Consorzio unico industriale del Lazio: il punto con il commissario straordinario De Angelis

Audizione in XI anche sulla pl 63 sulla produzione della birra artigianale nel Lazio
Un momento dell'audizione con il commissario per la costituzione del Consorzio industriale unico del Lazio, De Angelis (al centro della foto). Alla sua destra l'assessore Orneli. In primo piano, il presidente Maselli. 15/01/2020 - La commissione Sviluppo economico e attività produttive, start-up e commercio, presieduta da Massimiliano Maselli (FdI), ha ascoltato ieri il commissario straordinario per la costituzione del Consorzio unico industriale del Lazio, Francesco De Angelis, attuale presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Frosinone. Dai cinque consorzi provinciali si passerà a un unico soggetto, così come previsto dall’articolo 40 del Collegato 2018 (legge 7/2018). “La tabella di marcia prevede due fasi, una fase di ricognizione, una programmatoria – ha spiegato De Angelis in audizione – Si sta per chiudere la prima fase, che prevede la valutazione del patrimonio dei consorzi esistenti”.

De Angelis ha riferito dei due tavoli di concertazione, uno dei presidenti dei consorzi, l’altro con le associazioni di categoria e i sindacati. “Si è lavorato per un progetto che parta dal basso e non dall’alto - ha riferito De Angelis – raccogliendo suggerimenti e parlando anche della riorganizzazione del personale. Al termine, avremo un quadro dei cinque consorzi e potremo dare il via all’integrazione degli stessi e alla costituzione del Consorzio unico. In particolare, la fase due prevede un tavolo per predisporre lo statuto”. De Angelis ha detto che proprio dalle associazioni di categoria è giunta l’istanza di cogliere l’occasione per innovare la mission dei consorzi, fermi al modello del 1957. Di qui l’articolo 3 del nuovo Collegato (pl 194/2019), attualmente in discussione in commissione Bilancio, con cui la Giunta intende rafforzare le funzioni del Consorzio unico industriale.

Proprio a tale proposito, l’assessore allo Sviluppo economico, Paolo Orneli, ha ricordato che lo scopo è quello di promuovere progetti strategici di innovazione, recupero e riqualificazione delle aree industriali dismesse, delle quali è in corso la mappatura, ricercando investitori nazionali ed esteri, e promuovendo le opportunità d’investimento nell’economia del territorio. Oltre a De Angelis e Orneli, nel corso dell’audizione sono intervenuti: il presidente Maselli al quale, a quindici mesi dalla legge 7/2018, appaiono ancora lunghi i tempi per giungere al Consorzio unico; Enrico Forte (Pd), il quale avrebbe visto meglio in una legge ad hoc il riordino dei consorzi, si è soffermato sulla necessità di semplificare le norme urbanistiche relative alle aree industriali; Francesca De Vito (M5s) ha espresso il suo scetticismo generale su una norma del Collegato che, dando più poteri al Consorzio unico, andrebbe di fatto a creare un “quasi assessorato”.

A sostegno dei produttori di birra artigianale

E’ seguita poi l’audizione sulla proposta di legge regionale n. 63 del 17 ottobre 2018. “Misure di valorizzazione e promozione dei prodotti e delle attività dei produttori di birra artigianale”, d’iniziativa del consigliere Daniele Giannini (Lega), “una legge snella che intende dare risposte a un modo che nel Lazio dà occupazione a più di mille addetti altamente qualificati, in un tempo in cui aumenta la richiesta di prodotti tipici”, come ha spiegato lo stesso proponente. La pl 63 intende sostenere le 42 imprese nel Lazio attive nel settore brassicolo, un settore in continua crescita che vede Roma, con le sue 21 realtà produttrici di malti e luppoli, terza dopo Milano e Torino nella classifica delle città italiane con il maggior numero di imprese impegnate nella produzione. La proposta del consigliere Giannini prende spunto da una norma analoga approvata nel Veneto, ed è volta a individuare, tutelare, promuovere e valorizzare le vere aziende artigianali indipendenti produttrici di non più di 200 mila ettolitri l’anno di birra artigianale (vale a dire non sottoposta a processi di pastorizzazione e microfiltrazione).

Apprezzamenti e suggerimenti per la pl 63 sono stati espressi nel corso dell’audizione. Sono intervenuti: Claudio Di Giannantonio, dirigente dell’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (Arsial); Andrea Virgili, Confagricoltura Lazio; Vittorio Ferraris, direttore generale Unionbirrai- Piccoli birrifici indipendenti (associazione che vanta 400 iscritti su 800 produttori in Italia); Roberto Muzi, Slow Food- Guida birre del Lazio; Andrea Turco, fondatore e curatore del sito “Cronache di birra”; Katya Carbone, responsabile nazionale Filiera del luppolo – Crea; Paolo Ghini, agronomo, componente della filiera nazionale del luppolo del ministero dell’Agricoltura; Silvia Amadei, vicepresidente dell’Associazione nazionale luppoli d’Italia; Francesca Borghi, direttore generale di Cervisia, Associazione nazionale filiera brassicola e agroalimentare. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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