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Protezione civile, approvati gli indirizzi per la Consulta del volontariato

Voto favorevole del Consiglio regionale del Lazio. L'organismo sarà costituito da rappresentanti eletti in ciascuna provincia e nella Città metropolitana di Roma.

Un corso per volontari della protezione civile.13/09/2017 - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, ha approvato gli indirizzi e i criteri per la costituzione della Consulta regionale delle organizzazioni di volontariato. La deliberazione, di iniziativa di Giunta e illustrata dall’assessore Fabio Refrigeri, permetterà di dare corpo a uno dei soggetti del sistema integrato di protezione civile previsto dalla legge n. 2 del 2014. La Consulta sarà composta dai rappresentanti delle organizzazioni iscritte nell’Elenco territoriale regionale, per un massimo di cinque membri per provincia e per la Città metropolitana di Roma. Parteciperanno alle sedute della Consulta, ma senza diritto di voto, anche rappresentanti di Regione, province, comuni e Roma capitale. Il presidente della Consulta entrerà a far parte del Comitato regionale di protezione civile (Cor) e del Comitato operativo regionale per l’emergenza (Corem).

L’atto approvato oggi disciplina le competenze della Consulta, le modalità di elezione, i compiti degli organi – l’assemblea e il presidente – e il numero dei componenti, eletti su base provinciale, tenendo conto della quantità della popolazione residente e delle associazioni presenti. Cuore della deliberazione è l'articolo 6, che fissa compiti e finalità. La Consulta è definita come “una forma di partecipazione consultiva, democratica, di confronto, di approfondimento, di valutazione e di coordinamento tra le organizzazioni presenti sul territorio e le amministrazioni” che compongono il sistema integrato di protezione civile (tra cui Regione, province, comuni, anche in forma associata, e Roma Capitale). Tra i compiti dell’organismo quello di rappresentare alla struttura regionale di protezione civile le esigenze delle organizzazioni di volontariato.

La Consulta inoltre dovrà essere interpellata su una serie di materie. Dalla diffusione della conoscenza e della cultura della protezione civile all’informazione alla popolazione su rischi e attuazione dei piani di protezione civile e di evacuazione, dal piano annuale di formazione e informazione per le tematiche inerenti il volontariato all’utilizzo delle risorse umane e strumentali. E ancora: l’organismo avrà parola su indirizzi regionali sull’uso del volontariato a livello comunale e intercomunale, su iniziative di promozione, di valorizzazione e sostegno del volontariato e sulle esigenze formative e di aggiornamento dei volontari.

La Consulta avrà sede al Consiglio regionale del Lazio, sul cui sito – grazie a un emendamento di Fratelli d’Italia riformulato con l’assessore Mauro Buschini – le sarà riservata una sezione. Impegnato il presidente della Regione, da un ordine del giorno di Fabrizio Santori (FdI) approvato dall’Aula, a valutare l’ipotesi di tenere le sedute della Consulta nella sede della protezione civile di via Prato della Corte, vicino Cesano. Respinta dal Consiglio regionale in apertura di seduta una questione di pregiudizialità del M5s che puntava a non discutere la proposta di deliberazione consiliare in quanto mutato il quadro legislativo nazionale di riferimento. Il testo è stato modificato oggi, in diverse parti, da proposte che hanno avuto come primi firmatari: oltre al citato Santori, Gianluca Perilli (M5s) e Mario Abbruzzese (Forza Italia). La proposta aveva ottenuto il parere favorevole a maggioranza nella prima commissione consiliare presieduta da Fabio Bellini lo scorso 3 aprile. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Ufficio Stampa


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