<?xml version='1.0' encoding='iso-8859-1' ?>
<rss version="2.0"  xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
<atom:link href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/rss/rssConsiglio.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
<title> RSS del Consiglio Regionale</title>
<link>https://www.consiglio.regione.lazio.it/</link>
<description> Feed RSS del sito del Consiglio Regionale </description>
<copyright>LAZIOcrea S.p.A.</copyright>
<language>it-IT</language>
<lastBuildDate>Wed, 20 May 2026 12:30:03 +0200</lastBuildDate>
<generator>LAZIOcrea S.p.A.</generator>
<item>
<title><![CDATA[Stellantis Cassino, il Consiglio regionale del Lazio approva all'unanimità un ordine del giorno per la tutela dell'occupazione e il rilancio del polo industriale]]></title>
<pubDate>Tue, 19 May 2026 20:25:41 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3639]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/Consiglio_regionale_del_Lazio_Rocca_Stellantis_19_05_2026_950.jpg'  length='64,59' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Seduta straordinaria dedicata alla crisi dello stabilimento di Piedimonte San Germano. Impegno condiviso di maggioranza e opposizione per investimenti, fondi regionali e mobilitazione delle risorse europee.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio, riunito in seduta straordinaria per discutere della situazione dello stabilimento Stellantis di Cassino, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno unitario finalizzato a sostenere il rilancio produttivo del sito industriale di Piedimonte San Germano, la tutela dei livelli occupazionali e il rafforzamento dell’intero comparto automotive del territorio.
La seduta, presieduta alternativamente dal presidente del Consiglio regionale del Lazio <strong>Antonello Aurigemma</strong> e dal vicepresidente <strong>Giuseppe Emanuele Cangemi</strong>, ha visto la partecipazione del presidente della Regione Lazio <strong>Francesco Rocca</strong>, intervenuto nel dibattito istituzionale dedicato alla crisi dello stabilimento automobilistico e alle prospettive dell’intero indotto produttivo del territorio frusinate.
“Quel che sta accadendo nel territorio di Cassino è qualcosa di vivo che tocca la carne di quell’area e che non ci ha mai lasciati indifferenti”, ha dichiarato il presidente Rocca nel corso del suo intervento in Aula. “Guai a dividersi su un tema così importante, guai a guardare il dito quando il dito indica la Luna e l’obiettivo che tutti vogliamo raggiungere è quello della tenuta occupazionale di quell’area strategica per il nostro territorio”.
Il presidente della Regione ha inoltre sottolineato la necessità di affrontare la questione con spirito unitario e con una visione strategica di lungo periodo, annunciando attenzione e rigore nella valutazione del nuovo piano industriale che Stellantis presenterà il 21 maggio. Rocca ha evidenziato come la crisi dell’automotive abbia radici profonde e come negli anni siano mancate adeguate politiche di visione per il comparto.
L’ordine del giorno approvato impegna formalmente la Giunta regionale ad analizzare in modo rigoroso il piano industriale che verrà presentato dall’azienda, valutando tutte le iniziative necessarie per garantire una interlocuzione forte con Stellantis, finalizzata alla difesa dei livelli occupazionali e al rilancio produttivo del sito di Piedimonte San Germano. Il documento prevede inoltre la possibilità di attivare ogni azione utile qualora il piano non garantisca adeguati volumi produttivi e sufficienti condizioni occupazionali.
Tra gli impegni assunti dalla Regione Lazio figurano il confronto con Stellantis per l’assegnazione allo stabilimento di Cassino di nuovi modelli produttivi e motorizzazioni ibride, la valutazione del coinvolgimento di nuovi partner industriali internazionali, il rafforzamento del tavolo permanente dedicato alla vertenza e l’eventuale incremento delle risorse regionali a sostegno dei lavoratori coinvolti nella fase di transizione industriale.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta all’interlocuzione con il Governo nazionale e con le istituzioni europee per la mobilitazione di fondi strutturali straordinari destinati alla filiera dell’automotive e alla salvaguardia della competitività del territorio.
Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dalla consigliera regionale del Partito Democratico <b>Sara Battisti</b>, firmataria del documento insieme al consigliere regionale di Fratelli d’Italia <b>Daniele Maura</b>.
“L’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno rappresenta un segnale importante che il Consiglio regionale del Lazio ha voluto dare su una vertenza delicata e strategica per l’intero territorio”, ha dichiarato Battisti. “È un risultato significativo, frutto di un grande lavoro di sintesi e di confronto condiviso con le organizzazioni sindacali, per costruire un documento concreto e utile ai lavoratori e all’indotto”.
Sulla stessa linea anche l’intervento del consigliere Maura, vicepresidente della Commissione Attività produttive e sviluppo economico, che ha sottolineato il valore dell’unità istituzionale espressa dall’intero Consiglio regionale.
“Oggi sulla vicenda Stellantis è stato lanciato un grande segnale di unità”, ha affermato Maura. “Tutto il Consiglio regionale si è ritrovato compatto su un ordine del giorno che conferma, senza se e senza ma, l’impegno della Regione Lazio al fianco dei lavoratori dello stabilimento di Cassino e dell’intero territorio”.
Il documento approvato rappresenta un passaggio politico e istituzionale significativo nella gestione della vertenza Stellantis, riaffermando il ruolo strategico del polo industriale di Cassino per l’economia regionale e la volontà condivisa di difendere occupazione, produzione e sviluppo industriale nel Lazio.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3639]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In commissione Bilancio votato il rimando all'Aula della discussione degli emendamenti alla pl 259]]></title>
<pubDate>Tue, 19 May 2026 10:40:16 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4113]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/foto_commissione_bilancio.jpg'  length='17,89' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Decisione presa all'unanimità dai consiglieri presenti </p><p>Si è riunita questa mattina la IV Commissione, presieduta da  <b>Marco Bertucci</b> (FdI), già convocata d’ufficio dal Presidente del Consiglio nel corso della seduta d’Aula del 13 maggio, per discutere gli emendamenti e subemendamenti alla proposta di legge 259 del 2026.<br /><br />Alla seduta hanno preso parte i consiglieri <b>Daniele Sabatini, Daniele Maura, Edy Palazzi</b> (FdI); <b>Cosmo Mitrano e Orlando Tripodi</b> (Forza Italia); <b>Laura Cartaginese</b> (Lega); <b>Nazzareno Neri</b> (Noi Moderati) e <b>Luciano Crea</b> (Lista Rocca).<br /><br />Presente anche l'assessore al Bilancio, <b>Giancarlo Righini</b>, che ha illustrato altre tre ulteriori subemendamenti che, insieme agli altri già all'ordine del giorno, saranno discussi direttamente in Aula, così come votato all'unanimità dai consiglieri presenti in commissione. </p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4113]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via libera in commissione al piano per i servizi culturali e al piano per il cinema e l'audiovisivo]]></title>
<pubDate>Mon, 18 May 2026 15:46:02 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4112]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/IMG_7185.jpeg'  length='53,99' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>L’assessora Baldassarre: previsti nuovi investimenti per 16 milioni in tre anni per musei, biblioteche e archivi.</p><p>La commissione Cultura del Consiglio regionale, presieduta da <b>Luciano Crea</b>, ha dato il via libera all’unanimità a due schemi di delibera di Giunta.<br /><br />Il primo contiene il piano per i servizi Culturali 2026. L’ha illustrato l’assessora alla Cultura, <b>Simona Renata Baldassarre</b>: “Il piano- ha spiegato – finalizza nuove risorse per oltre 16 milioni dal 2026 al 2028, che serviranno alla riqualificazione di musei, archivi e biblioteche, per la gestione dei servizi, per la formazione e l’aggiornamento del personale, l’aggiornamento delle piattaforme tecnologiche”,<br /><br />Il consigliere <b>Luciano Nobili</b> (Iv), annunciando il suo voto favorevole ha auspicato che vengano “incrementate le risorse a disposizione del museo della Liberazione di via Tasso, per realizzare i necessari interventi strutturali”.<br /><br />Il secondo schema di delibera riguarda il piano annuale per il Cinema e l’audiovisivo, illustrato nella <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4081&cid=5">seduta del 31 marzo</a>.<br /><br />Prima del voto finale sono state approvate tre osservazioni, la prima, presentata dalla consigliera <b>Laura Corrotti</b> (FdI) riguarda le produzioni che possono accedere ai finanziamenti per l’avviso “Lazio next generation”, le altre due, presentate da Nobili riguardano la previsione di un finanziamento di 300mila euro per la promozione del cinema in sala e la redazione di un cronoprogramma degli interventi, che sarà redatto dalla direzione regionale competente.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4112]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giornata Internazionale dei Musei]]></title>
<pubDate>Mon, 18 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3633]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/18_MAGGIO_2026_Giornata_internazionale_dei_musei_940X400___HP_copia.jpg'  length='113,14' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>18 maggio 2026</p><p>La <b>Giornata Internazionale dei Musei</b>, celebrata ogni anno il <b>18 maggio</b>, è una ricorrenza di grande rilievo culturale che ha lo scopo di valorizzare il ruolo dei musei nella società contemporanea e di promuovere la conoscenza, la tutela e la diffusione del patrimonio culturale dell’umanità. Questa giornata rappresenta un momento importante di riflessione sul significato dei musei non solo come luoghi di conservazione, ma anche come spazi vivi di educazione, incontro, ricerca e dialogo tra culture diverse.<br /><br />La <b>Giornata Internazionale dei Musei è</b> stata <b>istituita nel 1977 dall’ICOM (International Council of Museums)</b>, un’organizzazione internazionale che riunisce musei e professionisti del settore museale di tutto il mondo. L’ICOM, attraverso questa iniziativa, volle creare un’occasione annuale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo fondamentale dei musei nello sviluppo della società e per rafforzare il legame tra le istituzioni culturali e i cittadini. A partire da allora, il 18 maggio è diventato un appuntamento fisso per celebrare il patrimonio culturale mondiale e il lavoro di chi ogni giorno si occupa della sua conservazione e valorizzazione.<br /><br />Nel corso degli anni, la <b>Giornata Internazionale dei Musei</b> ha assunto un’importanza sempre maggiore, coinvolgendo migliaia di musei in tutto il mondo. Ogni edizione è accompagnata da un tema specifico scelto dall’ICOM, che guida le attività e le iniziative organizzate a livello internazionale. Questi temi affrontano questioni attuali e rilevanti, come l’accessibilità culturale, la sostenibilità, la digitalizzazione, l’innovazione tecnologica e il ruolo sociale dei musei nelle comunità contemporanee.<br /><br />Uno degli aspetti più significativi di questa giornata è la promozione del concetto di museo come spazio aperto e inclusivo. Oggi, infatti, i musei non sono più considerati soltanto luoghi statici in cui vengono conservate opere d’arte o reperti storici, ma veri e propri centri dinamici di apprendimento e partecipazione. Essi svolgono una funzione educativa fondamentale, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni e alla diffusione della conoscenza storica, artistica e scientifica.<br /><br />La Giornata Internazionale dei Musei offre anche l’opportunità di avvicinare il grande pubblico alle istituzioni culturali attraverso ingressi gratuiti, visite guidate, laboratori didattici, mostre speciali e attività interattive. Queste iniziative hanno lo scopo di rendere la cultura più accessibile e di stimolare la curiosità e l’interesse delle persone verso il patrimonio artistico e storico del proprio Paese e del mondo intero.<br /><br />Un altro elemento centrale della ricorrenza è il ruolo dei musei nella costruzione dell’identità culturale e nella promozione del dialogo interculturale. In un mondo sempre più globalizzato, i musei rappresentano luoghi in cui si incontrano storie, tradizioni e civiltà diverse, favorendo la comprensione reciproca e il rispetto tra i popoli. Essi contribuiscono così alla costruzione di una società più consapevole, inclusiva e pacifica.<br /><br />Negli ultimi anni, la <b>Giornata Internazionale dei Musei</b> ha posto sempre maggiore attenzione anche all’innovazione digitale. Molti musei hanno sviluppato piattaforme online, tour virtuali e collezioni digitalizzate, permettendo a un pubblico sempre più vasto di accedere al patrimonio culturale senza limiti geografici. Questo processo di digitalizzazione ha reso i musei più accessibili e ha aperto nuove possibilità di fruizione e apprendimento.<br /><br />La <b>Giornata Internazionale dei Musei del 18 maggio</b> rappresenta un’importante occasione per celebrare il valore universale della cultura e del patrimonio artistico. Essa ricorda che i musei non sono soltanto luoghi del passato, ma strumenti fondamentali per comprendere il presente e costruire il futuro. Celebrarla significa riconoscere il ruolo essenziale dei musei nella crescita culturale delle società e nella diffusione della conoscenza come bene comune accessibile a tutti.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3633]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia]]></title>
<pubDate>Sun, 17 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3632]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/Giornata_contro_l_omofobia_17_MAGGIO_2026_940X400___HP_copia.jpg'  length='141,46' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>17 maggio 2026</p><p>La <b>Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia</b>, celebrata ogni anno il <b>17 maggio</b>, è una ricorrenza dedicata alla difesa dei diritti umani e alla lotta contro ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Questa giornata rappresenta un momento fondamentale di riflessione e sensibilizzazione a livello mondiale, con l’obiettivo di promuovere il rispetto, l’uguaglianza e la dignità di tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento o identità.<br /><br />La ricorrenza è stata <b>istituita nel 2004 dall’organizzazione francese IDAHO Committee (International Day Against Homophobia)</b>, che avviò la proposta di una giornata internazionale dedicata alla lotta contro l’omofobia. Successivamente, nel corso degli anni, la campagna ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale e il suo significato è stato ampliato per includere anche la <b>bifobia e la transfobia</b>, riflettendo una visione più completa delle discriminazioni legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale.<br /><br />La scelta del <b>17 maggio</b> ha un significato storico preciso e molto importante: in questa data, nel <b>1990</b>, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) decise ufficialmente di rimuovere l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Questo passaggio segnò una svolta fondamentale nella storia dei diritti civili e della medicina, contribuendo a combattere lo stigma sociale e a riconoscere l’omosessualità come una variante naturale della sessualità umana e non come una patologia.<br /><br />Ogni anno, il 17 maggio viene celebrato in numerosi Paesi del mondo attraverso eventi, campagne di sensibilizzazione, manifestazioni, incontri nelle scuole e iniziative culturali. Le istituzioni, le associazioni per i diritti umani e molte organizzazioni internazionali collaborano per diffondere messaggi di inclusione e rispetto, evidenziando l’importanza di combattere stereotipi, pregiudizi e violenze che ancora oggi colpiscono molte persone LGBTQ+.<br /><br />Uno degli obiettivi principali di questa giornata è quello di promuovere una cultura basata sull’uguaglianza e sul rispetto della diversità. Nonostante i progressi compiuti in molti Paesi, infatti, le persone LGBTQ+ continuano a subire discriminazioni, esclusione sociale, aggressioni e, in alcuni contesti, anche persecuzioni legali. Per questo motivo, la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia rappresenta un’occasione importante per ricordare che i diritti umani devono essere garantiti a tutti, senza eccezioni.<br /><br />La giornata ha anche un forte valore educativo, soprattutto nelle scuole, dove si cerca di promuovere il rispetto reciproco e la consapevolezza delle differenze. L’educazione all’inclusione è considerata uno strumento fondamentale per prevenire il bullismo e favorire la costruzione di una società più giusta e aperta.<br /><br />La <b>Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia </b>rappresenta un momento essenziale per ribadire il valore della dignità umana e dei diritti fondamentali. Celebrarla significa impegnarsi ogni giorno per costruire un mondo più libero, rispettoso e inclusivo, in cui ogni persona possa vivere senza paura di essere discriminata per ciò che è.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3632]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Giornata Internazionale della Famiglia]]></title>
<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3630]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/15_MAGGIO_2026_Giornata_internazionale_della_famiglia_940X400___HP_copia.jpg'  length='215,46' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>15 maggio 2026</p><p>La <b>Giornata Internazionale della Famiglia</b>, celebrata ogni anno il <b>15 maggio</b>, è una ricorrenza istituita per sottolineare l’importanza della famiglia come nucleo fondamentale della società e come primo luogo di educazione, sostegno affettivo e crescita personale. Questa giornata rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo della famiglia nelle diverse culture del mondo e sulle sfide che le famiglie affrontano nella società contemporanea, tra cambiamenti sociali, economici e tecnologici.<br /><br />La <b>Giornata Internazionale della Famiglia</b> è stata <b>istituita nel 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU)</b>, attraverso la risoluzione 47/237. L’obiettivo dell’istituzione era quello di riconoscere ufficialmente il ruolo centrale delle famiglie nello sviluppo sociale ed economico delle nazioni e di incoraggiare i governi a promuovere politiche di sostegno alla famiglia. La prima celebrazione ufficiale si è svolta nel <b>1994</b>, anno in cui la ricorrenza è stata osservata per la prima volta a livello mondiale.<br /><br />La scelta del 15 maggio non è casuale: essa è stata stabilita per dedicare un momento specifico alla riflessione sui cambiamenti che hanno interessato la struttura familiare nel corso del tempo. La famiglia, infatti, non è un concetto statico, ma si è evoluta profondamente nel corso della storia, assumendo forme diverse a seconda delle culture, delle condizioni economiche e delle trasformazioni sociali. Nonostante queste variazioni, essa continua a rappresentare un punto di riferimento essenziale per la vita degli individui.<br /><br />Ogni anno le Nazioni Unite scelgono un tema specifico per questa giornata, con l’obiettivo di approfondire questioni particolarmente rilevanti per le famiglie nel mondo. Tra i temi affrontati negli anni si trovano la conciliazione tra lavoro e vita familiare, la lotta alla povertà, la parità di genere, l’educazione dei figli, il benessere psicologico e l’impatto delle nuove tecnologie sui rapporti familiari. Questi temi evidenziano come la famiglia sia strettamente legata ai grandi cambiamenti globali e necessiti di politiche adeguate per essere sostenuta.<br /><br />La <b>Giornata Internazionale della Famiglia</b> viene celebrata in molti Paesi attraverso eventi, conferenze, attività educative e iniziative sociali. Le scuole spesso organizzano incontri e progetti dedicati ai valori della famiglia, mentre istituzioni e associazioni promuovono dibattiti sulle politiche familiari e sul sostegno alla genitorialità. L’obiettivo comune è quello di valorizzare il ruolo della famiglia come ambiente di protezione, crescita e formazione dei cittadini di domani.<br /><br />Un aspetto fondamentale di questa ricorrenza è la consapevolezza che le famiglie di oggi affrontano sfide sempre più complesse. La globalizzazione, la precarietà lavorativa, le migrazioni e la digitalizzazione hanno modificato profondamente le dinamiche familiari, rendendo necessario un maggiore sostegno da parte delle istituzioni. Allo stesso tempo, la famiglia continua a essere un luogo essenziale di amore, solidarietà e trasmissione dei valori fondamentali della convivenza civile.<br /><br />La <b>Giornata Internazionale della Famiglia </b>rappresenta in conclusione un momento importante per riconoscere il valore universale della famiglia. Essa invita a riflettere sull’importanza di rafforzare le politiche sociali a sostegno dei nuclei familiari e a promuovere una società più equa e inclusiva, in cui ogni famiglia possa vivere con dignità, sicurezza e serenità.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3630]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mensa ospedale Latina, dopo la chiusura delle cucine si cerca una soluzione]]></title>
<pubDate>Thu, 14 May 2026 12:56:42 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4111]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/IMG_7183.jpeg'  length='49,45' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Audizione in commissione lavoro, la priorità è la salvaguardia dei posti di lavoro.</p><p>Trenta posti di lavoro a rischio dopo la chiusura della cucina dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Questo il tema al centro dell’audizione che si è svolta in commissione Lavoro del Consiglio regionale, presieduta da <b>Angelo Tripodi</b>.<br /><br />La situazione è stata illustrata dai sindacalisti che sono intervenuti: <b>Claudia Baroncini</b> (Fisascat Cisl Latina), <b>Gianfranco Cartisano</b> (Uil Tucs Latina), <b>Luca De Zolt</b> (Filcams Cgil Latina), <b>Davide Favero</b> (Sindacato Class) e <b>Ivan Vento</b> (Ugl).<br /><br />In sintesi, il centro cucine è stato chiuso per motivi strutturali e la società che gestisce la mensa utilizza adesso la sua struttura di Pomezia per preparare i pasti. Cuochi e aiuto cuochi sono in esubero, mentre per gli altri lavoratori è prevista una riduzione drastica dell’orario di lavoro. Il servizio mensa, inoltre, è oggetto di una nuova gara d’appalto europea. Nel bando, dopo un incontro che si è svolto in Prefettura, è stata inserita una premialità per le aziende che si impegnano a mantenere i livelli occupazionali attuali.<br /><br />Resta il problema del centro cucine e della situazione attuale dei lavoratori. I sindacati stanno trattando con Innova Spa, la società che gestisce il servizio attualmente, l’avvio di contratti di solidarietà per dare continuità occupazionale nella fase di transizione. Contrari a questa soluzione Clas e Ugl.<br /><br />Per quanto riguarda il centro cucine le organizzazioni dei lavoratori chiedono che ne sia individuato uno nuovo, pubblico, nella zona di Latina.<br /><br />Per Innova Spa è intervenuta <b>Giovanna Marfoli</b>, che ha confermato l’avvio delle procedure per gestire l’esubero di personale e si è augurata che tutti i lavoratori siano riassorbiti dal nuovo aggiudicatario del servizio.<br /><br /><b>Sergio Parrocchia</b> (direttore sanitario Asl Latina) ha ribadito che “la chiusura del centro cottura è dovuta al rispetto delle normative anti incendio”. Mentre <b>Carmela Docimo</b> (provveditore Asl Latina) ha spiegato che il "bando regionale è già stato pubblicato, dopo un lungo iter per venire incontro alle esigenze rappresentate dai sindacati".<br /><br />Il presidente Tripodi, ribadendo che avere un punto cottura dentro il Goretti non sarà possibile, si è impegnato ad “avviare colloqui con le pubbliche amministrazioni della zona per verificare l’esistenza di locali idonei. La nostra priorità deve essere la salvaguardia dei posti di lavoro”.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4111]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La Commissione Sanità del Lazio avvia l'iter di tre nuove proposte di legge: anziani fragili, tutela degli animali e sicurezza dei giovani]]></title>
<pubDate>Thu, 14 May 2026 12:55:57 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4110]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/Settima_commissione_seduta_sala_Latini_WEB.jpg'  length='36,45' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>In Commissione, presieduta da Alessia Savo, esaminate tre iniziative legislative su affido sociale per anziani, cimiteri per animali d’affezione e promozione delle “serate sicure”.</p><p>La VII Commissione consiliare del Consiglio regionale del Lazio, competente in materia di “Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare”, presieduta da <b>Alessia Savo</b> (FdI), ha avviato l’esame di tre proposte di legge regionale che affrontano temi di rilevanza sociale, sanitaria e civile, segnando l’inizio del percorso istituzionale per la loro discussione e possibile approvazione.
