Lazio, balneari: quest'anno zero profitti, la Regione intervenga sulle proroghe delle concessioni

L'assessore allo Sviluppo Economico, Paolo Orneli: "Non vi abbandoniamo, ma aiutateci ad aiutarvi". 
23/04/2020 -
Nell'audizione congiunta Turismo e Sviluppo economico, presieduta da Marietta Tidei e Pasquale Ciacciarelli,  con le associazioni rapppresentanti del comparto balneari del Lazio, sono stati affrontati gli effetti dell’emergenza Covid-19 sull'intero comparto e le relative iniziative peNell' r la riapertura delle attività. Tre i filoni principali su cui le associazioni di categoria invitano la Regione a intervenire in tempi brevi: sgravi fiscali, tra queste la riduzione dell' Irap, proroghe delle concessioni al 2033 e l'urgenza di stabilire le misure per la fruizione delle spiagge in sicurezza. 
"Sarebbe il caso che gli stabilimenti balneari, proprio per le loro caratteristiche specifiche, fossero i primi a riaprire " ha esordito così  Maurizio Criscuolo di Cna Balneari Lazio. "Ci preoccupiamo di librerie e dei negozi per bambini ma lo stabilimento balneare e' il posto più salubre dove mandare le persone una volta che  finito il lockdown:  lo dice il professor Rezza, non io. Il vero problema è negli spazi chiusi non in quelli aperti. La diluizione del virus è  massima in mare e sulla spiaggia, perchè la ventilazione lungo le coste è superiore rispetto ad esempio a quella di una piazza". Poi ha aggiunto "semmai il problema è nel distanziamento sociale. Non dobbiamo parlare di distanziamento sociale degli ombrelloni ma delle persone. I problemi riguardano come raggiungere gli ombrelloni e dovremmo capire quali sono i percorsi per raggiungere bar e docce". Per Criscuolo i balneanri  hanno chiuso a settembre 2019, e se non riuscessea ripartire, tutto il settore si troverebbe nella situazione di fare attivita' nella primavera del 2021, quindi per gli stabilimenti si avrebbe un lockdown di due anni . "Abbiamo bisogno di certezze conclude Criscuolo -  sono 10 anni che siamo in vertenza,  occorre una posizione chiara, la legge 145 del 2018 prevede la concessione al 2033. Ogni regione ha interpretato a modo suo".  A fargli eco Marco Maurelli, Federbalneari Lazio  che chiede un' ordinanza regionale condivisa con le associazion di categoria e con i comuni, perchè saranno questultimi a intervenire sulla gestione della sanificazione delle spiagge e delle spiagge libere.
 
 "La Regione deve emettere  regolamenti chiari e omogenei - conclude Maurelli - su tutto il territorio. Stiamo parlando di norme straordinarie come straordinaro è l'evento della pandemia, come straordinario deve essere, quindi, il tema della gestione entro dicembre 2020. Queste commissioni devono ridisegnare lo strumento normativo in chiave anti Covid. Si darà così, anche ai Comuni, l'occasione per rivedere la redazione dei propri Pua. Chiediamo la sospensione della valenza turistica A e che si lasci tutto nella valenza turistica B. Eviteremo balzelli su falsi parametri, realizzati dalla Regione Lazio, ma oggi sono saltati. E anocra:  andranno riviste la destagionalizzazione eper le misure economiche auspichiamo un fondo speciale per i lavoratori stagionali rimasti fuori dal decreto CURAITLIA. Proponiamo la sospensione del canone 2020 addizionale, e speriamo in incentivi al consumo nella disponibilità delle famiglie meno abbienti".  Gianfilippo di Russo, CNA Formia, sottolinea la sofferenza delle aziende e sollecita i comuni alla prorogra delle concessioni. "la Regione Lazio - spiega nel suo intervento- ha emanato le linee guida e sono state disattese da molti comuni, anche in provincia di Latina. Sarà una stagione forse senza profitti, ma diamo almeno certezze per il futuro. Un imprenditore può fare investimenti solo se ha certezze nel tempo". Ruggero Barbadoro di FIBA Confesercenti;  affronta il problema dell'accesso al credito, anche perchè quest'anno non sarà certo l'anno dei grandi profitti. "Un modello da seguire - ha dichiarato - potrebbe essere quello della regione Puglia". Andrea De Fonte, BALNEARI OSTIA spiega come la misura più utile, a costo zero per l’amministrazione, sia intervenire sull’estensione delle concessioni al 2033. 
