Ancora un netto "No" dei comitati dei cittadini al Biodigestore di Casal Selce

Dopo l’audizione in commissione Trasparenza, oggi nuovo incontro in decima. Assenti i rappresentanti di Roma Capitale.
Un biodigestore 24/05/2022 - La questione del Biodigestore di Casal Selce torna all’attenzione del Consiglio regionale del Lazio. Dopo l’audizione del 28 febbraio scorso in commissione Trasparenza, oggi i rappresentanti dell’Associazione “Cittadini a difesa dell’agro romano dei territori di Casal Selce, Casalotti, Castel di Guido, Massimina” e quelli del “Comitato di Castel di Guido Comprensorio Borgo Colle Monastero” sono tornati alla Pisana – stavolta in commissione Urbanistica, politiche abitative, rifiuti – per ribadire la loro netta contrarietà all’impianto di trattamento dei rifiuti organici proposto dal Comune di Roma Capitale nella zona di Casal Selce. Negativo anche il parere espresso dall’assessora alle Politiche dell'Ambiente, del decoro urbano, Politiche del Commercio, Sviluppo Locale, del XIII Municipio di Roma. Stigmatizzata dai presenti l’assenza del sindaco e dell’assessora all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti della Capitale.

I rappresentanti dei cittadini hanno ribadito la loro netta contrarietà all’impianto poiché – a loro avviso – l’area individuata non è idonea, in quanto a forte rischio idrogeologico, a soli due chilometri dalla discarica di Malagrotta e anche per le eventuali conseguenze sulla salute dei residenti, soprattutto anziani e bambini. A tal proposito sono stati citati dati che mettono in correlazione l’aumento della temperatura e delle polveri sottili nell’aria con l’aumento delle malattie respiratorie e circolatorie e con quello dei casi di tumore, riscontrati in altre situazioni simili.

I comitati hanno anche dimostrato che la viabilità di quel quadrante non è in grado di sostenere l’impatto dei numerosi mezzi dell’Ama che porterebbero i rifiuti nell’impianto. È stato suggerito piuttosto di intervenire in quei territori con il completamento delle opere di urbanizzazione primaria e con progetti di ecoturismo e di piste ciclabili, data la vicinanza alle aree naturali ricomprese nel patrimonio paesaggistico della Regione, che ospitano numerose specie protette. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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