Un milione di euro per l'imprenditoria femminile

Il 08/09/2015 alle ore: 15:59
Approvato l'Avviso pubblico "Innovazione: Sostantivo Femminile". Le domande possono essere presentate fino al 15 ottobre.

Dalla Regione 1 milione di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali innovativi realizzati da donne, per promuovere la creatività e valorizzare il capitale umano femminile.

Con la determinazione n. G09577 del 3 agosto 2015 la Regione Lazio ha approvato l'Avviso pubblico "Innovazione: Sostantivo Femminile", a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 (Azione 3.5.2 "Supporto a soluzioni ICT nei processi produttivi delle Pmi, coerentemente con la strategia dismart specialization, con particolare riferimento a: commercio elettronico, cloud computing, manifattura digitale e sicurezza informatica").

L'obiettivo è promuovere l'adozione e l'utilizzazione di nuove tecnologie nelle Pmi per favorire l'introduzione di innovazione nei processi produttivi e nell'erogazione di servizi al fine di incrementarne la produttività. Il sostegno alla diffusione dell'innovazione presso il sistema produttivo, specialmente nelle imprese più piccole e meno reattive nella introduzione di innovazioni, consente una maggiore adattabilità alle dinamiche di mercato (flessibilità, rapidità e sviluppo di network). In particolare, attraverso il presente Avviso, la Regione si propone di sostenere la creazione e lo sviluppo di idee e progetti innovativi da parte delle donne, promuovendo la creatività e la valorizzazione del capitale umano femminile, attraverso il supporto a soluzioni ICT nei processi produttivi delle Pmi, in coerenza con la strategia di Smart Specialization Strategy (S3) della Regione Lazio.

Possono presentare domanda di agevolazione le micro, piccole e medie imprese (anche in forma individuale) e le società tra professionisti, costituite o da costituire entro 30 giorni dalla concessione del finanziamento, in cui il titolare sia una donna, e le società di capitali (Pmi) in cui le donne detengano quote di partecipazione pari almeno al 51% e rappresentino almeno il 51% del totale dei componenti dell'organo di amministrazione; qualora l'impresa sia organizzata in forma di società cooperativa o in società di persone il numero di donne socie deve essere in misura non inferiore al 60% della compagine sociale, indipendentemente dalle quote di capitale detenute.
L'Avviso pubblico prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili e comunque non superiore a 30 mila euro. Il contributo viene concesso nel rispetto delle disposizioni previste dal regime de minimis di cui al Reg.(UE) 1407/2013. L'importo complessivo degli aiuti de minimis concessi ad un'impresa unica non può superare l'importo di 200 mila euro nell'arco di tre esercizi finanziari.

I progetti devono riguardare lo sviluppo di prodotti/soluzioni/servizi innovativi coerenti con le aree di specializzazione previste dalla Smart Specialization Strategy:
- Aerospazio;
- Scienze della vita;
- Beni culturali e tecnologie della cultura;
- Agrifood;
- Industrie creative digitali;
- Green Economy;
- Sicurezza.

Sono agevolabili anche i progetti trasversali alle suddette aree che riguardino prodotti/soluzioni/servizi innovativi attinenti alla Social Innovation, presentando soluzioni tecnologiche che affrontino problemi dovuti al cambiamento della società per favorire una "società inclusiva, innovativa e consapevole" promossa da Europa 2020 e declinata in Horizon 2020.

Inoltre, i progetti dovranno dare evidenza dell'adozione di tecnologie digitali e/o soluzioni tecnologiche consolidate che permettano di elaborare, memorizzare/archiviare dati, anche in modalità multilingua, utilizzando risorse hardware/software distribuite o virtualizzate in rete in un'architettura di cloud computing, quali ad esempio: realtà aumentata, wearable wireless devices e body area network, software di modellazione 3D, stampa 3D, (sono comprese nei sistemi di fabbricazione digitale) text e data mining, micro-nano elettronica, IoT (Internet of Things), piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social media, eCommerce, eSupply Chain, GIS (Geographic Information System), mappe e cartografia, new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione ed il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l'autenticazione di prodotti e l'ottimizzazione di processi logistici.

I progetti devono comunque possedere almeno una delle caratteristiche di innovazione:
- Innovazione di prodotto/servizio
- Innovazione di processo
- Innovazione organizzativa
- Innovazione di marketing

Per il dettaglio delle spese ammissibili consultare l'Avviso pubblico.
Le domande possono essere presentate a partire dal 7 settembre 2015 e dovranno pervenire entro il 15 ottobre 2015 all'indirizzo isf@pec.biclazio.it, secondo le modalità descritte nell'Avviso pubblico. Sul sito www.biclazio.it si trova tutta la documentazione.

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