Si presentano con un manifesto già pronto i rappresentanti de La Base Balneare, Fulvia Frallicciardi e Riccardo Di Luca. Un manifesto con proposte per le disposizioni finanziarie certe  e attuabili; prororga  per le concessioni al 2033, disposizoni sanitarie immediate certe e attuabili, voucher o bonus, l' Iva al 10% e la sospensione della Tari, fianziamenti a  fondo perduto, esclusione delle evidenze pubblche. Simonetta Mancini di  Assobalneari, invita a coniugare soluzioni che contemplino sicurezza sanitaria e attività e conclude "annullamento di balzelli locali, se non ora, quando? fate in modo che le aziende balneari non muoiano a dicembre 2020, ci sono le basi per avere una prospettiva più lunga" Federico Traldi, Associazione Albaa; interviene affinchè ci sia una chiara comunicazione sulla sicurezza delle spiagge laziali. 
Mario Frostino, Oro del Golfo pone la questione della gestione della spiaggia libera per poter posizionare le attrezzatura che garantiscano il distanziamento sociale. Frostino propone di introdurre i vigilantes da supporto ai bagnini, in modo da far rispettare le distanze di sicurezza. Per Claudio Capezzuoli, CNAPMI;  la pandemia può essere l’occasione di ripensare vari settori e quello balneare è uno di questi.  Pina Uttaro, Gaeta Fronte Mare ha riportato il progetto che nasce dagli operatori della spiaggia di Gaeta, ma che può essere esteso a tutto il territorio. Progetto che prevede le  distanze di sicurezza, la sanificanzione, presenze contingentate con sistemi di prenotazione e come mettere in sicurezza anche la spiaggia libera. 
Al termine dell'audizione numerosi gli interventi dei consiglieri.  Angelo Tripodi (LEGA)  che ha fatto sapere di aver già presentato, prima di Pasqua, un vadevecum per riaprire le attività balneari, nel suo intervento spinge sulla proproga delle concessioni  al 2033, riporta come modello da seguire per i Comuni, l'esempio di Santa Marinella. "Il settore balneare impiega minimo 7000 dipendenti - dichiara il capo gruppo della Lega  -  e mentre gli operatori stanno montando, non sanno ancora come contrattualizzare i propri dipendenti, quindi - dichiara -  attiviamo i vocuher. Snellire le procedure è ormai doveroso, bisogna correre affinchè il comparto non subisca altri danni"  Francesca De Vito (M5S) fa sapere come il movimento si sia immediatamente attivato con un'interrogazione per chiedere l'avvio delle attività di manutenzione degli stabilimenti, così come poi avvenuto. Gaia Pernerella (M5S) punta il suo intervento su quelle che sono le competenze regionali, ha parlato delle modifiche al regolamento regionale, delle valenze turistiche,  cui la Regione ha messo mano. Termina propondendo un tavolo congiunto dove si possano trovare strumenti normativi, che siano deroghe o altro, per avviare la stagione. Sul fronte dei canoni demaniali e sgravi fiscali rimanda la palla  all'assessore al bilancio. Giancarlo Righini ( Fdi) inquadra il problema con un comune denominatore,"la certezza sulle date della riapertura, possibilmente' il 4 maggio, la proroga al 2033 delle concessioni balneari, consentita da legge nazionale, e la garanzia della piena operativita' del settore, con un'opportuna opera di sensibilizzazione di rispetto al distanziamento personale negli stabilimenti".  Per Roberta Lombardi ( M5S) " il settore balneare ha senza dubbio una fortissima valenza strategica per il turismo e l'economia della Regione,  non ci sottrarremo all'impegno di dare sostegno ad un comparto importante che genera occupazione ed indotto di considerevole portata. Al tempo stesso - precisa -  riteniamo che la 'risorsa mare' debba essere fruibile da parte di tutti i cittadini, soprattutto nei prossimi mesi in cui i servizi balneari acquisiranno un forte valore sociale per le famiglie, come unica valvola di sfogo". 
Giuseppe Simeone (FI)  parla di grido d'allarme dei balneari "a Pasqua si andava già al mare, , è l'anno della convivenza con il Covid, dobbiamo affrontare la doppia esigenza, far riparitre gli stabilimenti e contemporaneamente garantire i cittadini, non vi è dubbio che dobbiamo assicurare le regole, ma chiedo agli assessori se siamo in grado di rispondere a queste domande? ma subito, non dopodomani". 
