foreste planiziali, zone umide e il promontorio stesso, offrendo habitat unici e una grande biodiversità. Questo rende <b>San Felice Circeo</b> una meta ideale anche per escursioni, trekking e attività naturalistiche.<br /><br />Tra le attrazioni turistiche spiccano il centro storico medievale, con le sue stradine strette e le mura antiche, e le numerose torri costiere come la Torre dei Templari. Di grande interesse naturalistico sono anche le grotte marine del promontorio, tra cui la suggestiva Grotta delle Capre, raggiungibile via mare e caratterizzata da giochi di luce spettacolari.<br /><br /><b>San Felice Circeo</b> è quindi una località che unisce mare, storia e natura in modo armonioso. La sua offerta turistica spazia dal relax balneare alle escursioni naturalistiche, fino alla scoperta del patrimonio storico e archeologico. Questo equilibrio la rende una delle mete più apprezzate del litorale pontino, ideale sia per vacanze estive sia per visite brevi durante tutto l’anno.<br /><br /><b> </b>
TERRACINA
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/16_COSTA_PONTINA_Terracina_1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/16_COSTA_PONTINA_Terracina_2.jpg"> </a>
<b>Terracina</b> è una delle principali località costiere del Lazio meridionale, situata in provincia di Latina, a circa 100 km a sud di Roma e 120 km a nord di Napoli. La città si sviluppa tra il Mar Tirreno e le pendici del Monte Sant’Angelo, offrendo un paesaggio particolarmente vario in cui mare, collina e storia si intrecciano in modo suggestivo. Grazie alla sua posizione strategica lungo la via Appia e alla ferrovia, è facilmente raggiungibile e molto frequentata sia dai turisti che dai residenti delle grandi città vicine.<br /><br /><b>Terracina</b> presenta una costa lunga e diversificata: a nord si trovano ampie spiagge sabbiose, mentre verso sud il litorale diventa più frastagliato e roccioso, con tratti di scogliera e calette. Il mare è generalmente pulito e trasparente, con fondali che degradano dolcemente in molte zone, rendendo la balneazione adatta sia alle famiglie sia agli amanti del nuoto e degli sport acquatici.<br /><br />La costa terracinese è ben attrezzata dal punto di vista turistico. Numerosi stabilimenti balneari si alternano a spiagge libere, offrendo servizi completi come ombrelloni, lettini, ristorazione, bar, aree giochi e attività sportive. Molti lidi sono moderni e ben organizzati, mentre altri conservano un’impronta più tradizionale. Il lungomare è uno dei centri vitali della città, animato soprattutto nei mesi estivi da locali, eventi e passeggiate serali.<br /><br />Tra le principali attrazioni turistiche spicca il centro storico, situato nella parte alta della città, raggiungibile anche tramite una scenografica scalinata. Qui si trovano importanti testimonianze storiche come il Tempio di Giove Anxur, uno dei siti archeologici più suggestivi del Lazio. Il tempio, costruito in epoca romana, domina la città dall’alto del monte e offre una vista panoramica spettacolare sul Golfo di Gaeta e sulle isole Pontine.<br /><br />Un altro elemento di grande interesse è il tratto urbano dell’antica Via Appia, con il famoso lastricato romano ancora visibile in diversi punti della città, che testimonia l’importanza strategica di Terracina in epoca antica. Il porto, invece, rappresenta oggi un centro turistico e commerciale importante, da cui partono collegamenti verso le isole circostanti.<br /><br /><b>Terracina </b>è inoltre una meta apprezzata per la sua vivace offerta gastronomica, basata soprattutto su pesce fresco e prodotti locali, con numerosi ristoranti sul mare e nel centro storico. Durante l’estate, la città si anima con eventi culturali, sagre e intrattenimento, diventando un punto di riferimento del turismo balneare del basso Lazio.<br /><br /><b>Terracina</b> rappresenta una destinazione completa che unisce mare, storia e paesaggi naturali di grande fascino. La combinazione tra spiagge attrezzate, patrimonio archeologico e vivacità turistica la rende una delle località più interessanti e frequentate del litorale tirrenico.<br /><br /><b> </b>
FONDI
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/COSTA_PONTINA_FONDI_1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/COSTA_PONTINA_FONDI_4.jpg"> </a>
<strong>Fondi</strong> è uno dei centri storici più importanti della provincia di Latina, situato nel cuore della Piana di Fondi, tra i Monti Ausoni e il Mar Tirreno. La città vanta un patrimonio storico e culturale di grande valore: il suo centro medievale conserva ancora l'impianto originario, con il maestoso Castello Baronale, le antiche mura, torri, porte cittadine e numerose chiese che testimoniano il ruolo strategico ricoperto nei secoli. Passeggiando tra le vie del centro si possono ammirare piazze, palazzi storici e scorci che raccontano una storia millenaria, dalle origini romane fino al Medioevo e al Rinascimento.<br /><br /><strong>Fondi</strong> è nota anche per la sua vivace tradizione agricola, favorita dalla fertilità della pianura circostante, che la rende uno dei principali poli ortofrutticoli del Lazio. Il Mercato Ortofrutticolo di Fondi (MOF) è infatti uno dei più importanti d'Europa per la commercializzazione di prodotti freschi.<br /><br />Oltre al suo straordinario patrimonio storico, Fondi si affaccia anche sul Mar Tirreno grazie alla località di Lido di Fondi, un tratto di costa caratterizzato da ampie spiagge sabbiose, dune naturali e acque limpide. Questo litorale rappresenta una meta ideale per chi cerca relax, natura e tranquillità, lontano dalle località balneari più affollate. La vicinanza al Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e al Lago di Fondi offre inoltre numerose opportunità per escursioni, birdwatching e attività all'aria aperta. Grazie alla combinazione di storia, cultura, paesaggi naturali e mare, Fondi rappresenta una destinazione capace di soddisfare gli interessi di ogni visitatore, offrendo un'esperienza autentica nel cuore del Lazio meridionale.<br /><br />
SPERLONGA
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/17_COSTA_PONTINA_Sperlonga_1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/17_COSTA_PONTINA_Sperlonga_2.jpg"> </a>
<b>Sperlonga</b> è una delle località balneari più affascinanti del Lazio meridionale, situata in provincia di Latina, tra Terracina e Gaeta, a circa 120 km da Roma. Arroccata su uno sperone roccioso che si affaccia direttamente sul Mar Tirreno, la città conserva un caratteristico borgo bianco di origine medievale, con vicoli stretti, archi, scalinate e case addossate le une alle altre, creando un insieme scenografico di grande impatto visivo.<br /><br /><b>Sperlonga</b> è famosa per il suo litorale vario e suggestivo, dove si alternano lunghe spiagge sabbiose a tratti rocciosi e calette nascoste. Il mare è generalmente cristallino, con acque limpide e fondali sabbiosi che degradano dolcemente, rendendo la balneazione ideale sia per famiglie sia per chi pratica nuoto o sport acquatici. La qualità ambientale è uno dei punti di forza della località, che beneficia anche di un contesto naturale ancora in gran parte preservato.<br /><br />La costa è in parte inserita nel contesto protetto del Parco Regionale Riviera di Ulisse, un’area naturale che tutela paesaggi costieri, biodiversità e siti di grande valore storico-archeologico. Questo contribuisce a mantenere un equilibrio tra sviluppo turistico e conservazione ambientale, rendendo <b>Sperlonga</b> una meta molto apprezzata anche per il turismo sostenibile.<br /><br />Le spiagge sono ben attrezzate con numerosi stabilimenti balneari che offrono servizi completi: ombrelloni, lettini, bar, ristorazione, noleggio attrezzature e attività sportive. Accanto ai lidi organizzati si trovano anche ampi tratti di spiaggia libera, particolarmente frequentati nei periodi di alta stagione. Il lungomare è vivace ma non caotico, con locali, ristoranti e gelaterie che animano le serate estive.<br /><br />Tra le principali attrazioni turistiche spicca il <b>Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga</b>, che conserva i celebri gruppi scultorei rinvenuti nella vicina Grotta di Tiberio. Quest’ultima, la Grotta di Tiberio, è uno dei siti più suggestivi della zona: una cavità naturale affacciata sul mare che ospitava una villa dell’imperatore Tiberio e che oggi rappresenta un importante complesso archeologico visitabile.<br /><br />Il borgo antico è un’altra grande attrazione: passeggiare tra le sue stradine bianche significa immergersi in un’atmosfera unica, fatta di scorci panoramici, architettura mediterranea e viste spettacolari sul mare. Dai punti più alti del paese si possono ammirare tramonti particolarmente suggestivi sul Tirreno.<br /><br /><b>Sperlonga</b> rappresenta una destinazione completa che unisce mare cristallino, patrimonio storico e paesaggio naturale. La combinazione tra bellezze architettoniche, spiagge curate e contesto ambientale protetto la rende una delle mete più eleganti e apprezzate del litorale laziale.<br /><br /><b> </b>
GAETA
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/18_COSTA_PONTINA_Gaeta_1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/18_COSTA_PONTINA_Gaeta_2.jpg"> </a>
<b>Gaeta</b> è una delle più importanti e suggestive località costiere del Lazio meridionale, situata in provincia di Latina, a circa 130 km da Roma e 90 km da Napoli. Si affaccia sul Mar Tirreno, all’interno del Golfo di Gaeta, in una posizione strategica tra il basso Lazio e la Campania. La città è dominata dal promontorio del Monte Orlando, che separa idealmente il centro urbano dalla zona balneare, offrendo un paesaggio ricco di contrasti tra mare, natura e storia.<br /><br />Dal punto di vista geografico, <b>Gaeta</b> presenta una costa estremamente varia: lunghe spiagge sabbiose si alternano a tratti rocciosi, insenature e piccole calette. Le acque sono generalmente limpide e di buona qualità, con fondali che in molte zone degradano dolcemente, rendendo la balneazione adatta sia alle famiglie sia agli appassionati di nuoto e sport acquatici. Il clima mite per gran parte dell’anno rende la località piacevole anche fuori stagione.<br /><br />La costa gaetana è ben attrezzata dal punto di vista turistico. Numerosi stabilimenti balneari offrono servizi completi come ombrelloni, lettini, bar, ristoranti, docce e attività ricreative. Accanto ai lidi organizzati si trovano anche spiagge libere molto frequentate, tra cui la celebre Spiaggia di Serapo, una delle più conosciute del Lazio, caratterizzata da sabbia fine e mare trasparente. Il lungomare è animato soprattutto nei mesi estivi, con locali, eventi e passeggiate serali.<br /><br />Uno degli elementi distintivi della città è il suo straordinario patrimonio storico e naturale. Il promontorio di Monte Orlando è parte integrante del Parco Regionale Riviera di Ulisse, un’area protetta che conserva ecosistemi costieri, macchia mediterranea e testimonianze storiche di grande valore. Qui si trovano sentieri panoramici e punti di osservazione che offrono viste spettacolari sul golfo.<br /><br />Tra le principali attrazioni turistiche spicca il centro storico medievale, con il suo dedalo di vicoli, chiese e palazzi antichi. Di grande interesse è il Santuario della Santissima Trinità di <b>Gaeta</b>, noto anche come “Montagna Spaccata”, un luogo suggestivo costruito a strapiombo sul mare. Altrettanto importante è il Castello Angioino-Aragonese di <b>Gaeta</b>, che domina la città dall’alto ed è una delle fortificazioni militari meglio conservate del Mediterraneo.<br /><br /><b>Gaeta</b> è anche una città viva dal punto di vista culturale e gastronomico, famosa per la tradizione del pesce e per prodotti tipici come le olive di <b>Gaeta</b>. Durante l’estate ospita eventi, manifestazioni e iniziative che animano il centro e il lungomare, rendendola una meta molto frequentata.<br /><br /><b>Gaeta</b> rappresenta una destinazione completa che unisce mare, storia e natura in un contesto paesaggistico di grande fascino. La combinazione tra spiagge attrezzate, patrimonio storico e scenari naturali la rende una delle località più importanti e apprezzate del litorale tirrenico.<br /><br /><b> </b>
FORMIA
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/19_COSTA_PONTINA_Formia_1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/19_COSTA_PONTINA_Formia_2.jpg"> </a>
<b>Formia </b>è una città costiera del Lazio meridionale situata in provincia di Latina, lungo la fascia tirrenica tra Gaeta e Minturno, a circa 120 km da Roma e 90 km da Napoli. La sua posizione strategica, affacciata sul Golfo di Gaeta e protetta alle spalle dai rilievi dei Monti Aurunci, la rende un punto di incontro tra mare, collina e storia, con un paesaggio molto vario e suggestivo.<br /><br /><b>Formia</b> presenta una costa alternata tra tratti sabbiosi e piccoli tratti rocciosi. Le spiagge principali sono ampie, ben esposte e caratterizzate da fondali generalmente bassi e sabbiosi, ideali per la balneazione e adatti soprattutto alle famiglie. Il mare è spesso limpido, con condizioni variabili a seconda delle correnti e della stagione, ma complessivamente molto apprezzato per la sua accessibilità e per la conformazione dolce del litorale.<br /><br />La città offre numerosi stabilimenti balneari lungo la costa, soprattutto nelle zone di Vindicio e Gianola. Questi lidi sono ben attrezzati e propongono servizi completi come ombrelloni, lettini, bar, ristorazione, noleggio pedalò e attività sportive. Accanto agli stabilimenti si trovano anche spiagge libere, molto frequentate durante l’estate. Il lungomare è uno dei centri della vita cittadina estiva, animato da locali, ristoranti e passeggiate serali.<br /><br /><b>Formia</b> è anche una città ricca di testimonianze storiche. Tra le attrazioni principali spicca il Cisternone Romano di <b>Formia</b>, un’imponente opera idraulica di epoca romana ancora ben conservata, che testimonia l’importanza della città nell’antichità. Un altro elemento caratteristico è la Torre di Mola, antica struttura difensiva situata vicino al mare, oggi simbolo del borgo marinaro.<br /><br />Dal punto di vista naturalistico,<b> Formia </b>è strettamente legata al Parco Naturale dei Monti Aurunci, che offre sentieri escursionistici, panorami sul golfo e un ambiente ricco di biodiversità. Questa vicinanza tra montagna e mare rende la città particolarmente interessante per chi ama alternare attività balneari ed escursioni nella natura.<br /><br />Il porto di <b>Formia </b>rappresenta inoltre un importante punto di collegamento con le isole Pontine, contribuendo al ruolo turistico e commerciale della città. L’offerta gastronomica è un altro punto di forza, con numerosi ristoranti che valorizzano il pesce fresco e le tradizioni locali.<br /><br /><b>Formia</b> è una destinazione completa che unisce mare, storia e natura in un contesto armonioso. La presenza di spiagge attrezzate, siti archeologici e aree naturalistiche la rende una delle località più interessanti del litorale laziale, ideale sia per vacanze estive sia per soggiorni più brevi durante tutto l’anno.<br /><br /><b> </b>
MINTURNO
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<b>Minturno</b> è una località del Lazio meridionale situata in provincia di Latina, al confine con la Campania, tra Formia e Scauri. Si affaccia sul Mar Tirreno, nel tratto finale del Golfo di Gaeta, e si sviluppa tra la costa e le prime propaggini collinari dei Monti Aurunci. Questa posizione la rende un punto di incontro tra mare, natura e storia, con un territorio variegato e ricco di suggestioni paesaggistiche.<br /><br />Il litorale di <b>Minturno </b>è caratterizzato da una lunga spiaggia sabbiosa che si estende senza interruzioni per diversi chilometri. La costa è generalmente bassa e dolcemente digradante, con fondali sabbiosi che rendono la balneazione particolarmente adatta alle famiglie e ai bambini. Il mare è spesso tranquillo e pulito, soprattutto nei periodi meno affollati, e il clima mite consente una stagione balneare piuttosto lunga.<br /><br />La zona costiera di <b>Minturno</b> è ben attrezzata dal punto di vista turistico. Numerosi stabilimenti balneari si alternano a tratti di spiaggia libera, offrendo servizi come ombrelloni, lettini, bar, ristorazione, noleggio attrezzature e aree giochi. In particolare la frazione di Scauri è il principale centro turistico balneare, molto frequentato durante l’estate per la qualità dei servizi e la vivacità del lungomare. Quest’ultimo è uno dei luoghi più animati della zona, con passeggiate, locali e eventi estivi.<br /><br /><b>Minturno</b> possiede anche un importante patrimonio storico e archeologico. Tra le principali attrazioni spicca l’area archeologica dell’antica <b>Minturnae</b>, con il suo teatro romano, il foro e resti di strade e templi che testimoniano l’importanza della città in epoca romana. Il sito è uno dei più rilevanti del basso Lazio e rappresenta una tappa fondamentale per chi è interessato alla storia antica.<br /><br />Di grande interesse è anche il centro storico medievale di <b>Minturno</b>, arroccato su una collina che domina la pianura e il mare. Qui si trovano il Castello Baronale di Minturno, le antiche mura e la Cattedrale di San Pietro Apostolo, che contribuiscono a creare un’atmosfera suggestiva e ricca di fascino.<br /><br />Dal punto di vista naturalistico, il territorio è arricchito dalla vicinanza del <b>Parco Naturale dei Monti Aurunci</b>, che offre percorsi escursionistici, boschi e panorami sul mare, permettendo di alternare facilmente attività balneari ed escursioni nell’entroterra.<br /><br /><b>Minturno</b> è una destinazione che unisce mare, archeologia e natura in modo equilibrato. La combinazione tra spiagge ampie e attrezzate, importanti siti storici e paesaggi collinari la rende una meta interessante e completa del litorale tirrenico, ideale per chi cerca relax ma anche cultura e natura.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Manuela Villa apre il suo tour "100 e una notte" al Parco della Pace]]></title>
<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 13:39:56 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3676]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Il quinto appuntamento della manifestazione “Estate in Consiglio 2026” ha inaugurato la tournée estiva dell’artista romana, tra l’omaggio al papà Claudio nel centenario della nascita e un viaggio attraverso cento anni di musica italiana.</p><p>Grande partecipazione ieri sera all’anfiteatro del Parco della Pace per il concerto di Manuela Villa, quinto appuntamento della manifestazione “Estate in Consiglio 2026”, organizzata dal Consiglio regionale del Lazio nell’area verde adiacente alla sede dell’assemblea regionale, alla Pisana.<br /><br />Anche in questa occasione, ad aprire la serata è stato il direttore artistico della rassegna Marcello Cirillo, che ha presentato “100 e una notte”, lo spettacolo con il quale Manuela Villa ha dato il via alla sua tournée estiva, proprio dal Parco della Pace.<br /><br />Il titolo richiama il centenario della nascita di suo padre, Claudio Villa, il “Reuccio” della canzone italiana, ma racconta anche la volontà dell’artista di attraversare cento anni di musica, alternando i grandi brani interpretati dal padre alle canzoni che maggiormente hanno accompagnato la sua vita e il suo percorso artistico.<br /><br />Il concerto si è aperto sulle note de “La voce del silenzio” ed è proseguito con alcune delle più celebri interpretazioni di Claudio Villa: da “Voglio vivere così” a “Non pensare a me”, brano vincitore del Festival di Sanremo del 1967, fino a “Tu che m’hai preso il cuor”.<br /><br />Il viaggio musicale ha poi attraversato epoche, generi e tradizioni differenti, con “Tu vuò fa’ l’americano”, “‘O surdato ’nnammurato”, “Il mondo” e “Caruso”. Non è mancato un omaggio alla musica internazionale con “Hallelujah”, il celebre brano scritto e pubblicato da Leonard Cohen nel 1984 e divenuto negli anni uno dei pezzi più reinterpretati al mondo.<br /><br />Particolarmente sentiti dal pubblico i passaggi dedicati alla tradizione romana, con “’Na gita a li Castelli” e “Roma nun fa’ la stupida stasera”, interpretati da Manuela Villa con la veracità e la simpatia che da sempre la contraddistinguono.<br /><br />Accompagnata dalla sua band, nella quale suona anche il fratello Claudio, l’artista romana ha condotto gli spettatori in un viaggio nel tempo, tra grandi canzoni, ricordi ed emozioni, coinvolgendo l’intera arena con la sua voce e la spontaneità dei suoi racconti.<br /><br />Prima dell’ultimo brano, Manuela Villa ha salutato il pubblico augurando a tutti ciò che desidera anche per se stessa: salute, amore, famiglia e amicizia. Ha quindi invitato gli spettatori ad accendere le torce dei telefoni cellulari, qualora avessero apprezzato lo spettacolo e, in pochi istanti, l’anfiteatro del Parco della Pace si è illuminato, creando una suggestiva distesa di luci che ha accompagnato il momento più emozionante della serata: “Un amore così grande”, cantata da Manuela Villa in un intenso duetto virtuale con il padre Claudio, presente sul grande schermo.<br /><br />Un finale capace di unire memoria e presente, rendendo omaggio a una delle voci più importanti della musica italiana e confermando, ancora una volta, la capacità della rassegna “Estate in Consiglio 2026” di portare tanti cittadini al Parco della Pace attraverso musica di qualità a costo zero.<br /><br />La manifestazione si concluderà mercoledì 29 luglio con “Le Canzoni della Nostra Vita – Music Live Tour”. Protagonisti della serata saranno Marcello Cirillo, Demo Morselli e la loro grande orchestra. Sul palco anche la cantante internazionale Irina Arozarena, per un ultimo appuntamento all’insegna della musica dal vivo, dell’energia e delle grandi emozioni.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Il Jazz protagonista al Parco della Pace con il Trio di Domenico Rizzuto]]></title>
<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:09:07 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3672]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Continua la manifestazione “Estate in Consiglio 2026” organizzata dal Consiglio regionale del Lazio. Stasera il concerto di Manuela Villa.</p><p>Prosegue la rassegna “Estate in Consiglio” organizzata dal Consiglio regionale del Lazio nel Parco della Pace, alla Pisana. Anche ieri sera Anfiteatro pieno per il concerto Jazz del “Domenico Rizzuto Trio”, quarto appuntamento della manifestazione ideata dal direttore artistico Marcello Cirillo.<br /><br />Dopo la serata di apertura del 6 luglio, dedicata alla musica dance anni ’90 <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3661">(“Voglio tornare negli anni 90”)</a> e i concerti di <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3670">Annalisa Minetti (16 luglio</a>) e <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3671">Luisa Corna (17 luglio)</a>, ieri Domenico Rizzuto ha portato sul palco della Pisana un progetto musicale che unisce jazz e rock psichedelico in modo innovativo, attraverso il coinvolgimento e le influenze sonore di mondi e culture diverse. Domenico Rizzuto, trombettista, percussionista e compositore, è stato accompagnato da due musicisti di grande spessore come il chitarrista Leonardo Guelpa e il batterista Piarpaolo Ferroni. Durante la loro esibizione, si sono alternati sul palco anche due ospiti speciali: la cantante cubana Irina Arozarena e Matteo Paggi, giovane trombonista di talento, membro dei “Fearless Five” di Enrico Rava.<br /><br />La serata è stata aperta dalla cantante Beatrice Gatto e il suo gruppo, che hanno proposto brani già noti ma anche inediti della figlia del grande batterista italiano Roberto Gatto, presente tra il pubblico.<br /><br />Un concerto quindi all’insegna della musica di qualità eseguita da giovani artisti di talento, concluso con un gran finale: prima il direttore artistico Marcello Cirillo ha cantato con il trio il famoso brano popolare calabrese “Riturnella”, poi la chiusura con tutti gli artisti riuniti sul palco per una versione davvero speciale di “I shot the sheriff” di Bob Marley.<br /><br />La manifestazione prosegue stasera con il concerto di Manuela Villa, con inizio alle 21,30. Infine, il mercoledì 29 luglio la serata finale con il concerto dedicato alla grande musica italiana, proposta dall’orchestra di Demo Morselli e la direzione di Marcello Cirillo.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Sessione Bilancio, via libera all'assestamento, rinviato a settembre l'esame del Defr e della variazione.]]></title>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 17:47:09 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4156]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Sarà anticipata, con un emendamento ad hoc, la norma che riguarda l’edilizia sanitaria.</p><p>La commissione Bilancio, presieduta da <b>Marco Bertucci</b>, ha dato il via libera a maggioranza alla proposta di legge che contiene l’assestamento. Il resto dei provvedimenti in discussione (Documento di economia e finanza regionale e variazione di Bilancio) sarà esaminato alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva.<br /><br />A questa soluzione si è arrivati dopo la richiesta delle opposizioni che, con gli interventi di <b>Emanuela Droghei</b>, <b>Mario Ciarla</b>, <b>Michela Califano</b>, <b>Daniele Leodori</b> (Pd) e <b>Claudio Marotta</b> (Verdi e sinistra) hanno proposto di rinviare la discussione, “in maniera da avere più tranquillità per affrontare temi decisivi per il futuro del Lazio, visto anche l’avanzo di amministrazione di 321 milioni, un dato che non testimonia a favore dell’efficienza dell’amministrazione”. L’opposizione ha chiesto anche la convocazione urgente della commissione Trasporti per fare il punto sulle criticità delle Unità di rete, le nuove articolazioni del trasporto locale.<br /><br /><strong>Daniele Sabatini</strong> (Fdi) ha rivendicato “Il riconoscimento chiaro che la Regione ha avuto da parte della Corte dei Conti: un successo che tutti possiamo riconoscere, approvare l’assestamento di bilancio nei tempi di legge è un altro buon segnale che possiamo dare”.<br /><br />L’assessore al Bilancio, <strong>Giancarlo Righini</strong>, chiudendo la seduta ha ribadito l’importanza “della  parifica senza eccezioni e osservazioni della Corte dei Conti, in passato, al contrario, ricordo giudizi poco lusinghieri e lunghi contenziosi. Abbiamo ridotto il debito di 2 miliardi, che arrivano complessivamente a 15. Il nostro obiettivo è approvare l’assestamento entro il 31 luglio, come prevede la legge. Per quanto riguarda la variazione, si può rimandare, salvo le norme sull’edilizia sanitaria, che servono a sbloccare fondi Inail per 2 miliardi, che inseriremo con un emendamento alla legge sui debiti fuori Bilancio”.<br /><br />Dopo la votazione sull’assestamento, il presidente Bertucci, preso atto dell’accordo raggiunto tra le forze politiche, ha chiuso la seduta rinviando la discussione sugli altri punti all’ordine del giorno.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Protezione civile e antincendi boschivi, via libera della XII Commissione ai due provvedimenti della Regione Lazio]]></title>
<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:00:06 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4155]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Parere favorevole al Programma regionale di previsione e prevenzione 2026-2028 e alla proroga del Piano antincendi boschivi. La maggioranza approva i provvedimenti, mentre i consiglieri del Partito Democratico non partecipano al voto contestando l'assenza della Giunta e degli uffici regionali.</p><p>La XII Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale del Lazio, "Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione", presieduta dal consigliere <b>Nazzareno Neri</b> (Gruppo Misto), ha espresso parere favorevole a due provvedimenti della Giunta regionale in materia di protezione civile e prevenzione degli incendi boschivi.
Il primo riguarda lo Schema di deliberazione n. 162/XII, relativo all'approvazione del Programma regionale di previsione e prevenzione in materia di protezione civile 2026-2028, previsto dall'articolo 13 della legge regionale n. 2 del 2014. Il secondo concerne lo Schema di deliberazione n. 163/XII, con cui viene disposta la proroga per l'anno 2026 del Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023-2025, in attesa dell'approvazione del nuovo Piano AIB 2026-2028.
Il parere favorevole è stato espresso dai consiglieri di maggioranza: il presidente <b>Nazzareno Neri</b>, il vicepresidente <b>Michele Nicolai</b> e i consiglieri <b>Giulio Menegali Zelli Iacobuzzi</b> ed <b>Eleonora Berni</b> (Fratelli d'Italia). I consiglieri di opposizione <b>Michela Califano</b> e <b>Salvatore La Penna</b> (Partito Democratico) non hanno invece partecipato al voto, rilevando l'assenza in Commissione dell'assessore competente, di rappresentanti della Giunta e degli uffici regionali e proponendo il rinvio della discussione. Il presidente Neri e i consiglieri di maggioranza hanno tuttavia sottolineato l'urgenza e l'indifferibilità dei due provvedimenti, ritenuti essenziali per garantire la continuità dell'azione amministrativa nel settore della protezione civile.
Nel corso della seduta, il presidente Nazzareno Neri ha illustrato i contenuti dei due atti.
Per quanto riguarda il <b>Programma regionale di previsione e prevenzione 2026-2028</b>, Neri ha evidenziato come il documento rappresenti lo strumento di pianificazione strategica della Regione Lazio per rafforzare il Sistema integrato di protezione civile. Il Programma definisce gli indirizzi, gli obiettivi strategici e operativi, i criteri d'intervento e le risorse necessarie per migliorare la capacità di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze. Il piano tiene conto dell'esperienza maturata negli ultimi anni, anche a seguito della pandemia e dell'emergenza umanitaria legata al conflitto in Ucraina, confermando un'impostazione flessibile, capace di adattarsi all'evoluzione dei rischi naturali e antropici e in raccordo con il Dipartimento nazionale della Protezione civile e con il Meccanismo europeo di protezione civile.
Relativamente alla <b>proroga del Piano antincendi boschivi</b>, il presidente ha spiegato che la misura si rende necessaria per assicurare la piena continuità delle attività di sorveglianza, prevenzione e lotta attiva agli incendi durante la campagna antincendio boschivo già in corso, evitando vuoti normativi fino all'approvazione del nuovo Piano regionale 2026-2028. La proroga consentirà di mantenere operative tutte le misure di tutela del patrimonio boschivo e della pubblica incolumità, mentre prosegue l'attività tecnica di aggiornamento del nuovo piano, comprensiva dell'analisi degli incendi verificatisi negli ultimi anni e dell'adeguamento della cartografia regionale. Dalla proroga non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, essendo le attività finanziate con le risorse già previste nei capitoli di bilancio dedicati.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine - IL LITORALE ROMANO]]></title>
<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3660]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Il progetto <b>“Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”</b> si inserisce nel quadro delle attività di comunicazione istituzionale del Consiglio regionale del Lazio, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio regionale attraverso contenuti grafici e digitali destinati al sito web e ai canali social istituzionali (inclusivi di testi descrittivi delle varie località costiere).<br /><br /><b>Il progetto mira a:</b>

valorizzare il patrimonio costiero della Regione Lazio;
promuovere la conoscenza delle principali località balneari e portuali;
evidenziare le identità storiche, culturali e produttive legate al mare;
sviluppare una comunicazione grafica coordinata per i canali istituzionali digitali;
rafforzare l’immagine del Lazio come regione marittima oltre che storica e culturale;


incentivare una fruizione consapevole e sostenibile del territorio regionale;
produrre contenuti grafici coordinati e riconoscibili per la comunicazione istituzionale digitale (sito web CRL e socials istituzionali);
garantire continuità narrativa con i progetti realizzati negli anni precedenti, ampliandone la prospettiva.;
consolidare la strategia di comunicazione visiva del Consiglio regionale del Lazio.

<b>“Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”</b> amplia la narrazione istituzionale del territorio regionale, affiancando alla dimensione storica, culturale e naturale già sviluppata negli anni precedenti una nuova prospettiva legata al sistema costiero.<br /><br />Il progetto interpreta il mare non solo come elemento geografico, ma come spazio identitario, economico e culturale che connette comunità, paesaggi e tradizioni lungo tutta la costa laziale.<br /><br /><b>“Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”</b> racconta l’intero sistema costiero regionale, dal litorale nord alla costa sud, attraverso una narrazione visiva basata su luoghi, paesaggi e identità locali.<br /><br />Il progetto si articola lungo l’intera costa laziale, includendo:

<b>Costa della Tuscia; </b>
<b>Litorale romano; </b>
<b>Costa pontina. </b>

 
IL LITORALE ROMANO
Il <b>litorale romano</b> è il tratto di costa del Lazio centrale appartenente alla Città metropolitana di Roma Capitale. Rappresenta la fascia costiera più urbanizzata, popolata e direttamente collegata alla capitale, svolgendo da sempre un ruolo fondamentale sia dal punto di vista turistico sia da quello economico e infrastrutturale. Questo territorio costituisce infatti il naturale sbocco sul mare della città di Roma e concentra importanti attività balneari, commerciali, portuali e residenziali.<br /><br />Il litorale si sviluppa lungo il Mar Tirreno da Santa Marinella, al confine con la Tuscia viterbese, fino a Nettuno, dove inizia la costa pontina. Lungo questo tratto si susseguono centri balneari, porti, località turistiche e vaste aree urbane che nel corso del Novecento hanno conosciuto una forte espansione edilizia e demografica.<br /><br />Tra le località costiere più note e frequentate si trovano:

<b>Santa Marinella</b>
<b>Santa Severa</b>
<b>Ladispoli</b>
<b>Civitavecchia </b>
<b>Fiumicino </b>
<b>Fregene</b>
<b>Maccarese</b>
<b>Passoscuro</b>
<b>Ostia </b>
<b>Torvaianica</b>
<b>Anzio</b>
<b>Nettuno</b>

Il <b>litorale romano</b> presenta caratteristiche molto diverse rispetto alla costa della Tuscia o a quella pontina. La forte vicinanza con Roma ha favorito uno sviluppo urbano intenso, con ampie zone residenziali, stabilimenti balneari, infrastrutture turistiche e collegamenti stradali e ferroviari che rendono queste località facilmente raggiungibili dalla capitale.<br /><br />Dal punto di vista paesaggistico, la costa alterna lunghe spiagge sabbiose, tratti con dune residue, pinete costiere e aree portuali. In alcune zone sopravvivono ambienti naturali di pregio, come le riserve del litorale romano e le aree protette lungo la foce del Tevere, importanti per la biodiversità e la presenza di specie migratorie.<br /><br />Il <b>litorale romano</b> possiede inoltre una notevole importanza storica e archeologica. Ostia Antica rappresenta uno dei più importanti siti archeologici dell’antica Roma, testimonianza dell’antico porto commerciale dell’Impero. Anche Anzio e Nettuno conservano un forte legame con la storia romana, medievale e moderna, oltre a essere stati luoghi strategici durante la Seconda guerra mondiale.<br /><br />Dal punto di vista turistico, questa fascia costiera è caratterizzata da un’offerta molto ampia e diversificata: turismo balneare, attività nautiche, ristorazione, stabilimenti storici, porti turistici e collegamenti marittimi verso le isole del Tirreno. Durante il periodo estivo le località del litorale romano diventano una delle principali mete dei residenti della capitale, attirando ogni anno milioni di visitatori.<br /><br />Accanto alle aree più densamente urbanizzate permangono tuttavia spazi di interesse naturalistico e agricolo, soprattutto nelle zone di Maccarese e lungo parte del litorale sud, dove la campagna romana incontra ancora il mare, mantenendo alcune caratteristiche tradizionali del paesaggio laziale.<br /><br />Il <b>litorale romano</b> è il tratto più “metropolitano” della costa laziale:

forte connessione con Roma;
presenza di porti importanti (Civitavecchia, Fiumicino);
spiagge sabbiose attrezzate e stabilimenti balneari;
turismo giornaliero e stagionale molto intenso;
mix tra località storiche (Anzio, Nettuno) e centri moderni.

