Commissione quarta, ok a modifica del bilancio consolidato 2020

Nella stessa seduta, presentata la proposta di legge contenente le misure di sostegno finanziario della Regione per contrastare la crisi economica.
La sede del Consiglio regionale del Lazio. 14/03/2022 - Approvata a maggioranza, oggi, in IV Commissione - Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da Fabio Refrigeri, la proposta di deliberazione consiliare n.79 del 9 marzo 2022, concernente “Revoca della deliberazione del Consiglio regionale n. 20 del 22 dicembre 2021. Approvazione del Bilancio consolidato della Regione Lazio, esercizio 2020, ai sensi dell’articolo 68 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118”. A seguire, il vicepresidente della Regione, Daniele Leodori, ha illustrato in commissione la proposta di legge regionale n.327 dell'11 marzo 2022, concernente: “Misure per la riduzione della pressione fiscale e incremento del fondo speciale di parte corrente”. Su questa, è seguito un dibattito in commissione e l’esame del provvedimento è stato aggiornato alla prossima settimana, dopo il deposito di emendamenti e subemendamenti. Va in ogni caso rispettato il termine del 31 marzo per l’approvazione definitiva in Aula, ha ricordato Refrigeri.

L’atto approvato dalla commissione, che era esaminato ai sensi dell’articolo 55 del Regolamento dei lavori del Consiglio regionale, si è reso necessario in  conseguenza dell’esito negativo del ricorso presentato dalla Regione sul giudizio di mancata parifica della Corte dei conti su alcuni punti del bilancio regionale: 136 milioni di euro l’entità delle modifiche necessarie, che hanno causato il passaggio da un attivo a un saldo negativo di 12 milioni circa. Questo provvedimento modifica quindi quello adottato nel mese di dicembre scorso nell’ambito della manovra di bilancio complessiva, per procedere ai  maggiori accantonamenti necessari.

La proposta di legge regionale n. 327 dell'11 marzo 2022, anch’essa in esame ai sensi dell’articolo 55 del Regolamento dei lavori del Consiglio regionale, è stata illustrata dal vicepresidente e assessore al bilancio regionale. Si tratta, ha detto Leodori, di una proposta di 4 articoli con la quale si dà attuazione alla legge di stabilità, con riferimento particolare alla riduzione della pressione fiscale e degli importi della tassa automobilistica regionale. L’obiettivo di mitigare gli effetti dell’aumento dei costi dell’energia per le fasce con reddito più basso viene raggiunto con una detrazione per i contribuenti collocati nella fascia di reddito al di sotto dei 40 mila euro.

Nello specifico, l’articolo 1 detta disposizioni in materia di addizionale regionale Irpef e Irap: Leodori ha ricordato a questo proposito come il legislatore nazionale abbia modificato gli scaglioni di reddito. Restano soggetti all’addizionale solo il 21 per cento dei contribuenti laziali. Per quanto riguarda l’Irap, si reitera la misura della disapplicazione della maggiorazione già in essere per i settori di attività di cui alla legge 28 del 2019 e altre categorie, come imprese operanti nei comuni montani, soggetti operanti in attività artistiche e culturali e librerie: 295 milioni di euro le minori entrate stimate sulla base di queste misure e che hanno dovuto essere compensate, ha detto ancora Leodori.  L’articolo 2 riguarda invece la riduzione della tassa automobilistica regionale: 5 per cento di riduzione a partire dal gennaio 2023 rispetto agli importi del 2022, ma solo per i pagamenti eseguiti entro la scadenza, con lo scopo di ridurre con questa misura anche il contenzioso.

Nel dibattito che si è sviluppato in commissione, per primo Daniele Ognibene (LEU Lazio) ha sottolineato l’importanza di queste misure, specie in un momento in cui anche le contingenze internazionali tendono a rendere la vita più difficile anche ai nostri contribuenti. Una crisi, quella in atto, che non sarà certamente di breve durata, ha aggiunto Ognibene. Giuseppe Simeone di Forza Italia ha da parte sua rimarcato come questa manovra economica sia stata elaborata in un momento in cui neanche lontanamente si sarebbe potuto immaginare quello che sta accadendo ora. Specie sul rincaro dei carburanti, bisogna approntare delle misure concrete anziché limitarsi alla denuncia, da parte delle istituzioni. L’entità complessiva delle somme è insufficiente, secondo Simeone. Sulla stessa linea anche Giancarlo Righini, di Fratelli d’Italia, che ha aggiunto come incomprensibile in questa fase sia la riforma del catasto, con conseguenti maggiori costi per i proprietari di immobili, a cui si sta procedendo a livello nazionale. Apprezzabile lo sforzo per il bonus energia regionale, ma da capire meglio come si realizzerà nella pratica, ha detto Righini. Risultato non scontato quello raggiunto con questo provvedimento, secondo Marta Leonori del Partito democratico, che ha sottolineato l’importanza delle misure sia sull’Irpef che sull’Irap consentite dall’incremento del fondo. Le preoccupazioni dei colleghi sono tuttavia più che legittime, a suo avviso. Il tempo necessario per mettere a punto queste misure è stato richiesto da Angelo Tripodi della Lega, che ha criticato anche lui la riforma del catasto e ha ricordato i vincoli ancora esistenti per l’economia a causa dell’obbligo di green pass. Anche per Massimiliano Maselli le misure sono importanti ma non sufficienti a fronteggiare la crisi in atto. Meglio sarebbe stato, ad esempio, abolire del tutto le addizionali regionali, ha aggiunto il consigliere di Fratelli d’Italia. Un appello all’unità delle forze politiche rappresentante in commissione e nell’intero Consiglio regionale è venuto da Gino De Paolis, della lista Zingaretti, di fronte all’eccezionale gravità del momento.

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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