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Consiglio straordinario su situazione viadotto dell'Aeroporto e sullo stato di ponti e viadotti nel Lazio

Votato ordine del giorno del M5s che impegna la Giunta a realizzare un report puntuale sullo stato della manutenzione.
24/10/2018
Il Consiglio regionale del Lazio si è riunito oggi per una seduta straordinaria dedicata alla situazione della viabilità e dei lavori straordinari per la messa in sicurezza del viadotto di via dell’Aeroporto nel Comune di Fiumicino e, più in generale, sullo stato di ponti e viadotti nel Lazio. La seduta si è aperta con la relazione dell’assessore regionale ai Lavori pubblici e tutela del territorio, Mobilità, Mauro Alessandri, cui ha fatto seguito il dibattito in Aula che si è concluso con la votazione di due ordini del giorno sull’argomento: il primo, sottoscritto dai consiglieri di centrodestra, è stato respinto con 17 voti a favore e 17 contrari; il secondo, presentato dal gruppo del Movimento 5 stelle è stato approvato a maggioranza e impegna la Giunta regionale a “realizzare un report puntuale sullo stato della manutenzione di ponti e viadotti della rete viaria regionale” e a “programmare gli interventi di manutenzione necessari a garantire la sicurezza dei cittadini e la piena funzionalità della rete viaria regionale”.

L’assessore Mauro Alessandri ha ribadito, come già fatto precedentemente in sesta commissione, che rispetto al viadotto dell’aeroporto l’intervento della Regione e di Astral non è stato tardivo né motivato dalla situazione drammatica seguita al crollo del Ponte Morandi a Genova. “Su questa infrastruttura – ha detto – sono state affidate da Astral, già nel marzo del 2017, delle attività di rilievo, verifica statica e progettazione degli interventi di eventuale manutenzione straordinaria. La consegna dello studio, prevista per il 30 agosto 2018, è stata anticipata di qualche giorno”. Sulla risultanza delle analisi del suddetto studio, Alessandri ha spiegato che “si è evidenziata una certa fragilità strutturale, soprattutto in situazioni di frenatura, di forte vento, di eventuali episodi sismici. Ulteriori approfondimenti, a carico ridotto e con una sola corsia di marcia, hanno dimostrato che la resistenza del viadotto è compatibile nel breve periodo con questo ridotto esercizio viario, con la riduzione dei carichi, con i limiti di velocità”.

L’assessore ha poi parlato della viabilità alternativa, necessaria per permettere la chiusura del ponte e la realizzazione dei lavori. “Parliamo di una viabilità alternativa – ha detto – che servirà da raccordo tra una parte e l’altra, da collegamento con la parte sana e solida del ponte, sino alla sua ricostruzione o completa ristrutturazione. Questa viabilità costituirà la fase di passaggio tra il vecchio ponte e la messa in opera della nuova soluzione”.

Per quanto riguarda la seconda questione oggetto del Consiglio straordinario, lo stato di ponti e viadotti nel Lazio, Alessandri ha ricordato all’Aula che lo scorso 16 agosto il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha chiesto alle amministrazioni locali una relazione di monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza, da consegnare entro il 30 agosto, con specificati gli interventi necessari a rimuovere le condizioni di rischio. “Nell’arco di un periodo di tempo strettissimo – ha precisato l’assessore – la Regione Lazio è stata in grado di rappresentare una scheda dettagliata di ciascuna opera d’arte sulle strade regionali a gestione Astral perché questo monitoraggio è costantemente aggiornato. Questo fabbisogno è stato stimato in poco meno di circa 80 milioni di euro su tutte le infrastrutture, come pacchetto di copertura delle misure sui nostri ponti, sui nostri viadotti e sulle opere d’arte, che scheda per scheda abbiamo consegnato al Ministero”.

Tra le opere finanziate o da finanziare, l’assessore ha citato numerosi interventi sulla Pontina, per un totale di circa 1,5 milioni di euro; sulla strada della Scafa (SR 296), per un totale di 2 milioni di euro di opere solo per la viabilità alternativa; sulla statale Ausonia per circa 670mila euro. “Poi vi sono da finanziare, tra le situazioni di rischio su cui la Regione deve e vuole agire immediatamente, altri interventi in vari siti, per un totale di circa 1,650 milioni di euro”, ha aggiunto Alessandri.