SANTA MARINELLA
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/4_LITORALE_ROMANO_Santa_Marinella1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/4_LITORALE_ROMANO_Santa_Marinella2.jpg"> </a>
<b>Santa Marinella</b> è una cittadina costiera del Lazio, in provincia di Roma, affacciata sul Mar Tirreno a circa 60 km dalla capitale. È una delle località balneari più note del litorale laziale, spesso definita “la perla del Tirreno” grazie al mare generalmente pulito, al clima mite e alla posizione strategica tra Roma e Civitavecchia.<br /><br />La città si sviluppa lungo la costa e include anche frazioni come Santa Severa e Capolinaro. È facilmente raggiungibile sia in auto tramite l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, sia in treno con la linea regionale che collega la capitale alla costa, rendendola una meta ideale per gite giornaliere e weekend.<br /><br />Il territorio presenta una costa variegata, con spiagge sabbiose, scogliere e piccole insenature. Alle spalle si trovano colline ricoperte di macchia mediterranea, pini e lecci, che contribuiscono a un paesaggio tipicamente tirrenico. Il centro urbano è raccolto e si sviluppa attorno al lungomare e alla via Aurelia, con una forte vocazione turistica ma anche residenziale: negli ultimi anni è diventata infatti una scelta frequente per seconde case di residenti romani.<br /><br />Il mare è uno dei principali punti di forza della località: le acque sono spesso limpide e premiate per la qualità ambientale. Le spiagge alternano stabilimenti attrezzati e tratti liberi, con fondali generalmente bassi e sabbiosi, ideali per famiglie, soprattutto nelle zone del lungomare Marconi e Capolinaro. Alcune aree più rocciose offrono invece scenari suggestivi e sono adatte anche allo snorkeling. Durante l’estate gli stabilimenti balneari sono molto frequentati e offrono numerosi servizi, eventi serali e attività ricreative, rendendo la zona vivace soprattutto nei fine settimana.<br /><br />Oltre al mare,<b> Santa Marinella</b> offre anche interessanti elementi storico-culturali. Tra questi spicca il vicino Castello di Santa Severa, una fortezza medievale sul mare che oggi ospita musei ed eventi culturali. Nel centro cittadino si trovano inoltre ville storiche, il porto turistico, la Chiesa della Santissima Trinità e diversi parchi e aree verdi. Nei dintorni sono presenti anche importanti testimonianze archeologiche etrusche e romane.<br /><br /><b>Santa Marinella</b> si distingue per il suo equilibrio tra turismo e vivibilità: in estate è molto animata, mentre nel resto dell’anno mantiene un ritmo più tranquillo e residenziale. Questo la rende una destinazione apprezzata sia per le vacanze sia per chi cerca una seconda casa vicino Roma.<br /><br /><b>Santa Marinella</b> rappresenta una delle mete più complete del litorale laziale: facilmente accessibile, con un mare piacevole, servizi ben sviluppati e un contesto naturale ancora in parte preservato, capace di unire relax, storia e vicinanza alla capitale.<br /><br /><b> </b>
SANTA SEVERA
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/5_LITORALE_ROMANO_Santa_Severa1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/5_LITORALE_ROMANO_Santa_Severa2.jpg"> </a>
<b>Santa Severa</b> è una località balneare del litorale laziale situata nel comune di Santa Marinella, in provincia di Roma. Si trova lungo la costa tirrenica, a circa 50 km da Roma e poco a sud di Civitavecchia, in una posizione facilmente raggiungibile sia tramite la via Aurelia sia con la linea ferroviaria regionale Roma–Pisa, che dispone di una fermata dedicata. Questa accessibilità la rende una meta ideale per gite giornaliere e brevi soggiorni.<br /><br />Il territorio di <b>Santa Severa</b> è caratterizzato da un equilibrio tra mare, natura e campagna dell’entroterra, con un livello di urbanizzazione relativamente contenuto rispetto ad altre località del litorale romano. Il centro è piccolo e raccolto, sviluppato principalmente attorno alla costa e dominato dal suo elemento simbolico più importante: il castello medievale. Il paesaggio è composto da spiagge sabbiose, pinete costiere e tratti di macchia mediterranea, che contribuiscono a creare un’atmosfera tranquilla e naturale, soprattutto nei periodi fuori stagione.<br /><br />Il mare è uno dei principali punti di forza della località. Le spiagge sono in gran parte sabbiose e con fondali bassi e progressivi, adatti a famiglie e a una balneazione sicura. In condizioni favorevoli, l’acqua risulta particolarmente limpida, soprattutto con vento di maestrale. La spiaggia si estende proprio ai piedi del <b>Castello di Santa Severa</b>, creando un paesaggio unico in cui elemento storico e ambiente naturale si fondono direttamente sul mare. Accanto agli stabilimenti attrezzati si trovano anche ampi tratti di spiaggia libera, molto apprezzati da chi cerca un’esperienza più semplice e naturale.<br /><br />Lungo il litorale sono presenti diversi stabilimenti balneari che offrono servizi come ombrelloni, lettini, bar e ristorazione. Alcuni sono storici, altri più moderni e orientati a un pubblico giovane. Durante l’estate, questi spazi diventano anche luoghi di socialità con eventi, aperitivi e musica dal vivo, pur mantenendo generalmente un’atmosfera più rilassata rispetto ad altre località più affollate del Lazio.<br /><br />Il principale elemento di interesse è il <b>Castello di Santa Severa</b>, uno dei rari esempi italiani di castello medievale costruito direttamente sul mare. Le sue origini sono antiche, risalenti all’epoca etrusca e romana, mentre la struttura attuale è medievale. Oggi il castello è un importante polo culturale che ospita musei, mostre ed eventi, ed è uno dei luoghi più fotografati del litorale.<br /><br />Oltre al castello, la località offre passeggiate sul lungomare, pinete e aree naturali ideali per attività all’aperto, sport acquatici come nuoto, SUP e snorkeling, oltre a mercatini ed eventi stagionali. La vicinanza con <b>Santa Marinella</b> amplia ulteriormente le possibilità turistiche, così come la presenza di siti archeologici etruschi nei dintorni.<br /><br /><b>Santa Severa</b> mantiene un equilibrio tra turismo e tranquillità: è vivace in estate ma resta calma negli altri periodi dell’anno, risultando adatta sia a famiglie sia a visitatori in cerca di relax e cultura. In sintesi, rappresenta una delle destinazioni più suggestive del litorale laziale, grazie alla combinazione di mare, storia e natura in un contesto ancora autentico e ben conservato.<br /><br /><b> </b>
LADISPOLI
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<b>Ladispoli </b>è un comune della Città Metropolitana di Roma Capitale situato sulla costa tirrenica del Lazio, a circa 35 km a nord-ovest della capitale. La sua posizione lungo la Via Aurelia e la presenza di collegamenti ferroviari diretti con Roma la rendono una località facilmente raggiungibile e particolarmente adatta sia al turismo estivo sia alla vita residenziale quotidiana. Il territorio è pianeggiante e si sviluppa tra il mare e l’entroterra di origine etrusca, in un’area che un tempo faceva parte dell’antica Alsium romana, legata alla vicina Cerveteri.<br /><br />La città è di origine relativamente recente, essendo stata fondata ufficialmente nel 1888, ma si è sviluppata soprattutto nel Novecento, prima come centro agricolo e poi come località balneare e residenziale. Oggi <b>Ladispoli</b> ha una forte vocazione turistica, che si intensifica soprattutto nei mesi estivi, quando la popolazione aumenta sensibilmente grazie all’arrivo di villeggianti e turisti provenienti soprattutto da Roma.<br /><br />Uno degli elementi principali della città è la sua costa sul Mar Tirreno. Le spiagge sono ampie e sabbiose, caratterizzate dalla tipica sabbia scura di origine vulcanica del litorale laziale. I fondali sono generalmente bassi e quindi adatti alla balneazione, rendendo il mare particolarmente accessibile a famiglie e bambini. Il litorale alterna tratti di spiaggia libera a stabilimenti balneari attrezzati, molto numerosi e ben organizzati.<br /><br />Gli stabilimenti offrono una vasta gamma di servizi, tra cui ombrelloni, lettini, bar, ristoranti, aree gioco, campi sportivi e zone relax. Alcuni sono veri e propri centri di intrattenimento estivo con eventi, musica e attività sportive, soprattutto nelle aree del lungomare Regina Elena e di Marina di Palo. Questo contribuisce a rendere la costa di Ladispoli molto dinamica e frequentata da famiglie, giovani e turisti.<br /><br />Oltre al mare, la città offre diverse attrazioni di interesse naturalistico e culturale. Tra queste spicca la Torre Flavia, una torre medievale situata in un’area protetta, molto apprezzata per passeggiate e birdwatching. Nei dintorni sono presenti importanti siti archeologici etruschi legati alla vicina Cerveteri, patrimonio UNESCO, che testimoniano la lunga storia del territorio.<br /><br />Il lungomare rappresenta il cuore della vita cittadina, soprattutto in estate, con locali, gelaterie, ristoranti ed eventi. Il centro urbano offre invece servizi, negozi e attività aperte tutto l’anno, contribuendo a una buona qualità della vita anche nei mesi invernali. Un’altra area rilevante è Marina di San Nicola, una frazione residenziale e balneare più tranquilla e immersa nel verde, apprezzata per il mare pulito e l’atmosfera rilassata.<br /><br /><b>Ladispoli</b> è considerata una delle principali località balneari del litorale romano grazie alla vicinanza con Roma, ai collegamenti efficienti, alle spiagge attrezzate e alla presenza di numerosi servizi turistici. In estate la città diventa molto vivace, mentre negli altri periodi mantiene un ritmo più calmo e residenziale.<br /><br />Nel complesso, <b>Ladispoli</b> rappresenta una meta completa del turismo laziale: combina mare accessibile, infrastrutture moderne, servizi efficienti e una posizione strategica vicino alla capitale, risultando ideale sia per vacanze estive sia per brevi soggiorni di relax.<br /><br /> 
CIVITAVECCHIA
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/3_LITORALE_ROMANO_Civitavecchia1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/3_LITORALE_ROMANO_Civitavecchia2.jpg"> </a>
<b>Civitavecchia</b> è una città del Lazio situata sulla costa tirrenica, a circa 70 km a nord-ovest di Roma. Spesso conosciuta come importante porto crocieristico, rappresenta in realtà una realtà urbana complessa, in cui si intrecciano storia millenaria, attività portuale e paesaggi costieri variegati. La sua posizione strategica tra il mare e i Monti della Tolfa l’ha resa fin dall’antichità uno dei principali punti di accesso marittimo a Roma, tanto da essere considerata il “Porto di Roma” già in epoca imperiale, in particolare sotto Traiano.<br /><br />A differenza di altre località balneari del litorale laziale caratterizzate da lunghe spiagge sabbiose, la costa di <b>Civitavecchia </b>è prevalentemente rocciosa, con scogliere, piattaforme e piccole insenature. Il lungomare cittadino, noto come <b>“La Marina”</b>, è stato riqualificato e rappresenta oggi un importante spazio pubblico per passeggiate, eventi e attività sportive, con aree dedicate anche alla balneazione su piattaforme attrezzate. A nord si trova l’area naturale della Frasca, una scogliera protetta di grande valore ambientale, molto apprezzata per snorkeling e pesca subacquea grazie alla ricca biodiversità marina. Per chi cerca spiagge sabbiose, le località vicine di Santa Severa e Pirgy rappresentano le principali alternative.<br /><br />L’offerta balneare della città comprende sia accessi liberi sia stabilimenti attrezzati, molti dei quali storici e situati lungo la Via Aurelia sud o nella zona del Pirgo. Quest’ultimo, collegato da un caratteristico pontile a una struttura artificiale sul mare, è uno dei simboli del litorale civitavecchiese. Numerosi stabilimenti si distinguono anche per la qualità della ristorazione, in particolare a base di pesce fresco, e per la trasformazione serale in locali e ristoranti panoramici.<br /><br />Dal punto di vista storico e culturale, <b>Civitavecchia </b>offre un patrimonio molto ricco. Il simbolo della città è il Forte Michelangelo, una imponente fortezza rinascimentale progettata anche con il contributo di grandi architetti come Bramante e Michelangelo, nata per difendere il porto dalle incursioni nemiche. Poco fuori dal centro si trovano le Terme Taurine, uno dei complessi termali romani meglio conservati, con resti che vanno dall’epoca repubblicana a quella imperiale. Nel centro storico, sviluppato attorno a Piazza Leandra, si conserva l’atmosfera della città marinara medievale, con edifici storici e testimonianze della vita cittadina antica. Un altro sito di grande interesse è quello delle Terme della Ficoncella, ancora oggi attive, frequentate per le proprietà terapeutiche delle acque termali naturali.<br /><br />Il porto storico conserva ulteriori elementi di valore come il Molo del Lazzaretto, la Rocca e la Fontana di Vanvitelli, che testimoniano l’importanza strategica della città nei secoli. Anche la tradizione gastronomica è centrale: il piatto simbolo è la zuppa di pesce alla civitavecchiese, insieme ad altre specialità di mare che riflettono la forte identità marinara del territorio.<br /><br /><b>Civitavecchia</b> è inoltre ricca di tradizioni popolari e religiose, come la festa di Santa Fermina, patrona della città, celebrata il 28 aprile con eventi e un palio marinaro, e le processioni religiose molto sentite dalla popolazione.<br /><br /><b>Civitavecchia </b>è una città che unisce funzione portuale, storia antica e paesaggi marini particolari. Tra siti archeologici, mare roccioso, tradizioni locali e cucina tipica, offre un’esperienza completa che va oltre il semplice ruolo di punto di transito, rivelandosi una destinazione ricca di identità e interesse culturale.<br /><br /><b> </b>
FIUMICINO
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/9_LITORALE_ROMANO_Fiumicino1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/9_LITORALE_ROMANO_Fiumicino2.jpg"> </a>
<b>Fiumicino </b>è un comune della Città Metropolitana di Roma Capitale situato sulla costa tirrenica del Lazio, a ovest della capitale. È conosciuto soprattutto per ospitare l’Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, principale scalo di Roma, ma il territorio offre molto più di una semplice funzione aeroportuale, presentando un insieme di elementi legati a mare, natura, storia e tradizioni gastronomiche.<br /><br />Dal punto di vista geografico, <b>Fiumicino</b> si sviluppa su una vasta pianura costiera attraversata dal fiume Tevere, che qui sfocia nel Mar Tirreno. Questa caratteristica genera un ambiente ricco di zone umide e habitat naturali di grande valore ecologico, frequentati da numerose specie di uccelli. Il territorio comprende diverse località, tra cui Fregene, Passoscuro, Maccarese e Isola Sacra, ognuna con caratteristiche proprie, che contribuiscono alla varietà dell’offerta turistica e paesaggistica.<br /><br />La costa è uno degli elementi più importanti dell’area. Il litorale si estende per diversi chilometri ed è formato principalmente da spiagge sabbiose con fondali bassi e digradanti, adatti alla balneazione e particolarmente indicati per le famiglie. Tuttavia, la vicinanza alla foce del Tevere può influire sulla limpidezza dell’acqua in alcune zone. Nonostante ciò, durante l’estate le spiagge risultano molto frequentate e rappresentano una delle principali attrazioni locali.<br /><br />Lungo il litorale si trovano numerosi stabilimenti balneari attrezzati che offrono servizi completi, tra cui noleggio di ombrelloni e lettini, ristorazione e attività ricreative. Fregene è una delle località più note, famosa per gli stabilimenti eleganti e per la vivace vita notturna con locali sulla spiaggia molto frequentati, soprattutto dai giovani. Accanto a queste strutture private sono presenti anche ampi tratti di spiaggia libera.<br /><br />Oltre al mare,<b> Fiumicino</b> offre importanti attrazioni culturali e naturalistiche. Tra queste spicca la vicina area archeologica di Ostia Antica, uno dei siti romani meglio conservati. Nel territorio si trova anche la Necropoli di Isola Sacra, testimonianza significativa dell’epoca romana. Dal punto di vista ambientale, la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano rappresenta un’area protetta di grande valore, con dune, pinete e zone umide che arricchiscono il paesaggio.<br /><br />Un ruolo centrale nella vita cittadina è svolto dal porto-canale, zona molto attiva e caratteristica, dove si concentrano pescherecci, mercati del pesce e numerosi ristoranti. La tradizione gastronomica è infatti uno dei punti di forza di Fiumicino: i locali sono rinomati per piatti a base di pesce fresco, come spaghetti alle vongole, fritture e zuppe di mare, che riflettono la forte identità marinara del territorio.<br /><br />Infine,<b> Fiumicino</b> ha un’importanza strategica fondamentale grazie ai collegamenti con Roma e alla presenza dell’aeroporto internazionale, che lo rende una delle principali porte d’ingresso al Paese per milioni di visitatori ogni anno.<br /><br />In sintesi, <b>Fiumicino </b>è una realtà complessa che unisce funzionalità moderna, mare, natura e storia. Pur essendo spesso considerato solo un punto di transito, offre in realtà numerose opportunità turistiche e ambientali, rappresentando una destinazione interessante del litorale laziale.<br /><br /><b> </b>
FREGENE
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<b>Fregene</b> è una località balneare del litorale tirrenico del Lazio situata nel comune di Fiumicino, a circa 30 km a ovest di Roma. Grazie alla sua vicinanza alla capitale e al contesto naturale che la circonda, rappresenta da decenni una delle mete estive più frequentate dai romani, sia per le vacanze sia per le gite del fine settimana.<br /><br /><b>Fregene</b> si sviluppa su una fascia costiera pianeggiante caratterizzata da ampie spiagge sabbiose e da una ricca vegetazione mediterranea. Uno degli elementi distintivi del territorio è la storica pineta, che offre ombra, percorsi naturalistici e spazi ideali per attività all’aperto. L’unione tra mare e natura contribuisce a creare un ambiente rilassante, facilmente accessibile ma al tempo stesso lontano dal caos urbano.<br /><br />La costa è lunga e regolare, con sabbia fine e dorata e fondali bassi che degradano lentamente, rendendo la balneazione adatta soprattutto alle famiglie con bambini. Il mare può risultare non sempre perfettamente limpido a causa della vicinanza con la foce del Tevere e delle correnti, ma durante l’estate è generalmente piacevole e molto frequentato. Le condizioni del litorale permettono anche la pratica di sport acquatici come surf, windsurf e paddle.<br /><br />Uno degli elementi più caratteristici di <b>Fregene</b> è la forte presenza di stabilimenti balneari, molti dei quali rappresentano veri e propri punti di riferimento sociali. Queste strutture offrono numerosi servizi, tra cui ombrelloni, lettini, ristorazione, bar, piscine, aree relax e impianti sportivi. Alcuni stabilimenti sono noti anche per l’atmosfera elegante e per gli eventi serali, con aperitivi, musica e dj set che animano la vita notturna estiva. Accanto agli stabilimenti attrezzati sono presenti anche tratti di spiaggia libera, più semplici e immersi nella natura.<br /><br />Dal punto di vista naturalistico e culturale, <b>Fregene </b>è vicina a importanti aree di interesse. Tra queste la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, che comprende dune, pinete e zone umide ideali per escursioni e birdwatching. Poco distante si trova anche Ostia Antica, uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, che permette di immergersi nella vita dell’antica Roma.<br /><br /><b>Fregene</b> è inoltre conosciuta per la sua storia come luogo di villeggiatura di artisti, intellettuali e personaggi del cinema. Nel dopoguerra e durante il boom economico divenne un punto di ritrovo per figure del mondo dello spettacolo, tra cui il regista Federico Fellini, che qui trascorreva periodi di relax. Questo passato ha contribuito a creare un’atmosfera particolare, elegante ma al tempo stesso informale.<br /><br />Anche la gastronomia è un elemento centrale: ristoranti e locali sul mare propongono piatti tipici della cucina marinara laziale, come spaghetti alle vongole, fritture e risotti di pesce, spesso accompagnati da vini locali. L’esperienza culinaria si integra con il paesaggio marino, soprattutto al tramonto.<br /><br /><b>Fregene</b> è una destinazione completa che unisce mare, natura, divertimento e cultura. La vicinanza a Roma, la qualità dei servizi e l’ambientazione naturale la rendono una delle località balneari più apprezzate del Lazio, ideale sia per soggiorni brevi sia per vacanze più lunghe.<br /><br /><b> </b>
MACCARESE
<b>Maccarese </b>è una località del litorale laziale situata nel comune di Fiumicino, a circa 25–30 km a ovest di Roma. Rispetto alla vicina e più mondana Fregene, si distingue per un’atmosfera più tranquilla e autentica, ideale per chi cerca natura, spazi aperti e un contatto diretto con il paesaggio costiero senza l’affollamento delle mete più turistiche.<br /><br /><b>Maccarese </b>si sviluppa in una vasta pianura bonificata, caratterizzata da campi agricoli, canali e aree verdi. Questa zona ha una forte vocazione rurale, legata storicamente all’agricoltura e alla bonifica del litorale romano. Ancora oggi, una parte significativa del territorio è gestita dalla Maccarese S.p.A., una delle più grandi aziende agricole italiane, che contribuisce a mantenere un paesaggio ordinato, produttivo e fortemente identitario.<br /><br />La costa è uno degli elementi più caratteristici della località. Le spiagge sono ampie, sabbiose e poco urbanizzate, spesso accompagnate da dune naturali e vegetazione spontanea. Il mare presenta fondali bassi e digradanti, adatti alla balneazione anche per famiglie con bambini. Tuttavia, come in altre aree del litorale romano, l’acqua può risultare talvolta meno limpida a causa delle correnti e della vicinanza alla foce del Tevere. Nonostante ciò, il litorale mantiene un fascino naturale e più selvaggio rispetto ad altre località vicine.<br /><br />Uno degli aspetti più apprezzati di <b>Maccarese</b> è proprio la sua tranquillità. Anche nei mesi estivi, le spiagge risultano meno affollate rispetto alle località limitrofe, offrendo ampi spazi e un ambiente rilassato. Questo la rende ideale per lunghe passeggiate sul bagnasciuga, giornate di mare tranquille e un turismo più lento e sostenibile. Gli stabilimenti balneari sono presenti ma meno numerosi e generalmente più semplici rispetto a quelli delle zone vicine. Offrono comunque servizi essenziali come lettini, ombrelloni, punti ristoro e talvolta attività sportive. Accanto a questi si trovano ampi tratti di spiaggia libera molto frequentati da residenti e amanti della natura.<br /><br />Dal punto di vista naturalistico, <b>Maccarese </b>è strettamente legata alla Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, un’area protetta che comprende dune, pinete e zone umide di grande valore ecologico. Questi ambienti ospitano numerose specie di uccelli migratori e rappresentano una meta ideale per birdwatching, escursioni e fotografia naturalistica. La biodiversità della zona è uno dei suoi principali punti di forza.<br /><br />Tra i luoghi di interesse si trova anche il Castello di San Giorgio, una storica residenza immersa nella campagna, circondata da campi e viali alberati. L’edificio testimonia il passato agricolo e nobiliare del territorio e rappresenta uno degli elementi architettonici più significativi della zona.<br /><br />Anche la gastronomia riflette l’identità doppia di <b>Maccarese</b>, tra mare e campagna. Oltre ai ristoranti di pesce lungo la costa, sono presenti agriturismi e strutture che valorizzano i prodotti locali, spesso legati all’attività agricola del territorio, come latticini, carni e ortaggi freschi.<br /><br /><b>Maccarese</b> è una località che si distingue per autenticità e semplicità. Non è una destinazione di turismo di massa, ma un luogo che offre mare, natura e campagna in equilibrio, ideale per chi cerca relax e ambienti poco urbanizzati lungo il litorale laziale.<br /><br /><b> </b>
PASSOSCURO
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<b>Passoscuro </b>è una località balneare del litorale tirrenico del Lazio situata nel comune di Fiumicino, a circa 30 km a ovest di Roma. Rispetto ad altre mete più conosciute e turistiche della zona, mantiene un carattere più semplice, autentico e popolare, risultando ideale per chi cerca tranquillità e un ambiente meno affollato.<br /><br />La località si sviluppa su una fascia costiera pianeggiante caratterizzata da ampie spiagge sabbiose e da un contesto naturale ancora in parte preservato. <b>Passoscuro</b> rientra infatti nell’area della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, che tutela ecosistemi di grande valore come dune costiere, macchia mediterranea e zone umide. Questo contribuisce a mantenere un paesaggio più naturale e meno urbanizzato rispetto ad altre zone del litorale laziale.<br /><br />Le spiagge rappresentano il principale elemento distintivo della località. Sono ampie, con sabbia fine e dorata, e con fondali bassi e digradanti che rendono la balneazione adatta anche alle famiglie con bambini. Il mare può presentare una qualità variabile dell’acqua, influenzata dalle correnti e dalla vicinanza di aree fluviali, ma resta generalmente piacevole e frequentato durante la stagione estiva.<br /><br />Un aspetto particolarmente caratteristico di <b>Passoscuro</b> è la forte presenza di spiagge libere, che permettono un accesso diretto e gratuito al mare. Questo contribuisce a creare un’atmosfera informale e rilassata, molto apprezzata da residenti e visitatori abituali. Sono comunque presenti anche alcuni stabilimenti balneari, più semplici rispetto a quelli di località vicine come Fregene, ma dotati dei servizi essenziali come lettini, ombrelloni e punti ristoro.<br /><br />Dal punto di vista storico, <b>Passoscuro </b>è legata a un importante evento della Seconda guerra mondiale: nel 1943, infatti, le forze alleate sbarcarono proprio lungo questo tratto di costa durante le operazioni militari nel Lazio. Questo episodio ha lasciato una traccia nella memoria storica del territorio. Inoltre, la località è conosciuta anche per il suo legame con il cinema italiano, poiché il regista Federico Fellini utilizzò queste spiagge come ambientazione per alcune scene de <i>La Dolce Vita</i>, contribuendo a darle una certa notorietà culturale.<br /><br />Dal punto di vista naturalistico, l’area offre possibilità di passeggiate lungo la spiaggia e di esplorazione degli ambienti protetti, con interessanti opportunità di osservazione della fauna locale. L’ambiente ancora poco urbanizzato è uno degli elementi più apprezzati da chi cerca un contatto diretto con la natura.<br /><br />Anche la gastronomia riflette la semplicità del luogo: piccoli ristoranti e chioschi propongono piatti tipici della cucina marinara laziale, come fritture di pesce, spaghetti alle vongole e specialità a base di pescato fresco.<br /><br /><b>Passoscuro</b> è una località che si distingue per autenticità e atmosfera rilassata. Pur senza la vivacità delle mete più turistiche del litorale romano, rappresenta una destinazione ideale per chi desidera mare, natura e tranquillità in un contesto ancora legato alle tradizioni locali.<br /><br /><b> </b>
OSTIA
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<b>Lido di Ostia</b>, comunemente chiamata Ostia, è il principale sbocco sul mare di Roma e una delle località balneari più importanti del Lazio. Situata a circa 25 km dal centro della capitale, lungo la costa tirrenica, è facilmente raggiungibile grazie alla ferrovia Roma-Lido e a diverse strade principali, risultando una meta molto frequentata sia per gite giornaliere sia per soggiorni più lunghi.<br /><br /><b>Ostia </b>si sviluppa su una pianura costiera caratterizzata da ampie spiagge sabbiose e da una forte urbanizzazione. A differenza di altre località del litorale romano più tranquille e naturali, è una vera e propria città di mare, con quartieri residenziali, attività commerciali e servizi completi. Il lungomare Paolo Toscanelli rappresenta il cuore della vita cittadina, con stabilimenti balneari, ristoranti, piste ciclabili e spazi verdi che lo rendono un punto di ritrovo molto frequentato.<br /><br />La costa è lunga e in gran parte attrezzata. Le spiagge sono sabbiose e con fondali bassi e digradanti, adatti a tutti, soprattutto alle famiglie con bambini. Il mare, pur essendo generalmente balneabile, può risultare meno limpido rispetto ad altre zone italiane a causa dei sedimenti del Tevere e delle correnti marine. Nonostante ciò, durante l’estate <b>Ostia</b> è molto frequentata e rappresenta uno dei principali punti di accesso al mare per chi vive a Roma.<br /><br />Uno degli elementi più caratteristici della località è l’ampia presenza di stabilimenti balneari, molti dei quali storici. Queste strutture offrono numerosi servizi, tra cui ombrelloni, lettini, piscine, bar, ristoranti, attività sportive ed eventi serali. La vita notturna è piuttosto vivace, con concerti e serate a tema che animano la costa. Accanto agli stabilimenti si trovano anche spiagge libere, anche se meno estese rispetto ad altre località del litorale.<br /><br /><b>Ostia </b>è anche un importante centro culturale e turistico. Nei dintorni si trova il sito archeologico di Ostia Antica, uno dei complessi romani meglio conservati, che offre una straordinaria testimonianza della vita nell’antichità e attira visitatori da tutto il mondo. Dal punto di vista naturalistico, la località è vicina alla Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, che comprende pinete, dune e zone umide di grande valore ambientale.<br /><br />Un altro simbolo della città è il <b>Pontile di Ostia</b>, una struttura che si estende sul mare e molto frequentata per passeggiate e panorami, soprattutto al tramonto. Anche la gastronomia è un elemento centrale: numerosi ristoranti e trattorie propongono piatti tipici della cucina marinara, come spaghetti alle vongole, fritture e risotti di pesce.<br /><br /><b>Ostia</b> è una località che unisce caratteristiche urbane e balneari. Pur con alcune criticità legate all’affollamento estivo e alla qualità del mare, offre numerosi servizi, attrazioni storiche e naturali, oltre a una forte vivacità. La sua vicinanza a Roma la rende una destinazione sempre accessibile e dinamica, adatta sia al relax in spiaggia sia alla scoperta del territorio.<br /><br /><b> </b>
TORVAIANICA
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<b>Torvaianica </b>è una località balneare del litorale tirrenico del Lazio situata nel comune di Pomezia, a circa 30 km a sud di Roma. Affacciata direttamente sul Mar Tirreno, rappresenta una delle principali mete estive della zona grazie alla lunga costa sabbiosa e alla vicinanza con la capitale, che la rende facilmente raggiungibile.<br /><br />Il territorio si sviluppa lungo una pianura costiera caratterizzata da un’urbanizzazione prevalentemente lineare, distribuita lungo il mare. Alterna zone più densamente abitate ad aree più aperte, con tratti di vegetazione e dune costiere. Nelle vicinanze si trova anche l’area naturale di Capocotta, famosa per il suo ambiente ancora in parte incontaminato e per le dune sabbiose di grande valore paesaggistico.<br /><br />La costa è uno degli elementi principali di <b>Torvaianica</b>. Le spiagge sono ampie, sabbiose e con fondali bassi e digradanti, caratteristiche che le rendono adatte soprattutto alle famiglie con bambini. Il mare può presentare una qualità variabile dell’acqua, come in molte zone del litorale romano, ma resta generalmente balneabile e molto frequentato durante l’estate. La lunghezza del litorale permette inoltre di trovare tratti meno affollati, soprattutto nelle aree più periferiche.<br /><br />Lungo la costa sono presenti numerosi stabilimenti balneari che offrono una vasta gamma di servizi, tra cui noleggio di ombrelloni e lettini, ristorazione, attività sportive e intrattenimento. Alcuni stabilimenti sono moderni e molto attrezzati, mentre altri mantengono un’impostazione più semplice e tradizionale. Accanto a questi si trovano anche ampi tratti di spiaggia libera, che garantiscono un accesso diretto e gratuito al mare.<br /><br /><b>Torvaianica </b>è conosciuta anche per alcune importanti attrazioni turistiche. Tra queste spicca il parco tematico Zoomarine, molto frequentato dalle famiglie, che offre spettacoli con animali, piscine e attrazioni acquatiche. Nelle vicinanze si estende inoltre il Parco Nazionale del Circeo, un’area protetta di grande valore naturalistico che comprende dune, foreste, laghi costieri e una ricca biodiversità, ideale per escursioni e attività all’aperto.<br /><br />Dal punto di vista storico, il territorio conserva anche testimonianze dell’epoca romana. Nei pressi della costa si trovano infatti i resti della cosiddetta Villa di Plinio, tradizionalmente attribuita a Plinio il Giovane, che testimonia la presenza e l’importanza della zona già nell’antichità.<br /><br />La vita cittadina è particolarmente vivace nei mesi estivi, quando il lungomare si anima con eventi, mercatini, locali e ristoranti. L’offerta gastronomica è soprattutto legata alla cucina di mare, con piatti tipici come spaghetti alle vongole, fritture e risotti di pesce, affiancati da pizzerie e locali più informali.<br /><br /><b>Torvaianica</b> è una località che unisce mare, servizi e intrattenimento. Pur non avendo un’immagine esclusiva o particolarmente raffinata, offre spiagge ampie, buona accessibilità e numerose opportunità di svago, risultando una meta pratica e adatta a un turismo variegato nei dintorni di Roma.<br /><br /><b> </b>
ANZIO
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<b>Anzio</b> è una rinomata località costiera del Lazio situata nella città metropolitana di Roma Capitale, a circa 60 km a sud della capitale. Affacciata direttamente sul Mar Tirreno, rappresenta uno dei principali centri balneari del litorale romano, con una forte identità storica, paesaggistica e turistica. La città è ben collegata a Roma grazie alla linea ferroviaria Roma–Anzio e a una rete stradale che la rende facilmente raggiungibile in meno di un’ora.<br /><br /><b>Anzio</b> si sviluppa su un promontorio tufaceo che si affaccia sul mare, alternando tratti di costa rocciosa a lunghe spiagge sabbiose. La balneazione è molto apprezzata per la qualità generalmente buona delle acque e per la varietà dei fondali, che in alcuni punti sono bassi e adatti alle famiglie, mentre in altri risultano più profondi e ideali per nuotatori esperti. Il clima mite e la posizione esposta rendono la località piacevole per gran parte dell’anno.<br /><br />La costa di <b>Anzio </b>è caratterizzata da un equilibrio tra spiagge libere e stabilimenti balneari attrezzati, che offrono servizi come ombrelloni, lettini, ristoranti sul mare, bar e aree relax. Gli stabilimenti sono molto frequentati durante la stagione estiva e contribuiscono a rendere la città una delle mete più popolari del Lazio per il turismo balneare. Il lungomare è vivace e ricco di locali, soprattutto nelle ore serali, quando si anima con passeggiate, eventi e attività di intrattenimento.<br /><br />Tra i principali punti di interesse spicca il porto di <b>Anzio</b>, uno dei cuori pulsanti della città, da cui partono pescherecci e imbarcazioni turistiche. Il porto è anche famoso per la sua tradizione gastronomica legata al pesce fresco, con numerosi ristoranti specializzati. Di grande rilievo storico è la cosiddetta Villa di Nerone, un vasto complesso archeologico romano che testimonia l’importanza della zona in epoca imperiale.<br /><br />Anzio è inoltre conosciuta per il suo ruolo nella Seconda Guerra Mondiale: proprio qui avvenne lo <b>Sbarco di Anzio</b> del 1944, evento commemorato dal <b>Museo dello Sbarco di Anzio</b>, che raccoglie reperti, testimonianze e documenti legati a quel periodo storico.<br /><br />Le attrazioni turistiche includono anche le spiagge cittadine, le escursioni in barca lungo la costa e le aree naturalistiche circostanti. Nei dintorni si trovano inoltre collegamenti con altre località balneari come Nettuno, che insieme ad <b>Anzio </b>forma un sistema costiero molto frequentato.<br /><br /><b>Anzio </b>è una località che unisce mare, storia e turismo, offrendo un’esperienza completa tra relax balneare, patrimonio archeologico e tradizione marinara, il tutto a breve distanza da Roma.<br /><br /><b> </b>
NETTUNO
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<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/13_LITORALE_ROMANO_Nettuno2.jpg"> </a>
<b>Nettuno </b>è una suggestiva località costiera del Lazio situata nella città metropolitana di Roma Capitale, a circa 60 km a sud della capitale. Sorge lungo il Mar Tirreno, in continuità con la vicina Anzio, con cui condivide un tratto di litorale tra i più frequentati del centro Italia. La sua posizione la rende una meta facilmente raggiungibile da Roma sia in auto sia tramite collegamenti ferroviari, soprattutto nei mesi estivi.<br /><br /><b>Nettuno</b> si sviluppa su una costa prevalentemente sabbiosa e pianeggiante, con ampi arenili che si estendono per diversi chilometri. Il mare è generalmente tranquillo, con fondali bassi e sabbiosi, particolarmente adatti alla balneazione familiare. La qualità delle acque è spesso buona, soprattutto nei periodi meno affollati, e la presenza di tratti liberi alternati a stabilimenti rende la fruizione del litorale molto varia.<br /><br />La costa nettunese è ben organizzata dal punto di vista turistico. Numerosi stabilimenti balneari offrono servizi completi, tra cui ombrelloni, lettini, ristorazione, bar, aree giochi e attività sportive. Accanto a queste strutture si trovano anche spiagge libere, molto frequentate da residenti e visitatori. Il lungomare è uno dei punti centrali della vita cittadina estiva, animato da locali, gelaterie e ristoranti che valorizzano la tradizione gastronomica locale, in particolare quella legata al pesce fresco.<br /><br />Tra le principali attrazioni turistiche spicca il centro storico medievale, con le sue mura antiche e il borgo fortificato. Di grande interesse è il Forte Sangallo di <b>Nettuno</b>, una storica fortificazione rinascimentale affacciata sul mare che oggi ospita anche eventi culturali e spazi museali. Altro luogo di rilievo è il Santuario di Nostra Signora delle Grazie e di Santa Maria Goretti, importante meta religiosa che attira pellegrini da tutta Italia.<br /><br />Un ulteriore elemento distintivo della città è il porto turistico di <b>Marina di Nettuno</b>, uno dei più moderni del Tirreno, che ospita imbarcazioni da diporto e offre servizi turistici e commerciali di alto livello. L’area portuale è anche un punto di ritrovo vivace, soprattutto nelle ore serali.<br /><br /><b>Nettuno</b> è inoltre legata a eventi storici di grande rilievo, in particolare allo Sbarco alleato della Seconda Guerra Mondiale, che ha interessato l’intero tratto costiero insieme ad Anzio. Questo passato conferisce alla città una forte identità storica oltre che balneare.<br /><br /><b>Nettuno</b> rappresenta una destinazione completa che unisce mare, storia, spiritualità e turismo. La combinazione tra spiagge ampie, patrimonio culturale e servizi moderni la rende una delle località più interessanti del litorale laziale, ideale sia per soggiorni estivi sia per visite giornaliere dalla vicina Roma.<br /><br /> <br /><br /> <br /><br /> <br /><br /> <br /><br /> <br /><br /> 




