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Cyberbullismo, il presidente del Corecom in audizione alla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza

Petrucci ha descritto la campagna di media education tra gli studenti del Lazio
Il presidente del Corecom Lazio, Michele Petrucci.22/03/2019
Il presidente del Corecom Lazio, Michele Petrucci, è stato ascoltato in audizione dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, nell’ambito dell'indagine conoscitiva relativa al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Dopo aver ringraziato per l’invito e espresso apprezzamento per l’iniziativa della Commissione, Petrucci ha dapprima richiamato le principali attività che il Corecom Lazio svolge per conto del Consiglio Regionale e su delega dell’Agcom e poi ha illustrato l’impegno del Comitato in tema di prevenzione e contrasto al cyberbullismo.

In particolare, Petrucci ha descritto la campagna di “media education” che negli ultimi tre anni ha visto autorevoli esperti e testimonial incontrare, per conto del Corecom Lazio, migliaia di studenti, centinaia di docenti e di genitori presso le scuole e le parrocchie del Lazio. Una campagna che si è giovata anche della partecipazione della Polizia Postale e del Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza e tramite la quale il Corecom Lazio rafforza il “valore sociale” della propria missione istituzionale poiché promuove, nell’ambito della missione istituzionale di tutela dei diritti della persona, la consapevolezza dei pericoli derivanti dall'utilizzo di strumenti e applicazioni web e fornisce suggerimenti e indicazioni per un uso delle piattaforme che sia rispettoso degli altri, corretto, responsabile.

Gli atti di bullismo tramite la rete hanno oggi, per Petrucci, “una diffusione allarmante ed effetti devastanti tra i minori” come testimoniano gli studi che, per conto del Corecom, sono stati realizzati nel Lazio dal Censis nel 2015 e dalle università Sapienza e Lumsa nel 2018. Ma la rete, secondo Petrucci, “non va demonizzata, perché presenta grandi opportunità e concreti vantaggi per tutti noi”. Fondamentale allora, è ridurre i rischi attraverso la responsabilizzazione dei “naviganti”, in attesa di una normativa che, nonostante i notevoli passi avanti compiuti con la Legge 71/17” riesca effettivamente ad assicurare anche sul web “i diritti, le garanzie fondamentali e una appropriata definizione delle responsabilità”.

Appaiono a tal fine scarsamente efficaci i tavoli di co/autoregolamentazione. Occorre allora per Petrucci superare le attuali ambiguità/timidezze e definire urgentemente un quadro normativo chiaro, univoco e condiviso in ambito internazionale basato su un sistema di enforcement e strumenti più efficaci. Ecco perché, ha affermato in conclusione del suo intervento Petrucci, l’informazione, la formazione e l’assistenza agli utenti, in particolare i minori, sono per il Corecom Lazio, i fattori cruciali per “un’efficace azione di prevenzione e contrasto non solo del cyberbullismo ma di ogni altro rischio che l’utilizzo della rete comporta”.

 Per ascoltare l’audizione vai al link: https://www.camera.it/leg18/1132?shadow_primapagina=8764 (dal minuto 17.45) A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Ufficio Stampa


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