Recupero dei seminterrati e distretti ambientali, due testi in decima commissione

Illustrate le proposte di legge dei consiglieri Simeone e Patanè
Un momento dei lavori in sala Latini. 06/10/2020 - La commissione Urbanistica, politiche abitative, rifiuti, del Consiglio regionale, presieduta da Marco Cacciatore (Gruppo Misto) si è riunita oggi in sala Latini, per iniziare l’esame di due proposte di legge regionale: la n. 46 del 5 luglio 2018, concernente ”Disposizioni per il recupero dei vani e dei locali seminterrati esistenti”, d’iniziativa del consigliere Giuseppe Simeone (FI) e altri, e la n. 17 del 20 aprile 2018, “Istituzione dei distretti logistico ambientali, d’iniziativa del consigliere Eugenio Patanè (Pd). Come ha spiegato Simeone a proposito della pl 46, “si tratta di una proposta molto semplice che prende spunto da una legge della regione Lombardia, la 7/2017, e che va nella direzione di rendere utilizzabili ad uso abitativo, terziario e commerciale  strutture inutilizzabili, come i seminterrati”.

Il testo, che si compone di dieci articoli, indica le condizioni necessarie che devono sussistere per attuare il recupero dei volumi esistenti, con l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo, “nonché i consumi energetici e le emissioni in atmosfera attraverso la messa in opera di interventi tecnologici di contenimento.”. La rappresentante della direzione regionale competente della Giunta ha evidenziato una serie di criticità che richiedono un’armonizzazione con la legislazione regionale e nazionale in materia. “Non si potrà contare su di noi, per l’uso abitativo”, ha dichiarato invece la consigliera Gaia Pernarella (M5s) la quale ha aggiunto: “così com’è, questa legge ci trova completamente contrari”.

“L’obiettivo – ha spiegato Patanè a proposito della proposta di legge n. 17 - è quello di attuare una normativa nazionale e comunitaria in materia di recupero dei rifiuti. ciò è  possibile – ha proseguito Patanè - dopo aver approvato il piano rifiuti la scorsa estate: infatti, è un aiuto a raggiungere gli obiettivi del piano stesso, attraverso la creazione di distretti logistici ambientali, ambiti territoriali dove ci sono industrie limitrofe che si possono mettere insieme per riuso e riciclo dei rifiuti. Le attività del distretto sono finalizzate, oltre che alla riduzione della produzione dei rifiuti, anche agli scambi energetici e di materiali, alla minimizzazione dell’utilizzo di energia e materie prime”, Patanè ha precisato che il testo va aggiornato, ma rappresenta “un’innovazine e un cambio di passo” in materia di trattamento dei rifiuti.

Presenti, oltre al presidente e ai citati consiglieri, i consiglieri Fabrizio Ghera (FdI), ed  Enrico Panunzi (Pd). A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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