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<title><![CDATA[Luisa Corna fa tappa al Parco della Pace con il suo "Grandi voci tour 2026"]]></title>
<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:10:19 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3671]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Terza serata della manifestazione “Estate in Consiglio 2026” dedicata alla grande musica d’autore italiana reinterpretata dall’artista lombarda.</p><p>Mina, Lucio Battisti, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Claudio Baglioni, Mia Martini, sono solo alcuni dei grandi protagonisti della musica italiana che ieri sera Luisa Corna ha portato sul palco del Parco della Pace per il suo “Grandi voci tour 2026”.<br /><br />Come per le precedenti due serate <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3661">(“Voglio tornare negli anni 90” del 6 luglio</a> e <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3670">Annalisa Minetti del 16 luglio</a>), anche ieri l’anfiteatro del parco del Consiglio regionale del Lazio ha fatto registrare una grande partecipazione per la terza serata della manifestazione “Estate in Consiglio 2026”.<br /><br />Dopo i saluti del vicepresidente del Consiglio regionale, <b>Giuseppe Emanuele Cangemi</b>, e del direttore artistico <b>Marcello Cirillo</b>, Luisa Corna ha iniziato il suo concerto con i successi di Mina e Lucio Battisti, Gino Paoli e Ornella Vanoni, dando prova di grandi doti canore. La serata è proseguita alternando brani tratti dai suoi tre album e dalle sue collaborazioni artistiche, con altri grandi successi italiani (Claudio Baglioni e Mia Martini su tutti).<br /><br />La cantante lombarda ha intrattenuto per circa due ore un pubblico eterogeneo, di tutte le età. Numerose le famiglie presenti, in un contesto di grande sicurezza, garantita dalla presenza costante della Protezione civile, di un presidio medico mobile e dai vigilantes del Consiglio regionale. Al termine della serata il vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Emanuele Cangemi, si è detto molto soddisfatto per il successo ottenuto finora dalla manifestazione, che sta portando tanti cittadini al Parco della Pace.<br /><br />Prossimi appuntamenti di “Estate in Consiglio 2026” la prossima settimana, con un’altra “doppietta”, dopo quella Minetti-Corna di questi due giorni: giovedì 23 luglio la musica jazz del “Domenico Rizzuto Trio” e venerdì 24 luglio il concerto di Manuela Villa.<br /><br />Appuntamento alle ore 21 in via della Pisana, 1301.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Annalisa Minetti incanta il pubblico al Parco della Pace]]></title>
<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:56:54 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3670]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Nella seconda serata della manifestazione “Estate in Consiglio 2026”, la cantante di Rho ha alternato brani italiani di successo con racconti personali e riflessioni sulla disabilità.</p><p>Ancora un pienone all’anfiteatro del Parco della Pace in occasione della seconda serata della manifestazione “Estate in Consiglio 2026”, organizzata dal Consiglio regionale del Lazio nell’area verde adiacente alla sede dell’assemblea regionale, nell’undicesimo Municipio di Roma Capitale.<br /><br />Dopo il successo dello show “Voglio tornare negli anni 90”, del 6 luglio scorso, ieri sera il vicepresidente del Consiglio regionale, <b>Giuseppe Emanuele Cangemi</b>, e il direttore artistico <b>Marcello Cirillo</b> hanno presentato il concerto di Annalisa Minetti.<br />La cantante rhodense ha intrattenuto il pubblico con circa due ore e mezzo di canzoni italiane di successo, alternate con toccanti racconti personali, legati alla convivenza con la retinite pigmentosa che l’ha progressivamente privata della vista. “A 18 anni si hanno tanti sogni e tante speranze – ha detto Minetti – ma poi improvvisamente può accadere qualcosa che rimette tutto in discussione e ti può cambiare la vita”.<br /><br />Annalisa ha quindi raccontato, tra una canzone e l’altra, la sua straordinaria esperienza di vita, tappa dopo tappa: cantautrice, atleta paralimpica e modella italiana, scrittrice, conduttrice e autrice televisiva, attrice e doppiatrice. Prima ragazza con disabilità a partecipare a un concorso di bellezza, si classifica settima a Miss Italia nel 1997; l’anno dopo trionfa al Festival di Sanremo 1998 con il brano “Senza te o con te” sia nella sezione Giovani sia nella sezione Campioni. Partecipa nuovamente al Festival di Sanremo nel 2005 in coppia con Toto Cutugno, classificandosi al secondo posto. Nel 2012 conquista la medaglia di bronzo nei 1500 metri alle paralimpiadi di Londra e, nello stesso anno, conquista anche la medaglia di bronzo ai Campionati europei di atletica leggera paralimpica. L'anno successivo conquista la medaglia d'oro ai campionati del mondo di atletica leggera paralimpica negli 800 metri ottenendo il nuovo record del campionato.<br /><br />Insignita con medaglie al valore atletico, viene poi nominata Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. La sua attività di atleta paralimpica continua negli anni successivi: nel 2015 gareggia ai campionati del mondo di paraciclismo su strada in Svizzera e nel 2017 vince la medaglia d’oro alla Maratona di Roma.<br /><br />Durante il concerto di ieri, oltre alle sue interpretazioni di alcuni successi dei più importanti cantautori italiani (Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Mia Martini e tanti altri), Annalisa Minetti ha riproposto anche i brani cantati al “Tale e quale show”, tra cui “Try” della cantautrice americana Pink, eseguito ieri in modo spettacolare: per provocare lo schiacciamento del diaframma (come avvenuto in occasione del talent show), la cantante ha eseguito il brano poggiata a pancia in giù su uno sgabello. Una performance che ha esaltato il pubblico presente.<br />La serata si è chiusa sulle note di “Senza te o con te”, il brano che ha trionfato a Sanremo nel 1998, ma soprattutto si è chiusa con un profondo e intenso abbraccio virtuale tra il pubblico della Pisana e la straordinaria, eclettica e bellissima artista lombarda.<br /><br />La manifestazione “Estate in Consiglio 2026” proseguirà stasera con il concerto di un’altra brillante vocalist della musica italiana, Luisa Corna. Appuntamento alle ore 21 in via della Pisana, 1301.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Presentato alla Pisana l'Intergruppo consiliare sulle malattie rare]]></title>
<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:23:49 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3669]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Ne fanno parte: Roberta Della Casa (coordinatrice), Luciano Crea, Edy Palazzi, Rodolfo Lena, Eleonora Mattia, Michela Califano, Emanuela Mari.</p><p>Si è svolta oggi in Consiglio regionale del Lazio, nella sala Mechelli, la conferenza stampa di presentazione dell’Intergruppo consiliare dedicato alle malattie rare. L’incontro è stato aperto dal giornalista Rai <b>Andrea Cacciagrano</b>: “Le malattie rare sono circa 10mila, di cui circa 2mila presenti in Italia. Questa è una giornata importante perchè inizia un percorso che deve mettere insieme politica, operatori sanitari e pazienti”.<br /><br />Dell’Intergruppo consiliare fanno parte: Roberta Della Casa (Forza Italia), come coordinatrice; Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca); Edy Palazzi ed Emanuela Mari (Fratelli d’Italia); Rodolfo Lena, Eleonora Mattia e Michela Califano (tutti del Pd).<br /><br />Il presidente della Regione, <b>Francesco Rocca</b> ha inviato un messaggio per lodare l’iniziativa: “Parlare di malattie rare vuol dire parlare di vite, di persone che hanno il diritto di non sentirsi invisibili, perché la rarità non può essere marginalità. Nel Lazio ci sono 21 centri ospedalieri, una rete importante per i tumori rari. Compito dell’intergruppo sarà quello di ascoltare la rete dei pazienti e delle famiglie e trasformare l’ascolto in scelte”, si legge, tra l’altro, nel messaggio inviato da Rocca.<br /><br /><b>Roberta Della Casa</b> è intervenuta per sottolineare “l’adesione di tutte le forze politiche, al di là di maggioranza e opposizione, all’Intergruppo, il primo a livello regionale, che nasce per promuovere una maggiore attenzione. Agiremo insieme all’intergruppo parlamentare perché alcune azioni sono di competenza della Regione, altre del Parlamento nazionale. Il diritto alla salute deve essere universale – ha aggiunto la coordinatrice – e la rarità di una malattia non può far venir meno questo diritto. Dobbiamo tener conto delle persone prima ancora che dei pazienti, garantendo continuità assistenziale. Importante, in questo senso, l’accordo con i medici di medicina generale”.<br /><br />Anche <b>Mario Luciano Crea</b> è intervenuto durante la conferenza stampa: “Siamo pronti a lavorare per fare in modo che la rete dei centri per le malattie rare sia efficace ed efficiente, sia a livello quantitativo che qualitativo”, ha detto il presidente della quinta commissione. Edy Palazzi ha aggiunto che “l’ascolto sarà fondamentale per il successo di questo Intergruppo e sarà importante, anche per le malattie rare, il ruolo delle Case di Comunità. Durante le inaugurazioni ho visto che in molti casi sono presenti ambulatori dedicati alle malattie rare.  È importante essere qui, al di là delle differenti appartenenze politiche: la salute dei cittadini va al di là dei colori politici”, ha concluso Palazzi.<br /><br />Sulla situazione generale della Sanità regionale è intervenuto <b>Rodolfo Lena</b>: “Siamo usciti dal commissariamento, presto usciremo anche dal piano di rientro, ora non abbiamo più scuse, possiamo scegliere: sui farmaci, sui percorsi terapeutici, sulla presa in carico dei pazienti. Importante che, al di là di chi governa in questo momento, ci sia continuità di scelte e che insieme possiamo dare risposte. Come opposizione, saremo un pungolo per il presidente Rocca e la Giunta, porteremo in Consiglio regionale i provvedimenti necessari a migliorare la situazione di tanti pazienti”.<br /><br />Infine, <b>Fabio De Lillo</b> (ex consigliere regionale e attualmente membro dell’Ufficio di Gabinetto del presidente Rocca) ha dichiarato che “l’Intergruppo può avere un ruolo strategico per far approvare le leggi necessarie a migliorare l’assistenza sulle malattie rare. Le risorse non sono mai abbastanza, dobbiamo lottare per dare i farmaci giusti ai malati giusti”.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Defr 2027-2029, le audizioni delle organizzazioni sindacali e datoriali, delle Associazioni di Promozione sociale e degli Enti locali]]></title>
<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 17:38:06 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4154]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Martedì 21 luglio inizierà l’esame dell’articolato dei provvedimenti economici.</p><p>La commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da <b>Marco Bertucci</b> (FdI), ha svolto due audizioni sulla proposta di deliberazione consiliare n. 60 del 26 giugno 2026, relativa all’approvazione del Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2027-2029.<br /><br />Nella prima sessione, svolta nella mattinata, la quarta commissione ha incontrato le organizzazioni sindacali e le associazioni di promozione sociale, alla presenza dell’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione economica, <b>Giancarlo Righini</b>. Le organizzazioni sindacali hanno espresso un giudizio complessivamente positivo sul percorso di risanamento dei conti regionali e sui risultati raggiunti nella riduzione del debito e nel riequilibrio della finanza regionale, evidenziando al tempo stesso la necessità che le nuove disponibilità finanziarie siano destinate a interventi a favore di famiglie, lavoratori, pensionati e imprese. Tra i temi maggiormente richiamati da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confintesa e Fesica Confsal, figurano la riduzione della pressione fiscale regionale, il rafforzamento del fondo ‘taglia tasse’, il sostegno ai redditi medio-bassi, il rifinanziamento delle politiche sociali, delle misure per la casa e del fondo affitti, nonché maggiori investimenti nel settore sanitario, con particolare attenzione alla riduzione delle liste d’attesa, al superamento del precariato, alle assunzioni e alla valorizzazione economica e professionale del personale.<br /><br />Le organizzazioni sindacali hanno inoltre sollecitato interventi a favore dell’occupazione e della qualità del lavoro, del sistema produttivo e delle aree industriali in crisi, a partire dal territorio di Cassino, il rafforzamento delle politiche formative e delle competenze, anche in relazione agli effetti dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, oltre a misure per la partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese e per la valorizzazione delle province, dei piccoli comuni e delle aree interne.<br /><br />Nel suo intervento conclusivo, l’assessore <b>Giancarlo Righini</b> ha sottolineato come, dopo una prima fase caratterizzata dalla necessità di mettere in sicurezza i conti, la Regione possa ora iniziare a valutare una politica di bilancio maggiormente espansiva. “Il rendiconto 2025 – ha detto Righini – certifica un risultato di amministrazione positivo pari a 321 milioni di euro e il terzo esercizio consecutivo chiuso con un utile nel settore sanitario. Risultati che permetteranno alla Regione di presentare ufficialmente l’istanza per l’uscita dal piano di rientro sanitario, condizione indispensabile per poter intervenire sull’addizionale dello 0,5 per cento collegata al piano stesso”. Secondo Righini, l’obiettivo indicato dalla Giunta resta quello di rafforzare progressivamente il fondo ‘taglia tasse’, ampliando la platea dei beneficiari e concentrando gli interventi sui redditi più bassi e sulle famiglie maggiormente esposte alla perdita di potere d’acquisto.<br /><br />“Le misure finora adottate – ha detto l’assessore – hanno consentito di confermare l’esenzione totale dall’addizionale regionale per i redditi fino a 28 mila euro e un’agevolazione per la fascia compresa tra 28 mila e 35 mila euro. Qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse, la Regione potrebbe valutare l’estensione dell’esenzione fino a 35 mila euro, con l’obiettivo di sostenere i consumi delle famiglie e contrastare gli effetti dell’inflazione”.<br /><br />Nel pomeriggio, si è svolta l’audizione con le Organizzazioni Datoriali e le Associazioni degli Enti locali, alla presenza anche della vicepresidente della Regione, <b>Roberta Angelilli</b>, titolare delle deleghe allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione.<br /><br />Per le organizzazioni datoriali, sono intervenuti: Associazione generale cooperative italiane (Agci) Lazio; Associazione nazionale costruttori edili (Ance) Lazio; Associazione nazionale per l’industria e il territorio (Anpit Lazio); Confederazione nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa (Cna) Lazio; Confartigianato imprese Lazio; Confcommercio Lazio; Confcooperative Lazio; Legacoop Lazio; Unicoop; Unindustria. Per gli enti locali: Anci Lazio e Upi lazio. Tutti hanno apprezzato il Defr e hanno richiesto maggiore attenzione per la riduzione fiscale.<br /><br />La vicepresidente <b>Roberta Angelilli</b>, nelle conclusioni finali, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’assessore Righini, “che – ha detto – ha un valore di sistema, sia in termini di riduzione del debito e sia per la disponibilità immediata delle risorse. Un fatto rilevante anche sotto l’aspetto della reputazione”. Lo stesso <b>Giancarlo Righini</b> ha parlato di “riqualificazione della spesa regionale”, di risanamento dei conti e di riduzione del debito. Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato la cosiddetta seconda fase della cancellazione del Fondo anticipazioni di liquidità, il FAL. “L’operazione – ha spiegato l’assessore – potrebbe liberare per il Lazio risorse per circa 578 milioni di euro. L’orientamento della Giunta sarebbe quello di destinare metà della somma alla riduzione della pressione fiscale e metà agli investimenti, in modo da sostenere contemporaneamente i redditi delle famiglie, la crescita economica e la capacità di spesa degli enti locali.<br /><br />Sul versante degli investimenti, Righini ha richiamato il rischio legato alla conclusione della spinta propulsiva del Pnrr tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. In particolare, alcuni comuni – soprattutto quelli più piccoli – potrebbero incontrare difficoltà nel completare gli interventi nei tempi previsti, con il pericolo di lasciare opere incompiute e di far ricadere sui bilanci comunali le obbligazioni assunte nei confronti delle imprese. “Le eventuali risorse aggiuntive – ha osservato l’assessore – potrebbero essere impiegate anche per accompagnare gli enti locali nel completamento delle opere e garantire continuità agli investimenti.<br /><br />Oltre al presidente Bertucci, alla seconda audizione hanno partecipato i vicepresidenti della quarta commissione, Cosmo Mitrano (Forza Italia) ed Emanuela Droghei (Pd), e i consiglieri: Daniele Sabatini, Edy Palazzi, Vittorio Sambucci, Marika Rotondi, Maria Chiara Iannarelli, Giulio Menegali Zelli (tutti di Fratelli d'Italia); Giorgio Simeoni (Forza Italia); Laura Cartaginese (Lega); Mario Luciano Crea (Lista Civica Rocca); Luciano Nobili, Marietta Tidei (entrambi di Italia Viva); Adriano Zuccalà (M5s); Claudio Marotta (Verdi e Sinistra); Alessandra Zeppieri (Polo Progressista).</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Presentazione Intergruppo consiliare sulle malattie rare]]></title>
<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:21:26 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3668]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Convegno alla Pisana: Rete, diritti e presa in carico dei pazienti.</p><p>Si svolgerà domani, giovedì 16 luglio (alle ore 11), la conferenza stampa di presentazione dell’intergruppo consiliare sulle malattie rare, promosso dai consiglieri Roberta Della Casa, Mario Luciano Crea, Edy Palazzi, Eleonora Mattia, Rodolfo Lena, Michela Califano ed Emanuela Mari.<br />La sala “Girolamo Mechelli” del Consiglio regionale (via della Pisana n. 1301) ospiterà anche un convegno dedicato al rafforzamento della rete regionale, alla diagnosi precoce, ai percorsi di presa in carico, all'accesso all'innovazione e alla tutela dei diritti delle persone con malattia rara.<br /><br />Dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, il programma prevede i seguenti interventi:<br /><br />Sen. Daniela Ternullo, Senatrice della Repubblica; On. Luciano Ciocchetti, vicepresidente XII Commissione Affari Sociali, Camera dei deputati; Fabio De Lillo, responsabile della Struttura Coordinamento attività strategiche spesa farmaceutica, Ufficio di Gabinetto del Presidente della Regione Lazio; Maria Luisa Scattoni, direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare - Istituto Superiore di Sanità; Annalisa Scopinaro, Presidente “Uniamo” - Federazione Italiana Malattie Rare; Antonella Urso, responsabile EQ Programmazione e monitoraggio dell'attività dei Centri Regionali Sangue e Trapianti e della Rete Regionale Malattie Rare - Regione Lazio; Roberto Poscia, direttore Centro Interdipartimentale Malattie Rare AOU Policlinico Umberto I, referente Coordinamento Regionale Malattie Rare - Regione Lazio - Tavolo Interregionale Malattie Rare e Tavolo Nazionale e presidente Comitato Nazionale Terapie Avanzate – AIFA.<br /><br />A moderare il convegno sarà Andrea Cacciagrano, Giornalista Rai.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Illustrati in commissione il Defr, l'Assestamento e le Variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028]]></title>
<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:22:30 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4153]]></link>
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<description><![CDATA[<p>L’assessore regionale Giancarlo Righini ha presentato i tre provvedimenti della manovra economica da approvare prima della pausa estiva.</p><p>L’assessore regionale al Bilancio, <b>Giancarlo Righini</b>, ha illustrato in quarta commissione i tre provvedimenti che interessano la manovra economica da approvare prima della pausa estiva. Si tratta del Documento di Economia e Finanza Regionale 2027 – Anni 2027-2029 (proposta di deliberazione consiliare n. 60); dell’Assestamento delle previsioni di bilancio 2026-2028 (proposta di legge regionale n. 291); della proposta di legge regionale n. 295 del 10 luglio 2026 (“Variazioni al Bilancio di Previsione della Regione Lazio 2026-2028. Disposizioni varie”).<br /><br />“La programmazione economico finanziaria 2027-2029 della Regione Lazio avviene in un quadro macroeconomico internazionale esposto a maggiori e interconnessi rischi, che rendono l’attività di governo più complessa rispetto agli anni scorsi e alle precedenti legislature”, ha esordito Righini nel presentare il Defr 2027. “Nella consapevolezza dell’attuale contesto, l’attuazione delle politiche regionali deve tenere conto allora anche dei fattori «geopolitici» e «geoeconomici», per garantire il benessere socio-economico di cittadini, famiglie e imprese del territorio”, ha aggiunto l’assessore.<br /><br />Per Righini, “all’interno di questo quadro internazionale, il Lazio ha saputo rafforzare la propria capacità di tenuta e di sviluppo. Gli equilibri di bilancio sono stati pienamente salvaguardati e, per la prima volta, il risultato di amministrazione registra un avanzo e il debito regionale è in netta riduzione, il che consente all’Amministrazione maggiori margini di programmazione e di intervento”.<br />L’assessore ha spiegato che, per l’anno in corso, “l’azzeramento del Fondo anticipazioni di liquidità dal rendiconto 2026 comporterà per la finanza pubblica della Regione Lazio l’abbattimento dello stock di debito che passerà dai 20,867 miliardi contabilizzati lo scorso anno ai 7,623 miliardi stimati per quest’anno, rendendo possibile la programmazione di nuove opere e investimenti a beneficio dei cittadini, delle imprese e dell’intero sistema economico laziale”.<br /><br />Per raggiungere gli obiettivi della strategia regionale “Per un futuro prospero e di benessere, socialmente inclusivo e sostenibile dal punto di vista ambientale”, Righini ha dichiarato che proseguirà l’azione della politica di bilancio avviata dal 2023, che si dispiegherà lungo 4 direttrici: 1) l’attuazione dei piani di spesa pubblica per realizzare gli interventi previsti dalla politica unitaria, formulata nel Documento Strategico di Programmazione 2023-2028; 2) le politiche di razionalizzazione della spesa pubblica; 3) le misure di politica fiscale in funzione redistributiva; 4) le politiche per la coesione e la competitività per il riequilibrio settoriale e territoriale.<br /><br />Successivamente, l’assessore ha illustrato brevemente la proposta di legge regionale n. 291 (Assestamento) e più dettagliatamente la proposta di legge n. 295 (“Variazioni al Bilancio di Previsione della Regione Lazio 2026-2028. Disposizioni varie”). Si tratta di un provvedimento di 27 articoli (compresa l’entrata in vigore) contenente non solo una serie di variazioni al Bilancio ma anche numerose disposizioni varie.<br /><br />In chiusura di seduta, la vicepresidente della commissione Emanuela Droghei (Pd) e i consiglieri di minoranza Marietta Tidei (Italia viva) e Claudio Marotta /Avs) hanno chiesto più tempo per la presentazione degli emendamenti e anche la possibilità di audire gli assessori.<br /><br />Al termine della seduta, il presidente della commissione Bilancio, Marco Bertucci, ha ricordato i prossimi appuntamenti:<br />- <b>Mercoledì 15 luglio, ore 9,30</b>: Audizione con le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni di Promozione sociale sul Defr 2027 – Anni 2027-2029;<br />- <b>Mercoledì 15 luglio, ore 14</b>: Audizione con le Organizzazioni Datoriali e le Associazioni degli Enti locali sul Defr 2027 – Anni 2027-2029;<br />- <b>Lunedì 20 luglio, ore 9-12</b>: presentazione emendamenti su Pdc 60 e PL 295;<br />- <b>Martedì 21 luglio, ore 9-10</b>: presentazione subemendamenti;<br />- <b>Martedì 21 luglio, ore 14,30</b>: discussione generale e inizio esame provvedimenti.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Approvati in commissione i rendiconti generali 2025 della Regione e del Consiglio, più il consolidato Giunta-Consiglio]]></title>
<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:18:32 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4152]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Giovedì 16 luglio udienza della Corte di Conti per il giudizio di Parificazione del Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio 2025.</p><p>La commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da <b>Marco Bertucci</b> (FdI), ha approvato i rendiconti generali per l’esercizio finanziario 2025 della Regione Lazio (proposta di legge n. 296) e del Consiglio regionale (proposta di deliberazione consiliare n. 58). Approvata anche la proposta di deliberazione consiliare n. 61, concernente: “Rendiconto consolidato Giunta-Consiglio 2025”.<br /><br />La proposta di legge n. 296, relativa al rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2025, è stata illustrata dall’assessore regionale al Bilancio, <b>Giancarlo Righini</b> e si compone di 15 articoli (compresa l’entrata in vigore). Il primo articolo dispone l’approvazione del Rendiconto, tenuto conto delle disposizioni contenute negli articoli successivi e nei diversi allegati che lo compongono. “Gli articoli da 2 a 12 – ha spiegato Righini – riguardano il conto del bilancio e provvedono ad indicare i risultati finali della gestione rispetto alle autorizzazioni contenute nell’esercizio finanziario 2025. In particolare, gli articoli 2 e 3 danno atto delle operazioni di riaccertamento dei residui attivi e passivi”.<br /><br />L’articolo 2, infatti, attesta che le operazioni di riaccertamento dei residui attivi hanno portato all’eliminazione dall’esercizio 2025 dell’importo complessivo di euro 3.472.620.056,87, di cui euro 363.949.835,29 corrispondenti a crediti assolutamente inesigibili e insussistenti, mentre euro 3.108.670.221,58 corrispondenti a crediti imputati al 2025 ma non ancora esigibili e, quindi, reimputati all’esercizio 2026.<br /><br />“Analogamente, l’articolo 3 attesta l’esito delle operazioni di riaccertamento dei residui passivi – ha spiegato Righini – che hanno portato all’eliminazione dall’esercizio 2025 di un importo complessivo pari a euro 3.399.283.146,22, di cui euro 189.216.556,23 corrispondenti a debiti insussistenti da eliminare dalle scritture contabili ed euro 3.210.066.589,99 corrispondenti a debiti imputati al 2025 ma non ancora esigibili e, quindi, reimputati all’esercizio 2026”.<br /><br />Nella sua relazione, l’assessore al Bilancio ha poi spiegato che agli articoli 7 e 8, sono indicati i dati sulla gestione dei residui attivi e passivi (al 31 dicembre 2025) provenienti dall’esercizio 2024 (euro 4.163.302.560,20) e da quelli precedenti (euro 3.454.733.852,55). Agli articoli 9 e 10 sono specificati il totale dei residui attivi e passivi provenienti sia dagli esercizi precedenti che dalla competenza propria dell’esercizio 2025, pari, rispettivamente, a euro 9.563.802.360,99 e a euro 8.109.380.330,60.<br /><br />Per quanto attiene invece alla gestione delle entrate e delle spese di competenza, le rispettive risultanze sono riportate agli articoli 4 e 5. Specificatamente, il totale delle entrate di competenza accertate al 31 dicembre 2025 è pari a euro 22.156.742.083,37 (art. 4), di cui euro 5.400.499.800,79 sono ancora da riscuotere. Invece, il totale delle spese di competenza impegnate alla stessa data è pari a euro 21.262.441.565,64 (art. 5), di cui euro 4.654.646.478,05 ancora da pagare. Dunque, all’articolo 6 è riportato il riepilogo del risultato della gestione di competenza, il cui saldo entrate e spese, al 31 dicembre 2025, è positivo e pari a euro 702.035.896,22.<br /><br />L’articolo 11 dà atto della giacenza di cassa a fine 2025, pari a euro 3.661.111.061,73, mentre l’articolo 12 fornisce i dati sul risultato di amministrazione che, al 31 dicembre 2025, ammonta a euro 321.775.714,21. A tal proposito, l’assessore Righini ha ricordato quanto stabilito dai commi da 638 a 643 dell’articolo 1 del Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028 (L. 30 dicembre 2025, n. 199), concernenti le disposizioni per la cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità, i cui effetti per la Regione Lazio si sono tradotti in una riduzione del debito per circa 13 miliardi.<br /><br />Per quel che riguarda gli ultimi tre articoli, il 13 è relativo alla contabilità economico-patrimoniale e illustra le risultanze del conto economico e dello stato patrimoniale della Regione. Il risultato economico dell’esercizio 2025 così risultante corrisponde ad un utile di euro 837.940.376,24. L’articolo 14 riporta l’elenco degli allegati che compongono il rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2025, tra cui la relazione sulla gestione, documento illustrativo comprensivo della nota integrativa. Infine, l’articolo 15 contiene l’entrata in vigore della legge.<br /><br />Prima di terminare la sua relazione, l’assessore Righini ha comunicato alla quarta commissione che giovedì 16 luglio è fissata l’udienza della Corte di Conti (sezione regionale di controllo per il Lazio), per il Giudizio di Parificazione del Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio 2025.<br /><br />Nella stessa seduta, poi, la commissione Bilancio ha dato anche parere favorevole – all’unanimità – alla proposta di deliberazione consiliare n. 58 (“Rendiconto generale del Consiglio regionale del Lazio per l’esercizio finanziario 2025”) illustrata dal direttore del Servizio “Economico-Finanziario”, Giorgio Venanzi, e alla proposta di deliberazione consiliare n. 61 (“Rendiconto consolidato Giunta-Consiglio 2025”), illustrata dall’assessore Righini. Da quest’ultimo emerge un Fondo Cassa Finale di 3.699.676.643,31 euro e un Avanzo di 333.015.285,05.<br /><br />Hanno partecipato alla seduta, oltre al presidente Bertucci, i vicepresidenti della quarta commissione, Cosmo Mitrano (Forza Italia) ed Emanuela Droghei (Pd), e i consiglieri: Daniele Sabatini, Daniele Maura, Edy Palazzi, Maria Chiara Iannarelli, Eleonora Berni (tutti di Fratelli d'Italia); Orlando Tripodi (Forza Italia); Laura Cartaginese (Lega); Mario Luciano Crea (Lista Civica Rocca); Nazzareno Neri, Enrico Tiero (entrambi del gruppo Misto); Mario Ciarla (Pd); Luciano Nobili, Marietta Tidei (entrambi di Italia Viva); Adriano Zuccalà (M5s); Claudio Marotta; Alessandra Zeppieri (Polo Progressista).</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Alla Pisana ricevuti i "Piccoli Ambasciatori di Pace" del Popolo Saharawi]]></title>
<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:45:59 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3667]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Accolti 20 bambine e bambini che saranno ospitati in 8 Comuni del Lazio.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio ha accolto oggi, nella Sala Mechelli, i "Piccoli Ambasciatori di Pace" del Popolo Saharawi: circa venti bambine e bambini provenienti dai campi profughi di Tindouf, in Algeria, che saranno ospitati per il periodo estivo in otto Comuni del Lazio – Riano, Colleferro, Fiano Romano, Rignano Flaminio, Fara in Sabina, Nerola, Cittareale e Castel Sant'Angelo – per ricevere cure mediche e assistenza.<br /><br />L'iniziativa di solidarietà, promossa dalla consigliera regionale <b>Eleonora Mattia</b> insieme al presidente del Consiglio regionale del Lazio, <b>Antonello Aurigemma</b>, si rinnova anche quest'anno grazie all'attività di intermediazione dell'Associazione Giro Mondo e della Rete Saharawi e alla collaborazione delle amministrazioni comunali coinvolte.<br /><br />All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, i consiglieri regionali <b>Michele Nicolai</b>, <b>Nazzareno Neri</b> e <b>Marietta Tidei</b>, oltre ai Sindaci e ai rappresentanti delle associazioni impegnate nel progetto di accoglienza.<br /><br />"Anche quest'anno alla Pisana ospitiamo i bambini del popolo Saharawi. Ringrazio la consigliera Mattia per promuovere questi incontri. La presenza di vari consiglieri regionali questa mattina dimostra che da parte dell'intero Consiglio regionale c'è la massima attenzione verso queste tematiche. I bambini saranno ospiti nel territorio della nostra regione grazie al fondamentale impegno delle associazioni e dei Comuni aderenti al programma. Queste giornate evidenziano quanto sia indispensabile fare rete, portando avanti una proficua sinergia su questioni di grande valore sociale, nel segno della solidarietà", ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, <b>Antonello Aurigemma</b>.<br /><br />Nel corso dell'iniziativa, la consigliera <b>Eleonora Mattia</b> ha illustrato i contenuti della mozione depositata oggi, con cui propone di rafforzare le attività di accoglienza attraverso tre interventi: l'istituzione di un fondo regionale straordinario per cofinanziare i progetti estivi promossi da associazioni e Comuni, l'organizzazione di visite pediatriche e screening medici e la promozione di gemellaggi tra le scuole del Lazio e quelle dei campi profughi Saharawi per favorire gli scambi culturali e l'invio di materiale didattico.<br /><br />"Questi bambini – ha spiegato la <b>Mattia</b> - sono a tutti gli effetti i nostri 'Piccoli Ambasciatori di Pace' perché ci insegnano che la solidarietà non ha confini. Accoglierli non è un semplice atto di cortesia istituzionale, ma un dovere morale: significa dire a loro e alle loro famiglie che non sono soli e che le nostre comunità continuano a sostenere la loro causa", ha affermato Mattia.<br /><br />L'iniziativa conferma il valore della collaborazione tra istituzioni, enti locali e associazioni del territorio, rinnovando l'impegno del Consiglio regionale del Lazio a favore della solidarietà, dell'accoglienza e della cooperazione internazionale.<br /><br /><b>Chi sono i Saharawi</b><br /><br />I Saharawi sono un popolo di origine nomade e berbera proveniente dal Sahara Occidentale. Dopo l'occupazione del territorio da parte del Marocco nel 1975, circa metà della popolazione è stata costretta a rifugiarsi nei campi profughi di Tindouf, nel sud dell'Algeria, dove vive tuttora grazie al sostegno della solidarietà internazionale. I programmi di accoglienza promossi dagli enti locali rappresentano un'importante testimonianza di cooperazione e di vicinanza a questa comunità.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Via libera a debiti fuori bilancio per quasi 9,5 milioni di euro]]></title>
<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:24:14 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4151]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Si tratta di sentenze esecutive che riguardano la Direzione regionale Salute, quella per la Trasformazione digitale e l’Avvocatura regionale.</p><p>La commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da Marco Bertucci (FdI), ha approvato – a maggioranza – la proposta di Legge regionale n. 292 del 26 giugno 2026, relativa al riconoscimento della legittimità di alcuni debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, per un importo totale di 9.476.407,48 euro. Il provvedimento è stato illustrato dall’assessore regionale al Bilancio, Giancarlo Righini e passa ora all’esame dell’Aula consiliare.<br /><br />La proposta di legge n. 292 si compone di tre articoli (inclusa l’entrata in vigore) e le sentenze esecutive relative al debito fuori bilancio riguardano tre strutture regionali:<br />- Direzione Salute e integrazione sociosanitaria (Area “Coordinamento Contenzioso, Affari legali e generali"), per un importo di euro 8.886.965,69;<br />- Direzione Trasformazione digitale e Procurement (Area “Esecuzione contratti di servizi e forniture, Autoparco regionale e Servizio economale”), per un importo di euro 409.485,50;<br />- Avvocatura regionale (“Area Affari generali e amministrativi”), per un importo pari a euro 179.956,29.<br /><br />Hanno partecipato alla seduta, oltre al presidente Bertucci, i vicepresidenti della quarta commissione, Cosmo Mitrano (Forza Italia) ed Emanuela Droghei (Pd), e i consiglieri: Daniele Sabatini, Daniele Maura, Edy Palazzi, Maria Chiara Iannarelli, Eleonora Berni (tutti di Fratelli d'Italia); Orlando Tripodi (Forza Italia); Laura Cartaginese (Lega); Mario Luciano Crea (Lista Civica Rocca); Nazzareno Neri, Enrico Tiero (entrambi del gruppo Misto); Mario Ciarla (Pd); Luciano Nobili, Marietta Tidei (entrambi di Italia Viva); Adriano Zuccalà (M5s); Claudio Marotta; Alessandra Zeppieri (Polo Progressista).</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Martedì 14 luglio alla Pisana i bambini del Popolo Saharawi]]></title>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 13:38:35 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3665]]></link>
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<description><![CDATA[<p>L’incontro alle 10,30 con il presidente del Consiglio Antonello Aurigemma e la consigliera Eleonora Mattia</p><p>Domani, martedì 14 luglio, alle ore 10.30, presso la sede del Consiglio Regionale del Lazio (sala Bartoloni), il Presidente del Consiglio Regionale, <strong>Antonello Aurigemma</strong>, e la consigliera regionale del Pd, <strong>Eleonora Mattia</strong>, incontreranno i Piccoli ambasciatori di Pace del Popolo Saharawi.<br /><br />L’iniziativa di solidarietà, promossa congiuntamente già negli anni scorsi, coinvolgerà circa 20 bambine e bambini Saharawi, provenienti dai campi profughi di Tindouf, siti in Algeria, e che, grazie all’attività d’intermediazione dell’Associazione Giro Mondo e della Rete Saharawi, saranno ospitati in 8 Comuni del Lazio (Riano, Colleferro, Fiano Romano, Rignano Flaminio, Fara in Sabina, Nerola, Cittareale, Castel Sant’Angelo).<br /><br />All’incontro, promosso dalla consigliera mattia, saranno presenti anche diversi sindaci ed esponenti di associazioni locali dei Comuni coinvolti nell’attività di ospitalità.<br /><br />I Saharawi sono un popolo di origine nomade e berbera, provenienti dal Sahara Occidentale, un territorio che fino al 1975 è stato una colonia spagnola. Dopo quell’anno, il Marocco ha occupato i loro territori, costringendo circa la metà della popolazione a rifugiarsi in campi profughi nel deserto a Sud dell’Algeria, dove sopravvive esclusivamente grazie alla solidarietà internazionale. Un importante messaggio di Pace e di cooperazione cui concorrono fattivamente anche gli Enti locali, dalla Regione ai Comuni del Lazio.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine - COSTA DELLA TUSCIA]]></title>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3659]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Il progetto <b>“Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”</b> si inserisce nel quadro delle attività di comunicazione istituzionale del Consiglio regionale del Lazio, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio regionale attraverso contenuti grafici e digitali destinati al sito web e ai canali social istituzionali (inclusivi di testi descrittivi delle varie località costiere).<br /><br /><b>Il progetto mira a:</b>

valorizzare il patrimonio costiero della Regione Lazio;
promuovere la conoscenza delle principali località balneari e portuali;
evidenziare le identità storiche, culturali e produttive legate al mare;
sviluppare una comunicazione grafica coordinata per i canali istituzionali digitali;
rafforzare l’immagine del Lazio come regione marittima oltre che storica e culturale;


incentivare una fruizione consapevole e sostenibile del territorio regionale;
produrre contenuti grafici coordinati e riconoscibili per la comunicazione istituzionale digitale (sito web CRL e socials istituzionali);
garantire continuità narrativa con i progetti realizzati negli anni precedenti, ampliandone la prospettiva.;
consolidare la strategia di comunicazione visiva del Consiglio regionale del Lazio.

