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Garanti. Anastasìa: "Per fare bene il nostro lavoro, servono mezzi e personale qualificato"

Una delegazione dei garanti delle persone detenute, dell’infanzia e dell’adolescenza e dei difensori civici regionali ha partecipato all’assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome

Il Garante del Piemonte, Bruno Mellano (a sinistra), e il Garante del Lazio, Anastasìa, durante l'assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome.02/12/2022

“La Conferenza dei Presidenti delle assemblee legislative regionali ha molto e attivamente sostenuto, in questi anni, l’operato dei Garanti dei detenuti e delle altre persone a diverso titolo sottoposte a misure restrittive della libertà, in modo particolare con l’adozione delle linee guida per la omogeneizzazione e la qualificazione di tutti gli organi di garanzia. Linee guida che attendono di essere implementate, e che speriamo possano accompagnarsi alla nomina dei garanti ancora mancanti (Basilicata, Liguria e Sardegna, al momento)”.

Così il Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà e Garante del Lazio, Stefano Anastasìa, nel corso del suo intervento all’assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome che si è svolta oggi a Palazzo Salerno a Napoli.

“Oggi – ha proseguito Anastasìa - ai Presidenti delle assemblee legislative regionali chiediamo la fornitura di mezzi e strumenti idonei per assolvere efficacemente alle nostre funzioni. In particolare, per fare bene il nostro mestiere, abbiamo bisogno di personale qualificato, con competenze nelle materie del nostro mandato, tanto più se ci occupiamo non solo di carceri ma anche di Rsa, di Cpr, di Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Tutto questo comporta – ha concluso Anastasìa - anche una interlocuzione con le Giunte regionali, chiamate di sovente ad accordi con il governo su materie di nostre competenze, su cui potremmo dare alle amministrazioni regionali un importante contributo di conoscenza e di esperienza”.

L’assemblea di oggi, allargata alla partecipazione del Coordinamento degli organi di garanzia, era stata convocata anche per la condivisione delle esperienze sviluppate nei Consigli regionali in materia di tutela dei diritti a cui gli organi di garanzia sono preposti. Oltre che da Anastasìa, per la delegazione dei Garanti delle persone detenute è intervenuto anche Bruno Mellano, Garante del Piemonte. A rappresentare i difensori civici regionali, su delega del coordinatore nazionale dei difensori civici, Marino Fardelli (Lazio), è intervenuta Paola Matteo, Garante dei diritti della persona del Molise. Per i Garanti dell’Infanzia e dell’adolescenza è intervenuta Ylenia Serra, Piemonte.

A presiedere l’assemblea, il delegato della Conferenza al coordinamento degli organi di garanzia, Gennaro Oliviero, Presidente del Consiglio regionale della Campania. Nel corso dei lavori, ha preso la parola il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Devid Porrello il quale ha ricordato il lavoro svolto dal coordinamento degli organi di garanzia quando era da lui guidato, che ha portato all’approvazione di un documento recante “Linee di indirizzo delle regioni e delle province autonome in merito alla disciplina degli organi di garanzia”, con il duplice scopo di armonizzare per quanto possibile le legislazioni regionali e valorizzare e qualificare tali figure (garante infanzia, garante dei detenuti, difensore civico regionale). 

Sempre a Napoli, in contemporanea, si è svolto anche il convegno sulla riforma Cartabia, organizzato dal Garante campano, Samuele Ciambriello, al quale ha partecipato anche il Garante nazionale, Mauro Palma. A cura dell'Ufficio stampa del Garante delle persone detenute della Regione Lazio

Ufficio Stampa


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