Una audizione e una seduta in commissione Lavoro del Consiglio regionale

Audizione sui navigator nell'imminenza della scadenza della proroga. A seguire, illustrati dall'assessore Di Berardino due atti, uno sull'integrazione scolastica e una proposta di legge sul settore degli appalti.
28/10/2021 - Audizione oggi in commissione nona Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio, presieduta da Eleonora Mattia, con argomento la situazione di incertezza lavorativa dei “navigator”. Erano oggi invitate le sigle sindacali: Cgil, Cisl, Uil, Ugl.

Paolo Di Gerio della Cisl ha ripercorso la vicenda dei navigator, che hanno contribuito validamente, a suo avviso, a tutte le funzioni che erano chiamati a svolgere. In questa fase post pandemica, in cui vi è la necessità di ricollocare le persone, essi possono ancora svolgere una funzione decisiva. Per la Uil, Lorenzo Giuliani ha detto che con il decreto sostegni è stata indicata una strada; quanto ai navigator, si tratta di lavoratori che per due anni sono stati formati a determinate funzioni ed è un peccato ora disperderne le potenzialità. Gallo per la Cgil ha detto che le politiche attive hanno bisogno di un governo e che queste politiche devono camminare sulle gambe delle persone. Perdere le professionalità che sono state formate è un errore gravissimo che si farebbe. La necessità è una proroga per poi individuare le forme di impiego opportune per queste figure professionali. Il tutto va fatto anche nel minore tempo possibile, secondo questa sigla, visto che il primo dicembre, data della scadenza della proroga attuale, si avvicina. Venanzio Cretarola di Ugl ha concordato sulla valorizzazione della professionalità ma ha chiesto coerenza, quindi serve, ha detto, un tavolo tecnico per riorganizzare i centri per l’impiego. Cosa bisogna fare, perché e quando sono le cose da stabilire con la massima urgenza, a suo avviso.

L’assessore Claudio Di Berardino ha riferito di aver incontrato le organizzazioni sindacali a proposito di questo tema nei giorni scorsi; il problema è di carattere nazionale, ha aggiunto, ma la regione Lazio ha intenzione di accelerare le procedure concorsuali per risolvere il problema ed assorbire il personale. Si tratta di seicento assunzioni circa, in aggiunta ai 300 già assorbiti finora. I vincitori del concorso verranno assorbiti entro novembre, mentre gli idonei non vincitori verranno fatti scorrere a seguire. Quindi verrà emanato un nuovo bando, coi tempi tecnici necessari alla procedura.

 

A seguire, seduta della commissione con due punti all’ordine del giorno, lo schema di delibera n. 188 - Piano annuale degli interventi per il diritto allo studio anno scolastico 2021/22, e la proposta di legge n. 313 del 07 ottobre 2021, concernente: “Disposizioni per la qualità del lavoro negli appalti”.

Per quanto riguarda lo schema di delibera n. 188, l’assessore ha tenuto a precisare che l’atto è improntato alla volontà di non lasciare indietro nessuno nel diritto allo studio, con particolare riferimento alle categorie più penalizzate come i portatori di handicap. Si tratta di fondi che andranno ai comuni per essere destinati a questa finalità.  La presidente ha dato una settimana di tempo ai commissari per esaminare l’atto.

La proposta di legge n. 313, invece, serve a esercitare, come ha detto l’assessore, le competenze regionali in materia di appalti, per quanto riguarda la sicurezza e la tutela del lavoro. La proposta si compone di 15 articoli suddivisi in cinque capi. L’indotto nel settore ammonta a decine di migliaia di lavoratori e pertanto è chiara la rilevanza di questa normativa. Elementi premiali per la valutazione dei soggetti economici sono  introdotti da questa proposta di legge, come pure è dedicata attenzione alle politiche di genere. I principi etici e le premialità per l’inserimento di lavoratori con disabilità sono altri elementi di questa proposta normativa. L’articolo 6 prevede la clausola sociale, mentre attenzione è dedicata anche a realizzare una uniformità nel cambio di appalti. L’articolo 10 introduce il codice etico degli appalti regionali. Il capo V è dedicato alle disposizioni finali della proposta di legge. E’ una proposta che non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale. Si tratta del frutto di incontri con le parti sociali, di seminari svolti in passato con la partecipazione degli interessati, quindi seppur non sia stata concordata con le parti sociali la normativa risente molto dei loro contributi.

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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