Finanziamenti ai comuni per le indagini e lo studio di microzonizzazione sismica

Entro mercoledì gli emendamenti per approdare all'approvazione in tempi rapidi. 
Il sisma che ha colpito Amatrice il 24 agosto 2016. 18/05/2020 -
La commissione Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, presieduta da Sergio Pirozzi, si è riunita oggi per l'approvazione dello schema di deliberazione 115 sui "Criteri e modalità per il finanziamento ai singoli comuni per le indagini e rilievi da eseguire per la realizzazione dello studio di microzonizazzione sismica di livello 3".  
L'assessore Mauro Alessandri ha illustrato i punti salienti dello schema e spiegato la procedura di suddivisione del territorio del Lazio in tre parti. Queste si possono riassumere in:  zone stabili, nelle quali il moto sismico non viene modificato rispetto a quello atteso in condizioni ideali di roccia rigida e pianeggiante; le zone stabili con amplificazioni, nelle quali il moto sismico viene modificato e, infine, le zone instabili, in cui si possono verificare fenomeni di deformazione permanente del territorio come le frane. 
I comuni dovranno procedere allo studio di livello 1 consistente nella raccolta ed elaborazione di informazioni e dati preesistenti o risultanti da specifiche campagne di indagine, a questo proposito è stato comunicato che oltre 18 comuni sono già in possesso di questi dati. 
La direttrice dei Lavori pubblici e difesa del territorio della Regione Lazio, Maria Cristiana Vecchi, ha confermato come la microzonizzazione sismica costituisce, in tempo ordinario, uno strumento utile ai fini della pianificazione e della programmazione degli interventi di prevenzione del rischio sismico. Ha altresì precisato che, possono accedere ai contributi, solo i comuni che hanno già svolto la fase 1. 
" E' un passo importante per la nostra regione - ha detto il presidente Pirozzi  (FDI) -  e di stimolo per  i comuni che devono ancora svolgere la fase 1, questa legge concretizza la prevenzione".
A fargli eco anche il consigliere  Enrico Forte ( PD), che l'ha definita una risposta concreta e immediata, destinata a salvaguardare il territorio e soprattutto vite umane, "con questa legge - ha dichiarato Forte - il Lazio sarà la prima regione d'Italia a dotarsi di uno strumento normativo così importante".  Al termine della seduta, il presidente della commissione ha invitato i consiglieri a presentare eventuali emendamenti, entro mercoledì per poter procedere speditamente all'approvazione.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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