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Il Consiglio approva la legge di stabilità e il bilancio 2014-2016



29/12/13 - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, ha approvato, con 28 voti a favore e 19 contrari, la Legge di stabilità regionale 2014, il Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2014-2016 (28 a favore, 18 contrari) e il bilancio di previsione del Consiglio regionale (proposta di deliberazione consiliare n. 24). Prima della fase conclusiva delle dichiarazioni di voto, sono stati approvati numerosi ordini del giorno. Presente il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il quale, poco prima del voto finale, è intervenuto per ringraziare il Consiglio per il confronto e il dibattito che si è svolto nell'arco di cinque giornate, ripercorrendone i passaggi salienti e ricordando le scelte della Giunta. Non ultima quella di cogliere l'opportunità che si è presentata di accedere alle anticipazioni di liquidità concesse dallo Stato, per far fronte ai debiti scaduti della pubblica amministrazione, a fronte della quale, però, la Regione Lazio ha dovuto prevedere l'aumento dell'addizionale regionale Irpef.

L'aliquota dell'addizionale regionale Irpef dunque passa dall'attuale 1,73% al 2,33% per i redditi 2014, e al 3,33% nel 2015. Previsti dalla legge finanziaria regionale 2013 (art. 2 della legge n. 2/2013), approvata lo scorso aprile, tali aumenti sono stati adottati per garantire il riequilibrio dei conti regionali e il rimborso delle anticipazioni di liquidità previste dal decreto legge 35/2013 per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione. La misura non interesserà i redditi inferiori ai 15.000 euro e, grazie a un emendamento alla legge di stabilità 2014, neppure quelli fino a 50.000 euro percepiti da contribuenti con tre figli a carico. Qualora i figli siano a carico di più soggetti, la maggiorazione non si applicherà solo nel caso in cui la somma dei redditi imponibili sia inferiore a 50.000 euro. La soglia di reddito esente sarà aumentata di 5000 euro per ogni figlio a carico oltre il terzo.

Il bilancio di previsione 2014-2016 (pl n. 107)
Le entrate e le uscite del bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2014- 2016 ammontano a 35 miliardi di euro per il 2014, a quasi 25 miliardi per ciascuna annualità 2015 e 2016 in termini di competenza, e a oltre 38 miliardi di euro euro in termini di cassa per il 2014. E' il secondo bilancio di previsione a carattere autorizzatorio che adotta gli schemi introdotti con il dlgs 118/2011 in materia di federalismo fiscale per armonizzare, rendendoli così più facilmente confrontabili, i sistemi contabili di regioni ed enti locali.

Al netto delle partite finanziarie e del disavanzo d'amministrazione - vale a dire i debiti pregressi presunti al 31/12/2013 pari a 5,5 miliardi - è un bilancio da circa 18 miliardi di euro. Articolato in titoli e tipologie per le entrate e in missioni e programmi per le spese, il bilancio della Regione Lazio si compone di dieci articoli, 23 allegati, l'elenco dei beni immobili soggetti a valorizzazione e/o alienazione, la nota informativa sugli oneri finanziari e sui derivati e i bilanci di 19 enti dipendenti, che sono approvati contestualmente al bilancio regionale (13 enti parco più le agenzie Arsial, Aremol, Arpa Lazio, Agenzia regionale per i trapianti e le patologie connesse, Laziodisu e l'Istituto per le Ville Tuscolane).

Le entrate più consistenti sono quelle derivanti da tributi propri, dal gettito di tributi erariali o di quote di esso devolute alla Regione, che ammontano a 13,3 miliardi di euro. Le fonti di maggiore gettito atteso per il 2014 sono la compartecipazione all'Iva (5 miliardi), l'Irap (5,2 mld), l'addizionale regionale Irpef (1,5 mld), la tassa automobilistica (797 milioni di euro).

I due terzi della spesa, circa 12 miliardi di euro, sono destinati alla missione 13, "Tutela della salute". Seguono, per volume di spesa, le missioni "Trasporti e diritto alla mobilità" (1,6 miliardi di euro), "Servizi istituzionali, generali e di gestione" (695 milioni di euro), "Politiche per il lavoro e la formazione professionale" (438 mln), "Diritti sociali, politiche sociali e famiglia" (371 mln), "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente" (318 mln), "Assetto del territorio ed edilizia abitativa" (304 mln), "Sviluppo economico e competitività" (293 mln), "Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca" (174 mln) e le altre missioni con impegni di spesa inferiori ai cento milioni di euro (Istruzione e diritto allo studio, Politiche giovanili, sport e tempo libero, Turismo, Soccorso civile, Giustizia, Ordine pubblico e sicurezza, Energia e diversificazione delle fonti energetiche).

La legge di stabilità regionale 2014 (pl n. 106)
Come per l'analogo provvedimento dello Stato, anche nel Lazio, in base alle nuove norme in materia di contabilità pubblica, la legge finanziaria cambia denominazione e, da quest'anno, si chiama legge di stabilità.

Anche la legge di stabilità 2014 della Regione Lazio si compone di 10 articoli. L'articolo 1 stabilisce in un ammontare di 2,2 milioni di euro il ricorso massimo al mercato finanziario per la ristrutturazione delle passività preesistenti e per la copertura dei disavanzi sanitari prevista dalle disposizioni vigenti. L'articolo 2 è relativo al "Quadro A", contenente la ricognizione delle leggi regionali rifinanziate, raggruppate per missioni, programmi e capitoli di spesa corrispondenti. Nel medesimo articolo, inoltre, sono dettate alcune disposizioni per il contenimento della spesa.

L'articolo 3 dispone l'utilizzo delle economie sui mutui concessi agli enti locali da Cassa depositi e prestiti e assistiti integralmente da contribuzione regionale per i quali non risulti avvenuta, nel periodo 2007-2013, alcuna erogazione, per il finanziamento di programmi d'investimento contenuti nell'elenco 5 allegato al bilancio. L'articolo 4 ridefinisce, in un'ottica dì maggior favore per il contribuente, la disciplina applicabile all'istituto della rateizzazione dei tributi regionali. Con l'articolo 5 sono dettate una serie di disposizioni in materia dì tassa automobilistica regionale tra le quali compaiono alcune agevolazioni per i proprietari di autoveicoli di nuova immatricolazione con alimentazione elettrica, ibrida benzina-elettrica, inclusiva di alimentazione termica o benzina-idrogeno, i quali saranno esentati per tre annualità dal pagamento della tassa automobilistica regionale.
Con gli articoli 6 e 7 si dispone l'istituzione di due appositi fondi, uno per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative e un altro per imprese appartenenti al settore delle attività culturali e creative. Per ognuno di tali fondi sono stanziati 1,5 milioni di euro per ciascuna annualità del triennio 2014-2016.

L'articolo 8 contiene disposizioni varie aventi effetti finanziari. In particolare, si istituisce un fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale nel quale, in sede di prima applicazione, confluiscono 12 milioni di euro, e il "Fondo alle famiglie per mutuo prima casa" di 7,5 milioni di euro. Le risorse di quest'ultimo fondo saranno concesse, a titolo di contributo a fondo perduto, alle famiglie in difficoltà per la copertura delle rate di mutuo per l'acquisto della prima casa. Il 9 è l'articolo sulla copertura finanziaria delle uscite derivanti dalle nuove disposizioni. Il 10 è l'articolo relativo all'entrata in vigore: la legge di stabilità regionale 2014 entrerà in vigore il 1 gennaio 2014, assieme al bilancio di previsione.


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