Nel corso della seduta, sono state illustrate dalle rispettive proponenti tre iniziative legislative che spaziano dall’assistenza agli anziani fragili, alla tutela del benessere animale, fino alla prevenzione dei rischi legati alla vita notturna giovanile.
La prima proposta esaminata è stata la n. 215 del 12 giugno 2025, concernente la “Disciplina dell’affido in favore delle persone anziane fragili”, presentata dalla presidente della Commissione Alessia Savo.
Il provvedimento punta a introdurre nel Lazio uno strumento innovativo di welfare sociale rivolto agli anziani non autosufficienti o in condizioni di fragilità sociale, economica o relazionale, prevedendo percorsi di affidamento presso famiglie, singoli cittadini o comunità in grado di offrire supporto, compagnia e assistenza.
L’obiettivo è contrastare solitudine, emarginazione e istituzionalizzazione, favorendo invece una presa in carico più umana e personalizzata, attraverso: percorsi di accoglienza temporanea o stabile; sostegno psicologico e relazionale; promozione dell’inclusione sociale; alleggerimento del carico assistenziale sulle strutture sociosanitarie.
La proposta intende inoltre definire criteri di selezione degli affidatari, forme di monitoraggio da parte dei servizi sociali e possibili contributi economici regionali per sostenere il progetto.
La seconda proposta, la n. 62 dell’8 agosto 2023, è stata illustrata dalla consigliera <b>Marika Rotondi</b> (FdI) e riguarda la “Disciplina dei cimiteri per animali da compagnia ed ulteriori disposizioni per la tutela e il benessere degli animali”.
Il testo mira a colmare un vuoto normativo nella Regione Lazio, regolamentando la realizzazione e gestione di aree cimiteriali dedicate agli animali domestici, come cani, gatti e altri animali d’affezione.
Tra i principali contenuti: istituzione di cimiteri autorizzati per animali; norme igienico-sanitarie per sepoltura e cremazione; regolamentazione pubblica e privata delle strutture; promozione del rispetto verso il legame affettivo tra persone e animali; rafforzamento delle politiche regionali contro maltrattamento e abbandono.
La proposta si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso il benessere animale, riconoscendo il ruolo sociale e affettivo degli animali da compagnia all’interno delle famiglie.
Terzo punto all’ordine del giorno, la proposta di legge regionale n. 234 del 14 novembre 2025, presentata dalla consigliera <b>Laura Cartaginese</b> (Lega), contenente “Disposizioni regionali per la promozione delle serate sicure”.
Il provvedimento affronta il delicato tema della sicurezza dei giovani durante la vita notturna, con particolare attenzione alla prevenzione di: incidenti stradali causati da abuso di alcol o sostanze; violenze e situazioni di pericolo nei luoghi di aggregazione; comportamenti a rischio; disagio giovanile.
La legge propone: campagne di sensibilizzazione; accordi con locali, comuni e associazioni; incentivazione di trasporti sicuri; presenza di presidi sanitari e informativi nei principali eventi; promozione del “guidatore designato”; iniziative educative rivolte ai giovani.
L’obiettivo è favorire divertimento responsabile e maggiore tutela della salute pubblica, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, operatori del settore e realtà territoriali.
Sono intervenuti nella discussione generale, esprimendo soddisfazione per il lavoro svolto, i contenuti e le finalità delle tre proposte, dichiarando anche la sottoscrizione delle stesse, le consigliere regionali: <b>Eleonora Berni</b>, <b>Emanuela Zappone</b>, <b>Edy Palazzi</b> di Fratelli d’Italia; il consigliere regionale <b>Mario Luciano Crea</b> (LC Rocca).
Con l’illustrazione delle tre proposte da parte delle consigliere promotrici, la Commissione ha ufficialmente dato avvio all’iter legislativo che proseguirà con approfondimenti tecnici, audizioni e discussioni emendative.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4110]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In commissione Bilancio l'assessore Righini ha illustrato le proposte di legge 270 e 272 su debiti fuori bilancio]]></title>
<pubDate>Wed, 13 May 2026 11:19:57 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4109]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/foto_commissione_bilancio.jpg'  length='17,89' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>La seduta è stata sospesa e verrà riconvocata nei prossimi giorni</p><p>Si è riunita questa mattina la IV Commissione consiliare permanente “Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio”, presieduta da <b>Marco Bertucci</b> (FdI).<br /><br />All'inizio della seduta - alla quale erano presenti i consiglieri <b>Daniele Sabatini</b> (FdI), <b>Daniele Maura</b> (FdI), <b>Laura Corrotti</b> (FdI), <b>Marco Colarossi</b> (FI) e <b>Luciano Crea</b> (Lista Rocca) - l’assessore al Bilancio, <b>Giancarlo Righini</b>, ha illustrato le proposte di legge n. 270 e n. 272, entrambe riguardanti il riconoscimento di debiti fuori bilancio.<br /><br />In particolare, la proposta di legge n. 270 prevede il riconoscimento di debiti maturati al 31 dicembre 2025 per un importo complessivo di 149.770 euro, derivanti dall’acquisizione di beni e servizi legati all’organizzazione dei Campionati Nazionali Giovanili FIGC 2025.<br /><br />La proposta di legge n. 272 riguarda invece il riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, per un ammontare complessivo pari a 6.011.708,25 euro. Anche in questo caso si tratta di spese di parte corrente, individuate dalle Direzioni regionali competenti secondo le procedure previste dalla normativa vigente e dalle linee guida regionali.<br /><br />Al termine delle relazioni illustrative, la Commissione è stata sospesa e verrà riconvocata nei prossimi giorni, tramite avviso della segreteria, per la votazione delle due proposte di legge e per trattare gli altri punti all'ordine del giorno.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4109]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In Consiglio le variazioni di bilancio e del collegato normativo. Respinta l'incompatibilità di Emanuela Zappone]]></title>
<pubDate>Tue, 12 May 2026 15:25:41 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3636]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/Seduta_Consiglio_regionale_del_Lazio_12_05_2026_WEB.jpg'  length='31,95' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>L’Aula conferma la consigliera regionale con la convalida dell’elezione. Avanzano le proposte su emergenza, cultura, sanità, infrastrutture, sicurezza e semplificazione amministrativa.</p><p>Nuova seduta del Consiglio regionale del Lazio, presieduta inizialmente dal presidente <b>Antonello Aurigemma</b> e successivamente dal vicepresidente <b>Giuseppe Emanuele Cangemi</b>, nel corso della quale l’Aula ha affrontato temi di rilievo istituzionale, finanziario e normativo.
In apertura dei lavori, il Consiglio ha esaminato la proposta di deliberazione n. 55 relativa all’accertamento della causa di incompatibilità nei confronti della consigliera Emanuela Zappone. Il provvedimento è stato respinto con 10 voti favorevoli e 26 contrari. Successivamente, l’Assemblea ha approvato la proposta di deliberazione n. 56 del 12 maggio 2026, convalidando ufficialmente l’elezione della consigliera Zappone con 26 voti favorevoli, 9 contrari e un’astensione.
Dopo il voto, i lavori sono proseguiti con la relazione illustrativa dell’assessore al Bilancio <b>Giancarlo Righini</b> sulle proposte di legge regionali n. 259 e n. 247.
La proposta di legge n. 259 introduce significative variazioni al bilancio di previsione 2026-2028 della Regione Lazio, per oltre 5,1 milioni di euro, recuperati da somme non utilizzate da Lazio Innova e destinati a interventi strategici. Tra le principali misure figurano fondi per il sostegno ai familiari delle vittime del crollo delle palazzine ATER di Rieti, risorse per il restauro di monumenti storici, investimenti nella sicurezza e nella cultura della legalità, finanziamenti per la Fondazione Teatro di Roma e il Teatro romano di Ostia Antica, contributi straordinari alle Aziende di servizi alla persona e al Centro di medicina di precisione del Sant’Andrea.
Di particolare rilievo anche la modifica al Fondo regionale per lo stato di calamità e di emergenza, che prevede nuovi strumenti finanziari per sostenere i Comuni in caso di eventi imprevedibili, dissesto infrastrutturale o situazioni urgenti, anche in assenza di una formale dichiarazione di calamità. Stanziati complessivamente 2,5 milioni di euro per il 2026.
Parallelamente, la proposta di legge n. 247, composta da 23 articoli, rappresenta un ampio intervento di aggiornamento normativo su numerosi settori strategici della legislazione regionale.
Tra le principali novità: maggiore flessibilità per l’accreditamento delle strutture sanitarie private per ridurre le liste d’attesa; nuove disposizioni sul randagismo; interventi per l’intermodalità e il trasporto pubblico locale; semplificazioni urbanistiche; nuove norme per la rigenerazione urbana; promozione della sicurezza integrata, della prevenzione sismica digitale e del monitoraggio di scuole e spazi pubblici; sostegno alle persone con disabilità nei percorsi ospedalieri; ampliamento della rete dei cammini regionali; rafforzamento della psicologia scolastica; promozione dell’alimentazione senza glutine nelle mense; e istituzione dell’Osservatorio regionale sulle mutilazioni genitali femminili.
L’insieme dei provvedimenti conferma l’intenzione della Regione Lazio di rafforzare gli strumenti di risposta alle emergenze, promuovere investimenti mirati su welfare, cultura e infrastrutture, e proseguire nel percorso di modernizzazione amministrativa.
Al termine dell’illustrazione delle proposte, il vicepresidente Cangemi ha aggiornato la seduta a mercoledì 13 maggio alle ore 11.00, quando proseguirà il confronto in Aula sui provvedimenti in discussione.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3636]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sanità: in VII Commissione audizioni sulla proposta di legge per l'assistenza psicologica ai pazienti oncologici e affetti da malattie rare]]></title>
<pubDate>Tue, 12 May 2026 13:00:01 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4108]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/foto_commissione_sanit_.jpg'  length='18,33' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Le associazioni audite hanno espresso grande apprezzamento per la proposta di legge</p><p>

Si è riunita questa mattina la VII Commissione consiliare permanente “Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare”, presieduta da <b>Alessia Savo</b> (FdI), per proseguire l’esame della proposta di legge regionale n. 235, concernente l’“Istituzione dell’assistenza psicologica per i pazienti oncologici, onco-ematologici e affetti da malattie rare nel servizio sanitario regionale”.<br /><br />Il testo, illustrato dalla consigliera <b>Roberta Della Casa</b> (Forza Italia) - prima firmataria della proposta di legge, poi sottoscritta anche dal suo collega di partito <b>Orlando Tripodi</b> - introduce modifiche e integrazioni alla legge regionale 26 luglio 2022, n. 15, con l’obiettivo di rafforzare e strutturare i servizi di psico-oncologia nella rete sanitaria del Lazio.<br /><br />Sono stati auditi: <b>Dott.ssa Chiara Maria Navarra</b>, Responsabile Psiconcologia Ospedale Sant'Andrea; <b>Dott.ssa Stefania Carnevale</b>, Psicoterapeuta, PhD Policlinico A. Gemelli; <b>Dott.ssa Maria Perrone</b>, Referente Psiconcologia Istituto Nazionale Tumori Regina Elena; <b>Dott.ssa Antonella Ferrari</b>, Direttore UOC Ematologia, Trapianto di cellule staminali e Terapia genica Ospedale F. Spaziani di Frosinone; <b>Dott. Claudio Cartoni</b>, Responsabile Unità Cure Palliative e domiciliari UOC Ematologia Umberto I; <b>Antonella Ciabattoni</b>, UOC Radioterapia ospedale San Filippo Neri;<b> Dott. Fabrizio Caporali</b>, Unità Psiconcologia Asl Roma1 – Ospedale San Filippo Neri; <b>Dott.ssa Silvia Riccardi</b>, Unità Psiconcologia Asl Roma1 – Ospedale Santo Spirito; <b>Dott.ssa Anna Costantini</b>, Responsabile del servizio di psicologia e psiconcologia Clinica Villa Margherita Roma; <b>Fabrizio Mazza</b>, Associazione Salute Donna onlus; <b>Paolo Viti</b>, FIAGOP; <b>Maria Pia Sozio, </b>AS.MA.RA”  Associazione Malattie Rare.<br /><br />Dai contributi emersi è stato espresso un generale apprezzamento per l’impianto della proposta, ritenuta un passo importante verso il rafforzamento dell’assistenza psicologica nei percorsi di cura. In particolare, è stata sottolineata la necessità di istituzionalizzare la figura dello psico-oncologo, rendendola parte integrante dei team multidisciplinari e punto di riferimento per pazienti e familiari.<br /><br />Tra le principali criticità evidenziate, la carenza di psicologi nelle strutture sanitarie, che rischia di limitare l’effettiva applicazione della norma. Più interventi hanno quindi auspicato un potenziamento degli organici e una presenza stabile degli specialisti sia in ambito ospedaliero sia sul territorio.<br /><br />Rilevante anche il tema della formazione specialistica, ritenuta fondamentale per garantire competenze adeguate e per favorire l’integrazione tra ospedale e servizi territoriali, assicurando continuità assistenziale nelle diverse fasi della malattia. È stata inoltre evidenziata l’importanza di inserire il supporto psicologico nei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) e di promuovere un approccio sempre più orientato all’umanizzazione delle cure.<br /><br />Alla seduta hanno partecipato, oltre ai firmatari della proposta, anche i consiglieri <b>Edy Palazzi</b> (FdI) e <b>Luciano Crea</b> (Lista Rocca).<br /><br />La Commissione proseguirà ora l’esame del provvedimento, tenendo conto delle osservazioni emerse nel corso delle audizioni, con l’obiettivo di giungere a un testo condiviso capace di rafforzare in modo strutturale l’assistenza psicologica nel servizio sanitario regionale.

</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4108]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parere favorevole in commissione Cultura al Piano 2026 degli interventi per la valorizzazione culturale]]></title>
<pubDate>Mon, 11 May 2026 17:08:42 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4107]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/2026_05_11_Commissione_Cultura_homepage.jpg'  length='58,98' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Illustrata dall’assessora Simona Renata Baldassarre la delibera che stanzia circa 21 milioni di euro per il 2026.</p><p>La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo, presieduta da <b>Mario Luciano Crea</b> (Lista civica Rocca), ha espresso parere favorevole (a maggioranza) allo schema di deliberazione di Giunta n. 154 (Approvazione del Piano annuale 2026 degli interventi in materia di “Valorizzazione Culturale”), illustrato dall’assessora regionale <b>Simona Renata Baldassarre</b>, titolare delle deleghe “Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile”. Il provvedimento tornerà in Giunta per l’approvazione definitiva.<br /><br />Il Piano 2026, nelle more dell’approvazione di quello triennale di cui agli articoli 7 e 8 della Legge regionale n. 24/2019, stanzia fondi specifici a vari capitoli di bilancio per interventi culturali, per un totale di circa 21 milioni di euro per il 2026 (€ 21.028.547,30), con dettagli sui beneficiari e riferimenti normativi. Nel provvedimento sono indicati anche gli stanziamenti per il 2027 (€ 14.397.170,27) e per il 2028 (€ 600mila), per un totale complessivo di <b>36.025.717,57 euro</b> nel triennio 2026-2028.<br /><br />Nel Piano sono indicati 5 macro-obiettivi che rappresentano le linee guida strategiche su cui si articolano tutte le azioni e i finanziamenti previsti per il 2026:<br /><br /><b>1) Riqualificazione e Valorizzazione del Patrimonio Culturale materiale e dei Luoghi della Cultura</b>.<br />Interventi su beni materiali (musei, dimore storiche, siti archeologici, ecc.) e luoghi della cultura, per migliorarne la fruizione, la conservazione e l’attrattività. Importo stimato: circa 13 milioni di euro. Esempi: finanziamento di restauri, digitalizzazione di musei, valorizzazione di borghi storici, interventi su teatri, sale cinematografiche, palazzi storici, luoghi di culto, spazi archeologici e ricreativi.<br /><br /><b>2)</b> <b>Sostegno al funzionamento e alla gestione di enti partecipati e dipendenti della Regione Lazio.<br /></b>Supporto economico e organizzativo a fondazioni, istituti e altri enti culturali in cui la Regione ha una partecipazione diretta o indiretta. Importo stimato: circa un milione di euro. Esempi: contributi a Fondazione Vulci (300mila euro), Fondazione Latina 2032 (300mila euro), Fondazione Vittorio Occorsio (25mila euro), I.R.Vi.T. (200mila euro), Fondazione Museo del Ricordo (100mila euro).<br /><br /><b>3) Accordi di Collaborazione.<br /></b>Accordi tra la Regione e altri soggetti pubblici o privati per la realizzazione di progetti culturali condivisi. Importo stimato: circa 150mila euro. Esempi: progetti e accordi specifici come la candidatura Unesco degli “Insediamenti Benedettini Altomedioevali” (circa 144mila euro tra vari capitoli); accordi per la valorizzazione di siti come la Certosa di Trisulti con il Ministero della Cultura.<br /><br /><b>4) Valorizzazione del Patrimonio Culturale Immateriale.<br /></b>Si concentra sulla tutela e promozione di elementi immateriali come dialetti, tradizioni, saperi locali, feste popolari. Importo stimato: circa 105mila euro. Esempi: progetti per la salvaguardia e la valorizzazione dei dialetti del Lazio (95mila + 10mila euro); sostegno a manifestazioni tradizionali.<br /><br /><b>5) Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr Cultura).<br /></b>Riguarda l’attuazione delle misure previste dal Pnrr per la cultura, con particolare attenzione a borghi, parchi e giardini storici, formazione professionale e digitalizzazione. Importo stimato: circa 6 milioni di euro. Esempi: investimenti per l’attrattività dei borghi, catalogazione e valorizzazione di parchi e giardini storici, formazione professionale per giardinieri d’arte, avvisi e progetti specifici finanziati con fondi Pnrr.<br /><br />Oltre al presidente Crea, hanno partecipato alla seduta: i due vicepresidenti della quinta commissione, Edy Palazzi (FdI) e Luciano Nobili (Iv), e i consiglieri Marco Bertucci, Emanuela Zappone, Chiara Iannarelli (tutti di Fratelli d’Italia), Marco Colarossi (Forza Italia).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4107]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Avis group, audizione sui rapporti tra azienda e sindacati]]></title>
<pubDate>Thu, 07 May 2026 14:47:00 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4106]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/IMG_7169.jpeg'  length='40,07' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Dismissione della filiale di Ciampino, persi tre posti di lavoro, la commissione avvia un confronto.</p><p>La commissione Lavoro del Consiglio regionale, presieduta da <b>Angelo Tripodi, </b>ha fatto oggi il punto sulla situazione di Avis, uno dei più grandi autonoleggiatori a livello internazionale, nel Lazio. Elemento scatenante che ha portato all’audizione di oggi è stata la dismissione della filiale dell’aeroporto di Ciampino.<br /><br />A illustrare la vicenda ha pensato<b> Federica Sabino</b>, risorse umane Avis Budget group: “Il 24 febbraio – ha dichiarato - abbiamo inviato un’informativa ai sindacati sull’esternalizzazione del noleggio di Ciampino dato in franchising a un’altra impresa. Ai tre lavoratori in servizio è stato offerto di passare alla nuova società, con le stesse condizioni contrattuali. Ci sono stati tre tavoli con i sindacati nel mese di marzo. I lavoratori hanno rifiutato e allora Avis ha offerto loro di restare nel gruppo, offrendo loro due posizioni in Lombardia, una a Bologna e una a Venezia. Dopo il loro rifiuto abbiamo avviato le procedure di licenziamento e di recente abbiamo fatto una conciliazione, che prevede un esodo con incentivi”.  <b>Alberto Valecchi</b>, Associazione nazionale industria autonoleggio ha precisato che  non si è potuta fare cessione del ramo d’azienda perché l’agenzia è stata ceduta in franchising<br /><br />Differente la visione dei sindacati, intervenuti con <b>Claudio Lozzi</b>, Ugl, <b>Emanuele Pagliarin</b>, Filt Cgil, <b>Andrea D’Agostino</b>, Uil Trasporti e <b>Marino Masucci</b>, Fit Cisl.<br /><br />Nei loro interventi hanno messo in evidenza che, anche se si tratta soltanto di tre lavoratori, si crea un “precedente pericoloso. L’azienda poteva offire la possibilità del rientro in caso di fallimento del nuovo titolare dell’agenzia. IN questa maniera invece si perdono tre posti di lavoro e si scaricano i costi sulla collettività”.<br /><br />Per i sindacati si tratta di un fatto inconsueto visti i buoni rapporti con l’associazione degli autonoleggiatori e hanno chiesto l’apertura di un tavolo in Regione e la creazione di un osservatorio specifico sugli aeroporti.<br /><br />La consigliera <b>Chiara Iannarelli</b> (FdI) ha apprezzato gli interventi anche “per l’arricchimento che hanno portato alla commissione. Un cima di collaborazione apprezzato anche dal presidente Tripodi che ha parlato di “proposte interessanti che porteremo anche all’attenzione del ministero dei Trasporti”</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4106]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In commissione Sanità concluso l'esame della proposta di legge su "Disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali"]]></title>
<pubDate>Tue, 05 May 2026 17:45:48 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4105]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/foto_commissione_sanit_.jpg'  length='18,33' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Il testo ora va in commissione Bilancio per l’approvazione delle norme finanziarie</p><p>
Si è concluso, questo pomeriggio, nella seduta della VII Commissione “Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare”, presieduta da <b>Alessia Savo</b> (FdI), l'esame della proposta di legge n. 245, riguardante la “Disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali”.<br /><br />Alla seduta, oltre ai consiglieri <b>Sabatini, Nicolai, Berni, Sabatini, Grasselli, Palazzi</b> (FdI), <b>Simeoni, Colarossi, Tripodi</b> (FI), <b>Crea</b> (Lista Rocca), <b>Lena e La Penna</b> (PD), ha preso parte anche l’assessore ai Servizi Sociali, <b>Massimiliano Maselli</b> che ha espresso il parere della Giunta ai vari emendamenti proposti.<br /><br />Il provvedimento si inserisce nel percorso di riordino e modernizzazione del sistema socioassistenziale regionale, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra servizi sociali e sanitari, superare la frammentarietà normativa e garantire livelli omogenei di assistenza su tutto il territorio, ponendo al centro la persona e i suoi bisogni.<br /><br />Nel corso dell’esame in Commissione, il testo è stato integrato e migliorato attraverso l’approvazione di emendamenti, alcuni riformulati o presentati dallo stesso assessore Maselli, che ne hanno rafforzato l’impianto complessivo. In particolare, è stato ulteriormente valorizzato il principio della centralità della persona, estendendolo alla dimensione relazionale e alla partecipazione alla vita della comunità, anche al fine di prevenire condizioni di isolamento sociale. Sono state inoltre introdotte disposizioni che prevedono il coinvolgimento delle Commissioni consiliari competenti, rafforzando così il ruolo dell’assemblea nelle fasi di definizione dei criteri e dei requisiti.<br /><br />Gli emendamenti approvati hanno poi inciso in modo significativo sulla qualità dei servizi, introducendo requisiti più stringenti per garantire il benessere psico-fisico degli ospiti delle strutture socioassistenziali e richiamando espressamente il rispetto dei contratti collettivi nazionali e la presenza di personale qualificato. Particolare attenzione è stata riservata anche al rafforzamento del coinvolgimento degli enti del Terzo settore, delle cooperative sociali e delle rappresentanze delle persone con disabilità nei processi di programmazione e definizione dei servizi, favorendo modelli partecipativi e più aderenti ai bisogni reali dei territori.<br /><br />Ulteriori modifiche hanno riguardato l’aggiornamento e l’innovazione dei modelli organizzativi, con l’obiettivo di rendere il sistema più flessibile e capace di rispondere alle nuove fragilità sociali. In questo quadro si inseriscono anche le disposizioni volte a migliorare gli standard di sicurezza e prevenzione, comprese misure specifiche per contrastare fenomeni di maltrattamento o abuso all’interno delle strutture socioassistenziali.<br /><br />La proposta di legge definisce una disciplina organica delle strutture e dei servizi socioassistenziali, individuando tipologie, requisiti, modalità di autorizzazione e accreditamento, nonché strumenti di controllo e vigilanza. Introduce inoltre nuovi servizi e modelli innovativi, come i programmi per la semiautonomia, il cohousing e i servizi di emergenza sociale, con l’obiettivo di promuovere inclusione, autonomia e qualità della vita.<br /><br />Dopo il via libera della Commissione Sanità, il provvedimento prosegue ora il suo iter in commissione Bilancio dove verranno discusse le norme finanziarie.
