Auchan-Conad, audizione sul passaggio dei punti vendita nel Lazio

A rischio duemila lavoratori, assicurazioni parziali solo per 600, i sindacati lanciano un allarme generale sull’applicazione del contratto di lavoro.
Un punto vendita Conad 29/10/2019 - I sindacati dei lavoratori del commercio sono stati ascoltati stamattina per fare il punto sulla vendita dei supermercati Sma-Auchan a Conad in un’audizione congiunta delle commissioni Sviluppo economico e Lavoro del Consiglio regionale del Lazio, presiedute rispettivamente da Massimiliano Maselli ed Eleonora Mattia.

Ha introdotto il tema la consigliera Marta Leonori (Pd), che ha chiesto l’audizione, esprimendo preoccupazione non solo per le possibili conseguenze sui livelli occupazionali, ma anche sull’eventuale passaggio ad altri soggetti di una parte dei punti vendita in questione.

I sindacati hanno puntato l’attenzione sulla mancanza di un piano industriale, elemento essenziale per avviare un confronto con l’azienda. “Domani è previsto un incontro al ministero per lo Sviluppo economico – hanno spiegato – speriamo di avere finalmente un quadro completo. la sensazione è che Auchan sia fuggita dal mercato italiano vista la forte perdita subita dall'azienda e Conad abbia comprato il pacchetto completo, essendo interessata realmente soltanto ai negozi al Nord, soprattutto in Lombardia”.

Al momento, infatti, si ha certezza del “passaggio delle insegne” soltanto per 109 punti vendita in tutta Italia, soprattutto in Lombardia, sui circa 300 complessivi. E soprattutto è stata definita la situazione solo di 10 ipermercati su 50. A Roma, dove Conad ha già un forte radicamento, la situazione è resa ancora più complessa dal possibile intervento dell’autorità Antitrust su possibili posizioni dominanti e sovrapposizioni. E' stato definito il destino soltanto di 18 punti vendita su 27. Incerta, in particolare, la situazione di 4 ipermercati Auchan su 5.

Cgil, Cisl e Uil, in questo quadro, non hanno ritenuto neanche di firmare l’accordo sul passaggio dei 109 punti vendita, per la mancanza di un impegno sulla piena occupazione dei lavoratori attualmente impiegati. Accordo firmato invece dall’Ugl che ha spiegato come quel documento contenga importanti garanzie, a partire dall’eventuale utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Concordi, invece, i sindacati sull’allarme per la situazione complessiva della grande distribuzione a Roma, dove, secondo quanto denunciato, “importanti gruppi non applicano il contratto nazionale creando una situazione di dumping salariale con le altre imprese”.

Preoccupazione è stata espressa sia dalla presidente Mattia che dalla consigliera Leonori, anche per l’assenza di Conad, magrado l’invito.  L’assessore al Lavoro, Claudio Di Berardino, ha garantito l’impegno della Giunta, non solo su questa vicenda, ma sul tema complessivo del commercio nel Lazio: “Stiamo verificando la possibilità di creare una task force degli istituti ispettivi, in maniera da rendere più efficaci i controlli. Vogliamo, infine, creare un tavolo permanente con sindacati e associazioni datoriale per monitorare costantemente il settore”. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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