<b>“Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”</b> amplia la narrazione istituzionale del territorio regionale, affiancando alla dimensione storica, culturale e naturale già sviluppata negli anni precedenti una nuova prospettiva legata al sistema costiero.<br /><br />Il progetto interpreta il mare non solo come elemento geografico, ma come spazio identitario, economico e culturale che connette comunità, paesaggi e tradizioni lungo tutta la costa laziale.<br /><br /><b>“Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”</b> racconta l’intero sistema costiero regionale, dal litorale nord alla costa sud, attraverso una narrazione visiva basata su luoghi, paesaggi e identità locali.<br /><br />Il progetto si articola lungo l’intera costa laziale, includendo:

<b>Costa della Tuscia; </b>
<b>Litorale romano; </b>
<b>Costa pontina. </b>

 
LA COSTA DELLA TUSCIA
La <b>Costa della Tuscia</b> rappresenta uno dei tratti più suggestivi e autentici del litorale laziale. Si tratta della fascia costiera del Lazio settentrionale appartenente alla provincia di Viterbo, parte integrante della cosiddetta Tuscia laziale, territorio ricco di storia, tradizioni e testimonianze archeologiche di straordinario valore. Questo tratto di costa si estende lungo il Mar Tirreno dal confine con la Toscana, nell’area di Montalto di Castro, fino alla zona di Santa Marinella e Santa Severa, dove inizia il territorio della Città metropolitana di Roma.<br /><br />Le principali località costiere della Costa della Tuscia sono:

<b>Montalto Marina;</b>
<b>Pescia Romana;</b>
<b>Tarquinia Lido.</b>

A queste si aggiungono numerose aree naturalistiche, spiagge libere e piccoli insediamenti turistici che contribuiscono a mantenere il carattere ancora genuino e poco urbanizzato del territorio.<br /><br />La <b>Costa della Tuscia</b> si distingue nettamente dal litorale del Lazio centrale, più densamente edificato e caratterizzato da un turismo balneare di massa. Qui il paesaggio conserva ancora molti elementi di naturalità e un equilibrio tra ambiente, storia e attività agricole tradizionali. Le spiagge sono generalmente ampie, sabbiose e circondate da dune costiere, pinete e macchia mediterranea. In molti tratti il mare incontra direttamente campagne coltivate, vigneti e distese agricole che arrivano fino alla costa, creando un paesaggio particolarmente armonioso.<br /><br />Uno degli aspetti più caratteristici della <b>Costa della Tuscia</b> è il forte legame con la civiltà etrusca. L’entroterra custodisce infatti importanti siti archeologici e città storiche come Tarquinia e Vulci, che testimoniano l’importanza culturale e commerciale di questo territorio già in epoca antica. Il mare, i porti naturali e le fertili pianure costiere hanno favorito per secoli gli scambi tra le popolazioni del Mediterraneo.<br /><br />Dal punto di vista turistico, la <b>Costa della Tuscia</b> propone un modello più tranquillo e sostenibile rispetto ad altre zone balneari del Lazio. Il turismo è prevalentemente familiare, legato alla natura, alla cultura, all’enogastronomia e al relax. Le spiagge, spesso meno affollate anche nei mesi estivi, rappresentano una meta ideale per chi cerca ambienti più silenziosi e paesaggi ancora autentici.<br /><br />La presenza di riserve naturali, aree protette e percorsi naturalistici rende inoltre questa costa particolarmente apprezzata dagli amanti del birdwatching, delle escursioni e delle attività all’aria aperta. Il clima mite, la qualità ambientale e la ricchezza storica fanno <b>della Costa della Tuscia </b>un territorio di grande valore paesaggistico e culturale, capace di offrire un’esperienza diversa rispetto alle più note località turistiche del Tirreno centrale.<br /><br />La <b>Costa della Tuscia</b> è una costa diversa da quella più urbanizzata del Lazio centrale:

spiagge ampie e sabbiose, spesso meno antropizzate;
presenza di aree naturali e dune costiere;
forte legame con l’entroterra etrusco (Tarquinia, Vulci);
turismo più tranquillo e meno “di massa”;
paesaggio agricolo che arriva fino al mare.

 
MONTALTO MARINA
<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/Montalto_Marina_1.jpg"> </a> <a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/Montalto_Marina_2.jpg"> </a>
<b><br />Montalto Marina</b> è la località balneare di <b>Montalto di Castro</b>, sulla costa tirrenica del Lazio settentrionale, ed è una delle mete estive più frequentate della zona grazie all’equilibrio tra natura e servizi. Situata vicino al confine con la Toscana, in una posizione strategica tra Viterbo e Civitavecchia, rientra nel paesaggio tipico della Maremma laziale, fatto di pianure, pinete e aree agricole.
Il litorale è caratterizzato da spiagge ampie e sabbiose, con fondali bassi ideali per famiglie. La presenza di dune e pinete contribuisce a creare un ambiente rilassante e in parte ancora naturale, meno affollato rispetto ad altre località più urbanizzate. Il mare è generalmente pulito, con interventi recenti volti a migliorarne la qualità.<br /><br />La località offre sia spiagge libere sia stabilimenti balneari ben attrezzati, con servizi completi come ristorazione, attività sportive e aree per bambini. I lidi, spesso curati e con cucina a base di pesce locale, si affiancano a tratti di costa più selvaggi per chi cerca un’esperienza più semplice.<br /><br />Oltre al mare, <b>Montalto Marina</b> è un buon punto di partenza per visitare il territorio circostante, come il Parco Archeologico di Vulci e il centro storico di Montalto di Castro. La zona offre anche percorsi naturalistici tra campagne e fiumi, come il Fiora. Il turismo è soprattutto familiare e nazionale, attratto da prezzi accessibili e da un’atmosfera tranquilla ma animata in estate da eventi e manifestazioni.<br /><br />Nel complesso, <b>Montalto Marina</b> è una destinazione che unisce relax, natura e servizi, ideale per una vacanza semplice ma completa.<br /><br /> 
PESCIA ROMANA
<b>Pescia Romana</b> è una frazione di Montalto di Castro, situata nella Maremma laziale al confine con la Toscana, ed è una delle zone più autentiche e meno urbanizzate della costa tirrenica. Si trova vicino al mare e al fiume Fiora, in una posizione strategica che la collega facilmente sia al Lazio che alla Toscana, in prossimità di località come Capalbio e Orbetello.<br /><br />Il territorio è caratterizzato da ampie pianure agricole, coltivazioni e casali, con un paesaggio che alterna campi, pinete costiere e dune sabbiose. L’ambiente appare ancora naturale e poco antropizzato, rendendo la zona particolarmente adatta a chi cerca tranquillità e contatto con la natura.<br /><br />Le spiagge sono ampie, sabbiose e poco affollate, con fondali bassi ideali per la balneazione. Il mare è generalmente limpido e la costa, in gran parte libera, è solo parzialmente attrezzata con stabilimenti semplici e spesso a gestione familiare, che offrono servizi essenziali senza alterare l’atmosfera del luogo.<br /><br />Nonostante la sua tranquillità, <b>Pescia Romana</b> è ben posizionata per visitare attrazioni vicine come il Parco Archeologico di Vulci e il Giardino dei Tarocchi, oltre a offrire possibilità di escursioni nella campagna e nelle aree naturali circostanti.<br /><br />Il turismo è contenuto e orientato al relax, con agriturismi, case vacanza e piccole strutture ricettive.<br /><br />Nel complesso, <b>Pescia Romana</b> è una meta ideale per chi desidera una vacanza immersa nella natura, lontana dal turismo di massa, in un contesto semplice e autentico.<br /><br />
TARQUINIA LIDO