</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4105]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Diritto allo studio nel Lazio, istituzioni e studenti a confronto sulle nuove opportunità per il futuro universitario]]></title>
<pubDate>Tue, 05 May 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4104]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/IX_Commissione_sala_Etruschi_05_05_2026_WEB.jpg'  length='33,16' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>In Commissione regionale audizione con DiSCo Lazio, assessori e rappresentanti delle principali associazioni studentesche per rafforzare borse di studio, servizi abitativi, inclusione e sostegno ai giovani.</p><p>Si è svolta presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio, l’audizione convocata dalla nona Commissione consiliare permanente “Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio”, presieduta da <b>Angelo Orlando Tripodi</b> (FI), dedicata al tema “Nuove opportunità sul diritto allo studio”.
L’incontro ha rappresentato un significativo momento di confronto istituzionale sulle prospettive future delle politiche regionali rivolte agli studenti universitari, con l’obiettivo di rafforzare il sistema di sostegno alla formazione, ampliare le opportunità di accesso all’istruzione superiore e promuovere un modello sempre più inclusivo e meritocratico.
Alla seduta ha preso parte il presidente di DiSCo Lazio, <b>Simone Foglio</b>, insieme a una nutrita rappresentanza delle principali associazioni studentesche universitarie del territorio regionale. Sono intervenuti: <b>Francesca Capitanio</b> (Cassino, La Sapienza, Tor Vergata), <b>Federico Salerni</b> (Cambiare Rotta), <b>Antonio Infante</b> (Associazione Atlante Tor Vergata), <b>Oscar Michele Norelli</b> (Rethink Sapienza), <b>Monica Tomeucci</b> (MedStudents), <b>Andrea Mereo</b> (Amici Students For Future Tor Vergata), <b>Costanza Liverani</b> (Associazione Universitaria Progetto Roma Tre), <b>Andrea Penzi</b> (Ostinatamente Luiss), <b>Agnese Martellucci</b> (Associazione Studenti Insieme x l’Aude), <b>Gabriele Taiani</b> (Associazione Universitaria Sulthia – Foro Italico), <b>Leonardo Persieri</b> (Universo Giovani Tuscia), <b>Federico Finazzo</b> (UniCamillus – Associazione Prometeo), <b>Miriam Calabrese</b> (Unirete Tor Vergata), <b>Luca Mariani</b> (Ricominciamo Dagli Studenti Roma Tre), <b>Francesca Elmo</b> (Studenti alla Terza), <b>Sofia Adele Durazzi</b> (Sapienza Futura e rappresentante in DiSCo Lazio), <b>Denise Defazio </b>(Ares Luiss), <b>Riccardo Moretti</b> (Azione Universitaria Unitus), <b>Gabriella Pellicchia</b> (Agorà Tor Vergata), <b>Elia Vannelli</b> (Azione Universitaria La Sapienza) e <b>Francesco Roberto Innocenzi</b> (Studenti per la Libertà).
La partecipazione ampia e diversificata delle organizzazioni studentesche ha consentito di raccogliere istanze, proposte e contributi diretti dal mondo universitario, offrendo una panoramica concreta delle principali esigenze emergenti tra gli studenti del Lazio.
Nel corso dell’audizione sono stati affrontati temi centrali quali l’incremento delle borse di studio, il miglioramento dei servizi abitativi e delle residenze universitarie, il potenziamento delle infrastrutture accademiche, il sostegno economico alle famiglie, l’ampliamento dei servizi e la promozione di percorsi di inclusione sociale, con particolare attenzione alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso all’istruzione superiore.
Il confronto ha ribadito la necessità di una programmazione regionale capace di coniugare diritto allo studio, formazione di qualità, occupazione e crescita sociale, in un quadro strategico orientato allo sviluppo delle nuove generazioni.
Intervenuti all’audizione anche gli assessori regionali <b>Alessandro Calvi</b> e <b>Luisa Regimenti</b>, che hanno contribuito ad arricchire il dibattito istituzionale, confermando l’impegno della Regione Lazio nel rafforzare le politiche dedicate ai giovani e al sistema educativo. Sono inoltre intervenuti la vicepresidente della Commissione <b>Maria Chiara Iannarelli</b> (FdI), i consiglieri <b>Eleonora Mattia</b> (PD) e <b>Marco Colarossi</b> (FI), mentre era presente anche la consigliera <b>Eleonora Berni</b> (FdI).
La giornata si è conclusa con la volontà condivisa di trasformare il confronto emerso in azioni concrete, finalizzate a costruire nuove opportunità per gli studenti universitari e a consolidare il diritto allo studio come pilastro fondamentale dello sviluppo regionale.
L’audizione rappresenta così un passaggio significativo nel percorso politico e amministrativo del Lazio, delineando una visione moderna, inclusiva e strutturata delle politiche formative, con l’obiettivo di fornire ai giovani strumenti sempre più efficaci per costruire il proprio futuro e contribuire attivamente alla crescita sociale, culturale ed economica del territorio.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4104]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In VII Commissione Sanità avviato esame proposta di legge su servizi socioassistenziali]]></title>
<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:17:57 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4103]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/foto_sanit_.jpg'  length='20,36' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Approvato solo l'articolo 1. Seduta aggiornata a martedì 5 maggio</p><p>Si è riunita questa mattina la VII Commissione consiliare permanente “Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare”, presieduta da Alessia Savo (FdI), per l’esame e la votazione del fascicolo dell’articolato relativo alla proposta di legge regionale n. 245 del 2 gennaio 2026, concernente la “Disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali”.<br /><br />Erano presenti i consiglieri di maggioranza <b>Edy Palazzi, Micol Grasselli, Michele Nicolai, Flavio Cera</b> (FdI), <b>Giuseppe Cangemi, Marco Colarossi</b> (FI), <b>Luciano Crea</b> (Lista Rocca), <b>Marta Bonafoni, Rodolfo Lena, Mario Ciarla</b> (PD) e <b>Alessio D’Amato</b> (Insieme per il Lazio – Azione)<br /><br />Alla seduta ha preso parte l’assessore ai Servizi sociali della Regione, <b>Massimiliano Maselli</b>, che prima dell’inizio della votazione ha evidenziato il lungo e articolato lavoro preparatorio che ha portato alla stesura del provvedimento. Un percorso condiviso che ha visto il coinvolgimento della struttura regionale, di Roma Capitale e di numerosi stakeholder, tra cui il forum del terzo settore e le organizzazioni sindacali. Le osservazioni pervenute, ha sottolineato l’assessore, hanno contribuito a migliorare il testo normativo. Particolare rilievo è stato dato anche al contributo dei consiglieri regionali: sono infatti pervenuti 92 emendamenti, esaminati puntualmente dalla struttura tecnica.<br /><br />Nel merito dell’articolato, la Commissione ha approvato l’articolo 1 (Finalità), riformulato anche sulla base di un emendamento presentato proprio dall’assessore <b>Maselli</b> e integrato da un contributo della consigliera <b>Bonafoni</b>. Il testo riconosce la centralità della persona nel sistema integrato degli interventi socioassistenziali, promuove il benessere dell’utente e mira a superare la frammentazione dei servizi, garantendo livelli adeguati e omogenei su tutto il territorio regionale.<br /><br />Avviata successivamente la votazione degli emendamenti all’articolo 2, la seduta è stata aggiornata a martedì 5 maggio alle ore 10, quando proseguirà l’esame del provvedimento.<br /><br /> </p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4103]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Fondazione Piccolomini, audizione sul commissariamento in commissione trasparenza]]></title>
<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 11:26:16 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4102]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/IMG_7167.jpeg'  length='50,19' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Ascoltati ex amministratori e associazioni degli attori. L’assessore Maselli: provvedimento motivato da gravi inadempienze del cda.</p><p>La commissione Trasparenza del Consiglio regionale, presieduta da <b>Massimiliano Valeriani</b> ha fatto stamani il punto sul commissariamento dell’Asp Fondazione Piccolomini.<br /><br />Nella sua introduzione Valeriani ha ricordato che la “Fondazione Piccolomini ha come scopo principale il sostegno agli artisti anziani in difficoltà. Il commissariamento deriva da un contenzioso fra il cda e la direzione regionale, relativamente ad alcuni mancati adempimenti. Contro questo provvedimento è stato presentato un ricorso al Tar".<br /><br />Secondo l’assessore ai Servizi sociali, <b>Massimiliano Maselli</b> “il commissariamento è stato un atto obbligato, viste le irregolarità nell’amministrazione: mancano i regolamenti di organizzazione degli uffici, di contabilità, non sono stati presentati il bilancio di previsione 2025-27, il bilancio d’esercizio 2024, le relazioni annuali sull’attività, non è stata aggiornata la sezione amministrazione trasparente sul sito dell’ente. Fra le attività di cui la fondazione dovrebbe occuparsi da statuto risulta evasa solo l’erogazione di sussidi agli artisti indigenti”.<br /><br />Sono poi intervenuti <b>Paolo Briguglia </b>e<b> Domenico Chiarello</b>, associazione Unita, <b>Raffaele Buranelli</b>, presidente Registro attori e attrici italiani e <strong>Roberto Corirossi</strong>, Uil-Com. Tutti d’accordo sulla necessità di tutelare la Fondazione definita “essenziale per garantire dignità al lavoro degli attori”. Due le richieste: che si torni in tempi rapidi a una gestione ordinaria, con la nomina del nuovo Cda, e che il presidente sia un attore.<br /><br />Secondo <b>Edoardo Siravo</b>, presidente uscente della fondazione “il cda ha lavorato benissimo. Non entro nei motivi del ricorso che abbiamo presentato al Tar, perché non è questa la sede, ma desidero ribadire che sotto il profilo procedurale non sussistono le condizioni del commissariamento”.<br /><br />I consiglieri <strong>Alessio D’Amato</strong> (Azione) e <strong>Mario Ciarla</strong> (Pd) hanno chiesto all’assessore per quanto tempo l’ente rimarrà commissariato. E Valeriani ha proposto “di arrivare alla nomina del nuovo organismo entro la fine di luglio”.<br /><br />L’assessore Maselli ha garantito che il commissariamento sarà il più breve possibile: “Durerà soltanto il tempo necessario per far trovare tutto in ordine al nuovo Cda”.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4102]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Approvate in quarta commissione due proposte di legge: "Collegato" e variazioni al Bilancio 2026-28]]></title>
<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:33:50 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4101]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/2026_04_29_Commissione_Bilancio_homepage.jpg'  length='59,07' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Aggiunti 16 articoli alla PL 247, mentre ammontano a circa 5,3 milioni di euro le variazioni della PL 259.</p><p>La commissione Bilancio, presieduta da <b>Marco Bertucci</b> (FdI), ha approvato – a maggioranza – la proposta di legge regionale n. 247 del 21 gennaio 2026, concernente: “Disposizioni modificative di leggi regionali” (cosiddetto Collegato). Nella stessa seduta, la quarta commissione ha approvato – sempre a maggioranza – anche la proposta di legge regionale n. 259 del 27 febbraio 2026, concernente: “Variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2026-2028. Modifiche all’articolo 52 della legge regionale 8 agosto 2025, n. 15 (Variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2025-2027. Disposizioni varie) e successive modifiche, relativo al fondo regionale per lo stato di calamità e di emergenza”. Entrambi i provvedimenti passeranno all’esame dell’Aula consiliare per l’approvazione definitiva.<br /><br />Dopo l’approvazione di sette dei primi otto articoli nella <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4095&cid=4">seduta del 23 aprile</a>, l’esame della proposta di legge n. 247 era stato interrotto, lasciando accantonato l’articolo 5, a seguito di un’ampia discussione sugli emendamenti della minoranza che ne chiedevano la soppressione. Oggi, alla ripresa dei lavori, l’assessore regionale al Bilancio, <b>Giancarlo Righini</b>, ha annunciato di accogliere la richiesta dei gruppi di minoranza. Con tale voto, quindi, non viene più abrogato l'articolo 6 della l.r. n. 5/2013 (“Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico”), mantenendo in vita l'Osservatorio sul gioco di azzardo patologico. La sua abrogazione (inizialmente prevista dall’articolo 5 del Collegato) era stata giustificata dall’assessore Righini col fatto che le funzioni dell’Osservatorio sarebbero state assorbite da quello sulle dipendenze, appena istituito con la Legge regionale n.5/2025 (“Osservatorio regionale per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze. Interventi per la prevenzione delle dipendenze”).<br /><br />Soppresso l’articolo 5, prima di approvare gli articoli 9 (clausola di neutralità finanziaria) e 10 (entrata in vigore della legge), la commissione ha esaminato i numerosi articoli aggiuntivi, approvandone 16, di cui 11 proposti da consiglieri di maggioranza e 5 dalla minoranza.<br /><br />In chiusura di seduta, la commissione Bilancio ha licenziato anche la proposta di legge regionale n. 259 del 27 febbraio 2026, concernente alcune variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2026-2028 e alcune modifiche all’articolo 52 della legge regionale 8 agosto 2025, n. 15 (Variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2025-2027. Disposizioni varie) relative al fondo regionale per lo stato di calamità e di emergenza.<br />Il provvedimento si compone di tre articoli, compresa l’entrata in vigore. All’articolo uno sono autorizzate le variazioni al bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2026-2028, per un importo complessivo di euro 5.297.015,02 per l’anno 2026, quali somme assegnate a Lazio Innova S.p.A. con vincolo di destinazione e non utilizzate a seguito della scadenza dei termini previsti dalle rispettive disposizioni normative in materia. Rispetto alla illustrazione dell’assessore Righini nella <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4094&cid=4">seduta del 23 aprile scorso</a>, 100mila euro in più sono stati aggiunti con un emendamento di Orlando Tripodi (FI) per finanziare le attività di promozione, nelle scuole e nelle università, di iniziative finalizzate all’educazione alla legalità, previste all’articolo 2, comma 1, lettera c-bis, della legge regionale 15/2001.<br /><br />Il resto delle risorse sono così ripartite:<br />a) euro 2,06 milioni riferiti alla L.r. 17/2024, art. 3, per la composizione extragiudiziale delle controversie concernenti il risarcimento dei danni in favore dei congiunti delle vittime del crollo delle palazzine Ater della Provincia di Rieti;<br />b) euro 100mila riferiti alla L.r. 15/2025, art. 45, per il Fondo per il restauro e la riqualificazione dei monumenti storici, artistici e culturali;<br />c) euro 860mila riferiti alla L.r. 20/2021, art. 13, commi 8-10, per le spese relative al funzionamento e alle attività della Fondazione Teatro di Roma, con particolare riferimento alle iniziative di spettacolo dal vivo da organizzare presso il Teatro romano di Ostia antica e alle spese di funzionamento concernenti l’assunzione e la stabilizzazione del personale;<br />d) un milione di euro riferiti alla L.r. 2/2019, per il Fondo per le aziende di servizi alla persona-Asp (contributo straordinario art. 2, c. 2, lett. g), della l.r. 15/2025, finalizzato alla riduzione della sperequazione territoriale);<br />e) euro 250mila riferiti alla L.r. 22/2024, art. 13, commi 139-140, per un contributo straordinario al Centro per la medicina di precisione (CMP) dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea;<br />f) euro 27.015,02 riferiti al fondo speciale di parte corrente del Bilancio di previsione 2026-2028;<br />g) euro 900mila riferiti al fondo speciale in conto capitale del Bilancio di previsione 2026-2028.<br /><br />L’articolo due, emendato dallo stesso assessore Righini, introduce alcune modifiche all’articolo 52 della L.r. 15/2025, ridefinendo finalità, denominazione, ambito applicativo e copertura finanziaria del fondo regionale istituito per sostenere i comuni “in stato di calamità e di emergenza”.<br /><br />Hanno partecipato alla seduta, oltre al presidente Bertucci, la vicepresidente Emanuela Droghei (Pd) e i consiglieri: Daniele Sabatini, Daniele Maura, Edy Palazzi, Laura Corrotti, Maria Chiara Iannarelli, Micol Grasselli (tutti di Fratelli d'Italia); Giorgio Simeoni, Giuseppe Emanuele Cangemi, Roberta Della Casa, Orlando Tripodi, Marco Colarossi (tutti di Forza Italia); Laura Cartaginese (Lega); Mario Luciano Crea (Lista Civica Rocca); Nazzareno Neri (gruppo Misto); Mario Ciarla, Eleonora Mattia (entrambi del Pd); Luciano Nobili, Marietta Tidei (entrambi di Italia Viva); Adriano Zuccalà (M5s); Claudio Marotta (Verdi e Sinistra).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4101]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Consiglio approva legge su riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio per circa 16 milioni di euro]]></title>
<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:15:41 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3631]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/ingresso_sede_home.jpg'  length='25,96' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Votato anche un ordine del giorno sul mancato rinnovo contrattuale nella sanità privata.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente <b>Giuseppe Emanuele Cangemi</b>, ha approvato a maggioranza (22 voti a favore e 11 astenuti) la proposta di legge regionale n. 264 del 20 marzo 2026, relativa al riconoscimento della legittimità di alcuni debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, per un valore complessivo di euro 16.122.380,61. Il provvedimento è stato illustrato all’Aula dall’assessore regionale al Bilancio, <b>Giancarlo Righini</b>.<br /><br />La gran parte dei debiti fuori bilancio riconosciuti fanno capo alla Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria (Area Coordinamento Contenzioso, Affari legali e generali), per un totale di euro 15.491.870,02. Seguono, poi, l’Avvocatura regionale (Area Affari generali e amministrativi) con euro 410.069,42; la Direzione Agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca (Area Affari Generali ed Area Usi Civici) con euro 91.215,24; la Direzione Ragioneria generale (Area Tributi, Finanza e Federalismo ed Area Gestione Tassa automobilistica) con euro 81.167,92; infine, la Direzione Trasformazione digitale e Procurement (Area Esecuzione contratti di servizi e forniture, Autoparco regionale e Servizio economale) con euro 48.058,01.<br /><br />Subito dopo l’approvazione della legge, il Consiglio regionale ha votato anche un ordine del giorno collegato alla stessa, sottoscritto dai presidenti di tutti i gruppi consiliari. Con questo atto d’indirizzo, il Consiglio impegna il presidente e la Giunta regionale a “porre in atto ogni utile iniziativa, anche in sede di Conferenza Stato-Regioni, per sollecitare il rinnovo del Contratto Nazionale della Sanità Privata Ospedaliera e per il settore Sociosanitario”. Inoltre, i consiglieri regionali chiedono anche di verificare l’applicazione e il rispetto dei CCNL sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, nell’ambito delle norme e degli atti amministrativi che regolano l’accreditamento e gli accordi contrattuali con le strutture sanitarie private.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3631]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cinema e audiovisivo, in commissione Cultura associazioni, operatori e parti sociali sul Piano annuale 2026]]></title>
<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:55:15 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4100]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/foto_commissione_cultura.jpg'  length='17,57' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Tra i temi emersi: il sostegno alla filiera produttiva regionale, la formazione delle maestranze e dei nuovi talenti, la tutela del lavoro.</p><p>La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo, ha svolto oggi due audizioni sullo schema di deliberazione di Giunta n. 149, concernente: Legge regionale 2 luglio 2020, n. 5 e s.m.i. “Disposizioni in materia di Cinema e audiovisivo”. Approvazione del Piano annuale 2026 degli interventi in materia di cinema e audiovisivo (Allegato A). Finalizzazione delle risorse. Il provvedimento era stato illustrato nella seduta del 31 marzo da Paolo Giuntarelli, direttore regionale “Affari della presidenza, turismo, cinema, audiovisivo e sport”, presente oggi alle due audizioni con operatori del settore e parti sociali.<br /><br />Sia nella prima audizione – presieduta dalla vicepresidente <b>Edy Palazzi</b> (FdI) – sia nella seconda – presieduta dal presidente della quinta commissione, <b>Mario Luciano Crea</b> (Lista civica Rocca) – sono intervenuti rappresentanti di istituzioni, fondazioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e operatori del settore. Tra i temi emersi: il sostegno alla filiera produttiva regionale, la formazione delle maestranze e dei nuovi talenti, la tutela del lavoro, il rafforzamento delle sale cinematografiche, la semplificazione dei bandi e il ruolo della Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio quale interlocutore strategico per il comparto.<br /><br />Ad aprire la prima audizione è stato il presidente di Cinecittà, <b>Antonio Saccone</b>, che ha messo in evidenza la piena operatività degli studi e gli investimenti realizzati anche grazie alle risorse Pnrr, sottolineando l’impatto occupazionale delle produzioni internazionali sul territorio. Le organizzazioni sindacali hanno invece richiamato l’esigenza di legare i finanziamenti pubblici al rispetto dei contratti collettivi e di istituire un tavolo permanente tra istituzioni, parti sociali e datoriali. A seguire, le associazioni di categoria hanno posto l’accento sulla necessità di sostenere piccole e medie imprese, cinema indipendente, distribuzione, esercizio cinematografico e percorsi di formazione specialistica.<br /><br />L’ Amministratrice delegata della Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio, <b>Lorenza Lei</b>, ha sottolineato il ruolo della Fondazione come soggetto strategico per lo sviluppo industriale del comparto audiovisivo regionale, richiamando l’importanza di sostenere l’intera filiera, dalle piccole e medie imprese alla formazione dei talenti, ed evidenziando il ruolo delle scuole regionali “Gian Maria Volonté” e “Officine Pasolini”. Lorenza Lei, inoltre, ha illustrato le attività già avviate sul territorio, tra cui la guida online alla produzione, pensata per raccogliere location, maestranze e servizi logistici, e le iniziative nelle province, a partire da Viterbo e Latina.<br />Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione del Lazio come set cinematografico e audiovisivo, anche attraverso <i>press trip</i>, attività con location manager e produttori, presenza nei festival internazionali e protocolli con stakeholder del settore. Tra le iniziative citate, anche la collaborazione con Cinecittà per gli “Italy Screenings” di fine giugno e il confronto con la Rai per la valorizzazione delle serie tv. Infine, Lei ha auspicato una programmazione certa e tempi idonei a consentire interventi efficaci e strutturali a favore del settore.<br />Durante l'audizione sono intervenuti anche <strong>Laura Catalano</strong> e <strong>Giorgio Calogero </strong>di CNA Cinema e Audiovisivo Roma e Lazio.<br /><br />Nel suo intervento conclusivo, la vicepresidente Palazzi ha ringraziato i partecipanti per i contributi offerti, invitandoli a trasmettere ulteriori osservazioni alla Commissione. “Il cinema è un settore fondamentale per il Lazio, non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico, occupazionale e formativo”, ha sottolineato Palazzi.<br /><br />Nel pomeriggio si è svolta la seconda audizione, nella quale sono intervenuti: Fabio Zenadocchio (ACEC - Associazione cattolica esercenti cinema Lazio e Abruzzo); Simone Gialdini (AGIS - Associazione generale italiana dello spettacolo); Fabrizio Berruti (ANAC - Associazione nazionale autori cinematografici); Leandro Pesci e Massimo Arcangeli (presidente e segretario generale di ANEC Lazio - Associazione Nazionale Esercenti Cinema); Diana Tocci (ANICA - Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali); Gloria Giorgianni (APA - Associazione Produttori Audiovisivi); Maurizio Forestieri (Cartoon Italia - Associazione Nazionale dei produttori di animazione); Parsifal Reparato (Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani); Tiziana Spadaro (FICC - Federazione Italiana Circoli del Cinema); Maurizio Matteo Merli (ITA.C.A. - Associazione Italiana Cinema e Audiovisivo); Ilaria Recchi e Gioia Abbatista (Paco Cinematografica).<br /><br />Tutti hanno messo in evidenza lo sforzo delle istituzioni regionali a sostegno del comparto e la bontà di molte iniziative ma, con riferimento al Piano 2026, hanno fatto alcune osservazioni sulla ripartizione delle risorse, che il presidente Crea ha promesso (a nome della commissione) di tenere in considerazione quando si entrerà nel merito del provvedimento, prima di esprimere il parere.<br /><br />Durante le due audizioni, oltre a Crea e Palazzi, sono intervenuti anche l’altro vicepresidente della commissione, Luciano Nobili (Italia viva) e i consiglieri: Maria Chiara Iannarelli, Laura Corrotti, Emanuela Zappone (tutte di Fratelli d’Italia); Eleonora Mattia (Pd); Claudio Marotta (Verdi e Sinistra).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4100]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via libera in sesta commissione al Programma straordinario di investimenti pubblici 2026-2028]]></title>
<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:40:26 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4099]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/VI_Commissione_sala_Latini_28_04_2026_WEB.jpg'  length='47,29' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Parere favorevole allo schema di deliberazione n.155: nuove opportunità per viabilità, mobilità e infrastrutture pubbliche e sociali su tutto il territorio regionale.</p><p>La VI Commissione consiliare permanente “Lavori pubblici, Infrastrutture, Mobilità e Trasporti” del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da <b>Cosmo Mitrano</b> (FI), ha espresso parere favorevole, con la sola astensione della vicepresidente della commissione <b>Michela Califano</b> (PD) allo schema di deliberazione n.155 relativo all’attuazione del Programma straordinario regionale di investimenti pubblici previsto dall’articolo 6 della legge regionale 30 dicembre 2024, n.22, per il triennio 2026-2028.
