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Difensore civico

Il Difensore Civico della Regione Lazio, previsto dall'articolo 38 dello Statuto del 1971 e confermato dall'articolo 69 del Nuovo Statuto, è stato istituito con L.R. 17/80 con il fine di tutelare il cittadino dagli abusi, ritardi, negligenze commesse dall'Amministrazione Pubblica ed assicurare il buon andamento, la correttezza e l'imparzialità.

E' eletto dal Consiglio Regionale a maggioranza qualificata.

Avv. Alessandro Licheri
Via della Pisana 1301, 00163 Roma 
Tel. 06 65932014
Fax: 06 65932015

Numero Verde 800 866 155 
dal Lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13:00

E-mail: difensore.civico@regione.lazio.it
PEC: difensorecivico@cert.consreglazio.it
Struttura amministrativa di supporto al Consiglio regionale dell'economia e del lavoro e al Difensore Civico
Via della Pisana 1301- 00163 Roma

Dirigente: 
Tel. 06 65932025 - 06 65932024

Orario di ricevimento:
dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:30  - previo appuntamento

AVVISO DI SOSPENSIONE E PROROGA DEI TERMINI DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI DI COMPETENZA DEL DIFENSORE CIVICO.

I termini dei procedimenti amministrativi o delle fasi di procedimenti amministrativi di competenza del Difensore civico, sono sospesi dal 23 febbraio al 15 aprile 2020 (salvo eventuali proroghe) ai sensi dell'articolo 103 comma 1, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 recante: “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, che di seguito si riporta integralmente:

Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020. Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati. Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall’ordinamento.


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