Sanità: audizioni su Covid e minori e attività libero professionale al Policlinico

A riferire ai membri della commissione settima sui due temi, rispettivamente il garante regionale dell'Infanzia, Marzetti, e il direttore dell'Umberto I, Panella.
09/10/2020 - Due audizioni oggi in mattinata presso la commissione settima, presieduta da Giuseppe Simeone, la prima sugli effetti della pandemia sui minori, richiesta da Davide Barillari del gruppo misto con il garante dell’infanzia e dell’adolescenza della regione Lazio, Jacopo Marzetti, la seconda sull’interruzione delle attività libero professionali  dei medici del policlinico Umberto I, richiesta da Massimiliano Maselli, di Fratelli d’Italia, con il direttore generale della struttura sanitaria e universitaria, Vincenzo Panella.

La prima audizione aveva ad oggetto gli  "Effetti della pandemia covid 19 sul tessuto sociale e relazionale. Aumento di depressioni, suicidi, violenze domestiche e impatto specifico sull’età evolutiva (bambini che non possono più frequentarsi e giocare insieme, oltre a non poter più andare a scuola)". Davide Barillari nell’introdurla si è detto preoccupato da vari aspetti della pandemia inerenti l’infanzia, tra cui gli obblighi, a suo dire particolarmente gravosi per quella fascia di età,  di indossare la mascherina e di sottoporsi all’effettuazione di tamponi, il tutto acuito dal clima eccessivo di paura che incombe sui ragazzi e anche sui loro genitori.

Il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Jacopo Marzetti , ha espresso forte preoccupazione per la situazione che si è creata a danno delle fasce in oggetto e pur senza fare alcuna concessione a posizioni che si traducano nell'"abbassare la guardia" contro il virus, ha riconosciuto tuttavia che i soggetti più giovani vadano difesi anche dalle conseguenze sanitarie di altro tipo, ad esempio quelle di ordine anche psicologico paventate dal consigliere Barillari. Da questo punto di vista, è utile che le famiglie siano supportate da figure di riferimento, come lo psicologo nelle scuole, ma anche che ci siano indicazioni univoche a livello della docenza, poiché il messaggio che deve essere veicolato deve essere identico per tutti, ha concluso Marzetti.  

Il consigliere Paolo Ciani del Centro solidale ha concordato sulle osservazioni sulla drammaticità delle conseguenze relazionali della pandemia, in particolare su chi è più fragile, tra cui appunto i bambini. Diverso però  il punto di vista di Ciani rispetto a quello di Barillari sulla rigorosa attuazione delle misure di contrasto alla pandemia raccomandate, che la gravità della medesima rende a suo avviso necessaria.

Egidio Schiavetti, in rappresentanza dell’assessorato alla sanità, ha detto che il momento è difficile da tutti i punti di vista, non esclusi quelli prospettati dal consigliere Barillari, ma la Giunta sta facendo tutto il possibile per fronteggiare la situazione.



Nella seconda audizione, il consigliere Massimiliano Maselli, nell’introduzione, si è detto molto preoccupato dal fatto che l’attività specialistica intramoenia dei medici del Policlinico universitario sia stata bloccata senza che venisse prospettata in alcun modo una possibilità alternativa. C’è anche una ricaduta economica di questa situazione, costituita dal mancato introito della percentuale spettante alla struttura pubblica di questo tipo di attività, ha detto Maselli. Inoltre, così ancora Maselli, risultano arretrati dovuti ai professionisti per prestazioni dei mesi passati. Preoccupazioni, le sue, che lo stesso presidente della commissione, Simeone, ha detto di condividere prima di ascoltare Panella.

Il direttore generale del Policlinico ha anzitutto detto che, per quanto riguarda i pagamenti arretrati tutti gli emolumenti andranno sulla busta paga di ottobre, a parte i medici universitari che li avranno sul mese di novembre, poi tali pagamenti riprenderanno regolarmente a regime. Tuttavia, non è più possibile, ha aggiunto Panella, quel che è avvenuto nel passato, quando le prestazioni venivano liquidate anche in pendenza del pagamento dei corrispettivi da parte dei privati, che specie nel caso di casse previdenziali private erano molto ritardati. Per quel che riguarda invece l’attività privata dei medici, Panella è partito con un lungo excursus dalla normativa di riforma del 2012, il cosiddetto decreto Balduzzi, che ha scritto nuove regole su questo tipo di attività, recepite dalla regione Lazio con suoi atti negli anni immediatamente successivi ma che, a suo avviso inspiegabilmente, sono state inapplicate al Policlinico fino a tempi recenti. Finalmente, ha detto Panella, nel mese di novembre 2019 è entrato in vigore, al termine di un iter che ha previsto sia un confronto con le oo.ss. che l’assenso finale del rettore della Sapienza, un nuovo regolamento su tale attività, che ha reso necessaria la presentazione di nuove domande, per le quali c’era tempo fino a fine febbraio, da parte dei professionisti interessati. Nel frattempo era stata effettuata la ricognizione degli spazi come da legge vigente, spazi alla disponibilità dei quali è condizionata l’autorizzazione a tale tipo di attività: ma l’esplosione della pandemia a marzo scorso ha causato il blocco delle attività non aventi carattere di urgenza, cosicché la procedura autorizzatoria per le circa 400 domande presentate si sta compiendo solo ora, e sarà autorizzata nella misura in cui non sia possibile all’interno della struttura, dove è stata individuata una palazzina ad hoc. Eccezione a questa situazione è costituita solo dalle attività di ricovero, per le quali gli spazi non sono ancora disponibili nella struttura.

Maselli ha preso atto della risposta a proposito dei pagamenti, ma relativamente al discorso sulle attività libero professionali si è chiesto come mai nonostante il rispetto delle normative e la lunga fase di trattativa coi sindacati riferita dal direttore le lamentele del personale tuttavia non manchino. Antonello Aurigemma di Fratelli d’Italia ha rincarato la dose su ciò, facendo notare come addirittura pendano ricorsi in sede giursdizionale; neanche il presidente Simeone si è mostrato soddisfatto delle risposte di Panella, rimandando la questione affrontata oggi ed altre ad ulteriori incontri. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Condividi su