Il provvedimento è stato definito un passaggio strategico di grande rilievo per il futuro infrastrutturale del Lazio, poiché definisce le modalità di presentazione delle domande di contributo e i criteri di selezione per la realizzazione di interventi nelle macro-classi settoriali “viabilità e mobilità” e “infrastrutture pubbliche e sociali”.
L’approvazione in Commissione costituisce lo step istituzionale nell’ambito dell’acquisizione del parere di competenza previsto dall’articolo 33, primo comma, dello Statuto regionale, confermando la volontà dell’amministrazione regionale di imprimere una forte accelerazione agli investimenti pubblici destinati al miglioramento delle reti infrastrutturali e dei servizi per i cittadini.
Il Programma straordinario regionale punta, infatti, a rafforzare il sistema della mobilità, sostenere la sicurezza stradale, favorire l’ammodernamento della viabilità locale e promuovere interventi in grado di incidere concretamente sulla qualità della vita delle comunità, attraverso il potenziamento delle infrastrutture sociali e pubbliche.
Particolare attenzione sarà dedicata alla trasparenza delle procedure e all’efficacia dei criteri di selezione, così da garantire una distribuzione equilibrata delle risorse e massimizzare l’impatto degli investimenti programmati.
Al via libera della Commissione presieduta da Mitrano erano presenti, oltre alla vicepresidente Califano, la vicepresidente <b>Micol Grasselli</b> (FdI) e i consiglieri <b>Giorgio Simeoni</b> (FI); <b>Flavio Cera</b>, <b>Daniele Maura</b>, <b>Vittorio Sambucci</b> di Fratelli d’Italia.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4099]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sicurezza integrata, via libera a bandi per 6 milioni e mezzo di euro]]></title>
<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:26:26 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4098]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/IMG_7160.jpeg'  length='40,13' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Parere favorevole nella I commissione allo schema di delibera che finalizza le risorse previste in Bilancio.</p><p>Tre obiettivi per garantire più sicurezza e decoro, nelle scuole e nelle città, favorire il ripristino e l’utilizzo dei bene confiscati alle mafie. Lo schema di delibera di Giunta, che applica la legge del 2001, discusso oggi nella I commissione del Consiglio regionale, presieduta da <b>Flavio Cera</b>, stanzia complessivamente 6 milioni e 500 mila euro per il 2026, attraverso due bandi distinti. Il provvedimento ha avuto parere favorevole all’unanimità e torno adesso in Giunta per il via libera definitivo<br /><br />Il primo bando, per il quale sono previsti 3 milioni e 300mila euro, è destinato a tre obiettivi: sicurezza nelle scuole e nelle città, attraverso l’installazione di impianti di video sorveglianza, e decoro, attraverso interventi di recupero e riqualificazione di aree urbane degradate.<br /><br />A Roma e ai suoi Municipi sono destinati 800mila euro, 2 milioni e mezzo agli altri Comuni del Lazio. Ogni progetto può essere finanziato fino a 100mila euro per i primi due obiettivi, 200mila per il terzo.<br /><br />La seconda parte dello schema di delibera è riservata agli interventi per il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati alla mafia: in tutto sono stati stanziati 3 milioni di euro, di cui 600mila saranno destinati a Roma, 2 milioni e 400mila agli altri enti locali del Lazio. In tutto sono 2.922 beni confiscati e affidati agli enti locali, la maggiora parte nella Provincia di Roma. Sono, invece, 1.202 i beni gestiti dall’agenzia. In questo caso il contributo massimo ammissibile è di 200mila euro.<br /><br />Infine, 200mila euro saranno destinati ai patti per la sicurezza urbana stipulati con le prefetture e i Comuni.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4098]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piani di zona, audizione sulla situazione del bando del 2004]]></title>
<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 18:01:40 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4097]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/IMG_7156.jpeg'  length='47,44' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>La commissione urbanistica e la commissione speciale hanno ascoltato le associazioni delle cooperative.</p><p>Dare finalmente attuazione al bando per nuovi alloggi del 2004, facendo chairezza sulle norme e sugli operatori ancora interessati. Questa la richiesta arrivata dalle centrali cooperative, ascoltate in audizione dalla commissione urbanistica, presieduta da <strong>Laura Corrotti</strong>, e dalla commissione speciale Piani di zona, presieduta da <strong>Sara Battisti</strong>.  <br /><br />Per gli operatori sono intervenuti <strong>Armando Scarpelloni</strong> ( Confocooperative), <strong>Adalgiso Antonucci</strong> (Agci), <strong>Carlo Proietti</strong> e <strong>Riccardo Farina</strong> (Legacoop).<br /><br />Hanno ripercorso la storia del bando, il 355 del 2004, nato per realizzare alloggi da dare in locazione e rimasto sostanzialmente bloccato perché la formula non ha avuto grande successo sul mercato e per le difficoltà di accesso al credito. La legge 12 del 2025 ha stabilito la possibilità di trasformare la locazione in vendita. Secondo le centrali cooperative adesso serve una direttiva della Regione che dia attuazione a quella legge e serve uno screening degli operatori che avevno aderito, visto che sono passati 22 anni.<br /><br /><strong>Marco Tolli</strong>, assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale ha dichiarato che “la nostra amministrazione ha sbloccato 14 piani di zona, con la possibilità di interventi anche in zone già edificate e ha stanziato 14 milioni di euro per il completamento delle opere di urbanizzazione in quelli già avviati”.<br /><br /><strong>Pier Paolo Rocchi</strong>, in rappresentanza della direzione regionale, ha chiarito che “i fondi di quel bando sono sempre stati rinnovati di anno in anno, nel 2021 era stata anche avviata una ricognizione degli operatori, che va ripresa”.<br /><br />Sono poi intervenuti i consiglieri <strong>Massimiliano Valeriani</strong> (Pd) e <strong>Marco Colarossi</strong> (FI) che hanno chiesto una nuova audizione con la presenza dell’assessore regionale alla Casa. Valeriani ha proposto una iniziativa “di maggioranza e opposizione per finanziare la realizzazione delle vasche di laminazione obbligatorie nei nuovi piani di zona”. D’accordo anche Colarossi che ha proposto un tavolo permanente per dare risposte concrete agli operatori. Sulla necessità di un confronto con la presenza dell’assessore regionale si è detta d’accordo anche <strong>Marika Rotondi</strong> (Fdi). Richiesta accolta dalle due presidenti, chiudendo l'audizione.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4097]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Piani di zona, audizione sulla situazione del bando del 2004]]></title>
<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 18:01:40 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4096]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/IMG_7156.jpeg'  length='47,44' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>La commissione urbanistica e la commissione speciale hanno ascoltato le associazioni delle cooperative.</p><p>Dare finalmente attuazione al bando per nuovi alloggi del 2004, facendo chairezza sulle norme e sugli operatori ancora interessati. Questa la richiesta arrivata dalle centrali cooperative, ascoltate in audizione dalla commissione urbanistica, presieduta da <strong>Laura Corrotti</strong>, e dalla commissione speciale Piani di zona, presieduta da <strong>Sara Battisti</strong>.  <br /><br />Per gli operatori sono intervenuti <strong>Armando Scarpelloni</strong> ( Confocooperative), <strong>Adalgiso Antonucci</strong> (Agci), <strong>Carlo Proietti</strong> e <strong>Riccardo Farina</strong> (Legacoop).<br /><br />Hanno ripercorso la storia del bando, il 355 del 2004, nato per realizzare alloggi da dare in locazione e rimasto sostanzialmente bloccato perché la formula non ha avuto grande successo sul mercato e per le difficoltà di accesso al credito. La legge 12 del 2025 ha stabilito la possibilità di trasformare la locazione in vendita. Secondo le centrali cooperative adesso serve una direttiva della Regione che dia attuazione a quella legge e serve uno screening degli operatori che avevno aderito, visto che sono passati 22 anni.<br /><br /><strong>Marco Tolli</strong>, assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale ha dichiarato che “la nostra amministrazione ha sbloccato 14 piani di zona, con la possibilità di interventi anche in zone già edificate e ha stanziato 14 milioni di euro per il completamento delle opere di urbanizzazione in quelli già avviati”.<br /><br /><strong>Pier Paolo Rocchi</strong>, in rappresentanza della direzione regionale, ha chiarito che “i fondi di quel bando sono sempre stati rinnovati di anno in anno, nel 2021 era stata anche avviata una ricognizione degli operatori, che va ripresa”.<br /><br />Sono poi intervenuti i consiglieri <strong>Massimiliano Valeriani</strong> (Pd) e <strong>Marco Colarossi</strong> (FI) che hanno chiesto una nuova audizione con la presenza dell’assessore regionale alla Casa. Valeriani ha proposto una iniziativa “di maggioranza e opposizione per finanziare la realizzazione delle vasche di laminazione obbligatorie nei nuovi piani di zona”. D’accordo anche Colarossi che ha proposto un tavolo permanente per dare risposte concrete agli operatori. Sulla necessità di un confronto con la presenza dell’assessore regionale si è detta d’accordo anche <strong>Marika Rotondi</strong> (Fdi). Richiesta accolta dalle due presidenti, chiudendo l'audizione.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4096]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[24 e 25 maggio 37 comuni del Lazio al voto per elezione sindaci e rinnovo consigli comunali]]></title>
<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:32:33 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3628]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/Urna_elettorale_homepage.jpg'  length='43,97' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Nove i comuni con più di 15mila abitanti, interessati agli eventuali ballottaggi del 7 e 8 giugno.</p><p>Il Ministro dell'Interno, con decreto del 25 febbraio 2026, ha convocato i comizi elettorali per il turno annuale di elezioni amministrative che interessano 900 comuni, per domenica 24 maggio (dalle ore 7 alle ore 23) e lunedì 25 maggio (dalle ore 7 alle ore 15), con eventuali ballottaggi il 7 e 8 giugno (stessi orari). Dei 900 comuni coinvolti, 122 hanno più di 15mila abitanti (con eventuali ballottaggi) e 778 hanno meno di 15mila abitanti (elezione sindaci al primo turno). Inoltre, 20 sono i comuni capoluogo di provincia.<br /><br />Nel Lazio, il turno elettorale per l’elezione dei sindaci e il rinnovo dei Consigli comunali coinvolge <b>37 comuni</b>, di cui nove saranno interessati anche agli eventuali ballottaggi, avendo più di 15mila abitanti.<br /><br />In <b>provincia di Roma</b>, andranno al voto <b>17 comuni, </b>sette dei quali sono interessati agli eventuali turni di ballottaggio:<b> </b>Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ariccia, Colleferro, Genzano di Roma, Santa Marinella e Zagarolo.<br />I restanti 10 comuni al voto hanno popolazione inferiore a 15mila abitanti e, quindi, eleggeranno il sindaco al primo turno. Si tratta di: Arcinazzo Romano, Camerata Nuova, Marano Equo, Montelanico, Palombara Sabina, Percile, Riofreddo, Roiate, San Gregorio da Sassola e Vicovaro.<br /><br />In <b>provincia di Latina</b> si vota solo a Fondi, con eventuale turno di ballottaggio.<br /><br />In <b>provincia di Frosinone</b> andranno al voto <b>nove</b> comuni, tutti con popolazione inferiore a 15mila abitanti: Belmonte Castello, Boville Ernica, Cervaro, Fontana Liri, Guarcino, Patrica, Pontecorvo, Ripi, Trevi nel Lazio.<br /><br />In <b>provincia di Viterbo</b> si vota in <b>tre</b> comuni: Civita Castellana (con eventuale ballottaggio), Blera e Bomarzo (senza ballottaggio).<br /><br />Infine, <b>sette</b> sono in comuni interessati dal voto in <b>provincia di Rieti</b>, anche qui – come a Frosinone – senza eventuali ballottaggi, essendo tutti comuni con popolazione inferiore a 15mila abitanti: Castelnuovo di Farfa, Cottanello, Fara in Sabina, Marcetelli, Montebuono, Montenero Sabino e Poggio Bustone.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3628]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Riprende in commissione Bilancio l'iter legislativo della proposta di legge n. 247]]></title>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 17:00:59 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4095]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/2026_02_24_commissioneBilancio_homepage.jpg'  length='65,44' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Si tratta di disposizioni modificative di varie leggi regionali, molte delle quali sono emerse durante l’approvazione della Legge di Stabilità 2026.</p><p>La commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da <b>Marco Bertucci</b> (Fratelli d'Italia), ha approvato (a maggioranza) sette articoli della proposta di legge regionale n. 247 del 21 gennaio 2026, concernente “Disposizioni modificative di leggi regionali”, illustrata dall’assessore regionale <b>Giancarlo Righini</b> nella <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4047&cid=4">seduta del 24 febbraio scorso</a>.<br /><br />Dopo le audizioni delle organizzazioni datoriali, degli enti locali, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni del terzo settore e delle realtà sociali (<a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4049&cid=4">seduta del 26 febbraio</a>), oggi la quarta commissione ha iniziato l’esame del testo, approvando sette dei primi otto articoli (accantonato l’articolo 5) e rinviando l’esame dei numerosi emendamenti con gli articoli aggiuntivi alla prossima seduta, convocata dal presidente Bertucci per mercoledì 28 aprile.<br /><br />L’<b>articolo uno</b> prevede la sostituzione del comma due dell'articolo 14 della l.r. n. 4/2003 (“Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali”). L'attuale formulazione dell’articolo 14 prevede una finestra temporale dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno per la presentazione delle istanze di accreditamento da parte dei privati autorizzati interessati ad erogare prestazioni con onere carico del Sistema sanitario regionale. La modifica normativa intende offrire un'ulteriore finestra temporale di massimo 30 giorni che permetta di acquisire altre istanze di accreditamento, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute (tra i quali, l'abbattimento delle liste d'attesa).<br /><br />La commissione ha approvato anche tre emendamenti del consigliere <b>Claudio Marotta</b> (Verdi e Sinistra), illustrati da <b>Marietta Tidei</b> (Italia viva). Con il primo (riformulato dall’assessore Righini) si intende rendere più trasparente e oggettiva la valutazione delle esigenze assistenziali che giustificano l’apertura di ulteriori finestre. Il secondo emendamento impone che la notizia dell’apertura di una nuova finestra temporale di massimo trenta giorni per l’acquisizione di ulteriori richieste di accreditamento sia pubblicata sul Burl almeno 30 giorni prima dell’apertura. Infine, il terzo emendamento di Marotta introduce un meccanismo di monitoraggio sull’applicazione della norma, attraverso l’obbligo per la Giunta regionale di trasmettere annualmente alla commissione consiliare competente una relazione sul numero delle richieste di accreditamento presentate, accolte, respinte e dichiarate improcedibili.<br /><br />L’<b>articolo due</b> intende modificare la l.r. n. 34/1997 (“Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo”) per consentire alle Asl, in caso di cattura di cani randagi, di reinserirli nel territorio di provenienza attraverso l'affidamento ad associazioni di protezione, subordinatamente all'accertamento della presenza dei dovuti trattamenti sanitari. L'obiettivo è duplice: far risparmiare le casse comunali e migliorare la salute fisica e mentale degli animali.<br /><br />L’<b>articolo tre</b>, di fatto, rappresenta l'unico che non contiene disposizioni modificative di leggi regionali, in quanto autorizza la società Cotral Spa a stipulare un apposito protocollo d'intesa con il Comune di Roma Capitale per la riqualificazione dell'area del parcheggio di scambio localizzato lungo la via Flaminia e adiacente alla stazione di Montebello della linea ferroviaria “Roma-Civita Castellana-Viterbo”.<br /><br />L’<b>articolo quattro</b> intende modificare l'articolo quattro della l.r. n. 30/1998 (“Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale”), al fine di inserire nella classificazione dei servizi di trasporto pubblico su strada anche le navette turistiche alimentate da motore elettrico e di disciplinare le modalità di svolgimento del servizio stesso. Un emendamento del presidente Bertucci prevede la possibilità, per l'ente proprietario della strada, di introdurre limitazioni alla circolazione delle navette turistiche, ai sensi dell'articolo 22, comma 5 quinquies, del decreto-legge 20 aprile 2017, n 50. Si tratta di una norma statale che, al fine di assicurare la tutela del decoro del patrimonio culturale e la sicurezza pubblica, autorizza il comune (d'intesa con la regione, sentito il competente soprintendente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) ad adottare deliberazioni volte a regolare l'accesso e la circolazione, nel proprio centro storico, di veicoli elettrici e di velocipedi, utilizzati a fini turistici, che abbiano più di due ruote o che comunque trasportino tre o più persone, incluso il conducente.<br /><br />L’<b>articolo 6</b> apporta alcune modifiche all’articolo 22 della l.r. n. 15/2025, concernente il riconoscimento del diritto ai proprietari, utilizzatori o possessori di pozzi, di utilizzare le acque sotterranee demaniali per le piccole derivazioni. L’<b>articolo 7</b> intende apportare modifiche alla l.r. n. 20/2023 relativa alle disposizioni in materia di concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico. In particolare, si prevede l'adeguamento della tariffa della componente fissa del canone di concessione di cui all'articolo 22 della l.r. n. 20/2023 ed è inserita la specifica legata alla modalità di aggiornamento del canone predetto.<br /><br />L’<b>articolo 8</b> introduce alcune modifiche alla l.r. n. 53/1998, al fine di chiarire in maniera più puntuale quali debbano essere le funzioni della Regione in merito alla realizzazione e alla manutenzione delle opere e degli impianti di bonifica nonché degli impianti pubblici di irrigazione dichiarati di preminente interesse regionale, la cui gestione è affidata – sulla base di apposite convenzioni – ai Consorzi di bonifica. La medesima chiarificazione è effettuata anche in riferimento alle funzioni delle province relativamente alle opere di difesa del suolo.<br /><br />Come detto, l’<b>articolo 5 </b>è stato accantonato, dopo un’ampia discussione sugli emendamenti abrogativi dello stesso presentati da tutti i gruppi di minoranza. L’articolo 5, infatti, prevede l'abrogazione dell'articolo 6 della l.r. n. 5/2013 (“Disposizioni per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico”), con riferimento all'Osservatorio sul gioco di azzardo patologico, in quanto – secondo la maggioranza – le sue funzioni sono assorbite dall’Osservatorio sulle dipendenze istituito di recente con la l.r. n.5/2025 (“Osservatorio regionale per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze. Interventi per la prevenzione delle dipendenze”). I consiglieri di minoranza, invece, vorrebbero mantenere e rilanciare l’osservatorio sul gioco d’azzardo patologico. Al termine di una breve sospensione dei lavori, l’assessore Righini e il presidente Bertucci hanno annunciato che la questione sarà affrontata nella prossima seduta, convocata per mercoledì 29 aprile alle ore 14.<br /><br />Restano da esaminare anche l'articolo 9 (clausola di neutralità finanziaria), l'articolo 10 (entrata in vigore della legge) e poco meno di 80 articoli aggiuntivi.<br /><br />Oltre al presidente Bertucci e alla consigliera Tidei, hanno partecipato alla seduta la vicepresidente della quarta commissione, Emanuela Droghei (Pd), i consiglieri: Daniele Sabatini, Micol Grasselli, Michele Nicolai, Laura Corrotti, Marika Rotondi (tutti di Fratelli d'Italia); Giorgio Simeoni, Orlando Tripodi (entrambi di Forza Italia); Laura Cartaginese (Lega); Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca); Nazzareno Neri (gruppo Misto); Mario Ciarla, Eleonora Mattia (entrambi del Pd); Luciano Nobili (entrambi di Italia viva); Adriano Zuccalà (M5s).