<a href="binary/consiglio_regionale/tbl_news/Tarquinia_Lido.jpg"> </a>
<b>Tarquinia Lido</b> è la località balneare del comune di Tarquinia, situata lungo la costa tirrenica del Lazio settentrionale, ed è uno dei principali punti di riferimento turistici della provincia di Viterbo durante l’estate. La sua posizione, a pochi chilometri dal centro storico medievale di Tarquinia e tra Civitavecchia e Montalto di Castro, la rende facilmente raggiungibile, soprattutto da Roma. Il territorio circostante è tipico della Maremma laziale, con pianure costiere, aree agricole, pinete e vegetazione mediterranea.<br /><br />Rispetto ad altre località vicine, <b>Tarquinia Lido</b> presenta un’organizzazione urbana più sviluppata. Il lungomare è attrezzato e animato, con una passeggiata ricca di ristoranti, bar, gelaterie e negozi, particolarmente vivace nei mesi estivi grazie a eventi, mercatini e spettacoli. L’atmosfera è dinamica ma equilibrata, adatta sia alle famiglie sia ai giovani in cerca di svago.<br /><br />Le spiagge sono lunghe e sabbiose, con fondali bassi e digradanti che le rendono sicure e adatte alla balneazione, soprattutto per i bambini. La sabbia è scura, caratteristica del litorale laziale, mentre il mare è generalmente calmo, anche se talvolta meno limpido rispetto ad altre zone del Tirreno. La località è ben attrezzata grazie alla presenza di numerosi stabilimenti balneari che offrono servizi completi, come ombrelloni, ristorazione, attività sportive e intrattenimento, accanto a tratti di spiaggia libera.<br /><br />Uno dei principali punti di forza è la vicinanza al centro storico di Tarquinia, noto per il suo patrimonio etrusco, in particolare la Necropoli dei Monterozzi, sito UNESCO famoso per le tombe dipinte. Nei dintorni si trovano anche musei, edifici storici e percorsi naturalistici che permettono escursioni nella campagna e nelle aree protette.<br /><br />Molto frequentata in estate, soprattutto da turisti del Lazio, <b>Tarquinia Lido</b> offre diverse soluzioni di alloggio, tra hotel, campeggi, residence e case vacanza. Nel complesso rappresenta una destinazione completa, capace di unire relax al mare, servizi efficienti, intrattenimento e opportunità culturali in un contesto accessibile e ben organizzato.</p>]]></description>
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<item>
<title><![CDATA[Lotta agli sprechi alimentari, concluso l'esame dell'articolato in commissione Sanità]]></title>
<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 14:28:08 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4150]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Il testo della proposta di legge passa adesso alla commissione Bilancio per il parere sulla norma finanziaria.</p><p>La commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da <b>Alessia Savo</b>, ha terminato oggi l’esame degli articoli della proposta di legge sueconomia alimentare circolare e contrasto agli sprechi, illustrata nella <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4031&cid=7">seduta del 5 febbraio scorso</a>, che ha come primi firmatari i consiglieri <b>Daniele Sabatini</b> (FdI) e <b>Marietta Tidei</b> (Iv).<br /><br />Per il via libera sull'intero testo da parte della commissione manca ancora il parere sulla norma finanziaria, che sarà espresso dalla commissione Bilancio.<br /><br />Nel corso della seduta sono stati approvati 42 emendamenti, di cui 11 presentati dall’assessore ai Servizi sociali, <b>Massimiliano Maselli</b>, altri dai primi firmatari della proposta, dal consigliere <b>Rodolfo Lena</b> (Pd) e dalla consigliera <b>Chiara Iannarelli</b> (FdI). In particolare, oltre ad alcuni emendamenti che hanno contribuito a definire meglio il campo di applicazione della proposta, le correzioni apportate riguardano soprattutto i requisiti per collaborare con la Regione, in particolare l’iscrizione al Registro nazionale del terzo settore (Runts) degli operatori, le garanzie di qualità del cibo che verrà destinato al recupero e alla redistribuzione, soprattutto per quanto riguarda il rispetto della catena del freddo e la conservazione, e  il coinvolgimento degli agricoltori  </p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4150]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Concluso in commissione Lavoro l'iter della proposta che modifica la legge su equo compenso e tutela delle prestazioni professionali]]></title>
<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:17:16 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4149]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Il testo della Giunta regionale verrà trasmesso all’Aula consiliare per l’esame definitivo</p><p>La commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio, presieduta da <b>Orlando Tripodi</b> (Forza Italia), ha concluso oggi l’esame della proposta di legge n. 202 del 22 aprile 2025 concernente: “Modifiche alla legge regionale 12 aprile 2019, n. 6, (disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali”, di iniziativa della Giunta regionale. Il testo verrà ora trasmesso all’Aula consiliare per l’esame definitivo.<br /><br />Dopo il passaggio di martedì scorso in commissione Bilancio (approvata senza emendamenti), oggi la nona commissione ha votato il titolo e gli ultimi due articoli: il cinque (clausola di neutralità finanziaria) e il sei (entrata in vigore).<br /><br />La proposta di legge n. 202 era stata presentata in commissione Lavoro nella seduta del 16 giugno dalla vicepresidente della Regione, Roberta Angelilli, titolare delle deleghe allo Sviluppo economico, Commercio e Artigianato. Si tratta di un provvedimento di 5 articoli, i cui primi tre apportano una serie di modiche alla legge regionale 6/2019 (“Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali”).<br /><br />L’articolo uno interviene sull’articolo uno (“Oggetto e finalità”), introducendo, tra l’altro, anche l’articolo 1-bis: “Ai fini della presente legge e ai sensi dell’articolo 1 della l. 49/2023 per equo compenso si intende la corresponsione di un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale, nonché conforme ai parametri stabiliti rispettivamente per le categorie di soggetti individuati alle lettere a), b) e c) del medesimo articolo 1”.<br /><br />L’articolo due apporta modifiche all’articolo 2 della l.r. 6/2019 (“Equo compenso e clausole vessatorie”), a partire dalla sostituzione dell’espressione “clausole vessatorie” con “clausole e pattuizioni vietate”. Inoltre, viene interamente sostituito il comma uno, per adeguarsi alla normativa nazionale (Legge 49/2023). Infine, l’articolo 3 abroga l’articolo 5 della l.r. 6/2019 (“Disposizioni relative alle strutture sanitarie e clausola di salvaguardia”)<br /><br />Hanno partecipato alla seduta e votato la legge, oltre al presidente Tripodi, la vicepresidente della nona commissione, Maria Chiara Iannarelli, le consigliere Eleonora Berni ed Emanuela Mari (tutte di Fratelli d'Italia).</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Consorzio Unico Industriale del Lazio, la Commissione adotta la proposta di legge della Giunta]]></title>
<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:16:09 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4147]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Via libera al testo base sul riordino della disciplina del Consorzio Unico per lo Sviluppo Industriale del Lazio. Decade la proposta di legge dell'opposizione; il provvedimento proseguirà ora con il ciclo di audizioni dei soggetti interessati prima dell'esame finale in Commissione e dell'approdo in Aula.</p><p>La undicesima Commissione consiliare permanente "Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione" del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da <b>Vittorio Sambucci</b> (FdI), ha adottato a maggioranza, con l'astensione dei consiglieri di opposizione, il testo della Proposta di Legge n. 284 del 18 giugno 2026, recante "Riordino della disciplina sul Consorzio Unico per lo Sviluppo Industriale del Lazio", di iniziativa della Giunta regionale.<br /><br />Il provvedimento è stato illustrato in Commissione dalla vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, <b>Roberta Angelilli</b>, che ha evidenziato come l'intervento legislativo punti ad aggiornare e rendere più efficace la disciplina del Consorzio Unico, rafforzandone il ruolo quale soggetto strategico per la pianificazione, la gestione e la promozione delle aree produttive regionali, con l'obiettivo di sostenere la competitività del sistema industriale del Lazio, attrarre nuovi investimenti, semplificare le procedure amministrative e favorire lo sviluppo economico dei territori.<br /><br />L'adozione del testo determina la decadenza della Proposta di Legge n. 262 del 18 marzo 2026, concernente "Disciplina organica dei sistemi industriali e produttivi e Consorzio Unico per lo Sviluppo Industriale del Lazio", presentata dai consiglieri <b>Marietta Tidei</b> (Italia Viva), <b>Sara Battisti</b>, <b>Emanuela Droghei</b> e <b>Daniele Leodori</b> (Partito Democratico).<br /><br />Alla seduta hanno partecipato, oltre al presidente Sambucci e all'assessore Angelilli, i vicepresidenti <b>Daniele Maura</b> (FdI) e <b>Marietta Tidei</b> (IV), i consiglieri <b>Flavio Cera</b>, <b>Michele Nicolai</b> (FdI), <b>Orlando Angelo Tripodi</b> (FI), <b>Emanuela Droghei</b> (PD) e <b>Vincenzo D'Antò</b> (M5S). Erano inoltre presenti il capo legislativo della Giunta regionale <b>Daniele Funicelli</b> e il Commissario straordinario del Consorzio Industriale del Lazio <b>Raffaele Trequattrini</b>.<br /><br />La P.L. n. 284 mira a consolidare il ruolo del Consorzio Industriale del Lazio quale soggetto unitario per la programmazione, gestione e promozione delle aree industriali regionali. L'ente è definito come un ente pubblico economico dotato di autonomia statutaria, organizzativa e finanziaria. I punti cardine della riforma includono partecipazione Regionale: La Regione Lazio assume una partecipazione maggioritaria del 51% del fondo di dotazione, con l'obiettivo di rafforzare il coordinamento delle politiche industriali; Nuova Governance Dualistica con l’introduzione di un modello di gestione più snello composto da Consiglio di sorveglianza, 11 membri con funzioni di indirizzo e controllo; Consiglio di gestione, organo operativo di 5 membri, responsabile della gestione ordinaria e straordinaria; Assemblea consortile e un Direttore generale.<br /><br />Recupero dei siti dismessi: viene istituito un fondo di rotazione della durata di tre anni (con uno stanziamento di 400.000 euro per il 2027) finalizzato all’acquisizione e alla riqualificazione di siti industriali abbandonati.<br /><br />Semplificazione e Urbanistica: la proposta razionalizza la normativa urbanistica nelle aree consortili, conferendo al Piano regolatore del Consorzio valore di dichiarazione di pubblica utilità e snellendo le procedure per l'insediamento di nuove attività.<br /><br />Sostenibilità e Innovazione: si promuove la costituzione di Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) e il potenziamento delle infrastrutture digitali e dell'economia del mare.<br /><br />Con l'adozione del testo base prende ora avvio la fase istruttoria della proposta di legge. La Commissione procederà infatti alla programmazione delle con i soggetti istituzionali, economici e sociali interessati, al fine di raccogliere osservazioni e contributi utili prima dell'esame degli eventuali emendamenti.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Il Lazio istituisce il Garante regionale per i diritti delle persone anziane: approvazione all'unanimità in Consiglio]]></title>
<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:39:15 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3662]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Con 31 voti favorevoli passa la proposta di legge n. 187: nasce una figura indipendente a tutela degli over 65 per promuovere i diritti, vigilare sui servizi sociosanitari, contrastare solitudine e abusi e favorire l'invecchiamento attivo.</p><p>Con voto unanime, il Consiglio regionale del Lazio compie un passo in avanti sul fronte della tutela della terza età. L'Aula della Pisana, presieduta dal vicepresidente <b>Giuseppe Emanuele Cangemi</b>, ha infatti approvato con 31 voti favorevoli la Proposta di legge regionale n. 187 del 15 gennaio 2025, presentata dal già consigliere <b>Marco Colarossi</b> e dal capogruppo di Forza Italia <b>Giorgio Simeoni</b>, che istituisce il Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane. La seduta si era aperta con lo svolgimento del “Question Time” dedicato alle interrogazioni a risposta immediata.
L'approvazione della legge rappresenta un traguardo significativo per il sistema di welfare del Lazio, che si dota di una figura indipendente chiamata a promuovere, vigilare e difendere i diritti delle persone con più di 65 anni, rafforzando le politiche di inclusione e di sostegno a una fascia della popolazione sempre più numerosa.
Simeoni: "Restituiamo dignità e attenzione ai nostri anziani", soddisfazione è stata espressa dai promotori del provvedimento. "Da oggi la nostra Regione si dota del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane, una figura che avrà il diritto-dovere di rappresentare le istanze della popolazione anziana del Lazio. Con l'approvazione di questo provvedimento restituiamo la giusta attenzione e la dignità che meritano le persone che, con il loro impegno e il loro contributo, hanno dato tanto alla nostra comunità". Secondo Simeoni, il nuovo Garante avrà il compito di promuovere e difendere i diritti degli over 65, favorire l'accesso ai servizi sociosanitari, vigilare sulle strutture assistenziali, sostenere l'invecchiamento attivo e contrastare fenomeni di solitudine, marginalizzazione e abuso. Particolare rilievo sarà attribuito alla collaborazione con il Terzo Settore e con gli enti locali per costruire una rete sempre più efficace di tutela. I due esponenti di Forza Italia hanno inoltre ricordato che la legge nasce da un lungo percorso di confronto con associazioni, sindacati, Case Sociali delle persone anziane e con il contributo della Garante delle persone anziane di Roma Capitale, <b>Laila Perciballi</b>, ringraziando il presidente della Regione <b>Francesco Rocca</b>, l'assessore <b>Giancarlo Righini</b>, la presidente della Commissione Sanità <b>Alessia Savo</b> e tutti i consiglieri che hanno sostenuto il provvedimento.
Il testo ha raccolto un consenso bipartisan. Il capogruppo di Fratelli d'Italia <b>Daniele Sabatini</b> ha sottolineato come il Garante rappresenti un organo indipendente chiamato a promuovere e tutelare i diritti delle persone anziane, contrastando ogni forma di discriminazione, abuso e marginalizzazione, con la possibilità di ricevere segnalazioni, interagire con le strutture sanitarie e formulare proposte alla Giunta e al Consiglio regionale.
Per il Partito Democratico, <b>Salvatore La Penna</b> ha annunciato il voto favorevole del gruppo, auspicando un impegno costante affinché la tutela delle persone anziane inizi fin dall'ingresso nella terza età.
Anche <b>Nazzareno Neri</b> (Gruppo Misto Noi Moderati) ha espresso apprezzamento per una legge che tutela in maniera ampia la persona anziana.
Il capogruppo della Lista Civica Rocca <b>Mario Luciano Crea</b>, tra i sottoscrittori della proposta, ha definito il provvedimento "un passo concreto verso una società più inclusiva, attenta e vicina alle esigenze di una fascia di popolazione che rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio", evidenziando il ruolo del Garante nella promozione del diritto alla vita, alla famiglia, all'assistenza sociosanitaria e alla partecipazione.
Favorevoli anche <b>Laura Cartaginese</b> (Lega), che ha ringraziato Marco Colarossi per l'iniziativa, e <b>Marietta Tidei</b> (Italia Viva), che ha evidenziato l'importanza della nuova figura per migliorare la qualità della vita degli anziani e promuovere l'invecchiamento attivo.
La nuova normativa istituisce il Garante presso il Consiglio regionale del Lazio con il compito di promuovere, garantire e vigilare sulla piena attuazione dei diritti delle persone con almeno 65 anni residenti o domiciliate nel territorio regionale.
Tra le principali funzioni figurano: la tutela della dignità e dell'autonomia delle persone anziane; la promozione dell'accesso ai servizi sociosanitari; il sostegno all'invecchiamento attivo e alla valorizzazione dell'esperienza degli anziani; il contrasto alla solitudine e all'isolamento sociale attraverso progetti condivisi con il Terzo Settore; la vigilanza sulle strutture sanitarie e socioassistenziali pubbliche e private, con possibilità di segnalare eventuali criticità; la formulazione di pareri e proposte sugli atti regionali riguardanti la terza età.
Il Garante sarà eletto dal Consiglio regionale con una maggioranza dei tre quinti, resterà in carica cinque anni e potrà essere rieletto per un massimo di due mandati. Dovrà possedere comprovata esperienza nella tutela dei diritti o nelle problematiche sociali, giuridiche e sanitarie degli anziani e presenterà ogni anno una relazione sull'attività svolta e sulle criticità riscontrate nel territorio.
Per l'attuazione della legge è previsto uno stanziamento di 36.750 euro per il 2026 e di 63.000 euro annui a decorrere dal 2027, mentre la struttura di supporto utilizzerà le risorse umane e strumentali già disponibili.
Con questo provvedimento il Lazio entra tra le prime Regioni italiane a dotarsi di un Garante dedicato esclusivamente ai diritti delle persone anziane, rafforzando gli strumenti di tutela, partecipazione e inclusione per una componente della popolazione destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nella società.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Successo per la prima serata della manifestazione "Estate in Consiglio 2026"]]></title>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:21:15 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3661]]></link>
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<description><![CDATA[<p>L’anfiteatro del Parco della Pace gremito per “Voglio tornare negli anni 90”, primo appuntamento della kermesse organizzata dal Consiglio regionale del Lazio.</p><p>Anfiteatro gremito ieri per la prima serata della manifestazione “Estate in Consiglio 2026”, organizzata dal Consiglio regionale del Lazio al Parco della Pace, l’area verde adiacente alla sede dell’assemblea regionale, nell’undicesimo Municipio di Roma Capitale.<br /><br />A dare avvio ai sei appuntamenti previsti dal programma curato dal direttore artistico <b>Marcello Cirillo</b>, lo show “Voglio tornare negli anni 90”, quasi tre ore di ballo al ritmo dei maggiori successi stranieri e italiani degli anni 90. La serata ha fatto registrare la massima affluenza prevista dalle disposizioni di sicurezza, osservate nei minimi dettagli dagli organizzatori, con la presenza della Protezione civile e di un’ambulanza per tutta la durata dell’evento. Prezioso anche l’apporto degli addetti alla vigilanza del Consiglio regionale che, oltre a garantire il regolare afflusso e deflusso dei numerosi cittadini, hanno anche presidiato le zone della “movida della Pace”.<br /><br />La serata è stata aperta dal saluto del vicepresidente <b>Giuseppe Emanuele Cangemi</b> che, a nome di tutto il Consiglio regionale del Lazio, ha ribadito la “bontà della decisione unanime dell’Ufficio di presidenza di valorizzare - per la prima volta - uno spazio che già da molto tempo il Consiglio ha messo a disposizione di tutta la cittadinanza”. Cangemi ha sottolineato la gratuità di tutti gli eventi e si è detto molto soddisfatto della risposta della cittadinanza che nella prima serata ha fatto registrare il massimo afflusso consentito dalle disposizioni di sicurezza.<br /><br />Il prossimo appuntamento della manifestazione è previsto per giovedì 16 luglio, con il concerto di Annalisa Minetti, cui seguirà il giorno dopo quello di Luisa Corna. Il 23 luglio ci sarà la musica jazz del “Domenico Rizzuto Trio” e il 24 luglio il concerto di Manuela Villa. Infine, il 29 luglio, serata conclusiva con il maestro Marcello Cirillo e Demo Morselli, con una scaletta dedicata ai migliori successi della musica italiana. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21 e per tutta la durata della manifestazione saranno presenti nel parco camion e chioschi con cibi e bevande.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Proseguono le audizioni in quinta commissione sul nuovo testo unico in materia di Sport]]></title>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 17:16:09 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4146]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Il presidente Crea ha annunciato che dopo l’estate inizierà l’esame del testo.</p><p>Ancora audizioni in commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo, presieduta da Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca), sulla proposta di legge regionale n. 180, concernente: “Norme in materia di sport”. Ventiquattro interventi su circa 60 invitati nell’aula Mechelli del Consiglio regionale del Lazio, per “raccogliere il contributo di tutti i soggetti interessati a questa riforma”, ha detto Crea al termine dell’audizione. Il presidente della quinta commissione ha spiegato che “mancano ancora un paio di incontri e poi inizieremo il lavoro di analisi di tutti i contributi pervenuti, in modo da essere pronti all’esame del testo subito dopo l’estate”. Anche l’assessora regionale Elena Palazzo e la vicepresidente Edy Palazzi (FdI) hanno espresso ringraziamenti e apprezzamenti per la vasta attività di ascolto che – secondo il presidente Crea – al termine di tutto il ciclo di audizioni farà registrare un primato: circa 600 soggetti auditi su una proposta legislativa. Hanno partecipato alla seduta anche l’altro vicepresidente, Luciano Nobili (Italia viva), e i consiglieri Claudio Marotta (Avs) e Maria Chiara Iannarelli (FdI).<br /><br />Di seguito i soggetti intervenuti oggi in quinta commissione.<br /><br /><b>Per le istituzioni</b>: Lorenzo Marzoli (direttore della struttura territoriale Lazio di Sport e Salute; Umberto Gialloreti (presidente della Consulta regionale per la disabilità); Alessandro Cochi (presidente del Comitato regionale Lazio del Coni); Giuseppe Andreana (presidente del CIP – Comitato regionale paralimpico Lazio); Ferdinando Bonessio (presidente della commissione Sport di Roma Capitale); Andrea Benassi (Istituto per il credito sportivo e culturale); Maura Catalani (Coordinatrice Servizio di Educazione motoria, fisica e sportiva, dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio); Frida Santini (Segretario nazionale UNC – Unione nazionale Chinesiologi); Andrea Burlandi (Delegato Coni Roma).<br /><br /><b>Presidenti/Delegati regionali del Lazio delle Federazioni</b>: Andrea Ruggeri (presidente Lazio FISI – Federazione italiana sport invernali); Antonio Gazzellone (presidente Lazio FIG – Federazione italiana Golf); Piergiorgio Fascina (Delegato Lazio FIPIC – Federazione italiana pallacanestro in carrozzina); Stefano Venturini (presidente FISAPS – Federazione italiana sportiva Automobilismo patenti speciali); Carlo Tranquilli (presidente Lazio FMSI – Federazione medico sportiva italiana); Salvatore Manganaro (Delegato Lazio FISPIC – Federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi); Fabrizio Tropiano (Relazioni istituzionali FITP – Federazione italiana Tennis e Padel); Gianpiero Mauretti (presidente Lazio FIN – Federazione italiana Nuoto); Paolo Brescia (vicepresidente Lazio Fipav – Federazione italiana Pallavolo); Massimo Bianchi (Delegato Lazio FIGS – Federazione italiana giuoco Squash); Matteo Petracci (Consigliere Lazio FIPM – Federazione Italiana Pentathlon Moderno); Riccardo Fioramonti (presidente Lazio FIPSAS – Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Sportiva); Luca Piccolomini (vicepresidente Lazio FISBB – Federazione Italiana Sport Biliardo e Bowling); Antonio Varacalli (presidente Lazio FISR – Federazione Italiana Sport Rotellistici); Carola De Fazio (vicepresidente Lazio FISSW – Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard).</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Parere positivo della I commissione al decreto di designazione del presidente della Asp Istituti Riuniti del Lazio]]></title>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:45:12 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4145]]></link>
<description><![CDATA[<p>Via libera all'unanimità</p><p>La I Commissione consiliare permanente “Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia”, presieduta dalla vice presidente, Eleonora Berni, ha dato parere favorevole alla
proposta di Decreto del Presidente recante la  designazione di Alessandro Inserra a Presidente del Consiglio di Amministrazione “Azienda di Servizi alla Persona (ASP) Istituti Riuniti del Lazio. ”. 
Alla seduta hanno preso parte i consiglieri Michele Nicolai ed Emanuela Mari (FdI).</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Consumo ruote anomalo, problemi sulle linee ferroviarie Roccasecca-Avezzano e Terni-Rieti-L'Aquila]]></title>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:08:44 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4144]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Audizione in commissione Traporti. Trenitalia: “Ridotto il servizio in via precauzionale”.</p><p>La commissione Trasporti del Consiglio Regionale del Lazio, presieduta da <b>Cosmo Mitrano</b>, ha ascoltato pendolari e gestori del servizio sui problemi delle linee ferroviarie Roccasecca-Avezzano e Terni-Rieti-L’Aquila.<br /><br />Secondo <b>Andrea Ricci</b> (Osservatorio regionale sui trasporti) “la situazione, con molti treni cancellati, si va a sommare ai disagi che si verificano ogni giorno per i tanti interventi che sono in corso sulla rete. In questo caso, invece, secondo quanto ci risulta, ci sarebbero nuovi problemi di usura anomala delle ruote”.<br /><br /><b>Mario Cuoco</b> (Trenitalia) e <b>Stefano D’Alberto</b> (Rete ferroviaria italiana) hanno spiegato di aver riscontrato un consumo anomalo dei “bordini” delle ruote. Il servizio è stato ridotto in via cautelare. Sono in corso interventi per aumentare l’ingrassaggio dei binari nei punti critici, in particolare le curve più strette. La previsione è che il servizio torni regolare tra qualche settimana.<br /><br />Secondo <b>Gabriele Bariletti </b>(Osservatorio regionale sui trasporti) i problemi potrebbero essere legati all’impiego dei convogli Minuetto Diesel entrati in servizio al posto delle vecchie “776”. L’Osservatorio ha chiesto che Regione e Trenitalia affidino uno studio su questo fenomeno a un soggetto terzo.<br /><br />Il consigliere <b>Massimiliano Valeriani</b> (Pd) ha contestato l’assenza dell’assessorato in commissione, e ha parlato di “pericolosa casualità negli interventi di manutenzione, manca un piano complessivo”. Valeriani ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente con soggetti tecnici, pendolari e commissione per avere un monitoraggio continuo.<br /><br />Cuoco ha ribadito l’ìmpegno di Trenitalia per risolvere i problemi sulle due linee e ha spiegato che “il problema dell’interferenza fra ruota e rotaia si sta verificando anche in altre Regione. Per questo abbiamo chiesto al Politecnico di Milano di studiare il fenomeno<br /><br />Il presidente Mitrano, chiudendo l’audizione ha assicurato che contatterà l’assessore per esporre quanto emerso in commissione.</p>]]></description>
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</item>
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<title><![CDATA[Dalla IV e dalla I commissione, in seduta comune, via libera al "Fondo per prevenire il dissesto finanziario dei comuni"]]></title>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 13:16:48 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4143]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Espresso parere favorevole all'unanimità dei nuovi criteri e delle modalità di accesso alla misura finanziaria</p><p>La IV Commissione consiliare permanente “Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio”, presieduta da <b>Marco Bertucci</b> (FdI) e la I Commissione consiliare permanente “Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia”, presieduta dalla vice presidente, <b>Eleonora Berni</b>, riunitisi in seduta comune, hanno dato parere favorevole, all'unanimità, allo schema di deliberazione concernente: “Definizione dei nuovi criteri e delle modalità di accesso al "Fondo per prevenire il dissesto finanziario dei comuni". Istituzione della Commissione tecnica di supporto per la valutazione delle domande di concessione e individuazione delle procedure e dei parametri di controllo a cui sottoporre l'ente beneficiario del contributo per prevenire il dissesto finanziario. Esercizio finanziario 2026”. Alla seduta erano presenti i consiglieri <b>Daniele Sabatini, Daniele Maura, Edy Palazzi e Michele Nicolai</b> (FdI); <b>Angelo Tripodi e Cosmo Mitrano</b> (Forza Italia); <b>Laura Cartaginese</b> (Lega), <b>Luciano Crea</b> (Lista civica Rocca) e <strong>Nazzareno Neri</strong> (gruppo Misto).</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Prosegue l'iter della proposta di legge in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali]]></title>
<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:23:00 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4142]]></link>
<description><![CDATA[<p>Il testo ha incassato il via libera in commissione Bilancio, senza modifiche, e torna in commissione Lavoro per l’approvazione definitiva e l’invio all’esame dell’Aula consiliare.</p><p>La commissione Bilancio, presieduta da <b>Marco Bertucci</b> (FdI), ha espresso parere favorevole alla proposta di legge regionale n. 202 del 22 aprile 2025, concernente: “Modifiche alla Legge regionale del 12 aprile 2019, n. 6 (Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali)”, illustrata in commissione Lavoro dalla vicepresidente della Giunta regionale, Roberta Angelilli, nella <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4131&cid=25">seduta del 16 giugno</a>. Il parere della quarta commissione è stato espresso ‘in secondaria’, ai sensi dell’art.59 del Regolamento dei lavori del Consiglio regionale, e non ha apportato modifiche alle disposizioni finanziarie. Il testo tornerà quindi in commissione Lavoro per l’approvazione definitiva e l’invio all’esame dell’Aula.<br /><br />Il provvedimento è stato votato all’unanimità dai consiglieri presenti, tutti di maggioranza. Oltre al presidente Bertucci, infatti, hanno partecipato alla seduta: il vicepresidente Cosmo Mitrano (Forza Italia) e i consiglieri Daniele Sabatini, Edy Palazzi, Daniele Maura (tutti di Fratelli d'Italia), Orlando Tripodi (Forza Italia), Laura Cartaginese (Lega), Mario Luciano Crea (Lista Civica Rocca) e Nazzareno Neri (gruppo Misto).</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Concluso in commissione Agricoltura l'esame della proposta di legge sulle fattorie didattiche]]></title>
<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 18:22:36 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4141]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Il testo passerà in commissione Bilancio per le disposizioni finanziarie e poi tornerà in ottava per l’approvazione finale.</p><p>La commissione Agricoltura e Ambiente, presieduta da Giulio Menegali Zelli Iacobuzi (Fratelli d'Italia), ha concluso oggi l’esame della proposta di legge n. 255, concernente “Disciplina delle fattorie didattiche”, di iniziativa dei consiglieri Grasselli, Savo, Menegali Zelli Iacobuzi, Bertucci e Cera. Sono stati approvati i primi 20 articoli, lasciando in sospeso il 21 (Disposizioni finanziarie) e il 22 (Entrata in vigore) che saranno votati dopo il passaggio in commissione Bilancio per l’esame delle norme finanziarie.<br /><br />La proposta di legge n. 255 era stata illustrata da Micol Grasselli nella <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4118&cid=8">seduta del 26 maggio scorso</a>, seguita dalle audizioni nella <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4127&cid=8">seduta dell’11 giugno</a>. Si tratta di un provvedimento che introduce una disciplina organica e aggiornata in materia di fattorie didattiche, al fine di valorizzare il ruolo educativo, culturale, sociale ed economico che tali realtà svolgono all’interno del territorio regionale. Le fattorie didattiche, infatti, rappresentano un presidio culturale e sociale, un collegamento diretto tra il sistema produttivo agricolo e le comunità, consentendo di trasmettere conoscenze sui cicli naturali, sulle produzioni agricole, sulle tradizioni rurali e sulla tutela dell’ambiente. Favoriscono un apprendimento esperienziale che permette alle nuove generazioni, ma anche alle famiglie, di conoscere il territorio attraverso pratiche sostenibili e attività educative in ambiente rurale.<br /><br />Oggi la commissione ha approvato i primi 20 articoli e tre emendamenti a firma dell’assessore regionale Giancarlo Righini. I primi 8 articoli indicano le finalità e l’oggetto della legge, le definizioni, le attività, i requisiti e le modalità di esercizio delle fattorie didattiche, i progetti didattici e le modalità autorizzative. L’articolo 9 istituisce l’Elenco regionale delle fattorie didattiche e il 10 individua la Rete delle fattorie didattiche. L’articolo 11 tratta del logo, il 12 del portale e il 14 del Tavolo regionale della diversificazione agricola. L’articolo 14 individua le iniziative formative, informative e divulgative delle fattorie, mentre il 15 individua le attività promozionali e le modalità di programmazione delle risorse regionali. L’articolo 16 disciplina le attività di vigilanza e controllo; il 17 stabilisce i criteri per la cessazione e la sospensione delle attività; il 18 prevede le sanzioni applicate nel caso vengano meno i requisiti richiesti. L’articolo 19 demanda alla Giunta regionale l’approvazione di un apposito Regolamento, il 19 bis contiene le disposizioni transitorie e il 20 modifiche e aggiornamenti normativi. Infine, l’articolo 21 (non votato oggi) indica la dotazione finanziaria della legge, che sarà esaminato in commissione Bilancio. Sospeso anche l’articolo 22 (entrata in vigore) che sarà anch’esso votato dopo il passaggio in commissione Bilancio, insieme al voto finale sul testo.<br /><br />Hanno partecipato alla seduta (e votato all’unanimità articoli ed emendamenti), oltra al presidente Menegali Zelli, il vicepresidente dell’ottava commissione, Daniele Maura (FdI), e i consiglieri: Michele Nicolai, Micol Grasselli, Maria Chiara Iannarelli (tutti di Fratelli d’Italia), Orlando Tripodi (Forza Italia) e Valerio Novelli (M5s). Ha assistito alla seduta anche il neoconsigliere Vincenzo D’Antò (M5s).</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Presentata "Estate in Consiglio 2026" al Parco della Pace]]></title>
