Tutela della biodiversità, audizione sul piano per la tutela delle risorse genetiche

In commissione Agricoltura prosegue l’iter del provvedimento. Associazioni preoccupate per costi energetici ed epidemie.
Una vacca maremmana al pascolo. 14/07/2022 - Apprezzamento, ma anche preoccupazione per la situazione del comparto agricolo. Questo il giudizio delle associazioni di categoria ascoltate oggi in commissione Agricoltura del Consiglio regionale, presieduta da Valerio Novelli, sul piano quinquennale per la tutela delle risorse genetiche autoctone. Il documento era già stato Illustrato nella seduta del 12 luglio.

Claudio Di Giannantonio, Arsial, ha spiegato la necessità della valorizzazione delle specie autoctone, “attraverso la caratterizzazione, l’aggiornamento del repertorio, la valorizzazione e il sostegno delle aziende, rappresenta un importante un presidio di biodiversità. Il piano è finanziato con risorse del Programma di sviluppo rurale, circa un milione di euro, che ci hanno permesso di accogliere 1.630 domande di finanziamento nel 2022. Un sostegno non grandissimo, ma rilevante per aziende che hanno spesso piccola dimensione”.  

Per Michelangelo Incocciati, Coldiretti Lazio, “ben vengano tute le iniziative per sostenere e proteggere l’agricoltura sostenibile e le razze in via di estinzione: dobbiamo saper trasmettere al consumagtore il valore di un prodotto che arriva da queste risorse genetiche”. Mentre Andrea Virgili, Confagricoltura Lazio, ha spiegato che “dobbiamo avere la capacità di andare anche oltre, affrontando temi come la sostenibilità ambientale, il risparmio energetico. Questo piano è un tassello di un progetto complessivo che può essere uno strumento essenziale per le imprese per superare crisi economiche ed epidemie, come la peste suina, che rischiano di rappresentare un colpo mortale per la biodiversità”. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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