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4095]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via libera in commissione a riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio per circa 16 milioni di euro]]></title>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 16:24:12 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4094]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/Commissione_Bilancio.jpg'  length='76,48' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Illustrata anche una proposta di legge contenente variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2026-2028 e una integrazione al fondo regionale per lo stato di calamità e di emergenza.</p><p>La commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da <b>Marco Bertucci</b> (Fratelli d'Italia), ha approvato (a maggioranza) la proposta di legge regionale n. 264 del 20 marzo 2026, relativa al riconoscimento della legittimità di alcuni debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive, per un valore complessivo di euro 16.122.380,61.<br />La gran parte dei debiti fuori bilancio riconosciuti fanno capo alla Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria (Area Coordinamento Contenzioso, Affari legali e generali), per un totale di euro 15.491.870,02. Seguono, poi, l’Avvocatura regionale (Area Affari generali e amministrativi) con euro 410.069,42; la Direzione Agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca (Area Affari Generali ed Area Usi Civici) con euro 91.215,24; la Direzione Ragioneria generale (Area Tributi, Finanza e Federalismo ed Area Gestione Tassa automobilistica) con euro 81.167,92; infine, la Direzione Trasformazione digitale e Procurement (Area Esecuzione contratti di servizi e forniture, Autoparco regionale e Servizio economale) con euro 48.058,01.<br /><br />Il provvedimento, che ora sarà trasmesso all’Aula per l’esame definitivo, è stato illustrato dall’assessore regionale al Bilancio, <b>Giancarlo Righini</b>, insieme alla proposta di Legge regionale n. 259 del 27 febbraio 2026, concernente: “Variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2026-2028. Modifiche all’articolo 52 della legge regionale 8 agosto 2025, n. 15 (Variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2025-2027. Disposizioni varie) e successive modifiche, relativo al fondo regionale per lo stato di calamità e di emergenza”. In questo caso, invece, il presidente Bertucci ha fissato i termini per la presentazione degli emendamenti (martedì 28 aprile) e dei subemendamenti (mercoledì 29 aprile), rinviando alla prossima seduta la discussione generale della commissione.<br /><br />La proposta di legge n. 259 si compone di tre articoli, compresa l’entrata in vigore. All’<b>articolo uno</b> sono autorizzate le variazioni al bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2026-2028, per un importo complessivo di euro 5.197.015,02 per l’anno 2026, quali somme assegnate a Lazio Innova S.p.A. con vincolo di destinazione e non utilizzate a seguito della scadenza dei termini previsti dalle rispettive disposizioni normative in materia.<br />La somma verrà così ripartita:<br />a) euro 2,06 milioni riferiti alla L.r. 17/2024, art. 3, per la composizione extragiudiziale delle controversie concernenti il risarcimento dei danni in favore dei congiunti delle vittime del crollo delle palazzine Ater della Provincia di Rieti;<br />b) euro 100mila riferiti alla L.r. 15/2025, art. 45, per il Fondo per il restauro e la riqualificazione dei monumenti storici, artistici e culturali;<br />c) euro 860mila riferiti alla L.r. 20/2021, art. 13, commi 8-10, per le spese relative al funzionamento e alle attività della Fondazione Teatro di Roma, con particolare riferimento alle iniziative di spettacolo dal vivo da organizzare presso il Teatro romano di Ostia antica e alle spese di funzionamento concernenti l’assunzione e la stabilizzazione del personale;<br />d) un milione di euro riferiti alla L.r. 2/2019, per il Fondo per le aziende di servizi alla persona-Asp (contributo straordinario art. 2, c. 2, lett. g), della l.r. 15/2025, finalizzato alla riduzione della sperequazione territoriale);<br />e) euro 250mila riferiti alla L.r. 22/2024, art. 13, commi 139-140, per un contributo straordinario al Centro per la medicina di precisione (CMP) dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Andrea;<br />f) euro 27.015,02 riferiti al fondo speciale di parte corrente del Bilancio di previsione 2026-2028;<br />g) euro 900mila riferiti al fondo speciale in conto capitale del Bilancio di previsione 2026-2028.<br /><br />L’<b>articolo due</b> introduce, invece, alcune modifiche all’articolo 52 della L.r. 15/2025, ridefinendo finalità, denominazione, ambito applicativo e copertura finanziaria del fondo regionale istituito per sostenere i comuni “in stato di calamità e di emergenza”. Il nuovo fondo viene destinato anche alla concessione di contributi ai comuni per la copertura delle spese relative a interventi indifferibili e urgenti necessari a garantire la salvaguardia della pubblica incolumità e la sicurezza del territorio anche in assenza della dichiarazione di stato di calamità o emergenza. Lo stanziamento in conto capitale prevede 1,5 milioni di euro per l’anno 2026.<br /><br />Oltre al presidente Bertucci, hanno partecipato alla seduta la vicepresidente della quarta commissione, Emanuela Droghei (Pd), i consiglieri: Daniele Sabatini, Micol Grasselli, Michele Nicolai, Laura Corrotti, Marika Rotondi (tutti di Fratelli d'Italia); Giorgio Simeoni, Orlando Tripodi (entrambi di Forza Italia); Laura Cartaginese (Lega); Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca); Nazzareno Neri (gruppo Misto); Mario Ciarla, Eleonora Mattia (entrambi del Pd); Marietta Tidei, Luciano Nobili (entrambi di Italia viva); Adriano Zuccalà (M5s).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4094]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Testo unico sullo sport, ascoltati Università e gruppi sportivi militari]]></title>
<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 14:27:46 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4093]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/IMG_7151.jpeg'  length='56,9' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Consenso generale sulla proposta di legge, attenzione puntata sulle palestre della salute.</p><p>La commissione Cultura e sport del Consiglio regionale, presieduta da <b>Luciano Crea</b>, ha proseguito oggi il ciclo di audizioni dedicate al testo unico sullo sport<br /><br />Hanno partecipato rappresentati dei gruppi sportivi delle forze armate: presenti come osservatori <b>Stefano Bianca</b> (Stato maggiore difesa), <b>Margherita Magnani</b> (Guardia di Finanza) e <b>Alessandro Pini</b> (Polizia di Stato).<br /><br /><b>Lamberto Cignitti</b> (Vigili del Fuoco) ha puntato l’attenzione sulla sinergia fra Regione e gruppi sportivi dei corpi dello Stato, in maniera da aprire gli impianti alla fruizione dei cittadini.<br /><br />È toccato poi a università e Cus. Sono intervenuti <b>Virginia Tancredi</b> e <b>Manuel Onorati</b> (Università Tor Vergata), <b>Massimo Sacchetti</b> (Università del Foro Italico), <b>Cristina Cortis</b> (Unversità di Cassino), <b>Pompeo Leone</b> (Cus Roma e segretario generale Federazione sport universitario) e <b>Carmine Calce</b> (Cus Cassino). Dai loro interventi emerge un calo dell’attività sportiva fra gli universitari. Grande attenzione anche all’articolo 17 della proposta di legge che riguarda le palestre della salute: è stata sottolineata la necessità di fare attenzione alle competenze necessarie.<br /><br />La consigliera <b>Eleonora Mattia </b>(Pd) ha parlato di “aggiornamento necessario della normativa, come opposizione daremo il nostro contributo. Ci fa piacere che la maggioranza riprenda il tema delle palestre della salute, introdotto nella scorsa legislatura e poi cancellato con la Giunta Rocca”.<br /><br /><b>Edy Palazzi</b> (FdI) ha risposto che “la norma sulle palestre della salute era stata eliminata proprio per inserirle nel testo unico, valuteremo tutte le proposte, siamo aperti alla collaborazione di tutti”.<br /><br />Sulla stessa linea <b>Elena Palazzo</b>, assessora allo Sport: “Si tratta di un testo che deriva da un grande lavoro di ascolto, sul quale siamo aperti a tutti i contributi”.<br /><br />Chiudendo la seduta, il presidente Crea ha sottolineato il “messaggio chiaro, preciso e puntuale: vogliamo dare al Lazio una legge sullo sport moderna e partecipata. A partire da questa commissione nella quale abbiamo previsto circa 600 audizioni”.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4093]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pedemontana del Lazio, confronto in Commissione sull'iter: priorità strategica per mobilità e sviluppo]]></title>
<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 14:25:30 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4092]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/Pedemontana_Formia_WEB.jpg'  length='35,09' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Audizione presieduta da Cosmo Mitrano: focus su tempi, finanziamenti e sostenibilità. Enti locali e comitati chiedono certezze sull’avvio dei lavori e maggiore coinvolgimento dei territori.</p><p>La sesta Commissione consiliare permanente “Lavori pubblici, Infrastrutture, Mobilità e Trasporti” del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da <b>Cosmo Mitrano</b> (FI), ha tenuto un’audizione dedicata all’analisi dello stato di avanzamento dell’iter procedurale della Pedemontana, infrastruttura strategica per il sistema della mobilità del Lazio meridionale.<br /><br />L’incontro ha rappresentato un momento di confronto ampio e partecipato tra istituzioni, enti tecnici, amministratori locali e rappresentanti dei comitati civici e delle associazioni del territorio, con l’obiettivo di fare chiarezza sui passaggi già compiuti, sulle criticità ancora da affrontare e sulle prospettive future dell’opera.<br /><br />Nel corso dell’audizione sono intervenuti il direttore della Direzione regionale Lavori pubblici e Infrastrutture, <b>Luca Marta</b>, che ha illustrato lo stato dell’arte dell’iter amministrativo e progettuale, evidenziando gli sforzi introdotti dalla Regione per accelerare le procedure e garantire un’opera sostenibile sotto il profilo ambientale ed economico.<br /><br />Presenti anche il sindaco di Formia <b>Gianluca Taddeo</b> e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Gaeta <b>Massimo Magliozzi</b>, che hanno sottolineato la rilevanza strategica della Pedemontana per decongestionare il traffico lungo la fascia costiera, migliorare la sicurezza stradale e favorire lo sviluppo economico e turistico dell’intero comprensorio. Hanno inoltre ribadito la necessità di mantenere un costante dialogo con i territori, affinché le scelte progettuali tengano conto delle esigenze delle comunità locali.<br /><br />Dal punto di vista tecnico, il contributo di <b>Paolo Nardocci</b>, responsabile Nuove Opere di ANAS, ha permesso di approfondire gli aspetti legati alla progettazione e alle fasi di realizzazione, con particolare attenzione alle tempistiche, alle risorse disponibili e alle eventuali criticità da superare per giungere all’apertura dei cantieri.<br /><br />Significativo anche l’intervento dei rappresentanti dei comitati e delle associazioni civiche, tra cui <b>Gaetano Antonio Quercia</b> per il Comitato per l’incolumità stradale degli abitanti di Formia (C.I.S.A.F.), <b>Raffaele Trano</b> per il Comitato Pontone, <b>Francesco Carta</b> e il rappresentante dell’associazione Incontri e Confronti, <b>Marcello Di Marco</b>. Le loro osservazioni hanno posto l’attenzione su temi cruciali quali la sicurezza, l’impatto ambientale, la tutela del paesaggio e la necessità di soluzioni realmente efficaci per la viabilità locale, chiedendo anche i tempi di realizzazione dell’opera.<br /><br />Nel corso della seduta è emersa in modo condiviso l’urgenza di procedere con determinazione verso la realizzazione della Pedemontana, considerata un’infrastruttura fondamentale per alleggerire la pressione sulla rete viaria esistente, in particolare sulla direttrice costiera, e per garantire collegamenti più rapidi ed efficienti tra i centri del basso Lazio.<br /><br />Il presidente della Commissione, Mitrano, ha sottolineato come l’audizione rappresenti un passaggio importante nel percorso istituzionale dell’opera, ribadendo l’impegno della Commissione a monitorare costantemente l’avanzamento dell’iter e a favorire un dialogo costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti. Sottolineando che “la crescita del territorio passa necessariamente per infrastrutture moderne e sicure, e la Pedemontana è una priorità strategica per la Regione Lazio”.<br /><br />Il consigliere regionale <b>Salvatore La Penna</b> (PD) ha rimarcato l’aspetto dei finanziamenti dell’opera che vanno attivati in maniera definitiva per dare certezza all’opera, senza trascurare gli aspetti ambientali.<br /><br />L’audizione si è conclusa con la volontà condivisa di proseguire il confronto nei prossimi mesi, attraverso ulteriori momenti di approfondimento, al fine di accompagnare in maniera trasparente e partecipata ogni fase del progetto, nella consapevolezza che la Pedemontana rappresenti una sfida cruciale per il futuro della mobilità e dello sviluppo del Lazio meridionale.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4092]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Via libera in commissione Cultura a 50mila euro per la promozione di gruppi di lettura in istituti scolastici e biblioteche]]></title>
<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 13:55:30 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4091]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/2026_04_21_Biblioteca_Consiglio_regionale_homepage.jpg'  length='70,57' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>La delibera torna in Giunta per l’approvazione definitiva e la predisposizione del relativo avviso pubblico per la concessione dei contributi.</p><p>La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo, presieduta da <b>Mario Luciano Crea</b> (Lista civica Rocca), ha espresso parere favorevole (all’unanimità) allo schema di deliberazione di Giunta n.147, concernente: “L.R. 21 ottobre 2008, n. 16. Approvazione criteri e modalità per la concessione di contributi finalizzati alla promozione di gruppi di lettura presso gli istituti scolastici pubblici di ogni ordine e grado e presso le biblioteche del territorio regionale nonché per il sostegno alla bibliodiversità e all'economia di prossimità attraverso l'acquisto del materiale librario presso le librerie indipendenti. Finalizzazione delle risorse”.<br />Il provvedimento torna in Giunta per l’approvazione definitiva, accompagnato da 13 osservazioni approvate nella seduta odierna, di cui 12 a firma del vicepresidente della quinta commissione, <b>Luciano Nobili</b> (Italia Viva) e una della consigliera <b>Maria Chiara Iannarelli</b> (Fratelli d'Italia).<br /><br />La delibera di Giunta stanzierà complessivamente 50mila euro per la concessione di contributi mediante avviso pubblico riservato ai gruppi di lettura che prevedano almeno due dei seguenti requisiti:

percorsi di lettura finalizzati a promuovere la consapevolezza di sé e delle proprie emozioni, stimolando la riflessione critica sulle relazioni interpersonali, al fine di potenziare le competenze di ascolto, empatia e dialogo, con particolare attenzione alle fragilità e ai cambiamenti propri dell'età giovanile;
cicli o eventi di lettura, incontri con autori presso le scuole o le biblioteche, in collaborazione con docenti o responsabili delle biblioteche;
selezione di bibliografie ragionate relative al gruppo di lettura da realizzare e l’acquisto dei testi riguardanti le letture presso le librerie indipendenti.

Ai fini della concessione dei contributi si terrà conto:

del coinvolgimento attivo dei docenti o dei responsabili delle biblioteche che abbiano partecipato o parteciperanno a corsi di formazione specifici sui gruppi di lettura promossi anche dalla Regione, che animeranno i gruppi di lettura lungo tutto il percorso di lettura, con particolare riferimento ai soggetti operanti nelle aree interne, periferiche o caratterizzate da elevati indici di povertà educativa e disagio socioeconomico;
della presenza di una biblioteca scolastica all’interno dell’istituto o di un progetto di lettura attivo nell’ambito scolastico o bibliotecario, con particolare riferimento ai soggetti operanti nelle aree interne, periferiche o caratterizzate da elevati indici di povertà educativa e disagio socioeconomico;
del valore scientifico e pedagogico dei progetti relativi al gruppo di lettura promosso, con particolare riferimento ai testi proposti e ai soggetti coinvolti, nonché dell’adeguatezza progettuale in relazione alla fascia di età dei destinatari.

Possono partecipare all’avviso pubblico gli istituti scolastici pubblici di ogni ordine e grado situati nei comuni delle province all’interno del documento di Strategia Nazionale per le Aree interne (SNAI) 2021-2027 (complessivamente 134) e dei municipi di Roma Capitale caratterizzati da elevati indici di povertà educativa e disagio socioeconomico, sulla base dell’elenco dei comuni delle SNAI e del documento di Roma Capitale afferente alle aree di degrado economico sociale.<br /><br />Oltre al presidente Crea, al vicepresidente Nobili e alla consigliera Iannarelli, hanno partecipato alla seduta (ed espresso parere favorevole) i consiglieri: Edy Palazzi, Laura Corrotti, Daniele Maura (tutti di Fratelli d'Italia) e Marco Colarossi (Forza Italia).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4091]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ater Roma, barriere architettoniche e manutenzioni: riflettori della Commissione Trasparenza sullo stato degli interventi]]></title>
<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:45:55 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4090]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/Audizione_XIII_commissione_16_04_2026_sala_Latini_WEB.jpg'  length='29,66' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Audizione presieduta da Massimiliano Valeriani: confronto tra Regione, ATER e comitati cittadini sui ritardi del piano ABA e sulle criticità nei complessi di edilizia popolare.</p><p>Si è svolta presso la tredicesima Commissione Trasparenza e pubblicità della Regione Lazio, presieduta da <b>Massimiliano Valeriani</b> (PD), un’audizione dedicata al tema: “Piano di abbattimento barriere architettoniche (ABA) presso edifici di proprietà dell’ATER del Comune di Roma. Stato di attuazione della Delibera di Giunta Regionale n. 407 del 25 giugno 2021. Manutenzioni complessi abitativi”.
Un confronto articolato che ha messo al centro una delle questioni più rilevanti per la qualità della vita nei quartieri di edilizia residenziale pubblica: l’accessibilità degli edifici e lo stato di conservazione del patrimonio abitativo gestito dall’ATER Roma.
La Delibera n. 407/2021 della Regione Lazio ha definito un programma di interventi finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche negli immobili ATER, con particolare attenzione alle esigenze di persone anziane, con disabilità o ridotta mobilità. Il piano prevede l’installazione di ascensori, servoscala, rampe di accesso e l’adeguamento degli spazi comuni, con l’obiettivo di garantire pari accesso e fruibilità degli edifici.
Tuttavia, nel corso dell’audizione è emerso come lo stato di attuazione del piano presenti criticità, con ritardi nella realizzazione degli interventi e una distribuzione non uniforme delle opere sul territorio.
All’audizione ha preso parte l’assessore regionale alle Politiche abitative, <b>Pasquale Ciacciarelli</b>, che ha illustrato le linee di intervento della Giunta e lo stato di avanzamento dei progetti, evidenziando le difficoltà legate sia alla complessità tecnica degli interventi sia alle risorse disponibili. L’assessore ha ribadito l’impegno della Regione nel proseguire con il piano ABA, assicurando un monitoraggio più stringente e una maggiore collaborazione con ATER.
In rappresentanza dell’ente gestore, il dirigente <b>Claudio Marsilio</b> ha fornito un aggiornamento tecnico sugli interventi in corso, sottolineando come molte opere richiedano tempi lunghi per via delle verifiche strutturali sugli edifici e delle procedure amministrative.
Particolarmente significativo il contributo dei rappresentanti dei comitati cittadini, tra cui <b>Giovanni Calvani </b>e <b>Alessandro Laruffa</b>, che hanno portato all’attenzione della Commissione le criticità vissute quotidianamente dai residenti.
