Trasporto diversamente abili: ancora criticità nel cambio appalto della Asl Rm1

Audizione congiunta di commissione Sanità e commissione Lavoro
Foto di M. Roth da Pixabay. 28/10/2020 - Si è svolta oggi un’audizione congiunta, in modalità telematica, della settima commissione consiliare permanente, Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, presieduta da Giuseppe Simeone (FI), e della nona, Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio, presieduta da Eleonora Mattia (Pd), sul bando di gara per il trasporto dei diversamente abili della Asl Rm 1. Gli esiti della gara, vinta dalla società Vincenzo Tundo Spa di Lecce, continuano a essere problematici, sia per gli utenti sia per i lavoratori. La questione era già stata portata all'attenzione della nona commissione dal consigliere Massimiliano Maselli (FdI) la scorsa estate. All’audizione hanno partecipato i rappresentanti di diverse sigle sindacali, la rappresentante della Tundo, Eliana Degennaro, il direttore generale della Asl Rm1, Angelo Tanese, e il presidente della Consulta cittadina permanente sui problemi delle persone handicappate, Umberto Emberti Gialloreti. Da quello che è emerso, non sarebbero state completate le assunzioni, previste dalle clausole di salvaguardia nel passaggio del personale dal precedente appalto, e ci sono ancora problemi per garantire il servizio, tanto che la Asl Rm1 deve intervenire con l’erogazione di buoni taxi alle famiglie.

A fare il punto è Tanese: sono 317 gli utenti residenti nel territorio della Asl Rm 1 da trasportare in 29 centri (non solo nel territorio dell asl Rm1). “Ad oggi – ha spiegato Tanese - la Tundo garantisce il servizio su 20 di questi 29 centri, per un totale di 173 utenti trasportati. Questo lo ha fatto inizialmente con personale anche proprio, perché non sarebbe stata in grado di assumere il personale delle precedenti ditte. Noi però ci siamo sempre fatti garanti del fatto che gli elenchi delle precedenti ditte, Meditral e Fausta, venissero trasmessi alla Tundo. Inoltre, sono stati superati i problemi della mancanza di alcuni requisiti del personale, grazie a un’ordinanza del presidente della Regione Lazio: ci siamo fatti parte attiva. Abbiamo chiesto alla Tundo che siano assunti tutti coloro che vogliono essere assunti e questo deve fare”.

Nel corso dell’audizione sono intervenuti Alessandro Borgiani, Cgil, Cristiano Bonelli, Ugl, Michela Flores, Usb, Fabio Canale, Cobas, e Barbara Gamberini, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori ex Meditral. Diverse le criticità emerse da tali interventi: la mancata assunzione di numerosi lavoratori delle precedenti ditte, la carenza di mezzi per svolgere il servizio, la mancata corresponsione degli stipendi di settembre e c’è chi invoca la rescissione del contratto da parte della Asl Rm1. Altro elemento sul quale occorre fare chiarezza: gli elenchi dei lavoratori delle precedenti ditte che non sono stati chiamati. “Come soggetto terzo – ha detto Tanese a tale proposito - , voglio tutelare al massimo tutti coloro che vogliono andare a lavorare con Tundo, anche se l’informazione che ho io è che non tutti vogliano andarci. Chiedo una collaborazione, per fare un’operazione analitica”. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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