<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:38:27 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<p>L’iniziativa del Consiglio regionale del Lazio prevede sei appuntamenti musicali: 6, 16, 17, 23, 24 e 29 luglio.</p><p>È stata presentata oggi la manifestazione “Estate in Consiglio 2026”, organizzata dal Consiglio regionale del Lazio nel Parco della Pace, l’area verde adiacente alla sede dell’assemblea regionale, nell’undicesimo Municipio di Roma Capitale. L’iniziativa è stata illustrata durante una conferenza stampa nella sala “Giovanni Bartoloni” del Consiglio regionale dal vicepresidente Giuseppe Emanuele Cangemi e dal presidente Antonello Aurigemma (collegato da Bruxelles per impegni istituzionali). Per il Consiglio sono intervenuti anche il consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza, Valerio Novelli, e la Segretaria Generale del Consiglio, Giosy Pierpaola Tomasello. Sono intervenuti anche Giulia Fainella, assessora alle Politiche sociali e culturali dell’XI Municipio di Roma Capitale, Elio Tomassetti, presidente del XII, Marcello Cirillo, direttore artistico della manifestazione, le cantanti Annalisa Minetti ed Emanuela Villa e il musicista Domenico Rizzuto, che saranno protagonisti di alcune serate previste dal programma.<br /><br />“Si tratta di una iniziativa straordinaria – ha esordito il vicepresidente <b>Giuseppe Cangemi</b> – frutto di una decisione unanime dell’Ufficio di presidenza che, per la prima volta, organizza una manifestazione per tutta l’estate nel Parco della Pace, valorizzando uno spazio che già da molto tempo il Consiglio ha messo a disposizione di tutta la cittadinanza. In più – ha aggiunto Cangemi – gli eventi saranno gratuiti e di grande valore artistico, in un contesto di totale sicurezza, garantita dalla presenza costante di un presidio della Croce Rossa”.<br />Parole condivise dal presidente del Consiglio regionale, <b>Antonello Aurigemma</b>, intervenuto in collegamento telematico da Bruxelles: “Ci tenevo a ringraziare tutti oggi, anche se impegnato fuori sede per motivi istituzionali – ha detto il presidente – perché si tratta di una iniziativa che apre la nostra istituzione al territorio, alla partecipazione dei cittadini, in un luogo simbolo, mai come in questo momento storico in cui c’è grande bisogno di pace nel mondo. Il nostro parco, da tempo aperto alla fruizione dei residenti, sarà il teatro di questa bella iniziativa di aggregazione, di opportunità per stare insieme e condividere emozioni”.<br />Anche il consigliere di minoranza dell’Ufficio di presidenza, <b>Valerio Novelli</b>, è intervenuto per ribadire l’importanza della manifestazione “che ci unisce – ha detto – e che abbiamo subito accolto con favore all’unanimità, in maniera compatta, perché avvicina il Consiglio ai cittadini e valorizza ancora una volta la funzione di un parco che non è solo nostro ma appartiene a tutta la cittadinanza”.<br /><br />Per <b>Marcello Cirillo</b>, direttore artistico della manifestazione, “sotto una canzone, sotto una melodia, non esistono bandiere o divisioni politiche. Abbiamo messo insieme artisti popolari, riconoscibili al grande pubblico, che sanno tenere uniti tutti grazie alla bellezza della musica, che rappresenta un veicolo importante per stare insieme una sera e condividere emozioni”.<br />Cirillo ha poi illustrato il programma della manifestazione: si comincia lunedì 6 luglio con una serata dedicata alla musica anni ’90; poi il 16 luglio ci sarà il concerto di Annalisa Minetti e il 17 quello di Luisa Corna; la settimana dopo, il 23 luglio la musica jazz del “Domenico Rizzuto Trio” e il 24 luglio il concerto di Manuela Villa. Infine, il 29 luglio, serata conclusiva con il maestro Marcello Cirillo e Demo Morselli, con una scaletta dedicata ai migliori successi della musica italiana. Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21 e per tutta la durata della manifestazione saranno presenti nel parco camion e chioschi con cibi e bevande.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Bullismo e sicurezza sul lavoro, illustrate due proposte di legge in commissione]]></title>
<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:57:34 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4140]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Presentate da Pino Cangemi (FI) e Micol Grasselli (Fdi).</p><p>La commissione Lavoro e politiche giovanili del Consiglio regionale, presieduta da <strong>Angelo Tripodi</strong> ha iniziato oggi l’iter di due proposte di legge sulla lotta al bullismo e la sicurezza nei lavori edili<br /><br />La prima è stata illustrata <b>Pino Cangemi</b> (FI): “Si tratta di un aggiornamento della legge regionale del 2016  - ha spiegato - che non prevedeva alcune situazioni che negli anni si sono dimostrate molto preoccupanti, come il tema del cyberbullismo. Questa proposta è stata portata avanti attraverso la Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza, <strong>Monica Sansoni</strong>, già illustrata e condivisa con tante associazioni. Auspico una discussione in tempi rapidi per votarla prima della fine del mandato della Garante”.<br /><br />Gli obiettivi principali della proposta sono il rafforzamento della prevenzione nelle scuole e sul territorio, attraverso l’adeguamento alla normativa nazionale, con il coinvolgimento del terzo settore e delle istituzioni scolastiche. Viene inoltre ampliata la Consulta regionale con l’inserimento dell’ordine degli psicologi, il Corecom, il Garante dei dati personali, rappresentanti degli studenti e dei genitori  <br /><br />Le consigliere <b>Laura Corrotti</b> ed <b>Eleonora Berni</b> (FdI), insieme al presidente Tripodi, hanno annunciato la volontà di sottoscrivere la proposta. Entro il 7 luglio alle 12 i consiglieri potranno inviare le loro proposte per le audizioni.  <br /><br />La seconda proposta è stata illustrata da <b>Micol Grasselli</b> (FdI): “Si tratta di una norma che interviene sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, inserisce l’obbligatorietà dei dispositivi anticaduta per i lavori edili in quota. Si tratta di un obbligo già introdotto da tante altre Regioni. La tutela del lavoratore deve essere messa al primo posto.<br /><br />Il presidente Tripodi, dopo aver annunciato la sottoscrizione della proposta, ha fissato il termine per presentare proposte per le audizioni al 14 luglio alle ore 12.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Rally Roma Capitale, domani presentazione giornate di prevenzione "Un Consiglio in salute"]]></title>
<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:08:21 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3655]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Le attività di prevenzione organizzate dal Consiglio regionale del Lazio si svolgeranno da giovedì 2 a domenica 5 luglio.</p><p>Domani, mercoledì 1° luglio, alle ore 10,30 presso il Salone delle Fontane all’Eur, in Via Ciro il Grande 16, si terrà la presentazione del programma gratuito di prevenzione “Un Consiglio in Salute”, promosso dal Consiglio regionale del Lazio in occasione del rally di Roma Capitale. Si potranno svolgere visite e screening da giovedì 2 a domenica 5 luglio.<br /><br />All’evento di presentazione parteciperanno: <strong>Antonello Aurigemma</strong>, presidente del Consiglio regionale del Lazio; <strong>Max Rendina</strong>, ideatore del Rally di Roma; <strong>Geronimo La Russa</strong>, presidente Automobile Club d’Italia; <strong>Enrico Gasbarra</strong>, presidente Eur Spa.<br /><br />Dopo la presentazione, si terrà un convegno dal titolo “La prevenzione corre con noi”, dedicato alla sanità territoriale, alla prevenzione, all’accesso alle cure, al ruolo delle professioni sanitarie e all’inclusività.<br /><br />“Dobbiamo diffondere la cultura della prevenzione, educando a sani e corretti stili di vita – ha dichiarato il presidente Antonello Aurigemma – poiché è possibile in questo modo consentire la diagnosi precoce e tempestiva. Il Rally di Roma Capitale, giunto alla 14ma edizione, è un evento di grande rilievo: l’importanza di unire questa manifestazione alla prevenzione ribadisce la valenza dello sport come straordinario mezzo di comunicazione, che ha anche un grande valore sociale”.<br />“Le attività di prevenzione saranno effettuate grazie alla collaborazione con gli attori protagonisti del sistema salute, tra cui aziende sanitarie locali gli ordini delle professioni sanitarie. Un grazie particolare a Max Rendina, a Motorsport Italia e a tutti coloro che rendono possibile questa straordinaria iniziativa, per la disponibilità e sensibilità dimostrate”, ha concluso Aurigemma.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[I Commissione, illustrata la proposta di legge a tutela degli operatori aggrediti]]></title>
<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 12:14:26 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4139]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Il provvedimento prevede la costituzione di parte civile della Regione nei procedimenti per aggressioni a operatori sanitari, trasporto pubblico e Protezione civile</p><p>Si è riunita questa mattina la I Commissione consiliare permanente “Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia”, presieduta <b>da Flavio Cera</b> (FdI).<br /><br />All’ordine del giorno l’illustrazione della proposta di legge n. 281 del 12 giugno 2026, concernente la “Costituzione parte civile nei procedimenti penali per reati per episodi di violenza nei confronti dei lavoratori del comparto del Servizio sanitario nazionale, del trasporto pubblico locale nonché dei volontari della Protezione Civile, aggrediti nell’esercizio delle loro funzioni”. A presentare il provvedimento è stata la consigliera <b>Emanuela Mari</b> (FdI), prima firmataria della proposta di legge. Alla seduta ha partecipato anche la consigliera <b>Eleonora Berni</b> (FdI).<br /><br />Nel corso dell’illustrazione, la consigliera <b>Mari</b> ha spiegato che la proposta nasce dall’aumento degli episodi di cronaca che vedono vittime di aggressioni gli operatori sanitari, il personale del trasporto pubblico locale e i volontari della Protezione civile durante lo svolgimento delle proprie funzioni. L’obiettivo è rafforzare la tutela di queste categorie, introducendo una disciplina che renda sistematica la costituzione di parte civile della Regione nei procedimenti penali relativi a tali reati.<br /><br />La consigliera ha sottolineato che la Regione si è già costituita parte civile in alcuni casi analoghi, ma che l’intento della proposta è evitare che ciò avvenga solo in presenza di specifiche sollecitazioni o valutazioni caso per caso, prevedendo invece un principio generale stabilito dalla legge.<br /><br />La proposta si compone di tre articoli e dispone che la Regione Lazio si costituisca parte civile nei procedimenti penali per reati commessi nel territorio regionale ai danni dei lavoratori del Servizio sanitario nazionale, del trasporto pubblico locale e dei volontari della Protezione civile, quando siano aggrediti nell’esercizio delle proprie funzioni. Il provvedimento non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, poiché l’attività sarà svolta dall’Avvocatura regionale.<br /><br />Al termine della seduta, la Commissione ha definito il calendario delle audizioni. Il ciclo di approfondimenti prenderà il via il 16 luglio con l’audizione dei direttori delle Aziende sanitarie locali, per proseguire il 21 luglio con l’ascolto dei vertici della Protezione civile e delle aziende di trasporto pubblico locale.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Approvata la legge per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi]]></title>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:47:51 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3654]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Istituito un apposito fondo con uno stanziamento di 500mila euro per finanziare attività e iniziative nel 2026.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Giuseppe Emanuele Cangemi, ha approvato all’unanimità (28 voti) la proposta di legge regionale n. 249 del 27 gennaio 2026, concernente: “Promozione delle iniziative per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi e per la conoscenza e diffusione del suo pensiero”, illustrata in Aula dalla prima firmataria, Eleonora Berni (FdI). La proposta è stata sottoscritta anche dai consiglieri Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca), Edy Palazzi e Maria Chiara Iannarelli (entrambe FdI).<br /><br />“Questa proposta di legge – ha esordito <b>Eleonora Berni</b> – vuole promuovere iniziative a sostegno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, si colloca nel contesto delle celebrazioni di rilievo nazionale dedicate alla sua figura e intende concorrere a livello regionale alla promozione di attività di carattere culturale, sociale, turistico e ambientale, valorizzando il patrimonio immateriale connesso al messaggio francescano e alla sua eredità storica e spirituale. Una figura che trascende i confini religiosi e si pone come patrimonio universale di valori e di identità”.<br /><br />La consigliera Berni ha poi ricordato come la provincia di Rieti abbia un legame speciale con San Francesco, “che assume un significato ancora più profondo soprattutto nella Valle Santa Reatina – ha detto – che rappresenta uno dei luoghi più importanti dell’esperienza francescana. È qui che il Santo trascorre lunghi periodi della sua vita, lasciando segni indelebili che ancora oggi richiamano pellegrini, studiosi e visitatori provenienti da ogni parte del mondo”.<br /><br />Dopo aver ricordato i quattro santuari francescani di Greccio, Fonte Colombo, Poggio Bustone e La Foresta (“che costituiscono un patrimonio spirituale, storico e culturale di valore inestimabile”), Berni ha sottolineato che le celebrazioni dell’ottavo centenario rappresentano “una straordinaria opportunità per valorizzare i cammini di Francesco e l’intero patrimonio francescano nel Lazio, promuovendo interventi che favoriscono la conservazione dei luoghi della memoria, la realizzazione di iniziative culturali ed educative, il coinvolgimento delle comunità locali e la promozione turistica del territorio”.<br /><br />Anche il presidente della commissione Cultura, <b>Mario Luciano Crea</b>, ha sottolineato l’importanza della proposta di legge, “rivolta a una platea ampia ed eterogenea di beneficiari – ha detto – e che poggia su presupposti fondamentali: trasparenza, imparzialità e parità di trattamento nell’assegnazione dei contributi”. Parere favorevole è stato espresso anche dalla vicepresidente della commissione Cultura, <b>Edy Palazzi</b>, anch’essa firmataria della proposta di legge, da <b>Valerio Novelli</b> (M5s), <b>Laura Cartaginese</b> (Lega) e <b>Nazzareno Neri</b> (gruppo Misto). In chiusura di lavori, è intervenuta anche l’assessora regionale alla Cultura, <b>Simona Renata Baldassarre</b>, per esprimere “un plauso per questa legge, un ringraziamento alla consigliera Berni e a tutta la commissione Cultura. Sono stati accolti tanti emendamenti dell’opposizione, il che vuol dire che è un argomento che unisce. San Francesco è patrono d’Italia, quindi un santo molto importante, una figura forte e attuale, capace di parlare ancora oggi al nostro tempo. È un patrimonio universale”.<br /><br />La proposta di legge n. 249 si compone di 7 articoli. Il primo indica le finalità: concorrere alla realizzazione delle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con iniziative di rilevanza regionale nei settori culturale, sociale e turistico. L’articolo due individua l'ambito territoriale regionale a cui è rivolta l'applicazione della legge (la Regione Lazio). L’articolo tre elenca in modo esemplificativo e non esaustivo le iniziative di carattere religioso, culturale, sociale, turistico e ambientale, ammissibili ai contributi. L'articolo quattro individua i destinatari dei contributi: comuni e altri enti pubblici locali; associazioni e comitati; enti di diritto privato e del Terzo Settore; enti ecclesiastici ed enti religiosi civilmente riconosciuti.<br /><br />L'articolo 5 definisce le modalità di concessione dei contributi, mediante procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e parità di trattamento. Un apposito avviso pubblico, adottato entro 30 giorni dalla struttura regionale competente, definirà i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle domande nonché le procedure di valutazione e di concessione dei contributi. L’articolo 6 riguarda le disposizioni finanziarie e istituisce un apposito fondo denominato “Spese per le attività relative alle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi”, con uno stanziamento di 500mila euro per l’anno 2026. L’articolo 7, infine, stabilisce l’entrata in vigore.</p>]]></description>
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</item>
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<title><![CDATA[Il Consiglio approva la nuova disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali]]></title>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 17:14:08 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3653]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Votata all'unanimità la proposta di legge presentata dall'assessore regionale ai Servizi sociali, Massimiliano Maselli.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Giuseppe Emanuele Cangemi, ha approvato all’unanimità (37 voti) la proposta di legge regionale n. 245 del 2 gennaio 2026, concernente “Disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali”, di iniziativa della Giunta e illustrata in Aula dall’assessore regionale <b>Massimiliano Maselli</b>, titolare delle deleghe ai Servizi sociali, Disabilità, Terzo Settore, Servizi alla Persona.<br /><br />“C’è stato un grande lavoro, di ascolto, di confronto e tutti hanno portato importanti contributi, che hanno migliorato e che hanno fortemente arricchito il testo”, ha esordito Maselli. L’assessore ha poi spiegato che la proposta di legge n. 245 va ad abrogare la legge n. 41/2003, che stabilisce i criteri, i requisiti, le modalità di tutte le strutture, di tutti i servizi socioassistenziali. “Sapete meglio di me – ha dichiarato Maselli – in questi anni quanti nuovi servizi si sono, giustamente e opportunamente, creati. Immaginate il servizio di social housing, i centri diurni, i condomini solidali e quant’altro. L’attuale legge n. 41, ovviamente, non li poteva prevedere, considerata la sua vetustà, quindi c’era un vuoto normativo”.<br /><br />L’assessore ai Servizi sociali ha poi elencato quelli che a suo avviso sono i princìpi cardine del provvedimento: “La centralità della persona; la garanzia di livelli omogenei di qualità e di accesso ai servizi su tutto il territorio; l’integrazione delle prese in carico; il coordinamento dei servizi sociali e dei servizi sanitari; il rafforzamento del sistema integrato degli interventi e degli standard di funzionamento delle strutture”.<br /><br />La proposta di legge introduce una disciplina organica delle strutture e dei servizi socioassistenziali, definendo requisiti strutturali, organizzativi e di funzionamento, le tipologie di strutture residenziali e semiresidenziali, programmi innovativi, tra cui: semiautonomia, co-housing, condomini solidali, alloggi assistiti, la cosiddetta badante di condominio. Al contempo, vengono razionalizzati e semplificati i procedimenti di autorizzazione e di accreditamento, definendo le competenze e degli ATS ai fini autorizzativi, nel rispetto dei criteri uniformi, fissati dalla Giunta regionale. In particolare, la proposta di legge introduce un elemento di forte semplificazione amministrativa, prevedendo che per talune strutture e servizi cosiddetti “a bassa soglia”, i gestori non debbano più chiedere l’autorizzazione e quindi l’accreditamento, ma possano dare inizio all’attività socioassistenziale con una procedura semplificata, attraverso una semplice comunicazione di inizio attività agli Enti locali competenti.<br /><br />Il provvedimento, inoltre, introduce un sistema informativo unico, una piattaforma informatica unica che raccoglie dati sulle strutture, sui servizi e sulle liste d’attesa, non solo per gli uffici, non solo per le strutture, non solo per la Regione, ma anche e soprattutto per gli utenti.<br /><br />“Gli articoli finali assicurano il passaggio dal precedente sistema normativo al nuovo quadro regolativo – ha concluso Maselli – abbiamo lavorato molto con gli uffici per quanto riguarda la norma transitoria, garantendo continuità delle autorizzazioni e degli accreditamenti vigenti, con il mantenimento delle iscrizioni negli elenchi esistenti fino ai nuovi provvedimenti applicativi”.<br /><br />Durante la discussione generale e, successivamente, durante le dichiarazioni di voto, sono intervenuti per esprime parere positivo al provvedimento, i consiglieri: Marta Bonafoni (Pd), Marietta Tidei (Iv), Valerio Novelli (M5s), Alessia Savo (FdI), Rodolfo Lena (Pd) e Daniele Sabatini (FdI)</p>]]></description>
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</item>
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<title><![CDATA[Svolte in commissione Sanità le audizioni sulla proposta di legge per l'affido delle persone anziane fragili]]></title>
<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 18:57:24 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4138]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Ascoltati rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni, del terzo settore e delle professioni sociali</p><p>
Si sono svolte oggi pomeriggio, presso la VII Commissione consiliare permanente "Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare", presieduta da <b>Alessia Savo</b> (FdI), le audizioni sulla proposta di legge regionale n. 215 del 12 giugno 2025, recante "Disciplina dell’affido in favore delle persone anziane fragili". Alla seduta ha partecipato anche il consigliere <b>Rodolfo Lena</b> (Pd).<br /><br />Nel corso dell'incontro sono stati ascoltati rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni, del terzo settore e delle professioni sociali, che hanno espresso un ampio apprezzamento per l'iniziativa legislativa, riconoscendone il valore innovativo nel promuovere percorsi alternativi all'istituzionalizzazione delle persone anziane e nel favorire modelli di sostegno basati sulla prossimità, la solidarietà e l'inclusione sociale.<br /><br /><b>Maurizio Esposito</b> dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ha sottolineato come la proposta sia pienamente coerente con gli orientamenti internazionali in materia di invecchiamento attivo e deistituzionalizzazione. Tra gli aspetti evidenziati, la necessità di una definizione ampia del concetto di fragilità, che comprenda non solo le condizioni sanitarie, ma anche quelle psicologiche e sociali, e l'importanza di strumenti di valutazione multidimensionale e monitoraggio continuo per garantire percorsi personalizzati ed efficaci.<br /><br /><b>Federico Conte</b>, direttore dell'Ufficio di Piano del Distretto sociosanitario Roma 4, ha evidenziato come l'affido possa rappresentare una risposta concreta a bisogni oggi non completamente intercettati dai servizi domiciliari tradizionali, in particolare quelli legati alla solitudine e all'isolamento sociale degli anziani. Conte ha inoltre richiamato l'attenzione sull'opportunità di rafforzare l'integrazione sociosanitaria, coinvolgendo maggiormente le Asl, i distretti sanitari e le Unità di valutazione multidimensionale.<br /><br />Un contributo positivo è arrivato anche da <b>Francesca Scambia</b> della Comunità di Sant'Egidio, che ha definito l'affido una possibile risposta alla solitudine e all'isolamento sociale degli anziani, fenomeni che incidono direttamente sul loro stato di salute. Scambia ha sottolineato come percorsi di questo tipo possano favorire il recupero e il mantenimento delle capacità residue della persona anziana, valorizzandone il ruolo attivo nella comunità.<br /><br /><b>Maria Chiara Inzerilli</b>, in rappresentanza dell'Assessorato alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale, ha illustrato il percorso avviato dall'amministrazione capitolina verso modelli abitativi più piccoli e inclusivi, come il cohousing e le convivenze assistite, evidenziando la piena coerenza della proposta con tali indirizzi. Inzerilli ha inoltre richiamato l'attenzione sul tema della tutela legale e sulla necessità di mantenere centrale la volontà della persona anziana nelle scelte che la riguardano.<br /><br />Sul tema dell'autodeterminazione si è soffermata anche <b>Laila Perciballi</b>, Garante delle persone anziane di Roma Capitale, che ha definito la proposta un importante riconoscimento del diritto degli anziani a scegliere come vivere, con chi condividere il proprio percorso e quale forma di sostegno ricevere. Perciballi ha evidenziato la necessità di un monitoraggio costante degli interventi e di adeguati percorsi formativi per gli affidatari, richiamando anche le esperienze di vicinato solidale già sperimentate sul territorio.<br /><br />Il vicepresidente dell'Ordine degli Assistenti sociali del Lazio, <b>Capolavoro</b>, ha posto l'accento sul valore della relazionalità e della coesione sociale promosse dalla proposta, ribadendo l'importanza della formazione degli affidatari e della valutazione multidimensionale per costruire progetti personalizzati, misurabili e sostenibili nel tempo. È stata inoltre evidenziata l'opportunità di avviare sperimentazioni anche nei territori provinciali, dove forme spontanee di sostegno e affiancamento agli anziani sono già presenti.<br /><br />Nelle conclusioni, la presidente <strong>Alessia Savo</strong> ha ringraziato i partecipanti per i contributi forniti, sottolineando come le osservazioni emerse saranno preziose per il perfezionamento del testo. Savo ha ribadito che il principio ispiratore della proposta resta il pieno riconoscimento della capacità di autodeterminazione della persona anziana e la promozione di un nuovo approccio culturale fondato sulla dignità, sull'inclusione e sulla misurazione dell'efficacia degli interventi sociali, affinché le politiche pubbliche siano sempre più rispondenti ai bisogni reali delle persone.
</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Direttore sociosanitario Asl, audizione con professioni e direttori ospedali]]></title>
<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:42:47 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4137]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Terminata la fase di ascolto, ampio consenso sulla proposta di legge.</p><p>La commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da <b>Alessia Savo</b>, ha concluso oggi le audizioni sulla proposta di legge che introduce la figura del direttore dei servizi sociosanitari all’interno delle Asl. Nelle prossime settimane, la proposta proseguirà il suo iter in commissione, con la presentazione di emendamenti e l'esame dell'articolato.<br /><br />Nella sessione di oggi sono stati ascoltati i rappresentanti delle professioni sanitarie e i direttori generali delle aziende ospedaliere.<br /><br />Sono intervenuti: <b>Paola Capoleva </b>(Ordine assistenti sociali), <b>Anna Giulia De Cagno</b> (Ordine professioni sanitarie), <b>Annamaria Servadio</b>, (Ordine fisioterapisti), <b>Maurizio Zega</b> (Ordine infermieri), <b>Antonio Magi</b> (Ordine medici), <b>Salvatore Menditto</b> (Ordine farmacisti), <b>Paola Medde</b> (Ordine psicologi), <b>Angelo Aliquò</b> (direttore San Camillo-Forlanini), <b>Francesca Milito</b> (direttrice Sant'Andrea), <b>Ferdinando Romano</b> (direttore Policlinico Tor Vergata) e <b>Livio De Angelis</b> (direttore Ifo).<br /><br />La figura del direttore sociosanitario viene vista da tutti come essenziale per arrivare a quella integrazione fra servizi decisiva per la presa in carico di pazienti e in particolare delle persone fragili. L’attenzione degli intervenuti si è incentrata su due aspetti: innanzitutto la questione dei requisiti per poter accedere all’incarico, che deve essere studiata per non penalizzare nessuna categoria, e poi quella dei compiti. Se, infatti, la nuova figura apicale, secondo gli auditi è essenziale, altrettanto importante è dotarla di una struttura precisa, con un campo d’azione preciso, in maniera da evitare di aggiungere burocrazia e, al contrario, semplificare i percorsi di cura. I direttori delle aziende ospedaliere, da parte loro, hanno puntato sulla necessità di prevedere collegamenti fra i direttori sociosanitari delle Asl e le strutture di degenza.  <br /><br />L’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona, <b>Massimiliano Maselli</b> ha ribadito l’obiettivo di approvare la proposta prima della pausa estiva: “Questa proposta – ha dichiarato – deve correre velocemente, anche vista l’ampia condivisione. Si tratta di una figura essenziale per arrivare a costruire un sistema davvero integrato fra sanità e servizi sociali”.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Lazio, verso la nuova Legge sullo Sport: prosegue il percorso partecipativo in Commissione]]></title>
<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:30:46 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4136]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Auditi finora oltre 350 soggetti: focus su inclusione sociale e operatività prevista per l’inizio del 2027.</p><p>Prosegue a ritmo serrato l’iter legislativo per la riforma dello sport nel Lazio. La quinta Commissione (Cultura, spettacolo, sport e turismo), presieduta da <b>Mario Luciano Crea</b> (Lista Civica Francesco Rocca Presidente), ha dedicato un’intera giornata di lavori – con due distinte sessioni, mattutina e pomeridiana – all’esame della proposta di legge regionale n. 180 del 18 novembre 2024. Il testo, composto da 30 articoli e intitolato "Norme in materia di Sport", è corredato dalla relazione illustrativa dell’Assessore <b>Elena Palazzo</b>.
Il presidente Crea ha evidenziato lo sforzo corale profuso per rendere il testo il più condiviso possibile: ad oggi sono stati ascoltati ben 350 soggetti su una platea di 600, a testimonianza di una fase di ascolto estremamente capillare. Durante le ultime audizioni, i rappresentanti del mondo sportivo e scolastico intervenuti si sono dichiarati concordi nel definire il progetto una buona proposta di legge, impegnandosi a inviare memorie scritte per arricchire la successiva fase emendativa.
Tra i soggetti auditi che hanno preso parte al confronto figurano: <b>Annalisa Buraglia</b>, docente di Scienze motorie e discipline sportive per il "Severi Frosinone"; <b>Micol Giorgia Capodiferro</b>, responsabile del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo "G. B. Grassi" di Latina; <b>Fabio Appetiti</b>, Presidente dell'Associazione Sport Equality 2030; <b>Stefania Pipino</b>, Dirigente scolastico del "Blaise Pascal" di Pomezia; <b>Stefano Martellucci</b>, Referente per lo sport dell’I.I.S. "Carlo Jucci" di Rieti; <b>Maurizio Perazzolo</b>, Presidente del Centro Sportivo "Le Cupole"; <b>Emanuela Perilli</b>, rappresentante del "CNVS Centro Nautico Varco Sabino"; <b>Giorgio Sandulli</b>, Presidente di "Consulenti dello Sport"; <b>Stefano Vando</b>, Professore di Scienze Motorie e Chinesiologo.
Alla seduta erano presenti anche il vicepresidente della Commissione <b>Luciano Nobili</b> (Italia Viva) e la consigliera <b>Maria Chiara Iannarelli</b> (FdI). La vicepresidente <b>Edy Palazzi</b> (FdI) ha voluto rimarcare come lo sport rappresenti una colonna portante per l'inclusione e la socialità, sottolineandone l'utilità fondamentale per il benessere dei cittadini di ogni fascia d'età.
In risposta alle richieste della consigliera <b>Emanuela Droghei</b> (PD) circa le tempistiche del provvedimento, il presidente Crea ha tracciato il cronoprogramma: la fase emendativa è prevista per il mese di settembre, con l’obiettivo di giungere all’approvazione definitiva in Consiglio regionale entro la fine dell’anno. Se il calendario sarà rispettato, la nuova legge sarà pienamente operativa già nei primi mesi del 2027.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[PNRR Sanità, la Commissione speciale del Lazio fa il punto con le Asl di Viterbo e Latina]]></title>
<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:30:46 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4135]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Auditi i direttori generali Egisto Bianconi e Sabrina Cenciarelli sullo stato di avanzamento degli interventi della Missione 6 “Salute”. Al centro del confronto Case della comunità, Ospedali di comunità e investimenti per l’ammodernamento del sistema sanitario territoriale.</p><p>La Commissione speciale “PNRR e grandi eventi” del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Luciano Nobili (Italia Viva), ha proseguito il ciclo di audizioni dedicate al monitoraggio dell’attuazione degli interventi sanitari finanziati nell’ambito della Missione 6 “Salute” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC), ascoltando i vertici delle Aziende sanitarie locali di Viterbo e Latina.<br /><br />Nel corso della seduta, la Commissione ha esaminato lo stato di avanzamento dei programmi di investimento nelle due aziende sanitarie, con particolare attenzione alle opere e ai progetti destinati a rafforzare l’assistenza territoriale, ammodernare le strutture sanitarie e sviluppare nuovi modelli organizzativi in linea con gli obiettivi fissati dal PNRR.<br /><br />Per la Asl di Viterbo è intervenuto il direttore generale Egisto Bianconi, che con altri dirigenti ha illustrato il quadro degli interventi in corso e le principali azioni avviate grazie alle risorse stanziate attraverso la Missione 6. L’audizione ha consentito di fare il punto sull’avanzamento dei progetti relativi alle Case della comunità, agli Ospedali di comunità e alle iniziative di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico previste dal piano.<br /><br />Successivamente è stata ascoltata la direttrice generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, che con i suoi dirigenti ha fornito un aggiornamento sullo stato di realizzazione delle opere e dei servizi finanziati dal PNRR e dal PNC nel territorio pontino. Al centro del confronto, i tempi di attuazione degli interventi e le strategie adottate per garantire il rispetto delle scadenze previste a livello nazionale ed europeo.<br /><br />Le audizioni si inseriscono nell’attività di verifica e controllo svolta dalla Commissione speciale “PNRR e grandi eventi”, chiamata a monitorare l’utilizzo delle risorse straordinarie destinate al Lazio e a valutare l’effettiva capacità degli enti coinvolti di tradurre i finanziamenti in servizi e infrastrutture a beneficio dei cittadini.<br /><br />Alla seduta hanno partecipato anche i consiglieri regionali Rodolfo Lena (Pd), Daniele Sabatini e Alessia Savo (FdI) ed Enrico Tiero, che hanno preso parte al confronto con i rappresentanti delle due aziende sanitarie, approfondendo aspetti legati all’attuazione degli investimenti e alle ricadute sul sistema sanitario territoriale.<br /><br />L’attività della Commissione proseguirà con l’obiettivo di garantire un costante monitoraggio sull’impiego delle risorse del PNRR e sullo stato di avanzamento dei progetti strategici per la sanità regionale.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Direttore sociosanitario Asl, audizione con i dirigenti delle Aziende e dei distretti]]></title>