Tra le problematiche segnalate: edifici privi di ascensori o con impianti non funzionanti; difficoltà di accesso per persone anziane e disabili; ritardi negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; situazioni di degrado che incidono sulla sicurezza e sul decoro degli immobili.
I comitati hanno chiesto maggiore trasparenza sui tempi di realizzazione degli interventi e un coinvolgimento diretto dei cittadini nella programmazione delle opere.
Nel corso della seduta sono intervenuti il vicepresidente della Commissione <b>Mario Ciarla</b> (PD) e i consiglieri <b>Adriano Zuccalà</b> (M5S) e <b>Laura Cartaginese</b> (Lega).
Tra le necessità emerse: rafforzare il monitoraggio sull’attuazione della delibera regionale; migliorare la comunicazione tra istituzioni e cittadini; definire priorità di intervento basate sulle situazioni più critiche; accelerare i lavori di manutenzione per garantire sicurezza e vivibilità.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4090]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Primo sì in commissione alla legge sulle celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di S. Francesco d'Assisi]]></title>
<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:45:55 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4089]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/Greccio_Flickr_homepage.jpg'  length='72,78' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Nella stessa seduta, parere favorevole a schema di delibera di Giunta per la partecipazione della Regione Lazio alla "Billie Jean King Cup - Italia-Giappone".</p><p>La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo, presieduta da Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca), oggi ha espresso parere favorevole (all’unanimità dei presenti) allo schema di deliberazione n. 151, concernente: “Legge regionale 20 giugno 2002, n. 15 - art 37. Partecipazione della Regione Lazio alla manifestazione sportiva 'Billie Jean King Cup - Italia-Giappone'. Finalizzazione delle risorse”. Il provvedimento tornerà in Giunta per l’approvazione definitiva.<br /><br />Nella stessa seduta, la quinta commissione ha concluso l’esame della proposta di legge n. 249 del 27 gennaio 2026, concernente: “Misure di sostegno alle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di S. Francesco d’Assisi”. Prima del voto definitivo, il testo passerà in commissione Bilancio per l’esame delle disposizioni finanziarie.<br /><br />Lo Schema di deliberazione n. 151 riguarda la partecipazione della Regione Lazio alla manifestazione sportiva 'Billie Jean King Cup’, la più importante competizione mondiale a squadre del tennis femminile, l’equivalente alla Coppa Davis maschile. In particolare, la partecipazione della Regione Lazio, con uno stanziamento di 400mila euro, ha riguardato l’organizzazione della sfida di qualificazione mondiale tra Italia (campione in carica) e Giappone, che si è svolta nei giorni 10 e 11 aprile 2026 nel complesso sportivo ‘Colle degli Dei’ nel comune di Velletri, scelto come sede ufficiale dalla Federazione Italiana Tennis e Padel.<br /><br />Per quanto riguarda, invece, la proposta di legge n. 249 del 27 gennaio 2026, la quinta commissione ha approvato i primi cinque articoli con i relativi emendamenti, fermandosi alle disposizioni finanziarie (articolo 6), che saranno esaminate in commissione Bilancio. Il testo tornerà poi in commissione Cultura per l’approvazione degli ultimi due articoli e la trasmissione all’Aula consiliare.<br /><br />La proposta di legge n. 249 del 27 gennaio 2026, nella <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=4050&cid=5">seduta del due marzo</a>, era stata scelta come testo base per iniziare l’iter legislativo del provvedimento che sosterrà le iniziative in favore delle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi”. Il provvedimento, presentato dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Eleonora Berni, ha visto poi la sottoscrizione anche della vicepresidente della quinta commissione, Edy Palazzi, della consigliera Maria Chiara Iannarelli (entrambe di Fratelli d’Italia) e del presidente della commissione, Mario Luciano Crea, che aveva presentato l’altro testo, la proposta di legge n. 246 del 16 gennaio 2026 (“Celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco D’Assisi”), insieme ai consiglieri Cosmo Mitrano e Roberta Della Casa (entrambi di Forza Italia).<br /><br />La proposta di legge n. 249 si compone di 7 articoli. Il primo indica le finalità: concorrere alla realizzazione delle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con iniziative di rilevanza regionale nei settori culturale, sociale e turistico. L’articolo due individua l'ambito territoriale regionale a cui è rivolta l'applicazione della legge (la Regione Lazio). L’articolo tre elenca in modo esemplificativo e non esaustivo le iniziative di carattere religioso, culturale, sociale, turistico e ambientale, ammissibili ai contributi. L'articolo quattro individua i destinatari dei contributi: comuni e altri enti pubblici locali; associazioni e comitati; enti di diritto privato e del Terzo Settore; enti ecclesiastici ed enti religiosi civilmente riconosciuti.<br /><br />L'articolo 5 definisce le modalità di concessione dei contributi, mediante procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e parità di trattamento. Un apposito avviso pubblico, adottato entro 30 giorni dalla struttura regionale competente, definirà i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle domande nonché le procedure di valutazione e di concessione dei contributi.<br /><br />Infine, da votare dopo il passaggio in commissione Bilancio, l’articolo sei contiene le disposizioni finanziarie, con proposta di stanziamento complessivo pari a 500 mila euro per l’anno 2026, e l’articolo 7 disciplina l’entrata in vigore della legge (il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Burl).<br /><br />Oltre al presidente Crea, hanno partecipato alla seduta i due vicepresidenti della quinta commissione, Edy Palazzi e Luciano Nobili (Italia viva), e i consiglieri: Eleonora Berni, Maria Chiara Iannarelli (entrambe di Fratelli d'Italia); Roberta Della Casa (Forza Italia); Mario Ciarla (Pd); Nazzareno Neri (gruppo Misto).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4089]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Elezioni amministrative: il 24 e il 25 maggio si vota in 37 comuni del Lazio]]></title>
<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:32:33 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3623]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/Elezioni_amministrative_2026_primo_piano.jpg'  length='174,44' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Nove i comuni con più di 15mila abitanti, interessati agli eventuali ballottaggi del 7 e 8 giugno.</p><p>Il Ministro dell'Interno, con decreto del 25 febbraio 2026, ha convocato i comizi elettorali per il turno annuale di elezioni amministrative che interessano 900 comuni, per domenica 24 maggio (dalle ore 7 alle ore 23) e lunedì 25 maggio (dalle ore 7 alle ore 15), con eventuali ballottaggi il 7 e 8 giugno (stessi orari). Dei 900 comuni coinvolti, 122 hanno più di 15mila abitanti (con eventuali ballottaggi) e 778 hanno meno di 15mila abitanti (elezione sindaci al primo turno). Inoltre, 20 sono i comuni capoluogo di provincia.<br /><br />Nel Lazio, il turno elettorale per l’elezione dei sindaci e il rinnovo dei Consigli comunali coinvolge <b>37 comuni</b>, di cui nove saranno interessati anche agli eventuali ballottaggi, avendo più di 15mila abitanti.<br /><br />In <b>provincia di Roma</b>, andranno al voto <b>17 comuni, </b>sette dei quali sono interessati agli eventuali turni di ballottaggio:<b> </b>Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ariccia, Colleferro, Genzano di Roma, Santa Marinella e Zagarolo.<br />I restanti 10 comuni al voto hanno popolazione inferiore a 15mila abitanti e, quindi, eleggeranno il sindaco al primo turno. Si tratta di: Arcinazzo Romano, Camerata Nuova, Marano Equo, Montelanico, Palombara Sabina, Percile, Riofreddo, Roiate, San Gregorio da Sassola e Vicovaro.<br /><br />In <b>provincia di Latina</b> si vota solo a Fondi, con eventuale turno di ballottaggio.<br /><br />In <b>provincia di Frosinone</b> andranno al voto <b>nove</b> comuni, tutti con popolazione inferiore a 15mila abitanti: Belmonte Castello, Boville Ernica, Cervaro, Fontana Liri, Guarcino, Patrica, Pontecorvo, Ripi, Trevi nel Lazio.<br /><br />In <b>provincia di Viterbo</b> si vota in <b>tre</b> comuni: Civita Castellana (con eventuale ballottaggio), Blera e Bomarzo (senza ballottaggio).<br /><br />Infine, <b>sette</b> sono in comuni interessati dal voto in <b>provincia di Rieti</b>, anche qui – come a Frosinone – senza eventuali ballottaggi, essendo tutti comuni con popolazione inferiore a 15mila abitanti: Castelnuovo di Farfa, Cottanello, Fara in Sabina, Marcetelli, Montebuono, Montenero Sabino e Poggio Bustone.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3623]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[In XII Commissione audizione sul dissesto idrogeologico a Rocca d'Arce]]></title>
<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 16:15:04 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4088]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/foto_XII_commissione_home_page.jpg'  length='16,78' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Intervenuti l'assessore Ciacciarelli e il direttore della Protezione civile La Pietra</p><p>
Si è riunita questo pomeriggio, presso la sala Latini, la XII Commissione consiliare permanente “Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione”, presieduta da <b>Nazzareno Neri</b> (Gruppo Misto).<br /><br />All’ordine del giorno, un’audizione sui gravi fenomeni di dissesto idrogeologico che hanno interessato il territorio del Comune di Rocca d’Arce.<br /><br />Nel corso della seduta sono intervenuti il sindaco di Rocca d’Arce, <b>Rocco Pantanella</b>, l’assessore regionale alle Politiche abitative e alla Protezione civile, <b>Pasquale Ciacciarelli</b>, e il direttore della Direzione regionale Emergenza, Protezione civile e Nue 112, <b>Massimo La Pietra</b>. Presenti anche il vicepresidente della Commissione, <b>Adriano Zuccalà</b> (M5S), e il consigliere <b>Michele Nicolai</b> (FdI).<br /><br />Nel suo intervento, il Sindaco Pantanella ha illustrato il quadro di forte criticità che interessa il piccolo comune della provincia di Frosinone, aggravato dagli eventi meteorologici dei mesi di gennaio e febbraio 2026. In particolare, il primo cittadino ha richiamato l’attenzione sui dissesti diffusi che hanno colpito diverse aree del territorio comunale, con particolare riferimento al centro storico, alla frazione di Montenero e alla viabilità di accesso al paese.<br /><br />Tra gli episodi più gravi segnalati dal sindaco, il crollo di un’abitazione in via Conte Bassavilla e il dissesto verificatosi in via Re Manfredi, che ha comportato il cedimento di un muro di contenimento e la chiusura dell’unica strada comunale di accesso al centro storico, con conseguenti evacuazioni e ordinanze di interdizione al traffico veicolare e pedonale.<br /><br />Pantanella ha sottolineato come la situazione stia causando pesanti disagi alla popolazione, in particolare ad anziani e persone fragili, oltre a incidere sull’accesso ai servizi essenziali, sulle attività economiche e sulla vita sociale e culturale della comunità. Il sindaco ha quindi ribadito la necessità di un intervento articolato su due livelli: una fase immediata per la messa in sicurezza e il ripristino delle condizioni minime di accessibilità e una fase strutturale per la stabilizzazione definitiva dei versanti e la sicurezza complessiva del territorio.<br /><br />Sul piano tecnico, è stato evidenziato come il dissesto non sia circoscritto a singoli punti, ma diffuso su gran parte del territorio comunale, con ripercussioni sulla viabilità principale e secondaria. È stata inoltre richiamata l’urgenza di intervenire per garantire il ripristino in sicurezza dei collegamenti, considerato che l’attuale percorso alternativo presenta forti limitazioni.<br /><br />Il direttore Massimo La Pietra ha ricostruito l’iter amministrativo avviato dalla Regione a seguito delle segnalazioni del Comune, ricordando che la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità è stata trasmessa tempestivamente da Rocca d’Arce già il giorno successivo ai primi eventi. Ha quindi riferito che il 16 marzo 2026 il Comune ha inviato una relazione tecnica aggiornata, corredata da numerosi allegati e da una stima complessiva dei danni pari a 6 milioni e 965 mila 928 euro.<br /><br />La Pietra ha precisato che tale importo comprende 67.100 euro per gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, 587.908 euro per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche, 6.281.020 euro per gli interventi strutturali finalizzati alla riduzione del rischio residuo e 29.890 euro per il ripristino di strutture e infrastrutture pubbliche e private danneggiate.<br /><br />L’assessore Ciacciarelli ha ribadito la fragilità del territorio regionale e la complessità del quadro complessivo, ricordando che gli eventi meteorologici hanno interessato numerosi comuni del Lazio e che le richieste finora pervenute alla Regione ammontano complessivamente a circa 101 milioni di euro, cifra destinata ad aumentare con l’arrivo delle ultime comunicazioni dei Comuni.<br /><br />Ciacciarelli ha comunque assicurato l’attenzione della Giunta regionale e del presidente Francesco Rocca, evidenziando che sono già in corso interlocuzioni con il Dipartimento nazionale della Protezione civile per verificare le possibili forme di sostegno e i margini di intervento. L’assessore ha inoltre sottolineato la volontà della Regione di individuare risposte, in particolare per le spese di assistenza alla popolazione e per gli interventi più urgenti.<br /><br />In chiusura, il presidente Neri ha richiamato la necessità di concentrare gli sforzi, nell’immediato, sul ripristino della funzionalità della viabilità e dei collegamenti essenziali, rinviando agli strumenti nazionali e di programmazione strutturale gli interventi di consolidamento e mitigazione del rischio. Neri ha infine ribadito l’impegno della Commissione a seguire con la massima attenzione la vicenda, nella consapevolezza che su temi come questo “non ci sono casacche di partito, ma problemi da affrontare e risolvere”.
</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4088]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parere favorevole in commissione Sanità a linee guida Osservatorio dipendenze]]></title>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 18:12:20 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4087]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/pasticche_droga.jpeg'  length='38,19' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Documento previsto all'articolo 3 della legge regionale 5/2025, individua modalità e criteri per l'individuazione dei componenti e per l'organizzazione e il funzionamento dell’organismo.</p><p>La commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, presieduta da <b>Alessia Savo</b> (Fratelli d'Italia), ha espresso (a maggioranza) parere favorevole allo schema di deliberazione n. 131, concernente: “Legge Regionale 29 aprile 2025, n. 5. Osservatorio regionale per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze. Interventi per la prevenzione delle dipendenze. Linee guida per la costituzione, l’organizzazione e il funzionamento dell’Osservatorio”. Lo schema di delibera tornerà in Giunta per l’approvazione definitiva, accompagnato da 7 osservazioni approvate oggi all’unanimità: quattro a firma del vicepresidente della settima commissione, <b>Rodolfo Lena</b> (Pd), una delle quali è stata riformulata dall’assessore regionale <b>Massimiliano Maselli</b>; tre a firma della presidente Savo.<br /><br />Si tratta del provvedimento previsto all’articolo 3 della L.r. 5/2025, con il quale vengono individuati:<br />- ulteriori compiti dell’Osservatorio rispetto a quelli previsti dalla legge stessa al comma 2 dell’articolo 2, dalla lettera a) alla lettera f);<br />- le modalità e i criteri per l'individuazione dei componenti dell'Osservatorio;<br />- le modalità e i criteri per l'organizzazione e il funzionamento dell’Osservatorio.<br /><br />Il presidente dell’Osservatorio, individuato dalla Giunta regionale tramite specifico avviso pubblico regionale emanato dalla Direzione competente in materia di politiche sociali, deve possedere:<br />a) laurea magistrale o titolo equipollente;<br />b) esperienza almeno quinquennale in attività di studio, ricerca o intervento sulle dipendenze patologiche;<br />c) comprovate competenze di coordinamento e conoscenza delle politiche sociosanitarie.<br /><br />Oltre al presidente, sono componenti dell’Osservatorio:<br />- i direttori regionali competenti in materia di politiche sociali, salute, istruzione, politiche giovanili o loro delegati;<br />- i dirigenti regionali competenti per le dipendenze delle Direzioni regionali in materia di politiche sociali, salute, istruzione, politiche giovanili competenti delle medesime direzioni o loro delegati;<br />- un rappresentante del Dipartimento di epidemiologia del SSR designato dal Direttore della direzione regionale competente in materia di salute;<br />-un rappresentante di ciascuna delle Aziende Sanitarie Locali esperto in materia di dipendenze.<br /><br />I componenti l’Osservatorio sono nominati con decreto del Presidente della Regione. Gli incarichi sono a titolo gratuito e durano tre anni dalla data di pubblicazione del decreto di nomina sul Burl. In caso di subentro per cessazione della carica di un componente, il membro subentrato rimane in carica fino a scadenza naturale del triennio dell’Osservatorio.<br /><br />Alle sedute dell'Osservatorio possono partecipare, anche su richiesta, ma senza diritto di voto, gli assessori competenti in materia di politiche sociali e sanità o loro delegati e il presidente della commissione consiliare competente in materia o suo delegato. Una delle osservazioni presentate dalla presidente Savo aggiunge anche “tre rappresentanti degli enti del Terzo settore impegnati nell'ambito delle dipendenze patologiche individuati di volta in volta sulla base degli argomenti da trattare nella seduta”.<br /><br />L’Osservatorio è istituito presso la Direzione regionale competente in materia di politiche sociali e si riunisce almeno tre volte l’anno o su richiesta del presidente o di un terzo dei componenti. Le sue decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del presidente.<br /><br />Tutti i documenti prodotti dall’Osservatorio (rapporti, studi, linee guida, verbali) sono pubblicati sul sito istituzionale della Regione Lazio, in una apposita sezione, nel rispetto della normativa in materia di trasparenza e protezione dei dati personali. Inoltre, attraverso il suo presidente, l’Osservatorio riferisce annualmente alla Giunta regionale e alla commissione consiliare competente per materia sulle attività svolte e sui risultati delle stesse.<br /><br />Oltre alla presidente Savo, hanno espresso parere favorevole allo schema di delibera n. 131, il vicepresidente della settima commissione, Orlando Tripodi (Forza Italia), e i consiglieri: Eleonora Berni, Edy Palazzi, Emanuela Zappone, Maria Chiara Iannarelli (tutte di Fratelli d’Italia); Marco Colarossi (Forza Italia), Mario Luciano Crea (Lista Civica Rocca). Si sono astenuti il vicepresidente Lena e la consigliera Marta Bonafoni (Pd).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4087]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pluralismo dell'informazione, via libera unanime alla relazione Co.Re.Com. Lazio 2025]]></title>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:05:46 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4086]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/Seduta_III_commissione_09_04_2026_WEB.jpg'  length='34,65' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Parere favorevole all’unanimità della Commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione del Consiglio regionale del Lazio alla relazione conoscitiva sul sistema delle comunicazioni e sulle attività svolte dal Co.Re.Com. Lazio nel 2025, con aggiornamento sul programma operativo per il 2026.</p><p>La seduta, presieduta da <b>Claudio Marotta</b> (Verdi e Sinistra), ha visto l’illustrazione del documento da parte della presidente del Co.Re.Com., avvocato <b>Eleonora Zazza</b>, che ha tracciato un quadro articolato del settore delle comunicazioni a livello regionale, evidenziando risultati, criticità e prospettive.
Alla riunione hanno partecipato anche il vicepresidente <b>Massimiliano Valeriani</b> (Pd) e i consiglieri <b>Maria Chiara Iannarelli</b>, <b>Michele Pasquale Nicolai</b>, <b>Giulio Menegali Zelli Iacobuzzi</b> ed <b>Edy Palazzi </b>(Fratelli d’Italia), <b>Nazzareno Neri</b> (Gruppo Misto) e <b>Luciano Nobili</b> (Italia Viva).
Nel corso dell’esame è emerso il ruolo sempre più centrale del Co.Re.Com. Lazio quale organismo di garanzia e controllo, sia come articolazione territoriale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sia come supporto alla Regione nelle politiche per l’informazione, il pluralismo e la tutela dei cittadini.
Dalla relazione emerge un sistema regionale dell’informazione articolato e dinamico, con 825 editori attivi, 507 operatori dell’editoria digitale, 747 società radiotelevisive e 26 agenzie di stampa a carattere nazionale. Numeri che confermano la rilevanza del comparto nel Lazio e la necessità di un presidio costante sul rispetto delle regole.
Particolarmente significativa l’attività svolta nel 2025 sul fronte delle controversie tra utenti e operatori delle comunicazioni. Le istanze di conciliazione sono state 6.957, con 3.873 esiti positivi, a conferma dell’elevato ricorso allo strumento da parte dei cittadini. A queste si aggiungono oltre mille richieste di provvedimenti temporanei per il ripristino urgente dei servizi e 833 procedimenti di definizione, molti dei quali conclusi con accordo tra le parti.
Rilevanti anche i risultati in termini di efficienza: il Co.Re.Com. Lazio ha rispettato pienamente i parametri fissati dall’Agcom, con percentuali di definizione delle pratiche superiori agli standard richiesti, condizione che consentirà l’accesso ai meccanismi premiali previsti dall’Autorità.
Sul versante del monitoraggio, nel 2025 sono state controllate 13 emittenti locali senza che emergessero violazioni da sanzionare, a testimonianza di un sostanziale rispetto delle norme su pluralismo, tutela dei minori e correttezza dell’informazione.
Non meno importante l’attività legata alle funzioni proprie, tra cui la gestione degli spazi di accesso ai programmi regionali della Rai per enti e associazioni, la vigilanza sulla comunicazione politica e istituzionale e l’organizzazione dei messaggi autogestiti gratuiti in occasione delle consultazioni elettorali del 2025.
