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Il Consiglio regionale intitola la sala stampa a Massimo Bordin

Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, subito prima che il presidente Mauro Buschini scoprisse la targa.
Un momento della conferenza stampa.26/06/2019
“Il mio primo atto da presidente del Consiglio regionale”, così ha definito Mauro Buschini oggi alla Pisana la decisione di intitolare la sala stampa del Consiglio regionale del Lazio a Massimo Bordin, storico giornalista di Radio radicale deceduto recentemente.  Un professionista esemplare “sempre schierato in difesa dei diritti umani e civili”, ha proseguito Buschini, ricordando un aneddoto di gioventù su come ebbe modo di conoscere il lavoro di Bordin alla rassegna stampa di Radio radicale.

“Non un giornalista ordinario ma un uomo che aveva una grandissima passione” che lo portava, dalla rassegna stampa mattutina, a lavorare spesso fino a sera: così ha ricordato, a seguire, nella conferenza stampa di presentazione dell’intitolazione della sala stampa a Bordin, il direttore di Radio radicale Alessio Falconio, ringraziando il Consiglio regionale per questo gesto e auspicando che questo sia da viatico affinché molti giovani seguano l’esempio professionale di Bordin.

Ringraziamenti cui si è unita poi, parlando anche a nome del figlio di Bordin, Pierpaolo, Daniela Preziosi, la compagna di Bordin, che ha ricordato la profonda cultura su cui era basata la professionalità di Massimo, congiunta alla mancanza di timore reverenziale nei confronti del potere, che ne faceva un giornalista libero.

Infine, un ricordo sentito anche da parte di Alessandro Capriccioli, consigliere regionale di Più Europa radicali, con cui si è chiusa la breve conferenza stampa, prima di passare al gesto di svelamento della targa a lato della porta della sala stampa, che è posta sulla sinistra, immediatamente prima del cosiddetto “acquario”, da cui il pubblico segue i lavori del Consiglio. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Ufficio Stampa


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