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Carceri, Vincenzi: "Socialità e affettività due valori imprescindibili"

Saranno illustrati in sala Mechelli i risultati della ricerca dell’Università di Cassino sulle relazioni affettive delle persone detenute e la proposta di modifica della normativa in materia

 

La casa dell'affettività nel carcere femminile di Rebibbia, recentemente inaugurata alla presenza dell'architetto e senatore di diritto e a vita, Renzo Piano.26/11/2021

“Siamo lieti di ospitare i risultati di questa importante ricerca. È fondamentale, soprattutto in questo periodo storico, porre sempre di più l'accento sulle condizioni dei detenuti nelle nostre carceri. La socialità e l'affettività sono due valori imprescindibili". Così il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Marco Vincenzi, nell’annunciare la presentazione dei risultati della “ricerca-intervento” dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale “Affettività e carcere, una proposta di riforma tra esigenze di tutela contrapposte”, che si terrà martedì 30 novembre (alle ore 15) nella sala Mechelli del Consiglio, in via della Pisana, 1301.

“Le relazioni affettive e sentimentali dei detenuti sono state messe a dura prova con il Covid e hanno mostrato tutti i limiti del nostro quadro normativo”. È quanto afferma il Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, secondo il quale “la ricerca dell'Università di Cassino ci consente di rivedere tutta la materia, superando anche il tabù della sessualità che può essere consentita attraverso la riservatezza dei colloqui dei detenuti e delle detenute con i propri nuclei familiari e i propri partner”.  

“Come ente di ricerca, oltre che di studio, la nostra università ha contribuito in modo tangibile al delicato tema dell'affettività nelle carceri della nostra regione”. Lo dichiara il Rettore dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, Marco Dell’Isola. “In piena pandemia – prosegue Dell’Isola - eravamo lì per capire cosa stesse accadendo realmente alle relazioni affettive dei detenuti, in considerazione delle restrizioni sanitarie particolarmente delicate in un contesto già chiuso come quello carcerario. Questa ricerca si pone nel solco dell'impegno della nostra università in ambito penitenziario che, da oltre tre anni, grazie anche agli stimoli del Garante Anastasìa, ci vede in prima linea sul fronte dei diritti, con lo Sportello per i diritti dei detenuti, e della formazione, con i nostri tutors che settimanalmente entrano in carcere per affiancare gli studenti detenuti nel loro percorso universitario”.

Cofinanziata dalla Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, la ricerca – responsabile scientifica Sarah Grieco – è volta ad approfondire gli istituti giuridici in materia di diritto all’affettività e a esaminare l’aderenza (o lo scollamento) del nostro ordinamento penitenziario ai parametri indicati dalla Costituzione e da quelli indicati dal diritto internazionale, circa il diritto delle persone recluse alla propria affettività.

Sono stati coinvolti detenuti e operatori di quattro istituti penitenziari: la Casa circondariale “San Domenico” di Cassino, la Casa circondariale “G. Pagliei” di Frosinone, la Casa di reclusione di Paliano e la Casa circondariale di Rebibbia Femminile. La ricerca si è svolta mediante la somministrazione di questionari standardizzati, un’ulteriore intervista semi-strutturata, rivolta a figure professionali e dirigenziali penitenziarie, un’osservazione diretta centrata sulle strutture con particolare riferimento alle stanze colloquio, alle aree verdi, ai luoghi dove vengono effettuate le telefonate. Tra maggio e luglio 2021, sono stati intervistati oltre 200 detenuti, che stanno scontando pene in differenti regimi penitenziari: comuni, alta sicurezza, sex offenders, collaboratori di giustizia.

Sulla base delle risultanze della ricerca e dello studio del contesto, si è ricalibrato il quadro normativo e regolamentare con l'elaborazione di una proposta di legge per la “Tutela delle relazioni affettive e della genitorialità delle persone ristrette”, con una riforma dell’ordinamento così come del regolamento penitenziario.

Ecco il programma dell’incontro.

Saluti del Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Marco Vincenzi

Saluti del Rettore dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, Marco Dell’Isola

Saluti della Presidente della commissione Affari istituzionali e sicurezza, Sara Battisti

Modera: Laura Caschera

Illustrazione dei risultati della ricerca:

Sarah Grieco, responsabile della ricerca, Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale

Simone Digennaro, Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale

Intervengono:

Leonardo Circelli, magistrato del Tribunale di sorveglianza di Roma

Monica Cirinnà, senatrice della Repubblica, relatrice del disegno di legge d’iniziativa del Consiglio regionale della Toscana in materia di affettività nelle carceri

Fabio Vanni, dirigente Ufficio detenuti del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria di Lazio, Abruzzo e Molise

Chiusura dei lavori:

Stefano Anastasìa, Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio

Mauro Buschini, consigliere regionale, già presidente del Consiglio regionale del Lazio

L’incontro sarà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook garanteprivatilibertalazio e sul canale YouTube del Garante dei detenuti della Regione Lazio. A cura dell'Ufficio stampa del Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio

Allegati

Ufficio Stampa


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