La consigliera Roberta Angelilli (Lazio 2018), tra i richiedenti della seduta straordinaria, ha puntato il dito contro la società regionale Astral, colpevole, a suo avviso, di gravi inadempienze. “La relazione tecnica di Astral – ha detto – è veramente allarmante. Onestamente, dopo aver letto le relazioni tecniche, mi chiedo davvero cosa abbia fatto Astral negli ultimi anni e che responsabilità si possa prendere in questo momento rispetto allo stato di degrado di alcune di queste infrastrutture”.

Fabio Refrigeri (Pd), presidente della commissione Infrastrutture del Consiglio, ha ricordato che “su questi temi, sono state fatte cose importanti in questi anni, ma anche in questi mesi. Va dato atto anche all’assessore di una presenza ricorrente nella sesta Commissione, dove se n’è discusso già dal 4 settembre e nelle successive tre sedute, insieme a tutti i concessionari, gestori di strade e autostrade nel Lazio. Da questo lavoro – ha aggiunto Refrigeri – è emerso un quadro complesso, dove però oggettivamente Astral è quella società che già da prima aveva iniziato un percorso di controllo, fortunatamente, sul Ponte della Scafa”.

La consigliera Michela Califano (Pd) si è soffermata sulla vicenda del ponte della Scafa, ponendo all’Aula una questione. “Se è vero che tra un anno al massimo – ha chiesto – sarà aperto il cantiere per il nuovo ponte della Scafa e nel frattempo c’è la necessità di aprire anche quello per la ricostruzione di quei primi 400-500 metri del viadotto dell’aeroporto, questo territorio è in grado di sopportare contemporaneamente due cantieri così importanti aperti nello stesso momento? Per me, no, quindi iniziamo a ragionare su questo”. Califano ha quindi invitato Giunta e Consiglio a “ragionare veramente sul famoso secondo ponte, che parte da Dragona e arriva oltre l’aeroporto di Fiumicino, che potrebbe liberare dal traffico dei pendolari, dei lavoratori e dei turisti, il viadotto dell’aeroporto, il ponte della Scafa, che tornerebbe quindi ad avere soltanto una viabilità per i residenti”.

Il tema della sovrapposizione dei lavori è stato posto anche dal vicepresidente del Consiglio regionale Devid Porrello (M5s): “Due interventi su una stessa infrastruttura, che sarebbe la strada della Scafa, in una zona complicata come quella di Fiumicino ed Ostia, diventerebbero problematici”, ha detto.

I consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia sono intervenuti per richiamare la Giunta su due aspetti ritenuti fondamentali. Il capogruppo Fabrizio Ghera ha chiesto interventi puntuali e veloci, “perché gli uffici ancora non riescono ad avere chiarezza sui tempi o su come si dovranno fare gli interventi, sul viadotto in particolare”. Per Giancarlo Righini, invece, occorre potenziare gli interventi di manutenzione. “Sono anni – ha detto – che in ogni legge di stabilità e di bilancio noi proponiamo un fondo straordinario per le manutenzioni, a partire dagli edifici scolastici. Il patrimonio edilizio di proprietà pubblica della nostra Regione è in condizioni di assoluta fatiscenza, così come le strade e le infrastrutture”.

Sergio Pirozzi, infine, ha denunciato la carenza di fondi e di prevenzione. “Ce la dobbiamo dire tutta: non è che il grido d’allarme nasce oggi, lì c’è il ponte della Scafa, ma io potrei portare a questo Consiglio altri 200 ponti che le amministrazioni, ognuno per la propria parte, hanno segnalato alla Regione. Quante volte sono state inevase le richieste per mancanza di fondi? Io penso che il nostro assessore debba portare alla Conferenza Stato-Regioni queste problematiche, perché è importante che oggi ritorni la prevenzione, dato che non si fa da circa quarant’anni, perché è l’unica strada per prevenire le tragedie”.

Nella sua replica, l’assessore Alessandri ha precisato una questione che era già emersa nel corso delle audizioni in sesta commissione. “La Regione Lazio – ha detto – può fare coordinamento, può intervenire sulle strade e sulle opere di propria competenza, può prendere atto di tante altre situazioni che riguardano le competenze di altri Enti, può invocare da parte del Ministero più fondi, ma non può intervenire su tutto. Rispetto alle strade delle Province e della Città metropolitana, che non sono di nostra competenza, ad esempio, abbiamo aperto un tavolo per la cessione e l’acquisizione di alcuni tratti di competenza provinciale e l’unico ente che non ha risposto è stata proprio la Città metropolitana di Roma”.

In chiusura di seduta, su richiesta del capogruppo della Lega, Orlando Tripodi, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Desirée Mariottini, la ragazza di sedici anni di Cisterna di Latina trovata morta a San Lorenzo. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Ufficio Stampa


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