"Su di voi pesa ancora di più l'incertezza - così la presidente della commissione Sviluppo economico, Marietta Tidei (Gruppo Misto)-  alla riapertura quando sarà, per voi sarà tutta da definire la fruizione, ci vogliono protocolli di sicurezza, e misure chiare. E' stata evocata la legge 145 e abbiamo detto che il governo emanerà a breve un nuovo DPCM, avete bisogno di chiarezza, al pari di qualsiasi altra attività economica-  Credo dobbiate sapere su che titolo potete contare, ci sono Regioni e Comuni che ci sono già pronunciate. Tutti noi dovremmo farci parte attiva con il governo nazionale,  lo dico agli assessori che possono rappresentarci nella conferenza Stato Regioni. Un settore che soffre e soffrirà, su tante cose che avete chiesto, come Regione lazio abbiamo il dovere di dare risposte, pensare che oggi ci sia un' enorme massa di lavoratori stagionali senza coperture, è impensabile, vanno garantiti. Sulle misure di contenimento gli italiani hanno mostrato di essere resposonabile, ha seguito tutte le regole di contenimento, non credo di dover chiudere i bagnanti nelle celle. Sono d'accordo sulla destagionalizzazione, è chiaro a tutti noi, che questa modalità di lavoro non è produttiva". Valentina Corrado (M5S) si è soffermata sull'aspetto tributario, precisando che c'è biosgno di mettere dei parametri per la riduzione delle imposte, quindi sgravi diversificati. Poi corregge il tiro suq uanto detto sul Curaitaliae l'esclusione da questo dei lavoratori stagionali e sottoliena come invece rientrano nella classifica Ateco per il bonus  dei 600 euro per marzo che si porterà a 800 ad aprile. 
Per Enrico Forte ( Pd)  "Mai come in questo periodo le attività balneari rivestono un ruolo importante dal punto di vista economico e ancor più sotto quello sociale. Ogni azione riferita al comparto dovrà essere ricompresa nell’ambito dell’economia del mare e nel piano regionale del turismo. Occorre - ha speigato il consigliere Forte - inoltre, studiare possibili azioni per ridurre la tassazione". 
L'assessore della Regione Lazio allo Sviluppo Economico, Paolo Orneli ha esordito rivolgendosi ai balnenari con "Non vi abbandoniamo, ma aiutateci ad aiutarvi". Ha poi proseguto dicendo che l''emergenza Covid 19 inciderà sulla stagione balneare: "Le linee guida nazionali dovranno sciogliere il quando e il come riaprire gli stabilimenti. La stagione balneare partirà in ritardo, non siamo in condizione di aprirla domani nè lunedi' prossimo. Il come dipendera' sia dalla capacita' delle linee guida nazionali che da quelle regionali ma anche da quella delle categorie di aiutarci a fornire un messaggio chiaro: si potranno frequentare gli stabilimenti e gli arenili in una condizione di sicurezza sanitaria per tutti i cittadini. la situazione nel Lazio è tale per cui ha un senso parlare di riaperture - ha proseguito l'assessore Orneli - ma ora dobbiamo entrare nel merito di come riaprire le strutture balneari. Non sarà irrilevante sapere se in due stabilimenti confinanti, uno ha organizzato la possibilita' di far pranzare le persone sotto l'ombrellone e un altro no. Su questo punto non ci sara' un obbligo dalle linee guida regionali ma una raccomandazione sì". 
Per l'assessora al Turismo Giovanna Pugliese sulla questione concessioni bisogna rimandare a quanto dirà il governo nella conferenza Stato Regioni. Poi -  ha dichiarato -" noi in questo mese e mezzo abbiamo richiesto tutte le misure importanti per il comparto, abbiamo incontrato il ministro Franceschini che ci ha assicurato che in questi giorni dovremmo avere risposte importanti: dalla liquidità alle imprese, al bonus vacanze. Questo 2020 è un anno che ci impone di ripensare il turismo,  un turismo italiano e probabilemente regionale è un'occasione per sviluppare il turismo dei borghi". "Come promozione turistica  - ha precisato la Pugliese-  l'assessorato non ha molte risosrse, il discorso del turismo deve essere trasversale a tutti  gli altri assessorati,. Un fondo che sia solo per il turismo che ci dia la possibilità di procedere nella Regione con progetti nuovi. Stiamo lavorando con l'assessore Di Baerardino per far fronte ai lavoratori del settore con i fondi europei per un comparto provato, le campagne di comunicazione. Riusceremo a fare la vacanza al mare, da qui a settembre a riaccendere una nuova energia".
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Condividi su