La relazione evidenzia inoltre nuove direttrici strategiche, con un crescente impegno su educazione digitale, contrasto al cyberbullismo e tutela della reputazione online, in linea con l’evoluzione del sistema mediatico e delle esigenze dei cittadini.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4086]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Corviale, in Commissione Trasparenza il punto sulla riqualificazione del complesso Ater]]></title>
<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:05:46 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4085]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/foto_commissione_Trasparenza_home_page.jpg'  length='13,8' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Auditi il direttore generale dell'Ater, Marco Rocchi, e una delegazione dell'associazione "Corviale Domani"</p><p>Si è svolta questa mattina, presso la sala Di Carlo, la seduta della XIII Commissione “Trasparenza e pubblicità”, presieduta da <b>Massimiliano Valeriani</b> (Pd), dedicata a un’audizione sullo stato di avanzamento dei progetti di riqualificazione del complesso Ater di Corviale.<br /><br />Ad aprire i lavori è stato lo stesso presidente Valeriani, che ha richiamato la centralità del tema dell’emergenza abitativa e il valore strategico del programma di rigenerazione urbana in corso nel quadrante romano. Il presidente ha ricordato come Corviale rappresenti “il più grande intervento di riqualificazione urbana in Italia”, sottolineando però la necessità di verificare concretamente lo stato di avanzamento dei diversi cantieri. In particolare, ha posto l’attenzione sul recupero del quarto piano, definito “una ferita storica” del complesso, evidenziando come i lavori abbiano subito rallentamenti e chiedendo chiarimenti sulla ripresa delle assegnazioni e sul completamento degli interventi.<br /><br />Nel corso della seduta sono intervenuti i rappresentanti dell’Ater e della Regione. Il direttore generale dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, <b>Marco Rocchi</b>, ha illustrato nel dettaglio lo stato dei lavori, spiegando che “su 103 unità del quarto piano, circa 60 sono già state riqualificate e assegnate”, mentre per le restanti si è registrato un rallentamento dovuto alle occupazioni abusive. “Oggi però il cantiere è ripartito – ha aggiunto – ed è in corso l’intervento sull’ultimo lotto, mentre parallelamente procedono le attività di censimento e liberazione degli spazi”.<br /><br />Rocchi ha inoltre evidenziato i risultati ottenuti sul fronte dell’efficientamento energetico, sottolineando come gli interventi abbiano consentito “il miglioramento di cinque classi energetiche, andando oltre gli standard richiesti”, e come i lavori finanziati con fondi legati al PNRR siano stati completati nei tempi previsti. Restano tuttavia aperte alcune criticità, tra cui la situazione delle autorimesse e l’elevato tasso di morosità, che secondo il direttore “raggiunge circa il 70%”.<br /><br />Sul tema delle risorse è intervenuto anche il dirigente regionale, <b>Pierpaolo Rocchi</b>, che ha ricostruito il quadro finanziario degli interventi. “Per il quarto piano parliamo di circa 10 milioni di euro complessivi – ha spiegato – mentre gli interventi di efficientamento energetico e riqualificazione finanziati anche con il fondo complementare al PNRR arrivano a circa 50 milioni, con uno stato di avanzamento superiore al 90%”. Il dirigente ha inoltre precisato che tutte le risorse risultano impegnate e in gran parte già erogate.<br /><br />Dal punto di vista urbanistico e sociale, il professor <b>Simone Ombuen</b>, intervenuto in qualità di componente del comitato scientifico legato all’associazione “Corviale Domani”, ha posto l’accento sulla complessità del processo in atto. “Si tratta di un insieme di interventi molto articolato, che richiede un forte coordinamento – ha evidenziato – perché esistono interdipendenze tra i diversi progetti, da quelli energetici a quelli urbanistici e sociali”. Ombuen ha ribadito la necessità di rafforzare una “cabina di regia” capace di garantire integrazione ed efficacia nell’attuazione complessiva del programma.<br /><br />Nel dibattito è emersa anche la richiesta di una maggiore attenzione al tessuto sociale e alle trasformazioni demografiche del complesso, con la possibilità, in prospettiva, di ripensare la distribuzione degli alloggi in relazione alle mutate esigenze delle famiglie.<br /><br />In chiusura, Valeriani ha richiamato la dimensione politica della questione, sottolineando come negli ultimi anni sia mancata “una sufficiente assunzione di responsabilità politica” su un progetto così rilevante. “Non possiamo lasciare tutto il peso all’Ater – ha dichiarato – serve un impegno più forte delle istituzioni per rimuovere gli ostacoli e accelerare i cantieri”.<br /><br />Il presidente della Commissione ha quindi concordato con la presidente della commissione Urbanistica, <b>Laura Corrotti</b> (FdI), presente all’audizione, di aggiornare a breve i lavori con una nuova seduta, anche in forma congiunta, per fare il punto sul dossier Corviale e dare nuovo impulso agli interventi. “Parliamo di un quartiere in cui vivono migliaia di persone – ha concluso – che dalle istituzioni si aspettano risposte concrete”.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4085]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parere positivo in commissione al programma di investimenti per la Sanità con gli utili dell'esercizio 2023-24]]></title>
<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:06:35 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4084]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/tac_radiologia_homepage.jpg'  length='50,98' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>La delibera di Giunta prevede quasi 154 mln di euro per l’edilizia sanitaria, l'ammodernamento e il potenziamento tecnologico delle apparecchiature.</p><p>La commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, presieduta da <b>Alessia Savo</b> (FdI), ha espresso parere favorevole (all’unanimità) allo schema di deliberazione di Giunta n. 141, concernente: “Approvazione del programma degli investimenti per gli interventi di edilizia sanitaria e per l'ammodernamento e il potenziamento tecnologico di apparecchiature di elevato livello tecnologico e di medio basso livello tecnologico, a valere sulle risorse relative agli utili di esercizio 2023 e 2024 di cui alla D.G.R. n. 925/2025”.<br /><br />Il provvedimento è stato illustrato dal direttore regionale <b>Andrea Urbani</b>, a capo della direzione “Salute e Integrazione Sociosanitaria”, il quale ha spiegato che si tratta di risorse per 153.829.693,83 risultanti dagli utili ottenuti nell’esercizio 2023-24.<br />Lo schema di delibera tornerà in Giunta per la sua approvazione definitiva, accompagnato da due osservazioni approvate all’unanimità dalla settima commissione.<br /><br />Il totale degli utili verrà distribuito su tre ambiti: 1) euro 72.516.470,25 per l’edilizia sanitaria; 2) euro 56.026.087,00 per l'ammodernamento e il potenziamento di apparecchiature di elevato livello tecnologico; 3) euro 25.287.136,58 per l'ammodernamento e il potenziamento di apparecchiature di medio-basso livello tecnologico.<br />I beneficiari delle risorse saranno: tutte le 6 Asl di Roma; le Asl delle altre 4 province; Istituti Fisioterapici Ospitalieri; Policlinico Tor Vergata; Policlinico Umberto I; Azienda Ospedaliera Sant'Andrea; Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini; Azienda Ospedaliera San Giovanni-Addolorata; Ares 118.<br /><br />Oltre alla presidente Savo, hanno partecipato alla seduta: i due vicepresidenti Orlando Tripodi (Forza Italia) e Rodolfo Lena (Pd); i consiglieri Eleonora Berni, Edy Palazzi, Micol Grasselli, Maria Chiara Iannarelli (tutte di Fratelli d'Italia); Marco Colarossi (Forza Italia); Mario Luciano Crea (Lista Civica Rocca); Daniele Leodori, Mario Ciarla, Emanuela Droghei (tutti del Pd).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4084]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Smart working e piccoli comuni: il contributo dei Nomadi Digitali in Commissione]]></title>
<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 15:30:12 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4083]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/Audizione_IX_commissione_02_04_2026_WEB.jpg'  length='32,05' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Apprezzata la proposta di legge regionale, ma servono infrastrutture e qualità della vita per attrarre nuovi residenti.</p><p>Si è svolta presso la IX Commissione – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione e diritto allo studio del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da <b>Orlando Angelo Tripodi</b> (FI), l’audizione nell’ambito dell’esame della proposta di legge regionale n. 176 del 25 settembre 2024, recante “Misure di sostegno e/o incentivi alle imprese che attivano e agevolano il lavoro agile o smart working ai fini del ripopolamento dei piccoli comuni della regione Lazio”, primo firmatario il consigliere <b>Marco Colarossi</b> (FI).
Nel corso dei lavori sono intervenuti <b>Alberto Mattei</b> e <b>Gianmarco Ponticelli</b>, rispettivamente presidente e componente dell’Associazione Italiana Nomadi Digitali (E.T.S.), portando all’attenzione della Commissione il punto di vista di una realtà sempre più rilevante nel panorama del lavoro contemporaneo.
L’Associazione Italiana Nomadi Digitali si occupa di promuovere e rappresentare i lavoratori da remoto, favorendo modelli di vita e lavoro flessibili, sostenibili e integrati con i territori. Attraverso attività di ricerca, networking e collaborazione con enti pubblici e privati, l’associazione sostiene lo sviluppo di ecosistemi locali capaci di accogliere professionisti che operano in smart working, contribuendo così alla rivitalizzazione economica e sociale delle aree interne e dei piccoli comuni.
Nel loro intervento, Mattei e Ponticelli hanno espresso apprezzamento per l’impianto della proposta di legge, riconoscendone il valore strategico nel contrasto allo spopolamento e nel rilancio dei territori meno densamente abitati. Tuttavia, hanno evidenziato come il solo strumento degli incentivi economici non sia sufficiente a garantire risultati duraturi.
Secondo l’associazione, infatti, la vera leva attrattiva per i lavoratori in smart working è rappresentata dalla qualità complessiva dell’esperienza di vita offerta dai territori: servizi efficienti, connessioni digitali veloci e stabili, infrastrutture adeguate, mobilità accessibile, offerta culturale e integrazione sociale sono elementi determinanti nella scelta di trasferirsi o soggiornare in un piccolo comune.
È stato inoltre sottolineato come sia fondamentale investire in infrastrutture digitali e materiali, nonché promuovere politiche locali capaci di costruire comunità accoglienti e dinamiche, in grado di valorizzare le specificità territoriali e creare opportunità di scambio tra residenti e nuovi arrivati.
A conclusione della seduta, il presidente Tripodi ha comunicato lo slittamento dei termini per la presentazione degli emendamenti, fissato a lunedì 20 aprile alle ore 12.00, e dei subemendamenti, previsti entro giovedì 23 aprile 2026 alle ore 12.00.
Oltre al consigliere Colarossi, è intervenuta nel corso dell’audizione anche la vicepresidente della Commissione <b>Maria Chiara Iannarelli</b> (FdI). Era anche presente alla seduta di audizione la consigliera <b>Eleonora Berni</b> (FdI).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4083]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Consiglio approva tre mozioni in materia di Sanità]]></title>
<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 13:58:27 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3618]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/aula2_home.jpg'  length='21,17' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Richiesti impegni alla Giunta per: riconoscere il "servizio disagiato" al personale sanitario penitenziario; potenziare la vaccinazione anti-Hpv; predisporre elisuperficie h24 all'ospedale di Terracina.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente <b>Giuseppe Emanuele Cangemi</b>, ha approvato tre mozioni in materia di Sanità, due presentate da consiglieri di minoranza e una di maggioranza.<br /><br />Con la Mozione n. 357 del 12 marzo 2026, i consiglieri <b>Valerio Novelli</b> e <b>Adriano Zuccalà</b> (M5s) hanno chiesto l’impegno del presidente Rocca, anche in qualità di assessore alla Sanità, e della Giunta regionale “a farsi direttamente promotore, presso tutte le Asl del territorio regionale in cui insistono gli istituti penitenziari, di un accordo specifico che riconosca l’innovazione contrattuale di ‘servizio disagiato’ previsto a livello nazionale dal Ccnl, avviando la regolamentazione integrativa locale e l’applicazione dell’indennità di disagio al personale infermieristico e sanitario penitenziario”.<br /><br />Il Consiglio ha poi approvato la Mozione n. 182 dell’8 luglio 2024, presentata dal consigliere <b>Orlando Tripodi</b> (FI), con la quale si impegna il presidente della Regione Lazio “ad intraprendere azioni di promozione della vaccinazione anti-HPV per le donne in età fertile e a estendere la vaccinazione gratuita fino a 30 anni a quelle non ancora vaccinate, a partire dalla coorte delle nate nel 1994, anche in occasione dell’invito allo screening (pap-test o Hpv dna test)” e “a prevedere occasioni di recupero della vaccinazione anche per i maschi dopo il compimento dei 18 anni”.<br /><br />Infine, con la Mozione n. 364 del 27 marzo 2026, presentata dal consigliere <b>Salvatore La Penna</b> (Pd), il Consiglio ha impegnato il presidente e la Giunta regionale “ad accertare lo stato delle autorizzazioni e degli atti già rilasciati per la realizzazione di una elisuperficie h24, con abilitazione al volo notturno, presso l’ospedale ‘Alfredo Fiorini’ di Terracina, al fine di verificarne la fattibilità all’interno della programmazione della rete dell’emergenza-urgenza dell’Asl di Latina”. Questa mozione era stata illustrata nella scorsa seduta da La Penna, poi ritirata e ripresentata oggi dopo un confronto con altri consiglieri di maggioranza, concluso positivamente, visto che <b>Emanuela Zappone</b> (FdI) e <b>Orlando Tripodi</b> (FI) sono intervenuti per annunciare la loro sottoscrizione e, di conseguenza, voto favorevole.<br /><br />Respinta, invece, la Mozione n. 358 del 17 marzo 2026, presentata dalla consigliera <b>Eleonora Mattia</b> (Pd), concernente: “Iniziative urgenti per contrastare gli effetti delle tensioni geopolitiche sul caro energia e sulla povertà energetica nel lazio”.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3618]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Trasporti marittimi per le isole pontine: audizione in Consiglio regionale del Lazio]]></title>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:27:12 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4082]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/pexels_arthur_shuraev_67501761_16960030_WEB.jpg'  length='35,23' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>In VI Commissione confronto su procedure e criticità dei collegamenti con Ponza e Ventotene. I territori chiedono certezze e continuità del servizio.</p><p> Si è svolta oggi, presso la VI Commissione consiliare permanente “Lavori pubblici, Infrastrutture, Mobilità e Trasporti” del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da <b>Cosmo Mitrano</b> (FI), un’audizione dedicata all’iter delle procedure relative al trasporto marittimo dei passeggeri per le isole pontine.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto istituzionale sulla situazione dei collegamenti marittimi con le isole di Ponza e Ventotene, servizi essenziali per garantire la mobilità dei residenti, la continuità territoriale e lo sviluppo economico e turistico delle due comunità isolane.
All’audizione ha preso parte anche l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti <b>Fabrizio Ghera</b>, i consiglieri <b>Luciano Nobili</b> (Italia Viva) e <b>Vittorio Sambucci</b> (FdI), il dirigente regionale <b>Amadio Lancia</b>. Sono intervenuti: <b>Fernando Femiano </b>in rappresentanza del sindaco di Ponza; <b>Pietro Pennacchio</b>, Confcommercio Ventotene; <b>Giovanni Mastropietro</b>, Confcommercio Ponza; <b>Gennaro Greca</b>, Federalberghi Ponza; <b>Emilio Aprea</b>, Pro Loco Ponza; <b>Anna Impagliazzo</b>, Comitato Civico Ventotene; <b>Daniele Coraggio</b>, associazione VentoteneMia.
Nel corso degli interventi sono emerse le preoccupazioni delle amministrazioni locali e delle categorie economiche rispetto ai tempi e alle modalità delle procedure che regolano il servizio di trasporto marittimo. In particolare, è stata evidenziata la necessità di garantire collegamenti affidabili e continui durante tutto l’anno, elemento fondamentale non solo per il turismo ma anche per la vita quotidiana delle comunità isolane.
I rappresentanti delle imprese e delle associazioni hanno sottolineato come la certezza dei collegamenti incida direttamente sull’economia locale, sugli approvvigionamenti e sull’accesso ai servizi per i residenti. I sindaci di Ponza e Ventotene hanno ribadito l’importanza di assicurare una reale continuità territoriale e tempi certi nelle procedure amministrative.
L’assessore regionale ai Trasporti ha confermato l’attenzione della Regione Lazio sul tema, assicurando che è in corso la definizione del nuovo bando di gara che sarà pubblicato alla fine del mese di maggio.
L’audizione rappresenta un passaggio significativo nel percorso di confronto tra istituzioni, enti locali e rappresentanze del territorio, con l’obiettivo di rafforzare il sistema dei trasporti marittimi e sostenere lo sviluppo economico e sociale delle comunità di Ponza e Ventotene.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4082]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Parere positivo in quinta commissione al Programma 2026 degli interventi in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale]]></title>
<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:27:12 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4081]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/coro_home.jpg'  length='10,28' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Nella stessa seduta è stato illustrato lo schema di deliberazione n. 149 (Approvazione del Piano annuale 2026 di interventi in materia di cinema e audiovisivo). Seguiranno le audizioni.</p><p>La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo, presieduta da <b>Mario Luciano Crea</b> (Lista Civica Rocca), oggi ha espresso parere favorevole – all’unanimità – allo schema di deliberazione di Giunta n. 144, concernente l’approvazione del Programma Operativo Annuale degli Interventi 2026 previsto dalla legge regionale 29 dicembre 2014, n.15 (“Sistema cultura Lazio: Disposizioni in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale”). Il provvedimento è stato illustrato da <b>Luca Fegatelli</b>, direttore regionale “Cultura, politiche giovanili e della famiglia, pari opportunità, servizio civile”.<br />Per la realizzazione del Programma Operativo Annuale degli Interventi 2026 in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale, lo schema di delibera n. 144 prevede lo stanziamento di euro 20.845.184,31 di cui 18.645.184,31 a carico dell’esercizio finanziario 2026 e 2,2 milioni di euro nel 2027.<br /><br />Nella stessa seduta, a seguire, <b>Paolo Giuntarelli</b>, direttore regionale “Affari della presidenza, turismo, cinema, audiovisivo e sport”, ha illustrato lo schema di deliberazione n. 149, concernente l’approvazione del Piano annuale 2026 degli interventi in materia di cinema e audiovisivo e la finalizzazione delle risorse, come previsto dalla legge regionale 2 luglio 2020, n. 5 (“Disposizioni in materia di Cinema e audiovisivo”). Il presidente Crea ha fissato al 10 aprile il termine per segnalare eventuali soggetti da audire in commissione prima di procedere all’esame del provvedimento e al rilascio del parere da parte dei commissari.<br /><br />Oltre al presidente Crea, hanno partecipato alla seduta anche i due vicepresidenti della quinta commissione, Edy Palazzi (Fratelli d'Italia) e Luciano Nobili (Italia Viva), e i consiglieri: Maria Chiara Iannarelli, Emanuela Zappone, Laura Corrotti (tutte di Fratelli d'Italia); Marco Colarossi (Forza Italia); Claudio Marotta (Verdi e Sinistra).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4081]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Audizioni in V Commissione sulla proposta di legge riguardante le Norme in materia di Sport]]></title>
<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 16:04:26 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4080]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/1000804235.jpg'  length='3069,21' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Ascoltati rappresentanti di federazioni e associazioni benemerite</p><p>Si è riunita questo pomeriggio la V Commissione consiliare permanente “Cultura, spettacolo, sport e turismo”, presieduta da <strong>Luciano Crea</strong>, per continuare il ciclo di audizioni sulla proposta di legge regionale n. 180 recante “Norme in materia di sport”.  Nel corso della seduta sono stati ascoltati i rappresentanti di diverse federazioni e associazioni sportive regionali, che hanno espresso osservazioni e proposte migliorative sul testo, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di una normativa condivisa e rispondente alle esigenze del sistema sportivo laziale.<br /><br />Tra gli interventi, il rappresentante dell’<strong>UNASCI</strong> (Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d’Italia) ha sottolineato l’importanza di valorizzare il patrimonio storico delle associazioni sportive con oltre 100 anni di attività, evidenziando come tali realtà rappresentino un presidio fondamentale di valori e tradizioni. In particolare, è stata avanzata la richiesta di reintrodurre, anche nel nuovo testo di legge, criteri preferenziali per l’accesso ai contributi regionali a favore delle associazioni centenarie, già previsti nella normativa del 2021.<br /><br />Apprezzamento per il metodo partecipativo adottato dalla Commissione è stato espresso dal delegato regionale della <strong>Federazione Italiana Palla a Pugno</strong>, che ha evidenziato come il confronto con il territorio consenta di costruire una legge non “calata dall’alto”, ma frutto del contributo diretto di enti, associazioni e federazioni.<br /><br />Dal rappresentante del Comitato regionale della <strong>Federazione Scacchistica Italiana</strong> è giunto un giudizio complessivamente positivo su un testo definito “organico e articolato”, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione, della diffusione dello sport e del suo valore sociale ed educativo. Tuttavia, è stata segnalata la necessità di includere esplicitamente tra i destinatari della legge anche le discipline sportive associate (DSA), attualmente non menzionate, pur essendo parte integrante del movimento sportivo riconosciuto dal CONI.<br /><br />Sulla stessa linea si sono espressi anche i rappresentanti della <strong>Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali</strong>, che hanno evidenziato alcune criticità legate al minor spazio riservato in passato alle discipline associate rispetto alle federazioni sportive e agli enti di promozione sportiva, auspicando un maggiore riconoscimento nel nuovo impianto normativo.<br /><br />Ulteriori osservazioni sono state avanzate dalla <strong>Federazione Italiana Gioco Bridge</strong>, che ha apprezzato l’attenzione del testo ai temi dell’inclusione, della disabilità e della promozione dello sport tra i giovani, oltre alla previsione di un sistema informativo regionale per il settore. La federazione ha tuttavia proposto di rafforzare il coinvolgimento delle realtà sportive nel processo di programmazione regionale, valorizzandone il ruolo tecnico e organizzativo.<br /><br />Nel corso dell’audizione è intervenuta anche la consigliera <strong>Chiara Iannarelli</strong> (FdI), che ha posto l’attenzione sul rapporto tra sport e scuola, chiedendo approfondimenti sul contributo delle attività sportive nello sviluppo cognitivo e nel supporto ai disturbi dell’apprendimento.<br /><br />A tale proposito, la Federazione Scacchistica Italiana ha evidenziato il forte legame con il mondo scolastico, testimoniato dall’organizzazione del Trofeo Scacchi Scuola, che coinvolge ogni anno numerosi istituti del territorio, contribuendo allo sviluppo delle capacità cognitive, dell’attenzione e della concentrazione degli studenti.<br /><br />Al termine della seduta il presidente Crea, ha ricordato che la Commissione proseguirà nei prossimi giorni il ciclo di audizioni, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori contributi utili alla definizione finale della proposta di legge.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4080]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Eventi sportivi, via libera in commissione a schema di delibera su manifestazioni d'interesse]]></title>
<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 14:00:30 +0200</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4079]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/sport_vari_320.jpg'  length='38,05' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Illustrato e fissato il termine per la presentazione di osservazioni per quanto riguarda lo schema di delibera sulla promozione dei gruppi di lettura.</p><p>La commissione Cultura e sport del Consiglio regionale, presieduta da <b>Luciano Crea</b>, ha dato parere favorevole a uno schema di delibera di Giunta che riguarda il finanziamento degli eventi sportivi nel 2026.<br /><br />Con questo provvedimento si acquisisce il lavoro istruttorio fatto sulle istanze arrivate in seguito all’avviso per le manifestazioni di interesse sui finanziamenti per gli eventi sportivi. Alla Regione sono arrivate 79 istanze, di cui 77 hanno i requisiti per accedere alla fase di presentazione dei progetti secondo le modalità definite in un successivo avviso. Due istanze riguardano lo stesso evento. Lo schema torna adesso all’attenzione della Giunta per il via libera definitivo.<br /><br />La commissione ha anche iniziato l’esame di un secondo schema di delibera che riguarda i criteri e le modalità per accedere ai contributi per la promozione dei gruppi di lettura in scuole e biblioteche del Lazio. In tutto sono stanziati 50mila euro. Possono partecipare scuole e biblioteche situate nei Comuni delle aree interne e nei municipi del Comune di Roma caratterizzati da elevati indici di povertà educativa e disagio socioeconomico.<br /><br />Con lo schema di delibera si stabiliscono i criteri per l’ammissione al contributo. I progetti dovranno soddisfare almeno due dei seguenti requisiti:

percorsi di lettura che aiutino a discutere e riflettere su se stessi e sui rapporti sociali con particolare attenzione alle tematiche di interesse delle fasce giovanili;
cicli o eventi di lettura con gli autori presso le scuole o le biblioteche in collaborazione con docenti o responsabili delle biblioteche;
selezione di bibliografie ragionate relative al gruppo di lettura da realizzare e l’acquisto di testi riguardanti le letture presso le librerie di prossimità e/o indipendenti.

Su richiesta delle consigliere <b>Edy Palazzi</b> (Fdi) e <b>Chiara Iannarelli</b> (Fdi), il presidente Crea ha fissato per il 13 aprile alle 12 il termine per la presentazione di eventuali osservazioni.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4079]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Proposta di legge sugli sprechi alimentari, tre audizioni in commissione Sanità]]></title>
<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 17:32:52 +0100</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4078]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/IMG_7134.jpeg'  length='42,05' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Giudizi positivi dagli enti del Terzo settore, dalle associazioni di categoria e dal volontariato.</p><p>La commissione Sanità, presieduta da <b>Alessia Savo</b>, ha svolto oggi tre audizioni sulla proposta di legge n. 233, concernente: “Disposizioni per la promozione dell’economia alimentare circolare, della solidarietà sociale e per il contrasto agli sprechi”, che vede come primi firmatari <b>Daniele Sabatini</b> (FdI) e <b>Marietta Tidei</b> (Iv).<br /><br />Nel corso della prima audizione, dedicata al Terzo settore, sono intervenuti: <b>Emanuele Perrotta</b> (Associazione Banco alimentare Roma); <b>Valerio Vasale</b> (Acli lazio); <b>Federico Valentini</b> (Recup Aps) e <b>Serena Capurso</b> (Enpab). Dagli interventi è emerso un giudizio positivo sulla proposta ma anche proposte di integrazione e la necessità di approfondire meglio alcuni temi come la necessità di avere un monitoraggio in tempo reale per quanto riguarda il sistema informativo regionale previsto dall’articolo 8 della proposta. Diversi interlocutori hanno puntato l’attenzione sui progetti per promuovere la formazione nelle scuole per un’educazione antispreco.<br /><br />Sono poi intervenuti i consiglieri Tidei, Sabatini e <b>Rodolfo Lena</b> (Pd). Oltre a rilevare la ricchezza degli spunti hanno puntato l’attenzione sulla pluralità delle filiere che hanno caratteristiche ed esigenze diverse, da qui la necessità di un testo di legge che tenga conto delle profonde differenze fra le realtà che operano nel settore.<br /><br />La seconda e la terza audizione sono state dedicate all’ascolto dei rappresentanti delle associazioni di categoria e di volontariato che si occupano di produzione, distribuzione e recupero degli alimenti. prodotti agroalimentari e di redistribuzione. Sono intervenuti: <b>Stefania Insogna</b> (Emporio solidale); <b>Bruno Izzi</b> (Comunità S. Egidio); <b>Marco Picciaia</b> (presidente del Banco alimentare del Lazio); <b>Roberto Petteruti</b> (Comitato regionale del Lazio della Croce Rossa); <b>Sara Amici</b> (Confcommercio); <b>Lucilla De Leo</b> (Coldiretti Lazio); <b>Claudio Di Mario </b>(Federdistribuzione); <b>Bernardo Quattrociocchi</b> (Mof di Fondi); <b>Ivan Perrone</b> (Asso Anir); <b>Ivano Iacomelli</b> (direttore Rete Lazio Conad Nordovest); <b>Carlo De Santis </b>(Equo Evento); <b>Alessia Tosti</b> (Federcongressi). Anche in queste due audizioni la proposta di legge ha incassato unanime consenso.<br /><br />In chiusura di seduta, la presidente Savo è intervenuta per invitare tutti gli auditi a fornire documentazione scritta delle eventuali osservazioni da proporre. Anche Tidei e Sabatini sono intervenuti al termine delle audizioni per ringraziare tutti gli intervenuti e per annunciare che tutti i contributi inviati saranno presi in considerazione per migliorare il testo, che – come ha ricordato Sabatini – è stato già concordato anche con l’assessore regionale Massimiliano Maselli.<br /><br />Oltre alla presidente Savo, al vicepresidente Lena e ai proponenti della legge, Sabatini e Tidei, hanno partecipato alle tre audizioni i consiglieri: Edy Palazzi, Maria Chiara Iannarelli, Emanuela Zappone (tutte di Fratelli d'Italia) e Luciano Nobili (Italia viva).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4078]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Smart working e ripopolamento dei piccoli comuni: audizione sulla proposta di legge 176]]></title>
<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:34:34 +0100</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4077]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/Commissione_IX_audizione_sala_Latini_26_03_2026_WEB.jpg'  length='25,8' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Ascoltati in Commissione il sociologo Massimiliano Ruzzeddu e Francesco Maria Spanò dei Borghi più belli d’Italia. Il presidente Tripodi: proposta importante e strategica per il futuro dei piccoli centri del Lazio.</p><p>Si è svolta questa mattina, presso il Consiglio regionale del Lazio, l’audizione nell’ambito dell’esame della proposta di legge regionale n. 176 del 25 settembre 2024, concernente “Misure di sostegno e incentivi alle imprese che attivano e agevolano il lavoro agile o smart working ai fini del ripopolamento dei piccoli comuni della Regione Lazio”, primo firmatario il consigliere <b>Marco Colarossi</b> (FI).
La seduta è stata presieduta dal presidente della IX Commissione – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione e diritto allo studio, <b>Angelo Orlando Tripodi</b> (FI).
Nel corso dell’audizione sono stati ascoltati <b>Massimiliano Ruzzeddu</b>, professore associato di Sociologia presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano, e <b>Francesco Maria Spanò</b>, coordinatore del comitato tecnico scientifico dell’associazione I Borghi più belli d’Italia.
Nel suo intervento, Ruzzeddu ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dello spopolamento che interessa molti centri minori, sottolineando come politiche mirate possano favorire l’insediamento di giovani lavoratori e di imprese di piccole e medie dimensioni nei territori più svantaggiati. In particolare, è stata evidenziata l’importanza di costruire reti tra comuni, anche attraverso unioni amministrative, per garantire servizi adeguati e rendere più attrattivi i piccoli centri, con riferimento soprattutto alle aree delle province di Roma, Rieti e Viterbo.
Francesco Maria Spanò ha invece illustrato il ruolo dei borghi storici nella valorizzazione del territorio e le opportunità offerte dal lavoro agile. Secondo il coordinatore del comitato tecnico scientifico dei Borghi più belli d’Italia, lo smart working può rappresentare un forte fattore di attrazione per i cosiddetti “nomadi digitali”, professionisti che spesso dispongono di redditi medio-alti e che ricercano contesti caratterizzati da qualità della vita, patrimonio culturale e paesaggistico. In quest’ottica è stata sottolineata l’opportunità di recuperare immobili inutilizzati nei centri storici, destinandoli ad attività di coworking o a nuove forme di edilizia sociale, accompagnando tali interventi con servizi adeguati, collegamenti di trasporto verso centri urbani più grandi e accesso a sanità, scuola e altri servizi essenziali.
Nel corso dell’audizione è stato inoltre richiamato uno studio elaborato da Deloitte sui borghi italiani e sul loro impatto economico, che evidenzia come i comuni con meno di 5.000 abitanti possano diventare poli di attrazione per nuove forme di lavoro da remoto e per iniziative imprenditoriali legate alla valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale ed enogastronomico.
Il consigliere Marco Colarossi nel suo intervento ha ringraziato il presidente Tripodi e i partecipanti per il contributo fornito e ha ribadito l’importanza di strumenti concreti a sostegno dei piccoli comuni del Lazio, con particolare attenzione agli investimenti per la digitalizzazione, allo sviluppo delle infrastrutture, al potenziamento dei trasporti pubblici e alla diffusione delle cosiddette “Case della salute”, elementi ritenuti fondamentali per rendere realmente attrattivi i territori.
Nel corso della seduta il presidente della Commissione Tripodi ha espresso una valutazione estremamente positiva sulla proposta di legge a prima firma Colarossi, definendola una iniziativa importante e strategica per affrontare in modo innovativo il tema dello spopolamento dei piccoli centri del Lazio e per favorire nuove opportunità di sviluppo economico e sociale nei territori interni.
Tripodi ha inoltre evidenziato come alcune grandi aziende cinematografiche internazionali stiano studiando la possibilità di realizzare nel Lazio una struttura dedicata alla produzione cinematografica diffusa nei piccoli comuni, utilizzando i borghi come luoghi di ripresa. Una prospettiva che nasce anche dal fatto che girare film nella capitale, Roma, risulta spesso complesso e particolarmente costoso, mentre i centri minori possono offrire scenari suggestivi, maggiore flessibilità logistica e nuove opportunità economiche per i territori.
Il presidente della Commissione ha inoltre richiamato l’importanza della sperimentazione avviata da ATER, orientata a investire nel recupero delle abitazioni presenti nei piccoli comuni e nei centri storici, piuttosto che nella realizzazione dei tradizionali grandi complessi residenziali. Un modello che punta a favorire il ripopolamento dei borghi e a evitare la creazione dei cosiddetti “palazzoni-recinto”, valorizzando invece il patrimonio edilizio esistente.
A conclusione della seduta, il presidente Tripodi ha fissato le scadenze per la presentazione degli emendamenti: <b>giovedì 9 aprile alle ore 12.00</b> per gli emendamenti e <b>lunedì 13 aprile 2026 alle ore 12.00</b> per i subemendamenti.</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4077]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Consiglio regionale approva quattro mozioni. Aula informata della nomina dell'assessore Alessandro Calvi]]></title>
<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 15:27:12 +0100</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3615]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/Assessore_Calvi_homepage.jpg'  length='47,73' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>In apertura di seduta, il presidente Aurigemma ha comunicato la nomina del nuovo componente della Giunta al posto del dimissionario Giuseppe Schiboni.</p><p>Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato quattro mozioni, due presentate da capigruppo di maggioranza (Sabatini per Fratelli d’Italia e Cartaginese per la Lega) e due da gruppi consiliari di minoranza (Italia viva e Polo Progressista).<br /><br />Prima dell’esame delle mozioni, il presidente del Consiglio, <b>Antonello Aurigemma</b>, ha comunicato all’Aula che il presidente della Regione, con decreto n. 49 del 13 marzo 2026, ha nominato <a href="https://www.regione.lazio.it/la-regione/giunta/alessandro-calvi" target="_blank"><b>Alessandro Calvi</b></a> quale assessore con deleghe in materia di Lavoro, scuola, formazione, ricerca, merito e urbanistica, in sostituzione del dimissionario Giuseppe Schiboni. Subito dopo, lo stesso Aurigemma, ha invitato l’Aula a osservare un minuto di silenzio per ricordare l’ex consigliera regionale <b>Valentina Paterna</b>, a due anni dalla sua scomparsa (26 marzo 2024).<br /><br />La prima mozione approvata oggi dal Consiglio regionale è stata la n. 360, presentata dai consiglieri <b>Marietta Tidei</b> e <b>Luciano Nobili</b> (Italia viva), con la quale si impegna il presidente della Regione Francesco Rocca (con delega alla Sanità) e l’assessore al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, “ad attivarsi con l’Ufficio Scolastico regionale per individuare, anche sulla base delle esperienze svolte dalle altre Regioni, le modalità operative attraverso le quali consentire agli studenti frequentanti gli Istituti professionali ad indirizzo socio-sanitario di conseguire la qualifica di Operatore Socio Sanitario al termine del percorso di studi”.<br /><br />La seconda mozione approvata è la n. 312, presentata da <b>Laura Cartaginese</b> (Lega), che impegna il presidente e la Giunta regionale a sollecitare “l’attualizzazione di programmi e risorse al fine di dotare l’ospedale Padre Pio di Bracciano di uno strumento diagnostico importante quale la Risonanza Magnetica Nucleare (Rmn)”.<br /><br />Il Consiglio ha poi approvato la mozione n. 354, presentata da <b>Alessandra Zeppieri</b> (Polo progressista), che impegna il presidente e la Giunta regionale a predisporre un piano regionale straordinario per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei parchi pubblici del Lazio e a istituire un tavolo tecnico permanente con le associazioni rappresentative delle persone con disabilità, al fine di monitorare l’attuazione degli interventi e garantire un confronto costante con il territorio.<br /><br />La quarta e ultima mozione approvata oggi è la n. 362, presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, <b>Daniele Sabatini</b>, avente ad oggetto: “Ferma condanna delle violenze antagoniste verificatesi a Torino il 31 gennaio 2026, tutela dell’ordine pubblico e riaffermazione del diritto di manifestare esclusivamente in forma pacifica e nel rispetto della legge”.<br /><br />Il Consiglio ha invece respinto le mozioni n. 347 (Tidei e Nobili) e n. 350 (Battisti). Ritirate, infine, le mozioni n. 322 (Capolei) e n. 356 (Novelli e Zuccalà).<br /><br />Il vicepresidente <b>Giuseppe Emanuele Cangemi</b> ha sospeso la seduta n. 70 e, quindi, rinviato alla prossima sessione l’esame delle Mozioni n. 330 (Capolei), n. 357 (Novelli e Zuccalà), n. 358 (Mattia), n. 182 (Tripodi), n. 291 (Forza Italia) e n. 307 (La Penna).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3615]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Seconda audizione sulla proposta di legge per l'Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici]]></title>
<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 13:36:34 +0100</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4076]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_commissioni_news/Tsunami_Picryl_homepage.jpg'  length='89,24' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Intervenuti i direttori regionali delle strutture coinvolte nell’iniziativa di La Penna e Ciarla.</p><p>La commissione Agricoltura e ambiente, presieduta da <b>Giulio Menegali Zelli Iacobuzi</b> (Fratelli d'Italia), oggi ha svolto la seconda audizione sulla proposta di legge regionale n. 116 del 23 novembre 2023, concernente: “Istituzione dell’osservatorio regionale sui cambiamenti climatici”.<br /><br />Il vicepresidente dell’ottava commissione, <b>Salvatore La Penna</b> (Pd), dopo aver definito “molto fruttuosa e portatrice di importanti suggerimenti” la precedente <a href="https://www.consiglio.regione.lazio.it/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=3961&cid=8">audizione del 16 settembre 2025</a>, ha illustrato nuovamente la proposta di legge n. 116, con una novità rispetto al precedente intervento. La Penna, infatti, ha spiegato che – “ferma restando l’esigenza di dotarsi di uno strumento che metta insieme le varie competenze sul cambiamento climatico” – le disposizioni relative alla segreteria tecnica e al tavolo regionale contenute nell’attuale proposta potrebbero cambiare, anche in virtù dei confronti in corso e dei suggerimenti avanzati dalle parti interessate. In particolare, secondo il proponente, potrebbe mutare assetto la segreteria tecnica.<br /><br />Nel corso dell’audizione sono poi intervenuti: <b>Tommaso Aureli</b>, direttore generale Arpa Lazio; <b>Wanda D’Ercole</b>, direttrice regionale Ambiente, Transizione energetica e Ciclo dei rifiuti; <b>Massimo La Pietra</b>, direttore regionale Emergenza, Protezione civile e NUE 112; <b>Fabio Bisogni</b>, dirigente dell'Area Protezione e Gestione della Biodiversità della Direzione regionale Programmazione economica, Fondi europei e Patrimonio naturale (intervenuto per conto del direttore Paolo Alfarone); <b>Giovanni Ruffini</b>, dirigente dell’Area Sistema dei controlli della Direzione regionale Agricoltura e Sovranità alimentare, Caccia e pesca, Foreste (Intervenuto per conto del direttore Roberto Aleandri); <b>Ermanno Nicolai</b> (Provincia di Viterbo); <b>Pietro Stabile</b>, responsabile della Segreteria dell’assessora Elena Palazzo, titolare delle deleghe “Turismo, ambiente, sport, cambiamenti climatici, transizione energetica, sostenibilità”); il consigliere regionale <b>Michele Nicolai</b> (FdI).<br /><br />Tutti hanno espresso un generale apprezzamento per la proposta di legge e suggerito alcune piccole modifiche migliorative. Apprezzamento è stato espresso anche dal presidente Menegali Zelli, il quale, prima di chiudere l’audizione, ha anche comunicato i termini per la presentazione degli emendamenti (31 marzo, ore 12) e dei subemendamenti (1° aprile, ore 12).<br />Hanno partecipato all’audizione i consiglieri: <b>Daniele Sabatini</b>, <b>Vittorio Sambucci</b> ed <b>Emanuela Zappone</b> (tutti di Fratelli d'Italia).</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=comm-4076]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lazio, Aurigemma: "Sabato 21 e domenica 22 marzo si è svolto  "Un Consiglio in Salute" presso il Parco della Pace alla Pisana"]]></title>
<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 18:09:56 +0100</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3614]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/original_D754AA97_B660_4C81_AD3A_865B85D0583D.jpeg'  length='55,8' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Due giornate tra sport, prevenzione, screening.</p><p>
Presso il Parco della Pace, l’area verde del Consiglio regionale alla Pisana, sabato 21 e domenica 22 marzo si è svolto  “Un consiglio in Salute”, il programma gratuito di prevenzione portato avanti dal Consiglio regionale da circa un anno e mezzo: insieme a Polo della Salute e Ciwas – Confederazione Italiana Wellness e Attività sportive per la Salute, si svolgeranno  due giornate gratuite e aperte a tutti (dalle ore 10 alle 18).<br /><br />Il programma dell’iniziativa  “21 marzo – Giornata nazionale del movimento per la salute”, si articola su tre assi:  attività motoria, con sessioni dimostrative, lezioni aperte e discipline sportive accessibili a ogni età e condizione fisica; prevenzione e screening, con postazioni di controllo sanitario, consulenze nutrizionali e informazioni sui corretti stili di vita; sensibilizzazione e informazione, con momenti di confronto e materiale divulgativo orientato a promuovere la cultura del movimento come strumento di prevenzione primaria. Sono iniziative importanti che puntano a coniugare prevenzione, corretti  stili di vita, sana alimentazione. Continua il nostro impegno per diffondere la cultura della prevenzione, che genera ricadute sulla salute e sul benessere delle persone, e questo appuntamento va proprio in tale direzione. L’iniziativa  è possibile grazie alla collaborazione con Municipio XI, Municipio XII, Asl rm3, ordini professionali e tante realtà del settore. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e hanno contribuito a realizzare queste due giornate. La manifestazione si svolge al Parco della Pace, che riapre oggi al territorio e alla cittadinanza”.


 


Così il Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, intervenuto questa mattina all’inaugurazione dell’iniziativa presso il Parco della Pace alla Pisana ( ingresso in Via di Monte Stallonara): presenti, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Cangemi, il Presidente della Commissione regionale Tutela del Territorio, Nazzareno Neri, il direttore regionale della Protezione civile, Massimo La Pietra, il Presidente del Municipio XII, Elio Tomassetti, l’assessore del Municipio XI, Alberto Belloni, il Presidente di Polo della Salute, Maurizio Perazzolo e il Presidente di CIWAS, Andrea Pambianchi
</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3614]]></guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Al Parco della Pace torna "Un Consiglio in salute"]]></title>
<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 19:44:29 +0100</pubDate>
<link><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3613]]></link>
<enclosure url='https://www.consiglio.regione.lazio.it/binary/consiglio_regionale/tbl_news/parco_pace.JPG'  length='24,6' type='image/jpeg'  />
<description><![CDATA[<p>Sabato e domenica due giornate dedicate a prevenzione, sport, salute e benessere (dalle 10 alle 18, ingresso da via Monte Stallonara)</p><p>Sabato 21 e domenica 22 marzo torna “Un Consiglio in salute”, il programma gratuito di prevenzione che la Pisana sta portando avanti da circa un anno e mezzo: sabato e domenica insieme a Polo della Salute e Ciwas – Confederazione italiana welness e attività sportive per la salute, si svolgerà l’evento “21 marzo – Giornata nazionale del movimento per la salute”.<br /><br />"Sabato alle ore 12 ci sarà il taglio del nastro e l’inaugurazione dell’iniziativa - spiega il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma -  il tutto si terrà nella splendida cornice del Parco della Pace alla Pisana, l’area verde del Consiglio regionale (ingresso in Via Monte Stallonara). Due giornate gratuite e aperte a tutti (dalle ore 10 alle 18), con un programma che si articola su tre assi:  attività motoria, con sessioni dimostrative, lezioni aperte e discipline sportive accessibili a ogni età e condizione fisica; prevenzione e screening, con postazioni di controllo sanitario, consulenze nutrizionali e informazioni sui corretti stili di vita; sensibilizzazione e informazione, con momenti di confronto e materiale divulgativo orientato a promuovere la cultura del movimento come strumento di prevenzione primaria. Sarà possibile effettuare anche la donazione sangue ( solo il sabato a partire dalle ore 8)".</p>]]></description>
<guid><![CDATA[https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3613]]></guid>
</item>
</channel>
</rss>