<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:37:46 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4134]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Unanime parere positivo, chiesta una definizione delle competenze più puntuale.</p><p>La commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da <b>Alessia Savo</b>, ha svolto oggi due audizioni sulla proposta di legge che istituisce il direttore dei servizi sociosanitari delle Asl<br /><br />L’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona, <b>Massimiliano Maselli</b>, ha spiegato che “si introduce una figura essenziale, come hanno già fatto diverse Regioni, per arrivare a quell’integrazione fra servizi sanitari e sociali che è il nostro obiettivo da 40 anni”.<br /><br />La prima audizione è stata dedicata all’ascolto dei direttori generali delle Asl.<br /><br />Sono intervenuti:<b> Mauro Maccari</b>, Asl Rieti, <b>Laura Figorilli</b>, Asl Rm 3, <b>Rosaria Marino</b>, Asl Rm 4, <b>Silvia Cavalli</b>, Asl Rm5, <b>Giovanni Profico</b>, Asl Rm6, <b>Sabrina Cenciarelli</b>, Asl Latina, <b>Maria</b> <b>Giovanna</b> <b>Colella</b>, direttrice sanitaria Asl Frosinone, <b>Egisto Bianconi</b>, Asl Viterbo e <b>Giuseppe Quintavalle</b>, Asl Rm1.<br /><br />Da tutti gli interventi è emerso un generale apprezzamento per la nuova figura apicale, “utile per spingere in direzione dell’integrazione e del coordinamento, ma anche la necessità di avere una definizione più puntuale delle competenze, in maniera da avere un quadro omogeneo fra tutte le aziende.<br /><br />L’assessore Maselli ha invitato i direttori generali ad avanzare un’unica proposta, per poter lavorare in maniera rapida e meno dispersiva.<b></b><br /><br />Nel corso della seconda audizione sono stati ascoltati: <b>Katia Matteo</b>, direttrice distretto sociosanitario Rm 6, <b>Maurizio Loreto Ottaviani</b>, direttore distretto sociosanitario Frosinone e <b>Pierangelo Conti</b>, direttore distretto sociosanitario Viterbo.<br /><br />Anche in questo caso apprezzamento generale verso l’istituzione del nuovo direttore, ma anche proposte specifiche sulle qualifiche, l’esperienza e l’aggiornamento continuo che dovrà avere. Anche in questo caso sarà formulata una proposta unica di modifica.</p>]]></description>
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<item>
<title><![CDATA[Approvate due proposte di legge sul riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio]]></title>
<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 19:30:33 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3650]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Votato anche un emendamento dell’assessore Righini che consente alla Regione Lazio di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione, in attuazione del DL 38/2026.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato oggi due proposte di legge concernenti il riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio dell’Amministrazione regionale, per un importo complessivo superiore a 6,1 milioni di euro.<br /><br />La proposta di legge n. 270 riguarda il riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 149.770 euro, maturato al 31 dicembre 2025, riferito ai servizi svolti dalla società Alphaomega S.r.l. nell’ambito dell’organizzazione degli eventi collegati ai Campionati Nazionali Giovanili FIGC 2025, attività ritenute di effettiva utilità per l’ente regionale. Nel corso dell’esame di questo provvedimento è stato inoltre approvato un emendamento che introduce l’articolo 2-bis, consentendo alla Regione Lazio di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione, in attuazione della normativa statale vigente (DL 38/2026). La misura è finalizzata a favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie, incrementare la capacità di riscossione delle entrate regionali e ridurre il volume dei crediti non riscossi.<br /><br />L’emendamento prevede inoltre una specifica definizione agevolata per i debiti dei Comuni nei confronti della Regione relativi ai canoni di erogazione idrica connessi all’esercizio delle opere acquedottistiche trasferite alle Regioni. I Comuni potranno estinguere tali posizioni mediante il pagamento delle somme dovute a titolo di capitale, secondo modalità che saranno definite dalla Giunta regionale. La disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.<br /><br />La seconda proposta di legge (n. 272), invece, riconosce la legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, ai sensi della normativa nazionale in materia di armonizzazione dei sistemi contabili, per un ammontare complessivo di 6.011.708,25 euro. In particolare, gli importi interessano la Direzione Trasformazione digitale e procurement (18.947,72 euro), la Direzione Salute e integrazione sociosanitaria (5.537.273,26 euro), la Direzione Personale, enti locali e sicurezza (291.404,89 euro) e l’Avvocatura regionale (164.082,38 euro).<br /><br />Con l’approvazione dei due provvedimenti, il Consiglio regionale ha provveduto alla regolarizzazione contabile di obbligazioni già maturate dall’Amministrazione, garantendo il rispetto delle disposizioni normative e degli equilibri di bilancio.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Consiglio approva all'unanimità la legge sulle strade del Vino e dell'olio extravergine d'oliva]]></title>
<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 19:17:20 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3649]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Vincenzo D’Antò (M5s) nuovo consigliere regionale al posto di Marco Colarossi.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità (33 voti) la proposta di legge n. 219 “Disciplina delle strade del vino e dell’olio extravergine di oliva”, di iniziativa della Giunta regionale. In apertura di seduta, il presidente Aurigemma ha invitato l’Aula a osservare un minuto di silenzio per la morte del cardinale <b>Camillo Ruini</b>, presidente della CEI per oltre 15 anni e anche ex Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma.<br /><br />Prima dell’esame della proposta di legge n. 219, il Consiglio ha approvato la proposta di deliberazione consiliare n. 57 del 10 giugno 2026, di iniziativa del presidente <b>Antonio Aurigemma</b>, in attuazione della decisione adottata dalla Giunta delle elezioni nella seduta del 10 giugno 2026, concernente: “Presa d’atto della cessazione dalla carica di consigliere regionale di Colarossi Marco e della sostituzione dello stesso con il candidato D’Antò Vincenzo”. La votazione si è svolta a scrutinio segreto e l’esito è stato di 29 voti favorevoli e 7 contrari. Subito dopo il voto, il presidente Aurigemma ha invitato <b>Vincenzo D’Antò</b> a entrare in Aula, dove il neoconsigliere ha preso posto tra i banchi del Movimento 5 stelle.<br /><br />La proposta di legge n. 219, illustrata dall’assessore <strong>Giancarlo Righini</strong>, punta a rafforzare il legame tra produzioni di qualità, turismo esperienziale, promozione del territorio e sviluppo delle aree rurali, attraverso una revisione organica della normativa esistente e l'introduzione di strumenti più adeguati alle esigenze attuali delle filiere vitivinicole e olivicole del Lazio. “Si tratta della rivisitazione e dell'ammodernamento di una legge già presente nel nostro ordinamento – ha detto l’assessore durante l’illustrazione del provvedimento – che viene oggi aggiornata rispetto alle esigenze del territorio e che ha trovato un'ampia condivisione da parte di tutte le Strade del Vino esistenti”.<br /><br />“Attraverso le modifiche introdotte – ha proseguito Righini – sarà possibile ridare piena attuazione a un provvedimento che, al momento della sua approvazione, aveva prodotto risultati molto positivi e che nel tempo ha progressivamente perso la propria spinta propulsiva. L'obiettivo è renderlo nuovamente uno strumento utile al governo del territorio, capace di valorizzare le filiere agroalimentari e le opportunità legate al turismo esperienziale, offrendo nuove prospettive di crescita e sviluppo rispetto a un tema che consideriamo strategico per il Lazio”. Secondo l'assessore, inoltre, “la nuova legge consentirà inoltre di sviluppare tutte le potenzialità di valorizzazione dei prodotti della filiera agroalimentare regionale e in questo percorso lavoreremo in stretta collaborazione con l'assessore al Turismo, Elena Palazzo, per gli aspetti legati alla promozione turistica. L'obiettivo è realizzare una grande iniziativa regionale che coinvolga più assessorati, assicurando una piena e concreta attuazione della legge”.<br /><br />Il nuovo impianto normativo prevede, tra l'altro, il rafforzamento delle attività di promozione e comunicazione, la valorizzazione dell'enoturismo e dell'oleoturismo, il sostegno alle Strade attraverso specifici contributi regionali e l'istituzione di strumenti di coordinamento e programmazione finalizzati a rendere sempre più efficace l'azione di promozione delle eccellenze agroalimentari del Lazio.<br /><br />Prima del voto finale, sono intervenuti per dichiarare parere favorevole <b>Marta Bonafoni</b> (Pd) e <b>Valerio Novelli</b> (M5s) per la minoranza e <b>Daniele Sabatini</b> (FdI) e <b>Mario Luciano Crea</b> (Lista civica Rocca) per la maggioranza. “Ci sembra una norma che, al netto dell’aggiornamento cui faceva riferimento l’assessore Righini, insista su un’idea di Regione e di sviluppo che intendiamo abbracciare a nostra volta – ha detto Bonafoni – avendo iniziato un lavoro molto spesso comune nella scorsa legislatura e in quella ancora prima, che guarda all’economia del territorio, al suo paesaggio, a un diverso turismo”. Valerio Novelli ha dichiarato che “rispetto a questa legge il Movimento 5 Stelle si pone in maniera molto favorevole: non abbiamo presentato emendamenti perché riteniamo il quadro normativo assolutamente esplicativo. Ci sono tutti i rimandi a quella che oggi è la nostra guida, il nostro centro, dove gravitano tutte queste leggi, la legge sulla diversificazione, la legge sulla semplificazione. Siamo soddisfatti”.<br /><br />Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Daniele Sabatini, ha chiuso le dichiarazioni di voto, ringraziando “tutti coloro che hanno speso energie, passione e anche competenze rispetto a questa proposta di legge” e, in particolare, l’assessore Righini, perché “è riuscito nel compito di riunire, in una base testuale unitaria, e soprattutto univoca, il grande patrimonio di questa Regione Lazio, dal punto di vista proprio delle strade, dell’olio e del vino, intese come strade rurali, cammini che qualificano il nostro territorio dal punto di vista storico, artistico, religioso, paesaggistico, anche quelli che sono i percorsi ciclabili, quelle che sono le ippovie del nostro territorio, le nostre province”. Infine, Sabatini ha ringraziato anche l’assessora al Turismo, Elena Palazzo e il presidente della commissione Agricoltura, Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, e “tutti i colleghi che hanno operato in maniera assolutamente scevra dalle appartenenze politiche ma con l’entusiasmo di potersi adoperare per una proposta di legge bella, da condividere oggi insieme, da poter raccontare sui territori”.<br /><br />In precedenza, il Consiglio regionale aveva anche votato due ordini del giorno collegati alla proposta di legge n. 247, recante “Disposizioni modificative di leggi regionali”, approvata nella <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=newsDettaglio&id=3646">seduta del 3 giugno scorso</a>. Entrambi gli atti di indirizzo sono stati presentati dalla consigliera del Pd, <b>Michela Califano</b>. Il primo impegna presidente e Giunta regionale a promuovere uno studio epidemiologico straordinario e approfondito sull’area aeroportuale di Fiumicino; con il secondo, invece, si chiede di istituire un Fondo regionale per la bonifica e la riqualificazione delle spiagge alla Foce del Tevere.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Trasferta ad Accumoli e Amatrice per la dodicesima commissione del Consiglio regionale]]></title>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 20:53:57 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4133]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Focus sullo stato della ricostruzione nei comuni del cratere del sisma del 2016. Il presidente Neri: “La ricostruzione sta andando avanti e la Regione è vicina ai cittadini”.</p><p>La commissione Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione, presieduta da Nazzareno Neri (gruppo Misto), ha svolto un’audizione sullo stato della ricostruzione nei comuni del cratere del sisma del 2016. La seduta si è svolta nell’area SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza) del comune di Accumoli ed è stata preceduta da un sopralluogo ad Amatrice con il sindaco Giorgio Cortellesi.<br /><br />All’incontro hanno partecipato l’assessora regionale ai Lavori Pubblici e alla Ricostruzione, Manuela Rinaldi; il direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione (USR) della Regione Lazio, Giancarlo Cipriano; il sindaco di Accumoli, Mauro Tolomei, il vicesindaco Giancarlo Volpetti e l’assessore alla Ricostruzione, Corrado Volpetti; il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi; l’assessore Massimo Foffo del comune di Posta; il vicepresidente della XII commissione, Michele Nicolai (FdI). Presenti all’incontro anche il Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, il Questore di Rieti, Pasquale Fiocco, il comandante dei Carabinieri di Cittaducale, Toni Bocchino.<br /><br />L’audizione è stata aperta dal sindaco di Accumoli, <b>Mauro Tolomei</b>, e ha rappresentato un momento di confronto operativo tra istituzioni regionali, amministrazioni locali e cittadini, con l’obiettivo di fare il punto sull’avanzamento degli interventi e sulle criticità ancora presenti nel processo di ricostruzione.<br /><br />Durante l’incontro, sono stati illustrati lo stato di avanzamento dei cantieri, le principali misure attuate dalla Regione e le prospettive per il completamento degli interventi, evidenziando al contempo la necessità di continuare a rafforzare il coordinamento tra gli enti coinvolti e la necessità di un monitoraggio costante delle procedure amministrative. Il direttore dell’USR, <b>Giancarlo Cipriano</b>, ha illustrato il documento “Ricostruzione del cratere laziale; oltre il mattone: la questione socioeconomica” contenente i dati della ricostruzione di edifici privati e pubblici allo stato attuale.<br /><br />L’assessora <b>Manuela Rinaldi</b> ha sottolineato l’importanza del piano strategico di sviluppo socioeconomico del cratere laziale: “Sono previsti 41 progetti attivabili per oltre 288 milioni di euro per sostenere crescita, occupazione e permanenza delle comunità”. Il piano si articola in una serie di asset strategici prioritari per il territorio, tra cui il rafforzamento delle infrastrutture e dei servizi, la valorizzazione delle filiere produttive locali, il sostegno al turismo e alla cultura, nonché interventi mirati all’innovazione e alla coesione territoriale, con particolare attenzione alle aree interne.<br /><br />“La ricostruzione sta andando avanti e la Regione è vicina ai cittadini”, ha dichiarato il presidente <b>Nazzareno Neri</b>, invitando la popolazione a “essere paziente ma anche parte attiva nel percorso di ricostruzione. Tra pochi mesi saranno passati dieci anni, ma l’opera è importante e stiamo assistendo a passi in avanti decisivi, come la prossima apertura dell’ospedale di Amatrice”.<br /><br />Il Sindaco di Amatrice, <b>Giorgio Cortellesi</b>, ha infine sottolineato l’importanza del rafforzamento della sanità territoriale: “Stiamo lavorando con grande impegno per arrivare all’apertura del nuovo ospedale di Amatrice entro il 31 ottobre. I macchinari sono già stati acquisiti, tra cui TAC e risonanza magnetica, e il presidio potrà contare su un laboratorio analisi completo. Registriamo inoltre un’alta disponibilità di infermieri e medici a operare nella struttura, un segnale concreto di fiducia e di ritorno dei servizi essenziali per la nostra comunità.”<br /><br />Sono intervenuti anche vari cittadini e l’assessore alla ricostruzione di Accumoli <b>Corrado Volpetti</b>, chiedendo delucidazioni su varie questioni relative all’abitabilità delle case già ricostruite, ai progetti ancora non avviati, ai giunti sismici, alla ricostruzione degli annessi per agricoltori e allevatori, troppo costosi rispetto ai contributi erogati e, in generale, alla necessità di riattivare l’economia e il commercio della zona.<br /><br />La riunione si è conclusa con l’impegno condiviso di proseguire il monitoraggio costante delle attività in corso, mantenendo alta l’attenzione istituzionale su un tema centrale per il futuro delle comunità interessate.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Educazione ambientale, prima audizione sulla proposta di legge]]></title>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:54:34 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4132]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Molto interesse da enti e associazioni, proposte modifiche su aspetti organizzativi.</p><p>La commissione Agricoltura e ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Giulio Zelli, ha svolto oggi la prima audizione sulla proposta di legge che istituisce Sistema regionale di Informazione, formazione ed educazione ambientale e alla sostenibilità, illustrata nel corso della <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4117&cid=8">seduta del 26 maggio scorso</a>.<br /><br />Sono intervenuti <b>Alessandro Mezzi</b>, Cia Lazio, <b>Alessandra Somaschini</b>, direzione regionale Ambiente, <b>Antonella Canini</b>, prorettrice dell’università di Tor Vergata, <b>Paola Marrone</b>, politiche sostenibilità ambientale dell’università Roma Tre, <b>Maurilio Cipparone</b>, Consorzio universitario per la ricerca socioeconomica e per l’ambiente, <b>Maurizio Catroppa</b>, centro educazione ambientale V Municipio di Roma, <b>Umberto Pessolano</b>, museo del Fiume di Nazzano, <b>Rita De Stefano</b>, Labnet Lazio Sabaudia, <b>Andrea Virgili</b>, Confagricoltura Lazio, <b>Tommaso Aureli</b>, direttore di Arpa Lazio e <b>Carlo Colecchia</b>, servizio Aree protette Città metropolitana di Roma Capitale.<br /><br />In tutti gli interventi, che hanno innanzitutto raccontato la propria esperienza in questo campo, è emerso un forte interesse per una proposta che “vuole organizzare le realtà che già operano sul territorio e mettere in rete le diverse professionalità”.<br /><br />Sono emerse alcuni punti critici, a partire dalla dimensione e diffusione che devono avere i centri di educazione ambientale, ma anche sulla formazione e la qualifica che devono avere gli operatori.,<br /><br />L’assessora <b>Elena Palazzo</b>, nel suo intervento conclusivo ha garantito che “i suggerimenti arrivati saranno presi in considerazione, questi momenti di confronto sono molto importanti, del resto questa legge nasce proprio partendo dalla vostra esperienza maturata in anni di lavoro nei diversi settori”.<br /><br />Il presidente Zelli, chiudendo l’audizione, ha fissato a lunedì 22 giugno, alle 12, il termine per la presentazione di contributi scritti sulla proposta.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[La Commissione Lavoro esamina tre proposte di legge su professioni guida alpina, formazione e orientamento, ed equo compenso]]></title>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:45:15 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4131]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Voto unanime sugli articoli di competenza per i provvedimenti su guide alpine, sistema integrato di istruzione e formazione e tutela delle prestazioni professionali. Previsti passaggi in Commissione Bilancio e successivo ritorno in Commissione Lavoro prima dell’esame in Aula.</p><p>Prosegue l’attività legislativa della IX Commissione “Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione e diritto allo studio” del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da <b>Angelo Orlando Tripodi</b> (F.I.). Nella seduta odierna la Commissione ha affrontato l’esame di tre proposte di legge che intervengono sui settori per lo sviluppo del territorio, la qualificazione professionale e la tutela del lavoro.
Il primo provvedimento esaminato è stato la proposta di legge regionale n. 229 del 22 ottobre 2025, concernente le “Disposizioni in materia di professioni di guida alpina – maestro di alpinismo, di aspirante guida e di accompagnatore di media montagna”, di iniziativa del consigliere <b>Daniele Maura</b> (FdI). Alla discussione ha partecipato l’assessore regionale al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, <b>Alessandro Calvi</b>.
La Commissione ha approvato all’unanimità tutti gli emendamenti e gli articoli di propria competenza, rinviando alla competente Commissione Bilancio l’esame delle disposizioni di carattere finanziario. Una volta concluso tale passaggio, il testo tornerà all’attenzione della Commissione Lavoro per il parere finale prima dell’approdo in Aula per la discussione e l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale.
Successivamente è stata illustrata la proposta di legge n. 236 del 21 novembre 2025, relativa al “Sistema regionale integrato d’istruzione e formazione professionale e dell’orientamento per la transizione tra la formazione e il lavoro, promozione dell’apprendistato e qualificazione dei tirocini”, presentata dalla vicepresidente della Commissione <b>Maria Chiara Iannarelli</b> (FdI).
Anche in questo caso era presente l’assessore Calvi. Nel corso della discussione generale sono intervenute la vicepresidente della Commissione <b>Alessandra Zeppieri</b> (S.I.) e la consigliera <b>Eleonora Berni</b> (FdI). Il presidente Tripodi ha annunciato la predisposizione di un calendario di audizioni che consentirà il coinvolgimento di istituzioni, organizzazioni del mondo della formazione, parti sociali e soggetti interessati, con l’obiettivo di approfondire i contenuti della proposta e raccogliere contributi utili alla definizione del testo.
Il provvedimento punta a rafforzare il raccordo tra percorsi formativi e mercato del lavoro, promuovendo strumenti quali l’apprendistato e la qualificazione dei tirocini, in una prospettiva di maggiore occupabilità dei giovani e di risposta alle esigenze delle imprese.
La seduta è proseguita con l’esame della proposta di legge n. 202 del 22 aprile 2025, recante modifiche alla legge regionale n. 6 del 2019 in materia di equo compenso e tutela delle prestazioni professionali. Il provvedimento, adottato dalla Giunta regionale, è stato presentato dalla vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, <b>Roberta Angelilli</b>.
Nel dibattito generale sono intervenute le consigliere <b>Laura Corrotti</b> ed <b>Eleonora Berni</b> (FdI). Anche in questo caso la Commissione ha approvato all’unanimità gli articoli di propria competenza, mentre le disposizioni finanziarie saranno sottoposte all’esame della Commissione Bilancio. Successivamente il testo tornerà in Commissione Lavoro per il via libera definitivo prima della trasmissione all’Aula consiliare.
La seduta ha evidenziato un ampio clima di condivisione sui tre provvedimenti, tutti approvati nelle parti di competenza con voto unanime. Le iniziative legislative affrontano i temi che vanno dalla valorizzazione delle professioni legate all’ambiente montano alla modernizzazione del sistema regionale della formazione e dell’orientamento, fino al rafforzamento delle tutele economiche per i professionisti attraverso l’aggiornamento della disciplina sull’equo compenso.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[Precari Ater Roma, i sindacati chiedono la stabilizzazione di 49 lavoratori]]></title>
<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:00:15 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4130]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Audizione in commissione, il commissario Campo: “Valuteremo possibilità giuridica, ma servono più risorse dalla Regione”.</p><p>La commissione Urbanistica e politiche abitative del Consiglio regionale, presieduta da Laura Corrotti, ha svolto oggi un’audizione sulla situazione del personale a tempo determinato dell’Ater di Roma.<br /><br />In particolare, come ha spiegato Corrotti, si tratta di 49 lavoratori a tempo determinato, “che ci hanno segnalato la loro situazione e la preoccupazione per il futuro. Rispetto alla pianta organica all’Ater mancano 130 persone. Questi lavoratori a tempo determinato hanno lavorato con grande dedizione, alcuni contratti scadono a luglio, serve il rinnovo o la stabilizzazione. In mancanza di questo personale diversi uffici potrebbero avere difficoltà”.<br /><br />Sul tema è intervenuta anche la consigliera <b>Edy Palazzi</b> (FdI): “Già a marzo 2024 abbiamo approvato una nostra mozione su questo tema. Quei dipendenti sono fondamentali: Ater è già in difficoltà, avere lavoratori già formati è fondamentale per l’azienda”.<br /><br />Per i sindacati sono intervenuti <b>Annamaria Stragapede</b> (Confsal), <b>Silvia Possi</b> (Cisl), <b>Alfredo Borrelli</b> (Cgil) e <b>Walter D’Amanzo</b> (Uil). Due, in sintesi le richieste: una soluzione immediata per i contratti in scadenza a fine giugno e l’apertura di un tavolo con l’azienda per valutare un percorso di stabilizzazione per tutti. I sindacalisti hanno anche sottolineato che una recente sentenza della Corte d’Appello ha fatto chiarezza sul tema: “Una sentenza – hanno chiarito – che costituisce una base giuridica chiara per la stabilizzazione, evitando altri contenziosi che rappresenterebbero un costo molto superiore per l'Ater”.<br /><br />L’assessore alle Politiche abitative, <b>Pasquale Ciacciarelli,</b> ha sottolineato il “rapporto di collaborazione importante con i sindacati” e ha ricordato che il "Consiglio regionale, in Bilancio, ha stanziato 20 milioni in più per le Ater".<br /><br />Il commissario straordinario dell’Ater Roma,<b> Orazio Campo, </b>ha parlato “di lavoratori essenziale per l’azienda, hanno dato un grande contributo, soprattutto per smaltire le domande di sanatoria in arretrato. Ho chiesto all’avvocatura di valutare la legittimità di una eventuale stabilizzazione. Per il momento indiremo un concorso che preveda una premialità per chi ha già lavorato nell’azienda. Ma il vero problema resta quello economico: non abbiamo le risorse necessarie, serve un intervento della Regione”.<br /><br />Prima della chiusura dell’audizione la consigliera Palazzi ha proposta una risoluzione della commissione per impegnare la Giunta a trovare una soluzione: “Va ricordato – ha spiegato che la sentenza della Corte d’Appello condanno Ater anche al pagamento degli arretrati. Dobbiamo assolutamente evitare nuovi e costosi contenziosi”.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[PNRR, auditi in Commissione i direttori generali delle Asl di Rieti e Frosinone]]></title>
<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:38:49 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4129]]></link>
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<description><![CDATA[<p>Fatto un resoconto sullo stato di attuazione degli interventi della Missione 6 “Salute</p><p>La Commissione speciale “PNRR e grandi eventi”, presieduta da <b>Luciano Nobili </b>(Italia Viva), ha audito questa mattina i direttori generali delle Asl di Rieti e Frosinone, <b>Mauro Maccari</b> e <b>Arturo Cavaliere</b>, sullo stato di attuazione degli interventi della Missione 6 “Salute”, finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC).<br /><br />Alla seduta hanno partecipato la vicepresidente <b>Emanuela Droghei</b> i consiglieri <b>Daniele Leodori, Mario Ciarla </b>(PD) e <b>Daniele Maura </b>(FdI). Sono intervenuti inoltre rappresentanti delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali, tra cui il sindaco di Poggio Moiano, <b>Matteo Massimi</b>, il Primo Cittadino di Frasso Sabino, <b>Matteo Ippoliti</b> e la rappresentante della segretaria della Cgil di Rieti, <b>Barbara Di Tomassi</b>.<br /><br />Aprendo i lavori, il presidente <b>Nobili</b> ha sottolineato come il monitoraggio dell’attuazione della Missione 6 non possa limitarsi alla verifica dello stato di avanzamento dei cantieri, ma debba concentrarsi anche sulla futura piena operatività delle strutture finanziate dal PNRR. In particolare, Nobili ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire l’integrazione tra le nuove strutture territoriali, il personale sanitario e la medicina generale, affinché case e ospedali di comunità possano diventare effettivamente il fulcro dei nuovi percorsi di presa in carico previsti dal decreto ministeriale 77.<br /><br />Per quanto riguarda la Asl di Rieti, il direttore generale <b>Maccari</b> ha ripercorso le tappe dell’attuazione del PNRR sul territorio provinciale, ricordando che la programmazione degli interventi è stata definita già nel 2022 attraverso gli atti regionali e gli accordi istituzionali sottoscritti tra Regione Lazio, Ministero della Salute e azienda sanitaria. Maccari ha evidenziato che l’azienda ha completato gli interventi previsti per le quattro case di comunità programmate, gli ospedali di comunità, le centrali operative territoriali, la digitalizzazione e il rinnovo delle grandi apparecchiature sanitarie.<br /><br />Secondo i dati illustrati dai tecnici della Asl, gran parte degli interventi finanziati risultano completati o in fase avanzata di rendicontazione. Per le case di comunità è stata impegnata circa la metà delle risorse assegnate, mentre per le centrali operative territoriali e la digitalizzazione sono stati raggiunti livelli di avanzamento superiori all’80 per cento. Completati anche gli interventi relativi alle grandi apparecchiature diagnostiche e quelli derivanti dai precedenti programmi di investimento confluiti successivamente nel PNRR.<br /><br />Ampio spazio del confronto è stato dedicato alla questione della casa di comunità prevista nell’area di Poggio Moiano, tema sul quale sono intervenuti sia gli amministratori locali sia i rappresentanti sindacali.<br /><br />Il sindaco di Poggio Moiano, <b>Massimi</b>, ha ricostruito il percorso amministrativo che aveva portato all’individuazione dell’area destinata alla struttura sanitaria, ricordando come già nel 2019 l’allora direzione della Asl avesse indicato il territorio di Osteria Nuova tra quelli destinati ad ospitare una nuova Casa della salute, successivamente trasformata nel modello della Casa di comunità previsto dal PNRR. A seguito della richiesta dell’azienda sanitaria, il Comune aveva individuato e messo a disposizione un’area di circa un ettaro e mezzo, acquisita dall’Agenzia del Demanio e ritenuta idonea sia dal punto di vista urbanistico sia logistico.<br /><br />Secondo quanto evidenziato dal Sindaco di Frasso Sabino, <b>Ippoliti</b>, il territorio interessato rappresenta uno dei principali poli di servizi della Bassa Sabina e costituisce un punto di riferimento per numerosi comuni limitrofi. Da qui la preoccupazione per la mancata inclusione dell’intervento nella programmazione definitiva del PNRR e la richiesta di chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato all’esclusione della struttura.<br /><br />Anche la rappresentante della Cgil di Rieti, <b>Barbara Di Tomassi</b>, ha richiamato l’attenzione sulle esigenze sanitarie e sociali dell’area, sottolineando le caratteristiche demografiche del territorio, caratterizzato da una popolazione anziana, da livelli di reddito mediamente contenuti e dalla presenza di numerosi comuni delle aree interne. Secondo la Cgil, la realizzazione di una casa di comunità nell’area di Osteria Nuova rappresenterebbe una risposta importante ai bisogni di prossimità sanitaria della popolazione.<br /><br />Nel rispondere agli interventi, il direttore generale <b>Maccari</b> ha spiegato che la struttura non è stata inserita tra quelle finanziate nell’ambito del PNRR e che, al momento del suo insediamento, la programmazione degli interventi risultava già definita. Ha tuttavia ribadito la disponibilità dell’azienda sanitaria a collaborare con le amministrazioni locali per individuare nuove opportunità di finanziamento e riportare il progetto all’interno della programmazione sanitaria regionale. <b>Maccari</b> ha inoltre confermato che non esiste alcuna intenzione di ridurre i servizi sanitari attualmente presenti a Osteria Nuova e che il presidio distrettuale continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il territorio.<br /><br />Il presidente <b>Nobili</b> ha evidenziato come il tema delle aree interne e della prossimità dei servizi sanitari rappresenti una delle sfide più rilevanti della riforma territoriale prevista dal PNRR. In questo quadro, ha sottolineato l’importanza di garantire non solo la realizzazione delle infrastrutture ma anche la loro piena funzionalità attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale, degli operatori sanitari e delle comunità locali.<br /><br />Per la Asl di Frosinone, il direttore generale <b>Arturo Cavaliere</b> ha illustrato lo stato di avanzamento dei 23 interventi previsti sul territorio provinciale tra case di comunità e ospedali di comunità, spiegando che l’azienda ha recuperato significativi ritardi accumulati nella fase iniziale della programmazione. <b>Cavaliere</b> ha inoltre riferito che alcune strutture inizialmente previste sono state riprogrammate a causa di criticità tecniche e strutturali degli immobili individuati, ma che le relative risorse sono state salvaguardate e saranno utilizzate attraverso ulteriori investimenti regionali.<br /><br />Nel corso del dibattito, i consiglieri regionali intervenuti hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di accompagnare il completamento delle opere con adeguate politiche di reclutamento del personale e con il coinvolgimento della medicina generale, considerato un elemento decisivo per il funzionamento delle nuove strutture territoriali.<br /><br />Concludendo i lavori, il presidente <b>Nobili</b> ha ribadito che il successo della Missione 6 non sarà misurato soltanto dalla conclusione dei cantieri, ma soprattutto dalla capacità delle nuove strutture di diventare punti di riferimento concreti per i cittadini, contribuendo al rafforzamento della sanità territoriale e alla presa in carico delle persone, in particolare nelle aree più periferiche della regione. E' stata preannunciata, infine, la volontà di convocare in un'altra seduta della commissione anche il preseidente della Regione; Francesco Rocca, che detiene anche la delega alla Sanità.</p>]]></description>
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