Troncarelli illustra in commissione la delibera per la riapertura dei servizi ai disabili

La DGR n. 243 adottata l'8 maggio prevede una graduale riattivazione dei servizi, con precedenza per i portatori di disabilità più gravi.
Disabilità. 13/05/2020 - L’assessora al welfare Alessandra Troncarelli ha illustrato oggi, in commissione settima del consiglio regionale, presieduta da Giuseppe Simeone, la delibera n. 243 adottata dalla  giunta regionale in data 8 maggio scorso, che costituisce piano territoriale regionale in attuazione dell’art. 8 del Dpcm del 26 aprile 2020, per la riattivazione delle attività socioassistenziali erogate all’interno o da parte di centri diurni e strutture semiresidenziali per persone con disabilità. L’atto non è stato previamente condiviso con la commissione, ha detto l’assessore, a causa dell’ urgenza della misura, che in effetti si sarebbe voluta adottare fin dal 4 maggio: questo in risposta al presidente Simeone, che aveva fatto notare all’assessore come, già in una precedente circostanza, la commissione avesse chiesto di essere coinvolta in anticipo e non a posteriori sui provvedimenti, pur nell’urgenza dei lavori determinata dall’emergenza sanitaria.  

La delibera, ha proseguito l’assessore, che è stata comunque ampiamente condivisa con la direzione regionale sanità e altri tavoli, prevede una riapertura graduale e a piccoli gruppi (20 o 30 per cento dell’utenza, con precedenza per quella con disabilità più grave) e con una rimodulazione del servizio  e rivalutazione dei piani assistenziali individuali, previa concertazione con l’utente e la famiglia. L’ente gestore dovrà dimostrare di aver adottato tutte le misure per prevenire i pericoli di contagio; il faro dell’azione della Giunta, ha detto ancora l’assessore, è la tutela della salute sia per i lavoratori che per gli utenti. La prima valutazione degli ambienti sarà effettuata da parte del Comune e dell’ente gestore del servizio: previsto un nulla osta, al termine di queste valutazioni e prima della riapertura.

Tra i consiglieri, Chiara Colosimo (Fratelli d’Italia) ha ripreso le osservazioni di Simeone sulla mancata condivisione a priori dell’atto con la commissione, poi ha chiesto all’assessore come si pensi di garantire il rispetto delle misure di sicurezza anti Covid nelle strutture e con quali modalità si intenda procedere ai test periodici. Marta Bonafoni, della lista Zingaretti, al contrario, ha lodato la tempestività dell’intervento, la cui urgenza non lasciava spazio a una previa condivisione con la commissione, a suo avviso.  Esiste però un problema di rimodulazione delle rette e di recupero delle ore nelle strutture del comune di Roma, ha aggiunto Bonafoni, che va risolto. La delibera rientra nell’importante filone dell’integrazione sociosanitaria, di qui la sua urgenza, secondo Paolo Ciani del Centro solidale, mentre per Emiliano Minnucci del Pd è necessario un front office che dia risposte attendibili alle esigenze degli utenti. A tale proposito, Loreto Marcelli del M5s ha ricordato come fosse stato già istituito in passato un servizio per raccogliere on line le esigenze dell’utenza, sul cui funzionamento ha chiesto chiarimenti all’assessore.

“Auspicabile il test sierologico”, ha detto Troncarelli in risposta a Colosimo sulle misure di sicurezza da adottare, sia per gli operatori che per gli utenti, ma si tratta di un punto che è ancora in fase embrionale, ha ammesso l’assessore. Il sito Sociale Lazio, invece, è aggiornato ma deve ancora andare a regime per raccogliere in modo efficace  le richieste dell’utenza, ha detto ancora Troncarelli, in risposta questa volta a Marcelli, in chiusura della sua breve replica ai quesiti posti dai consiglieri.

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio