Proposta di riordino normativo su cinema e audiovisivo, audizioni in commissione quinta

La commissione presieduta oggi da Marta Leonori ha ascoltato il parere, in larga parte favorevole, di numerose sigle di associazioni operanti nel settore interessato dalla proposta di legge che va ad abrogare la legge n. 2 del 2012. 
Una sala. 28/01/2020 - Si è svolta oggi in commissione quinta, Cultura, spettacolo, sport e turismo, del Consiglio regionale del Lazio, presieduta dalla vicepresidente Marta Leonori, una audizione di numerose sigle operanti nel settore del cinema e dell’audiovisivo sulla proposta di legge n. 174 del 16 luglio 2019 di “Riordino delle norme in materia di cinema e audiovisivo. Abrogazione della legge regionale 13 aprile 2012, n. 2 (Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo) e successive modifiche e di altre norme in materia”. Dopo aver riscosso dai rappresentanti delle associazioni un generale apprezzamento per la normativa in esame in commissione, Marta Leonori ha concluso l’audizione confermando che la normativa nazionale e le esperienze legislative estere all'avanguardia nel settore, come quella francese, sono i punti di riferimento dell'azione regionale, ma si è orgogliosi del carattere innovativo della normativa regionale, riconosciuto anche da molti degli intervenuti. Le voci di bilancio “possono essere riviste eventualmente in aumento”, ha aggiunto Leonori, ed “esistono anche altri canali”, come Lazio creativo, attraverso i quali intervenire nel settore. La consigliera Francesca De Vito del Movimento 5 stelle ha parlato di incentivi che sarebbero allo studio, per la fruizione del cinema da parte delle famiglie e dei giovani.

Primo ad intervenire, per Unindustria, Francesco De Blasi (vicepresidente Sezione editoria, informazione e audiovisivo), secondo il quale le produzioni stanno tornando sul territorio dopo un periodo di fuga, grazie alle normative recenti; sarebbe importante che questo testo fornisse dei parametri fissi e va incentivata, a suo avviso, la presenza di sale sul territorio. Importante dare possibilità di aprire una sala specialmente ai giovani, ha concluso il rappresentante di Unindustria. Per la Fondazione Cinema per Roma è intervenuta Francesca Via, che ha fatto presente che la normativa riveste rilievo per la fondazione, in quanto gestore della Festa del cinema di Roma, che è una vetrina per tutto il settore. Il consiglio fornito è stato quello di sfruttare le professionalità già esistenti nel settore. Per l’Associazione Documentaristi Italiani, poi, la presidente Claudia Pampinella ha detto di aver apprezzato il testo normativo,  in quanto dà importanza al settore che essa rappresenta, cosa che non sempre accade, purtroppo.

Anche CNA Cinema audiovisivo, con Mario Perchiazzi, ha espresso il suo apprezzamento per questa legge, poiché è importante che la normativa regionale sia coerente con quella nazionale, ha detto Il rappresentante di Cna, che si è anche associato alle considerazioni fatte sull'importanza di aiutare i gestori delle sale nel Lazio. Altro aspetto, quello delle risorse: in altre regioni si sfrutta Film commission come ente intermedio, cosa che si dovrebbe fare anche qui nel Lazio, secondo Perchiazzi, seppure lasciando la gestione complessiva agli organi centrali. Per l’associazione degli autori (ANAC), Francesco Ranieri Martinotti ha detto di aver compiuto uno studio sul sistema francese, che è molto all'avanguardia in materia. D'accordo sull'importanza delle sale, si è detto Martinotti, ma andrebbero coinvolti a suo avviso anche gli autori in questa operazione, che non può essere vista solo dal lato commerciale. Troppo alto, ha proseguito, il limite fissato per le produzioni a basso costo (800 mila euro). Due sono le anime del settore, quella artigianale e quella industriale: anche qui sarebbe opportuno seguire il modello francese, con forme di sostegno selettivo e automatico. La tempistica degli incentivi poi è troppo lunga, ha concluso il rappresentante di ANAC.

Secondo gli esercenti, intervenuti con ANEC (Piera Bernaschi, Ileandro Pesci e Massimo Arcangeli), è da elogiare l'azione della Regione nel settore, che deve solo essere più lungimirante nel tempo. Proteggere la destinazione d'uso della attività nel rispetto della normativa regionale preesistente, è la richiesta di ANEC. Per Film commission Roma e Lazio ha parlato Luciano Sovena, rilevando con soddisfazione il clima di generale apprezzamento della normativa, che è all'avanguardia a livello europeo e “ha favorito un aumento delle produzioni internazionali del 35 per cento”, ha detto Sovena. Presenti all’audizione anche APA (Associazione Produttori Audiovisivi); e ANICA (Associazione nazionale industrie cinematografiche e audiovisive), i cui rappresentanti hanno annunciato di voler inviare osservazioni per iscritto alla commissione.

All’audizione era presente anche la consigliera della Lega Laura Corrotti. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio