In commissione Trasparenza la vicenda dei concorsi Asl Roma 4 e Asl Roma 5

Audizione richiesta dalla Fials con i manager dei due enti per fare chiarezza sulle procedure assunzionali in attesa delle decisioni della magistratura amministrativa.
La sede del Consiglio regionale. 17/01/2022 - La commissione Trasparenza e pubblicità, presieduta da Chiara Colosimo (FdI), si è riunita oggi in modalità mista per un’audizione sul tema “Chiarimenti in merito al Concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 22 posti di assistente amministrativo, cat. C, da assegnare alle Aziende Sanitarie Locali RM 4 e RM 5”. Nel corso della seduta, sono intervenuti: Cristina Matranga, direttrice generale Asl Roma 4; Claudia Borzi, direttore Uoc Affari generali e legali Asl Roma 5; Laura Mosticchio, segretario territoriale della Fials, che ha richiesto l’audizione.

In apertura di seduta, Chiara Colosimo ha riassunto brevemente la vicenda oggetto dell’audizione: “La situazione di questo concorso è molto complicata – ha detto la presidente – con una serie di rilievi, sospetti, rinvii e che attualmente, a seguito di un ricorso vinto al Tar da alcuni ricorrenti, vede a rischio le prove orali. Abbiamo anche notizie di stampa dell’apertura di un’inchiesta della Procura”.

I dettagli della questione sono stati esposti da Laura Mosticchio, segretario territoriale della Fials, la quale ha spiegato che le criticità sono nate all’indomani dell’espletamento delle prove scritte e della prova pratica, quando, a seguito della segnalazione di alcuni candidati iscritti al sindacato, lei stessa ha scritto ai vertici dell’Azienda sanitaria locale per indicare alcune anomalie relative alla procedura concorsuale. In particolare, Mosticchio ha detto di aver segnalato irregolarità nella composizione della commissione d’esame, poca trasparenza nella comunicazione dei nominativi esclusi dalla prova orale e in quella degli ammessi, non essendo evidenziati i punteggi acquisiti con le prime prove, e, infine, incongruenza nella formulazione di quattro quesiti d’esame che hanno condizionato l’attribuzione dei punteggi nelle prime prove.

La direttrice generale Asl Roma 4, Cristina Matranga, ha innanzitutto precisato di aver preso servizio nel maggio 2021, “trovando un concorso non solo già indetto ma anche in avanzato stato di esecuzione, essendo state già espletate sia la prova scritta che quella pratica”, ha detto. Con riferimento alla questione dei quattro quesiti contestati, Matranga ha spiegato che “avendo rilevato una interpretazione o ambigua o scorretta, ho ritenuto che ci fossero i presupposti per procedere all’annullamento per motivi di legittimità e di certezza del procedimento amministrativo”. Il provvedimento di annullamento, del giugno 2021, è stato poi impugnato da una trentina di concorrenti in sede cautelare al Tar, che ha accolto il ricorso “giudicando non insussistente il vizio rilevato ma lo ha ritenuto non sufficiente a fondare un annullamento, per motivi di proporzionalità. Quindi, all’esito di questo primo provvedimento, ho ritenuto di proporre appello al Consiglio di Stato”, ha spiegato Matranga. “Il Consiglio di Stato – ha aggiunto la direttrice – ha confermato il provvedimento di primo grado, precisando che si tratta di un procedimento che necessita di un approfondimento nel merito, per motivi di legittimità, udienza fissata a marzo 2022”. Nel frattempo, quindi, il provvedimento di annullamento è sospeso in attesa del giudizio di merito, “questo significa che noi dobbiamo dare l’input alla commissione di procedere all’espletamento delle prove orali per tutti i candidati ammessi, con l’aggiunta di quelli interessati dal quesito ritenuto sbagliato”, ha precisato Matranga, rispondendo a una domanda posta dal consigliere Orlando Tripodi (Lega). Sugli altri rilievi mossi dalla Fials, la direttrice ha dichiarato di non aver rilevato profili di ambiguità. Claudia Borzi, direttore Uoc Affari generali e legali Asl Roma 5, è intervenuta per condividere la posizione espressa da Matranga.

In chiusura di audizione, Colosimo ha ringraziato Matranga “per essersi occupata di garantire la legalità” e ha fatto riferimento a questioni di natura e opportunità politica che riguardano gli elenchi dei candidati ammessi alla prova orale e che non coinvolgono ruolo e funzioni dei manager delle Asl. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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